
Foto: Marco Merlini / LaPresse
Lui, Massimo D’Alema, il Baffo di Ferro, lo ripete da anni. “I dalemiani non esistono”.
Una categoria inventata dai giornalisti. Eppure quando si parla di correnti interne, prima agli ex Ds, e ora nel Pd, salta sempre fuori un nome: quello del Lider Maximo, appunto. E della sua cerchia più stretta, che negli anni è cambiata.
Ora Massimo D’Alema è il principale sostenitore della candidatura di Bersani come segretario nazionale del Pd, accanto alla teodem Rosy Bindi. Una linea, quella D’Alema – Bersani, che vorrebbe il partito più attento alle alleanze con altri movimenti, non escluso l’Udc di Casini, rinnegando l’impostazione maggioritaria voluta da Veltroni (un solo partito per il centrosinistra) e riproposta oggi da Franceschini & C. Ma in mezzo alla lotta per le primarie, che fine hanno fatto i dalemiani di ferro?
La diaspora degli ex dalemiani di ferro
Nicola La Torre
È l’ultimo dei dalemiani “doc” ancora non estinto. E nella sua home page personale, il vice capogruppo dei senatori del Pd ha pubblicato una foto con il Lider Maximo accanto. È lui oggi, in mezzo alle tempeste giudiziarie sulla sanità a Bari, che spinge per all’alleanza con l’Udc, contrastata dal governatore Vendola. Tifa Bersani alle primarie. La Torre è rimasto negli annali della storia della Tv: lo scorso novembre, durante la trasmissione Omnibus sulla rete La7, viene inquadrato mentre passa un “pizzino” all’azzurro Italo Bocchino, suggerendogli un’argomentazione per attaccare Donadi dell’Idv, sulla questione della Commissione di Vigilanza per le Telecomunicazioni.
Peppino Caldarola
Ex direttore dell’Unità, pugliese ed ex dalemiano di ferro. Eletto alla Camera nel 2001 viene riconfermato deputato nel 2006 con l’Ulivo. Al congresso di Firenze nel 2007, come diversi in fuga dalla trasformazione dei Ds, transitò dalle parti della sfortunata esperienza della “costituente socialista”. Poi seguì Veltroni, ma non fu ricandidato. Ora fa il giornalista e scrive editoriali al vetriolo sul Riformista e sul Giornale. Argomento preferito? Fare le pulci alla sinistra. Nel 2006 alla proposta di nominare il Cavaliere senatore a vita disse: “Ci può stare. È pur sempre il fondatore della nuova destra italiana, o no?”.
Marco Minniti
Era l’ex delfino di D’Alema. Era, appunto, con l’imperfetto più che mai d’obbligo. Minniti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (Governo D’Alema I e II), sottosegretario al Ministero della Difesa (Governo Amato II) e Vice Ministro dell’Interno (Governo Prodi II), finalmente nel 2008 è riuscito a diventare ministro. Però del Governo “ombra” del Pd, dove ha la delega agli Interni. Il tradimento alle primarie: l’ex Delfino ha deciso di non seguire il Lider Maximo, appoggiando la mozione Franceschini, che punta a riconfermarlo segretario del Pd in Calabria.
Claudio Velardi
Era il consigliere più stretto di D’Alema e ha fondato Red Tv, la tv dalemiana in concorrenza con Youdem. Fino a ieri assessore nella giunta regionale campana di Antonio Bassolino, oggi uomo di sinistra in cerca di un partito che non c’è. Recentemente ha dichiarato a proposito delle primarie. “Tutti i dirigenti del partito, Massimo in primis, sono maestri a farsi male da soli. Oggi non c’è un leader da contrapporre a Berlusconi. Della leadership del Pd in Italia non frega niente a nessuno, e per quella del Paese dire che Bersani e Franceschini non sono adeguati è un eufemismo”.
Fabrizio Rondolino
Già capo ufficio stampa del Pds ed ex uomo della comunicazione di Massimo D’Alema (nel triumvirato La Torre, Velardi, Rondolino) ai tempi di Palazzo Chigi e dimessosi dopo alcune recensioni al suo romanzo erotico, alcuni mesi fa disse che il Pd è un partito “che non esiste”. Collabora al quotidiano La Stampa, all’edizione italiana di Vanity Fair e al settimanale Donna moderna. Oggi ha anche un secondo “canale” di comunicazione con i propri lettori, costituito dalle note che pubblica di tanto in tanto su Facebook.
Uno di questi (del 23 luglio), ironicamente, parlava delle primarie: “Se ho capito bene, presto gli abbonati a Sky non potranno più vedere i canali Rai e Mediaset, a meno di non comprarsi un altro decoder satellitare o un decoder digitale terrestre. E’ fantastico! Non soltanto Sky ci vende una buona televisione: in più, non ci consente di vedere la cattiva televisione. Alle primarie voto Murdoch”. Chiude il messaggio uno “smile”.
- Venerdì 7 Agosto 2009
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Commenti
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Il 7 Agosto 2009 alle 18:31 vincenzoaliascontadino ha scritto:
SONO A CACCIA DI SBIANCHETTO E DI LEASING?
Vociar del coro: da Niky Di Pietro; Leoluca, Finocchiaro, stonati ed ubriachi del NON potere?
Input da Di Pietro e Finocchiaro a forumisti per offendere Berlusconi che: nano che si crede gigante, meglio un Pd coi piedi d’argilla inta monnezza? e c si crede Frittata Concita-ta all’Express group.
Concita-ta attacca e non la dice tutta che Berlusconi sensale che taglia dal Business l’America e l’Europa da sempre addormentata e pasticciona, ma è sicuro che sanno che esiste l’america, visto che ci fanno marcette con i boys del Molin inveendo contro la Base Aerea Usa di Vicenza? Inoltre, dal greggio chi se avvantaggerà Berlusconi rifornendo le sue ville, parco auto e flotta d’aerei, Jet ed Elicotteri o i 58.000.000 di Italiani e i 500.000.000 dell’Unione Europea? Quindi si evince che il Cavaliere è un grande Statista? http://vincenzoaliasilcontadin.....nnocchiale Matera
Il 8 Agosto 2009 alle 19:05 fercas ha scritto:
D’Alema, pur restando nell’ombra, continua a danneggiare il suo partito e non si capisce il perchè! Forse sarà la sua faccia, forse la sua supponenza, forse la sua intellighenzia fatto stà che la gente, meno lo vede, meglio stà! Per il bene del PD sarebbe utile che si dimettesse da tutte le cariche istituzionali e andasse a fare il pensionato di lusso, con la sua barchetta! Pensaci D’Alema, pensaci. Cordialità.
Il 10 Agosto 2009 alle 23:04 Zione ha scritto:
Viciè statt attient, bell’ro Zij : e juorn guardat attuorn; e nott nun parlà fort …
A volte anche criticare un ampolloso yacthman, può attirare fulmini e saette da parte di qualche sconsiderato a cui fumano i calli e che invece di metterli a bagno, lancia sciabolate alla cieca contro i Galantuomini; perciò conviene ricordarsi di Benito, quando diceva “Taci, il nemico ci ascolta !”.
Il 11 Agosto 2009 alle 22:20 Zione ha scritto:
Enri, a proposito di condanne per falsa testimonianza, posto che fosse, ma tu hai mai sentito parlare del disonorato e DISONORANDO GIUDICIUME (rossotogato o meno) che in linea di massima, con una Sentenza Infame del genere, si è vendicato vigliaccamente su qualche povero Cristo che non si è scappellato per tempo, o non ha voluto piegarsi ad una CRIMINALE COARTAZIONE delle loro Eccellentissime e Nefaste Bassezze; le quali hanno avuto grandi meriti nella distruzione di intere Famiglie (che furono) per bene ???
Il 14 Agosto 2009 alle 22:45 Zione ha scritto:
Nonno Fuma (e forumisti vari), se hai tempo, leggi e pondera su qualche commento nel blog della Nutella in Economia, che spiega anche l’abbandono del Partito da parte di tanti disgustati Compagni, particolarmente a seguito del reiterato e fallito tentativo di conquistare il Potere, colla rivoluzione in sordina di una parte della Magistratura Deviata, che in fatto di Barbarie ha superato la normale immaginazione. — Cerea neh !
http://blog.panorama.it/econom.....tellopoli/
Il 15 Agosto 2009 alle 17:05 Zione ha scritto:
I sostenitori dell’utopistico e fu Partito Comunista sarebbero scomparsi del tutto; tanti, per sopravvenuto voto di castità politica non avrebbero più voluto andare a votare, per fedeltà verso la Buonanima o per rispetto ai Superstiti (e si possono anche capire), tantissimi altri perchè transfughi verso realtà politiche più moderne e costruttive ed altri ancora come me, provenienti dalle lotte di Fabbrica (e delle Boite) fatte e pagate in prima persona, per il Progresso e in nome e per conto della Civiltà, perché disgustati o sconvolti dal triste andazzo di certi magistrati Scellerati, politicamente e criminalmente Associati fra di loro e con qualche ben assortita Carogna di gendarme al seguito; dei quali anche il Dottor Carnevale è stato vittima.
Purtroppo l’Universale consenso verso il nostro Presidente del Consiglio, ha fatto sì che tanti Infingardi, dimentichi del proponimento propostosi e ritengo solo per antipatia verso il Cavaliere, pusillanimemente ritornano al rosso ovile, pur consapevoli di creare solo inutili e deleteri ostacoli.
A proposito del compianto (?) Signor Fiat, va ricordato che riuscì a spuntarla dopo una lotta feroce per un aumento di sole 15 Lire all’ora, affermando che non c’erano soldi da buttar via dato il momento difficile e che bisognava che si sacrificassero tutti; la qual cosa era costata inutilmente, parecchie ore di Sciopero ai Lavoratori; successivamente se ne andò come sempre al Casinò, dove perse alcuni Miliardi e quindi per timore che il fatto venisse risaputo o per sopraggiunta crisi di coscienza, chiamò i Rappresentanti Sindacali Aziendali e comunicò che vicino alle 15 Lire “superate”, ne aggiungeva altre 20; chissà se non pensava di attingere a qualche suo recondito tesoro costituito all’Estero; posto che in precedenza avesse detto la verità.
Comunque venendo ad oggi ed a seguito della schifosa bega familiare fra la tota e la Madama, in discussione a casa Agnelli, dovuta a voracità da Pescecani a causa di eredità con forte contenuto di traccia ematica Popolare e comunque oltre misura ed oltre il lecito, è venuta fuori la notizia che giustamente, si sta indagando da parte dello Stato, su grossi capitali depositati illegalmente all’estero da moltissimi cittadini Italiani.
Speriamo che la questione non sfugga all’attenzione del Signor Ministro della Giustizia e che vigili attentamente affinchè questa importante inchiesta non vada a finire nelle mani di qualche Pirla di magistrato rossotogato, come già clamorosamente capitato in passato e non ci ritroviamo così di nuovo fra i coglioni e per molti anni a venire, un altro luminare della magistratura infame, Ignorante e Delinquente.
Il 16 Agosto 2009 alle 9:24 Zione ha scritto:
Caro, asinino Enricuccio, stai attento al ciuccio; ho dato un’occhiata in giro su quello che tu e i tuoi degni compari gaglioffi e lestofanti, scrivete continuamente e con diabolica cattiveria contro quel Gigante (di tutto) del Cavaliere Silvio, nostro Grande Presidente del Consiglio, tanto invidiatoci da tanti e che il vostro livore appella vigliaccamente col nomignolo “Il nano”; per quanto superi di una spanna, molti di voi.
Ho riflettuto parecchio e sono giunto alla triste conclusione che un odio così feroce, specie da parte tua, si può spiegare solo col fatto che forse ti è rimasto qualche doloroso ricordo di gioventù da parte di qualche nano che ti ha fatto un brutto scherzo da prete e che malgrado gli anni trascorsi, ti duole ancora terribilmente.
Scusa ma è colpa tua, se ignoravi una notizia del genere, perché si è sempre saputo che i nani sono dotati di grossa e robusta fava asinesca; per cui se dovesse capitarti una nuova frequentazione del genere, la prossima volta basta che ti leggi Biancaneve e vedi che così ti salverai dalle pene dell’Inferno, almeno su questa terra e non dimenticare le spugnature con acqua fredda, almeno così avrai un rinfrescante sollievo.
Il 2 Settembre 2009 alle 11:19 Ecco la scuola “dei bamboccioni Pd”, che tifa Franceschini e non piace a Bersani » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Bamboccioni del Pd, ma non è colpa loro”. Ne è sicuro Giorgio Tonini, 50 anni, senatore e responsabile nazionale dell’Area Studi, ricerche e formazione del Pd, deus ex machina della scuola politica di cultura democratica di Cortona, quest’anno al secondo appuntamento. Un raduno di trentenni o poco più (dal 9 al 13 settembre), quasi tutti studenti, alcuni addirittura con due lauree e master, ma senza lavoro e ovviamente ancora a casa con mamma e papà. “Quattro giorni dedicati ai grandi problemi delle democrazie in Occidente” (qui il programma), assicurano gli organizzatori, e anche per riflettere sui piccoli problemi di casa nostra, soprattutto del Pd, il partito che gli italiani non votano, almeno stando alla batosta delle scorse elezioni europee e amministrative di giugno. Tutti (o quasi) fanno il tifo per Dario Franceschini, candidato alla segretaria nazionale, che alla scuola politica di Cortona tiene molto - come d’altra parte Walter Veltroni che l’ha fondata lo scorso anno - e che chiuderà la kermesse, dopo gli interventi dei due sfidanti Marino e Bersani, che della scuola se ne infischia. E mentre i bamboccioni studiano, pensando ai grandi problemi del mondo (e a Veltroni che non c’è più), i giovani operai fanno altro: lavorano, vanno al bar e (al Nord) votano Lega. Quest’anno ci sarà la seconda edizione della scuola politica del Pd a Cortona, inaugurata lo scorso anno da Veltroni. Stesso successo dello scorso anno o nel 2009, non essendoci più Walter, la scuola è in declino? No, assolutamente nessun declino. Lo scorso anno abbiamo contato circa un migliaio di iscritti, tra cui ottocento giovani, e anche quest’anno dovremmo essere sugli stessi numeri. Lo scorso anno aveva chiuso la scuola il discorso di Veltroni, mentre quest’anno tocca a Franceschini. La scuola di Cortona, d’impostazione veltroniana, è frequentata soprattutto da giovani. Tanta teoria, ma poi in pratica in pochi riescono a inserirsi sul serio nel partito. Nel senso che nelle liste per le elezioni si trovano sempre gli stessi nomi… Non c’è alcun rapporto meccanico tra scuole tipo quella di Cortona e incarichi di potere all’interno del partito. Non si fa la scuola di Cortona per accedere alle poltrone. È uno dei modi per favorire il protagonismo giovanile, per dirla in gergo sessantottesco, per far stare insieme i giovani e per mettere le loro conoscenze in rete. Il Pd torna nei banchi anche per capire se stesso. Ma perché, come ha scritto Morando sul Riformista, gli italiani non lo votano? Nella scuola partiamo da temi molto generali, come la democrazia in Occidente e poi faremo uno zoom su temi particolari, come l’immigrazione, il welfare, il Meridione, l’economia di mercato. Trovare risposte a grandi nodi per capire un partito che sta all’opposizione e che vuole candidarsi a governare il paese. È il raduno dei bamboccioni del Pd. Le piace come definizione? La battuta di Padoa Schioppa si riferiva ai trentenni che stanno ancora a casa coi genitori, forse per colpa anche del mercato del lavoro che li costringe a queste condizioni. Ma il Pd è pieno di giovani volontari della politica che si interessano attivamente al partito. D’altra parte è vero che la maggior parte dei giovani democratici che partecipano agli incontri di Cortona sono studenti universitari e post - universitari. Mancano pochi mesi alle primarie. Bersani, attuale candidato alla segreteria sponsorizzato da D’Alema & C., è stato molto critico con la scuola di Cortona: ha detto che è come andare per funghi. Perché tanta ostilità nel Pd a un’iniziativa del genere? Su questo c’è stata e c’è una discussione, che attraversa il Congresso e che si rifà a due modi di interpretare la formazione. Noi crediamo che il problema democratico sia quello di superare la tradizione socialista e cattolico democratica, che necessariamente devono mettersi insieme. La formazione, quindi, deve fornire tutti gli strumenti a chi si interessa di politica, per diventare protagonista. Il Pd non ha un pensiero preconfezionato, ma dei valori, per questo siamo costantemente in ricerca. Qualcuno ci definisce eclettici, ma non è così. Siamo lontani dalla presunzione delle ideologie del novecento che davano addirittura una risposta scientifica del percorso della storia, che avevano un pensiero dominate e un’unica visione del mondo. Il pensiero democratico odierno è dinamico e ha successo, come dimostra l’America di Obama, la vittoria dei democratici in Giappone e l’India, governata dai progressisti. In Europa, invece, c’è la crisi della sinistra. A Bersani e D’Alema insomma la scuola di Veltroni non piace, mentre Franceschini - erede di Walter spalleggiato da 400 giovani dirigenti locali - adora i corsi di Cortona. La vostra, insomma, è una scuola pro Dario… Non mettiamo dei filtri alle iscrizioni: metà su internet e metà dal partito, che sono plurali e aperte quindi anche a chi appoggia Bersani o Marino. La platea è dunque composita e con un parterre vario di relatori di calibro internazionale. Molta teoria, ma poca campagna porta - a - porta, come invece sta facendo la Lega al Nord. Il Pd vive su una torre d’avorio e ha perso i contatti con la realtà? Non è vero che non ci sono campagne del Pd sul territorio e c’è anche molto volontariato diffuso attraverso gli ottomila circoli presenti in Italia. I sondaggi però lanciano un allarme: il Pd è forte nei giovani istruiti, che proseguono la formazione all’università, ma abbiamo serie difficoltà a comunicare con i giovani che lavorano precocemente, soprattutto al Nord, dove invece va fortissima la Lega. Si tratta di quei giovani operai e apprendisti artigiani, che si alzano presto ogni mattina e che quando smettono di lavorare vanno al bar. E accanto al bancone è più facile trovare la Lega che il Pd. Non per insistere, ma tra i relatori non c’è alcun “dalemiano di ferro”. Vi snobbano o voi snobbate loro? Non so cosa significhi l’espressione “dalemiano di ferro”. Tra i relatori non ci sono esponenti di partito, eccetto i tre candidati alla segreteria Franceschini, Bersani e Marino, perché non vogliamo una passerella per i politici di spicco, anche se questo atteggiamento ha sollevato molte critiche lo scorso anno. Tra i relatori, poi, c’è Massimo L. Salvadori, un socialista classico più vicino a D’Alema che a Veltroni. Lei sta con Bersani, con Franceschini o con Marino? Ero con Veltroni e ora appoggio Franceschini. Sia sincero, ma alla fine la scuola politica del Pd serve sul serio al partito Certo, è un presupposto per creare un movimento e che può diventare uno degli strumenti per il ricambio generazionale della classe dirigente del partito, formando ragazzi agguerriti. Allora ci racconti una giornata tipo del corso e quanto costa? Una giornata molto intensa: in tutto sono quattro e la domenica c’è il discorso finale. Si inizia con il discorso di un esperto, poi ci ridivide in tre aree e si seguono le lezioni. Nel pomeriggio sono previsti i lavori di gruppo e la sera i dibattiti. I ragazzi devono pagarsi vitto e alloggio e dare un contributo di 50 euro per partecipare ai corsi. Noi offriamo il pranzo delle 12. Il Pd ha investito circa un milione di euro nella formazione quest’anno, organizzando tre incontri: uno ad Amalfi in primavera, il treno per l’Europa con trecento giovani (alla vigilia del voto del giugno scorso, ndr) e la scuola di Cortona. Un investimento importante, quello sulla formazione, visto che è la seconda voce nel bilancio del partito dopo la comunicazione. [...]
Il 16 Settembre 2009 alle 0:58 » D’Alema vs Veltroni: tutte le mosse alle primarie dei due (veri) leader del Pd » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Lider Maximo contro Walter “il buono”, appunto. E delle due anime del partito, una più “realista” e propensa ad alleanze in stile prima repubblica, l’altra “buonista” che sogna un partito unico in [...]
Il 16 Settembre 2009 alle 13:50 D’Alema vs Veltroni « Sottoosservazione’s Blog ha scritto:
[...] delle due anime del partito, una più “realista” e propensa ad alleanze in stile prima repubblica, l’altra “buonista” che sogna un partito unico in stile [...]
Il 17 Giugno 2010 alle 11:38 La chiamano legge “bavaglio”, ma c’è anche nel programma del Pd - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Rondolino su The Front Page, il blog di analisi politica curato assieme a un altro ex dalemiano, Claudio [...]
Il 18 Giugno 2010 alle 15:59 NO ALLA LEGGE BAVAGLIO | GLBT-TV ha scritto:
[...] Rondolino su The Front Page, il blog di analisi politica curato assieme a un altro ex dalemiano, Claudio [...]
Il 22 Settembre 2010 alle 10:21 PD: Profumo di “papa straniero” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] così c’è chi l’ha butta sull’ironia, come l’ex dalemiano e ora veltroniano Marco Minniti: “Adesso diranno che noi 75 firmatari del documenti Veltroni [...]
Il 22 Febbraio 2011 alle 23:54 Bentornato Romano ! - I Forum di Investireoggi ha scritto:
[...] di amicizia italo-libica frutto di un lungo lavoro diplomatico e votato da PdL, Lega e Pd, un ex dalemiano di ferro come Marco Minniti disse che, in sostanza, laccordo era in gran parte merito della sua parte [...]
Il 15 Dicembre 2011 alle 0:40 zione ha scritto:
Piange la Giustizia, perchè è in mano al disonorando Giudiciume, politico e Cornacopia, che diede il primo vagito a Torino !
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Lo squallido Fini (col suo parentume di Famigli), grazie ai suoi Compari Giudicioni, non finì a Montecarlo; ma fu sepolto in seguito, dalla mancanza delle sue dovute e annunciate … Dimissioni; che finora non si vedono ancora.
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Speriamo che i buoni propositi finora espressi con convinzione dal Dottor Vietti, vicepresidente del CSM e dalla Professoressa Severino, (il Ministro della Giustizia alla quale va anche la sincera Solidarietà di chi lotta per un mondo migliore e pure contro la violenza di chi, invece di impegnarsi su una Barricata, alla luce del giorno e in prima persona, non sa fare altro che minacciare a casaccio da un comodo nascondiglio), si possano realizzare per porre riparo e fine alle tante Macellazioni Giudiziarie, passate e ancora in atto.
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Infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie; in una squallida Corte d’Assise della Fogna di Torino, che per laidi interessi Politici e Criminali, molto egregiamente si trasformò in un sublime teatro dei Buffoni, dei Lestofanti e dei Briganti …
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La scelleratezza della Camorra Giudiziaria, partì dal Processone di Viterbo, passò da Napoli per San Enzo Tortora e proseguì per Torino, col Ludibrio del “Processo” a Mario Longobardi di Orbassano (con recondito seguito …) per non fermarsi più; dal Vesuvio un abbraccio ai Carcerati (che soffrono da Innocenti), agli Emigranti e una solenne Maledizione agli eccellentissimi Legulei di prestigiose quanto usurpate carriere del Turpe Giudiciume, coi suoi associati Compari e manutengoli vari; i vili Gendarmi, i Falsi scribacchini e gli squallidi Pennivendoli.
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Quanta ricord, oi né, quanta ricord …; la grandissima Maria Carta a Piossasco; un vero Comandante (Pattadese e Guzzista col “California”); un’Indegno comandante (con vergognosa e rubata medaglia d’oro); il Nipotame di zio Peppe (Zione, che saluta da Napoli) e i bravi Amici Sardi di Cumiana (incluso gli “indigeni”) e del Torinese e l’Infame padre delle Violenze di Stato, il Giudiciume delle Cloache Piemontesi.
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Quando Maria Carta, la gentile e forte Signora delle canzoni Sarde e i suoi Coristi, deliziavano con le antiche magie delle Favole, anche a Piossasco, dove la gran folla che era composta da Famiglie di Immigrati da tutte le Regioni d’Italia, si emozionava molto con le allegre Melodie della Natura; quando dopo calorosi applausi, la Gente si ritirava a casa, tutta contenta che il Signore aveva concesso una bella giornata, purtroppo fu anche il triste tempo in cui germinò la mala pianta dei Traditori del Popolo, i sovversivi Felloni dello Stato che cominciarono a defecare sulla Costituzione.
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Fu allora che l’ignorante e criminale Giudiciume “Piemontese” aggredì un Assessore di Orbassano, Meridionale e Socialista … con un Infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie, in una Corte di Buffoni della Fogna di Torino, in cui la Turpitudine assassinò il nome e l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene di quei paesi, che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle Scelleratezze Tribunalizie.
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Uh, uh, ma ch stronz ’e ris, (pardon, m’è scappato, oh, ooh …); ahi, ahi che ghignate; minchia bravi carusi, se ci penso, che ghignate boja fauss; chiedo scusa ai pazienti lettori per il piccolo sfogo del prolisso eloquio, ma chissà come mai questo lodevole sito (Blog o Forum ?) mi ha sollecitato la memoria, riportandomi indietro nel tempo, alla difficile ma pur spensierata fanciullezza, facendomi ricordare di una storiella sentita allora, sugli sgarrupati marciapiedi degli Scugnizzi (sì; ma attenzione però, che sono anche stato fortunato, perché nato a Chiaja in un palazzo di antichi Principi …).
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C’era una volta un bastimento carico di magnifiche arance (Sorrento o Palermo ?) attraccato alla banchina della “Marina dei Limoni” presso la foce del Sebeto, il mitologico fiume sotterraneo tanto caro a Virgilio e a padre Dante, che già allora, fra le tante schifezze continuamente scaricava in mare anche delle turgide quanto evidenti deiezioni di forma cilindrica e di grosso diametro, presumibile retaggio dei Titani o di mostruosi Umanoidi dal Ciclopico ano e che senza danno, galleggiavano superbamente fra le placide onde.
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Un’improvvisa burrasca fece rovesciare la navicella, per cui quel tratto di mare si riempì di Arance, fra le quali si intrufolarono (aumm, aumm…) e si frammischiarono molti pezzi di quel disumano e fitusissimo sterco; ad un certo punto, ritornato il sereno e vedendo con compiacimento di essere riusciti a sparpagliarsi e confondersi molto bene in mezzo ai nobili agrumi, gli ignobili escrementi allegramente si misero a cantare a squarciagola: “Simm tutt Purtuall; né uè, ca ccà simm tutt Purtuall !!!”.
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Purtroppo sembra che malgrado i secoli trascorsi, i più grossi di questi Maestosi Stronzi, siano sopravvissuti alla consunzione del tempo e ultimamente, con grande Albagia sguazzano e Impestano in famigerate Fogne; per cui si avverte il Popolo di fare molta attenzione e di evitarne qualsiasi contatto; a scanso di Mortali accadimenti.
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Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
http://www.moscati.it/Italiano.....sieri.html
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Il grande clinico e Medico dei poveri, Benefattore della dolente Umanità e venerato Santo già da vivo, parlava così perché fra i tanti morbi con cui lottava strenuamente nei lazzaretti non si era imbattuto nella Lebbra della Giustizia; perché all’epoca il mortifero GIUDICIUME togato, non si era ancora diffuso come grave Epidemia Sociale e i Magistrati erano persone serie, austere e morigerate, fatta eccezione di qualche sporadico e recondito bacillo isolato; chissà se fosse vissuto ai giorni nostri, quale sarebbe stato il suo severo pensiero in merito all’Agonia in cui si dibatte la pugnalata Temi; vanamente difesa dalla seria e silente Magistratura.
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http://www.sanmarinonotizie.co.....m/?p=30721
Lo disse Dante, pensando al Giornalume e questo poi lo confermò anche Nerone,
che un Ruffiano è peggio di un Bubbone; specie quando si accoppia al Giudicume.
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Da Napoli e da parte della gente Onesta, esprimo il sincero Cordoglio per questi giovani Lavoratori Senegalesi, così vigliaccamente uccisi a Firenze e ricordo che, purtroppo Pazzi e Carognoni sono sempre esistiti in ogni tempo e in ogni luogo. — Un augurio di pronta guarigione per i feriti, colla speranza che non resti nessuna ombra su come si sia svolta questa tragedia; da parte di un povero ex Emigrante in Piemonte e in anni difficili …
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