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- Un commento

di Raffaella Galvani
Imprenditori e clienti le mettono sempre più spesso sotto accusa, il governo le marca strette, l’opinione pubblica non le ama. Ma le banche italiane hanno fan insospettati: i laureandi in economia. Al primo posto tra le aziende dove vorrebbero essere assunti, 2.600 universitari interpellati via internet dal Trendence Institut di Berlino indicano infatti l’Intesa Sanpaolo, seguita dalla Banca d’Italia, dall’Unicredit e dal Monte dei Paschi.
Lo rivela il Graduate barometer, il più grande sondaggio mondiale sulle attese dei giovani universitari, che nell’edizione 2009 ha coinvolto 196 mila studenti di oltre 779 università di 22 paesi europei, Russia compresa.
I risultati dell’Italia, che Panorama pubblica in esclusiva (qui le tabelle ), con quattro piazzamenti ai vertici della classifica incoronano le banche protagoniste delle aspirazioni dei futuri dottori in economia a caccia di impiego. Un poker d’assi sorprendente nell’epoca dei grandi crac finanziari mondiali, ma che si spiega con il fatto che, portatesi avanti con forti tagli di personale all’epoca delle fusioni, oggi le banche sono tra le poche imprese che reclutano giovani.
E se i laureati economici in tempi difficili sembrano cercare soprattutto solidità e sicurezza, al punto da inserire fra i datori di lavoro preferiti anche le Poste italiane, settime in classifica a pari merito con Fiat e Bnl, tra i 2.800 laureandi in ingegneria che hanno partecipato al sondaggio, ancora a sorpresa, il made in Italy batte il fascino delle multinazionali del web e dell’hi-tech. L’Enel e l’Eni si piazzano infatti rispettivamente al primo e al secondo posto, scalzando Google e Apple, prime classificate dell’edizione italiana del 2008. Una retrocessione che non trova conferma a livello europeo: nella euroclassifica di ingegneria Google, Microsoft e Apple sono la terna vincente della hit parade dei datori di lavoro ideali, e relegano al ventinovesimo posto le nostre Enel, Eni e Ferrari, le prime aziende italiane a comparire nell’elenco europeo dei futuri ingegneri. La Banca d’Italia e l’Intesa Sanpaolo sono, al quarantunesimo posto a pari merito, le prime citate dai giovani iscritti alle facoltà di economia dell’eurozona.
Un fatto è certo: la crisi sta condizionando pesantemente i sogni e i progetti della futura classe dirigente. “Aziende che per anni erano state considerate noiose sono diventate attraenti per la sicurezza del posto che si pensa possano garantire” commenta Mariana Rajic, account manager del Trendence Institut.
Così la PricewaterhouseCoopers è riuscita a strappare lo scettro di impresa più amata nelle facoltà di economia d’Europa all’Oréal, che lo deteneva dal 2002, e in generale in svariati paesi si è registrato un buon piazzamento delle società di revisione contabile. “Anche i gruppi del lusso, meno toccati per ora dalla crisi, compaiono per la prima volta in diverse classifiche nazionali del segmento economico” fanno notare i ricercatori tedeschi. E se la Gucci è risultata tredicesima in Italia, dopo le Assicurazioni Generali, la Lvmh (che ha capitalizzato la notorietà di marchi come Vuitton, Dior, Hennessy, Sephora) è entrata nelle prime dieci d’Europa.
L’effetto più evidente della recessione mondiale emerge, in questa edizione del sondaggio, quando si tocca l’argomento quattrini, ovvero il primo stipendio atteso. Perché se è vero, come spiegano i ricercatori del Trendence Institut, che il dato medio europeo è stato condizionato al ribasso nel 2009 dall’ingresso di due nuovi paesi a minor reddito come la Romania e la Russia, è altrettanto vero che i risultati nazionali dei paesi più significativi, esaminati singolarmente, danno tutti pesanti segni meno, con perdite del salario atteso tra i 2 e i 4 mila euro all’anno.
Le società preferite dai laureandi europei. Fonte: il Trendence Institut di Berlino con il Graduate barometer, il più grande sondaggio mondiale sulle attese dei giovani universitari
Tra i futuri dottori in economia per esempio tiene la posizione solo la Francia, mentre la Gran Bretagna passa dai 41.332 euro annui lordi attesi del 2008 agli attuali 30.819. Né va diversamente per gli ingegneri, che in Spagna scendono da 25.041 a 21.017, mentre in Gran Bretagna crollano da 38.141 a 30.664.
E l’Italia? Arretra come tutti (meno 4.672 euro annui lordi per le facoltà economiche e meno 2.779 per ingegneria) e, con la Spagna, si conferma in coda, ben al di sotto delle medie europee.
Di certo gli universitari italiani sono, dopo gli spagnoli, i più preoccupati per il loro futuro di lavoro, sebbene abbiano scelto due delle facoltà ritenute migliori ai fini dell’occupazione. È in ansia l’88 per cento degli iscritti a economia e l’83 di quelli di ingegneria (le medie europee sono di 58 e 50). Così, più di uno su tre dichiara che dopo la laurea andrà all’estero a cercarsi un’occupazione. Una voglia (necessità ?) di varcare i confini in cui, sui 22 paesi europei del campione, ci battono solo i francesi, i greci e gli svizzeri.
Il primo stipendio lordo che i laureandi si aspettano. Fonte: il Trendence Institut di Berlino con il Graduate barometer, il più grande sondaggio mondiale sulle attese dei giovani universitari
- Giovedì 23 Luglio 2009
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Il 24 Luglio 2009 alle 18:09 Più risorse agli atenei virtuosi, ecco l’Università della Gelmini. La classifica » Panorama.it - Italia ha scritto:
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