Quei vessilli delle regioni che piacciono al Carroccio e al partito del Sud

I municipi dovrebbero esporre accanto al tricolore e alla bandiera della Ue, anche quella della regione. I siciliani oltre l’inno di Mameli, dovrebbero conoscere Madreterra, l’inno ufficiale della Sicilia voluto dall’ex governatore Cuffaro, mentre i marchigiani quello commissionato ad Allevi ed eseguito a Loreto. Non è fantasia, ma l’ultima proposta della Lega Nord: cambiare l’articolo 12 della Costituzione, quello che riconosce il simbolo della Repubblica nel tricolore, ed estenderlo anche alle bandiere regionali, che già esistono.Un’idea che piace anche a Raffaele Lombardo, leader del Mpa e attuale governatore della Sicilia. La provocazione del Carroccio arriva prima della pausa di Ferragosto, dopo le polemiche, a destra e a sinistra, sul partito del Sud e sulle gabbie salariali, in un’Italia già spaccata a livello economico e sociale (secondo i dati della Cgia di Mestre, i salari al Nord sono più ricchi del 30%). E in mezzo alle molte spinte centrifughe, tra cui le voglie di annessione all’Austria in Alto Adige, la Lega introduce una nuova campagna per il federalismo.

La proposta della Lega
A lanciare il sasso, con una proposta di legge Costituzionale di modifica all’articolo 12 della Costituzione, è stato il capogruppo al Senato della Lega, Federico Bricolo. “L’articolo 12, comma 1 della Costituzione riconosce quale simbolo della Repubblica italiana il tricolore. Nei principi fondamentali della Costituzione non è, viceversa, incluso alcun riconoscimento ufficiale dei simboli identitari che contraddistinguono le Regioni. Tale lacuna si rende, ad oggi, inammissibile, alla luce della sostanziale valorizzazione del ruolo politico ed istituzionale delle Regioni realizzata dalle più recenti riforme costituzionali”. Per queste ragioni le camice verdi spiegano che ”in tale fase storica di ripensamento dell’assetto territoriale dello Stato in ambito interno ed a livello sovranazionale, è più che mai necessario recuperare i simboli identitari che contraddistinguono ciascuna realtà regionale”.

In questa prospettiva di intervento, la proposta di legge costituzionale in esame “intende inserire un secondo comma all’art. 12 della Costituzione, finalizzato a riconoscere il rilievo costituzionale dei simboli identitari di ciascuna Regione, individuati nella bandiera e nell’inno”.

Ma i vessilli padani sono diversi…
Basta fare un controllo sul sito istituzionale della Lega Nord. Tra i simboli, compaiono le bandiere delle nazioni che formano la Padania, ossia tutte quelle delle regioni del Nord, comprese le tre centrali Toscana, Umbria e Marche. Ebbene, se confrontiamo le bandiere della Lega con quelle attualmente in uso dalle regioni si salvano solo il Piemonte e il Veneto.

Sì, perché per esempio la Lombardia, regione natia del Senatùr, per la Lega è rappresentata da una croce rossa su sfondo bianco, mentre la bandiera regionale è verde con un quadrifoglio bianco al centro. La Toscana, per esempio, ha scelto come bandiera regionale il cavallo alato del Comitato toscano di liberazione nazionale, mentre i leghisti la bandiera del Granduca. E ancora. L’Emilia per la Lega ha una sua bandiera, la Romagna un’altra. Come il Trentino e il Sud Tirolo, due “popoli” e due bandiere.

I nostalgici del tricolore.
“Un pesce d’aprile fuori stagione”, lo ha definito Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl. Eppure c’è chi ha preso la proposta della Lega sul serio. E la pioggia di critiche arriva da destra e sinistra. ”Il Tricolore costituisce un intangibile valore dell’unità del Paese, sulla proposta della Lega deciderà il Parlamento”, afferma il presidente del Senato, Renato Schifani (Pdl). “Nessun attacco alla Costituzione da parte della Lega, semplicemente una proposta agostana a cui si può rispondere con ‘viva il Tricolore’”, aggiunge il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi (Dcpa).

“Ieri si sono inventati le gabbie salariali, oggi le hanno smentite. Adesso, tanto per perdere tempo, i senatori della Lega hanno tirato fuori le bandiere regionali da affiancare al tricolore. Io mi chiedo se hanno tempo da perdere” critica da sinistra Dario Franceschini (Pd). “Finché si parlava di federalismo, cioè della capacità di gestire le proprie risorse, abbiamo accettato la sfida, ma ora la Lega sta proprio esagerando”, rincalza il presidente dei senatori dell’Italia dei valori, Felice Belisario.

Sdrammatizza, infine, il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: “Immagino già il clamore che i fessi della sinistra staranno mettendo in piedi, ma inviterei tutti a usare il buon senso e a sdrammatizzare. Io in questo momento mi trovo in Sicilia e da anni, nella spiaggia che frequento, sventola la bandiera della Trinacria. E’ forse un problema? Per me no. Non mi turba affatto e non credo che leda la dignità del Tricolore”.

Commenti

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Il 7 Agosto 2009 alle 20:16 indigesto ha scritto:

Vessilli, uniformi, inni, simboli, stemmi, raduni, riti..tutto ciarpame che credevamo alle nostre spalle da un pezzo. In verità hanno iniziato i partiti coi loro simboli. Messo da parte il regno animale, con le aquile, i leoni, i cavalli rampanti, è stata la volta del regno vegetale, con l’edera, il garofano, la rosa, la quercia, l’ulivo, e infine il quadrifoglio, variante rara del trifoglio, pianta base per il foraggio da destinare anche alla razza bovina Bianca val Padana, cosiddetta per decreto fascista. Ma la storia poco conta, da che le nobili popolazione del nord, ed in particolare il Lombardo-Veneto, dopo secoli di dominazione straniera, finalmente affrancate ed inserite, a seguito di una Unità sia pure raggiunta a spese dei popoli del Sud, in una nazione “una d’arme,di ligua, d’altare”, quale auspicava il “padano” Manzoni diventasse la “serva Italia (ridotta a) bordello”, come la definì qualche secolo fà il “padano” Dante, si son viste arrivare “storici, mistici e profeti”, che, facendo confusione tra Longobardi, Celti, Veneti, inni fraintesi, riti e adunate demenziali, si richiamano ad antiche storie barbare che rivivono fasti solo nelle loro menti confuse, dando del “padano” a destra e a manca; dimenticando la storia recente e comportandosi come chi, barando, appropriatosi di un cospicuo piatto, si alza e decide che la partita è finita! E c’è pure chi plaude a tanta arroganza, magari scimmiottando simili atteggiamenti da altre parti. Si sa la Poludica, per i suoi giochetti, ha le sue esigenze e l’avidità di questi poludici per ..passione(che facce di bronzo) non conosce limiti, e con essa la loro stupida ma redditizia furbizia! Ma si, con tutti i problemi che incombono su questo Paese ci mancavano i vessilli. Che ci giochino pure! Chissà che qualche fabbricante di carta igienica non decida di decorarne con essi i rotoli. Non sarebbe una cattiva idea produrne per Regione, Provincia, Comune e Circoscrizione. Sempre in nome e per conto delle autonomie, tanto care ai nostri Poludici, ormai in crescita esponenziale, si capisce !

Il 10 Agosto 2009 alle 19:48 gek ha scritto:

Alla fine riemerge sempre la storia, il primo nucleo di “Italia”, se si può chiamare con questo nome, è stato il regno Sabaudo con Piemonte, Val d’Aosta(O parte della Savoia che dir si voglia) Liguria, e Sardegna, c’era poi Lombardo-Veneto aglomerato geografico post-Napoleonico che comprendeva uno stato, la Repubblica di Venezia con il Veneto, il Friuli V.G., e parte dell’Istria, e della Dalmazia che è stato assegnato e “colonizzato” dall’Austria dopo quasi settecento anni di propria importante storia, vi era poi lo stato della le attuali regioni del centro Italia, ed infine il così detto regno delle Due Sicilie che comprendeva tutte le regioni del meridione d’Italia, governate dai borboni ormai da qualche secolo.
Così appariva “L’Italia” non più di due secoli fa, cioè intorno al 1820. Fu un vero movivemto di popolo l’unione nazionale nata dal Risorgimento che con le armi, e talvolta con l’inganno, porto all’unificazione e alla formazione della nazione Italia, completata con la fine della prima guerra mondiale? o fu solo una forzatura politica poco, e mal digerita dal popolo che, fino a pochi decenni fa, aveva ben altro da pensare che alla patria? Questi sarebbero interessanti quesiti a cui si dovrebbe rispondere per capire perchè vi sia, Lega o non Lega, Bossi o non Bossi, e ora anche MPA & Co., quello strisciante e sempre presente, nonchè per certi versi esasperato, “Campanilismo” onnipresente in ogni regione, provincia, e/o comune di questa “Nazione”.

Il 10 Agosto 2009 alle 23:33 Zione ha scritto:

Per ora il Tricolore sventola gagliardo e senza tentennamenti; un particolare merito della continuità dell’unità della Nazione va ascritto al Presidente del Consiglio; che come riconosciuto dai maggiori Statisti del Mondo, si prodiga con costruttivo impegno a tenere alto il nome dell’Italia.

Non per niente si intravedono in suo favore, buone possibilità del Premio Nobel per la Pace e qualche probabilità di una sua Beatificazione …; così come da pratica inoltrata alla Santa Sede da Autorevole Personalità Religiosa.

Il 11 Agosto 2009 alle 20:39 gek ha scritto:

Caro Fumagalli, permettimi di considerare estremamente qualunquistico e pressapochista il tuo ragionamento, premesso che io non sono leghista, ti ricordo, ad onor di storia, che la Lega nasce dalla gente d’una specifica regione, la Lombardia, assorbendo nel tempo vari movimenti autonomisti sparsi per lo più in Piemonte, Lombadia, e Veneto, e fin dall’inizio si contrappone politicamente ad una vera e propria “palude politica” che ormai da decenni stagnava in Italia con il famoso Pentapartito da una parte, e il PCI dall’altra che, ormai è storicamente appurato, “fingevano” di combattersi politicamente, mentre in realtà operavano nel più assoluto consociativismo sia economico che politico, come poi fu dimostrato, anche se purtroppo parzialmente, dalla così detta stagione di Mani Pulite.
Le tue affermazioni si presunte derive razziste della lega hanno la stessa valenza del razzismo che si trova, forse anche in maniera più marcata, in Germania, Francia, Israele, Paesi Arabi, ed altri che non ti sto ad elencare ma che sicuramente non ti sarà difficile trovare, basta voler un po documentarsi.
Mi riesce poi difficile accettare il paragone tra la pazzia demenziale e totalitaristica del nazismo e del suo vate, Hitler, e se vuoi anche del nostro fascismo con Mussolini, con la Lega, sinceramente il tuo accostamento avrebbe un maggior senso se paragonato con un certo Stalin capo del partico comunista sovietico(Per la cronaca Il tiranno pazzo Hitler fece uccidere più di 6.000.000 di Ebrei nei suoi campi di sterminio, più qualche altro milione di poveri disgraziati che per qualche motivo li davano fastidio, si stima invece, per difetto, che il “buon” Stalin abbia fatto amazzare nei suoi Gulag più di 20.000.000 di persone e solo perchè in qualche modo contrarie al suo regime) tralascio di menzionare il cinese Mao, il cubano Castro, e un certo Pol-Pot.
Se tu pensi che la Lega, come un qualsiasi altro partito presente nel nostro parlamento sia paragonabile ad uno di questi “Mostri” che ti ho citato, permettini di dirti che sei completamente fuori strada, e ti consiglio caldamente di rileggerti con attenzione la storia del ventesimo secolo.
Un’ultima considerazione, la succesione di Berlusconi, come quella di qualsiasi altro politico, sia di destra, che di sinistra, credo sia cosa che riguarda ogn’uno di noi, siamo noi che votiamo uno piuttosto di un’altro, e se nessuno ci piace possiamo anche fare a meno di votare, se non è cambiato nulla nelle ultime ore, credo che questo potere si chiami ancora “Democrazia”, e io ne ho il massimo rispetto, e ne ripongo la mia massima fiducia, come penso la maggioranza degli Italiani.

Il 11 Agosto 2009 alle 22:37 Zione ha scritto:

Fuma, guarda che gira anche una robusta voce, ben supportata anche dai massimi Leaders Mondiali, che parla dell’imminente conferimento del Senatorato a Vita per il nostro beneamato e Illustre Presidente del Consiglio, per Incommensurabili e Incontrovertibili Meriti in tutti i campi in cui si è cimentato, per cui gli Italiani hanno grande motivo di esultare con giubilo …

Il 12 Agosto 2009 alle 9:48 La Lega di piazza e di governo spiazza gli alleati ma conquista gli italiani » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Idee, quelle della Lega, che spesso spiazzano gli stessi alleati della maggioranza (e irritano l’opposizione, quasi stordita da tanto) in Parlamento. Ma che, di sicuro, fanno parlare, sui giornali e nelle piazze. Come si suol dire: tengono banco, aumentando la popolarità dei leader del Carroccio, anche quando l’agenda della politica dovrebbe prevedere il dibattito di altri temi. Come le ultime proposte di legge che sono diventate il tormentone dell’estate: bandiere regionali, dialetti in classe e gabbie salariali. “Un colpo di sole estivo”, ha commentato Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Idv. Eppure, le uscite “strampalate” della Lega, in passato, hanno colto nel segno. Consolidando e aumentando, come è successo alle europee e amministrative di giugno, i consensi nell’elettorato del Nord. [...]

Il 13 Agosto 2009 alle 17:49 gek ha scritto:

Caro Fumagalli se discutiamo con i fatti ed i dati oggettivi forniti della storia, allora possiamo trovare un modo corretto per discuisire di tutto, compresa anche la politica, se invece ti ostini a fare delle “sparate” qualunquistiche e senza nessun fondamento, non solo ti porti allo stesso livello della Lega, ma nemmeno vale la pena continuare il discorso. In ogni modo cerco di rinfrescarti le idee dandoti dei dati facilmente verificabili:l’opera la “Storia della Seconda Guerra Mondiale” da come dimensione massima dell’esercito russo il valore di 170/190 divisioni schierate contro le armate dell’Asse(Germania,Italia, Croazia, Romania, Ungheria, Finlandia ed altri) che schieravano all’incirca 145/150 divisioni(In ogni caso puoi anche consultare il sito di Wikipedia), ciò significa che l’esercito russo, nella sua massima forza, non superava i 2.200.000-2.300.000 soldati regolarmente inquadrati, ora se, come dici tu, ha avuto circa 20.000.000 di morti, soldati?(Forse questo dato si riferisce ai morti complessivi della popolazione civile di Russia ed Europa?), mi spieghi come ha fatto a sconfiggere i nazisti? del resto il dato di 20.000.000 di prigionieri politici e non, morti nei Gulag Stalinisti, valore rilevato tra l’ascesa al potere di Stalin e la sua morte, non è mio ma è un dato, presumibilmente sottostimato, rilasciato a suo tempo da Amnesty International.
Per quanto riguarda la liberazione se parliamo di alleati intesi come Americani, Inglesi, e truppe del Commonwealth, allora sono d’accordo con te, ma non vedo cosa centrano i Russi con questa liberazione(Ti ricordo che se non fosse stato per gli abbondanti aiuti in materiali americani del 1940/41 i russi, per loro stessa ammissione, sarebbero stati spazzati via sia, da Stalingrado, sia da Mosca), anzi basta guardare cosa hanno conbinato dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l’istituzione della cosi detta “Cortina di ferro”, in pratica hanno riprodotto in “salsa comunista” l’iniziale idea totalitarista nazista, ti dice niente l’invasione della Polonia orientale, d’accordo con Hitler già nel 1939, i fatti di Budapest, di Praga, tanto per citarne alcuni, e quindi questo sig. Stalin sarebbe il nostro “liberatore”, che secondo te merita il nostro più sentito ringraziamento, be! ringrazialo tu se proprio ti va di farlo.
Ma prima perchè non vai a farti un giro nei paesi governati dall’URSS fino alla fine degli anni 1988/89 a chiedere alla gente “Liberata” come si stava sotto quel regime, e domandati perchè molti degli abitantidi di questi Paesi, ora stati autonomi, nonchè della stessa Russia, emigrano in occidente, Italia compresa, non mi risulta che sia successo il contrario, o mi sbaglio?
Tu stesso ammetti che Stalin è stato un criminale, e io aggiungo che lo è ogni dittatore, sia di destra, che di sinistra, morto o vivo che sia, e io i criminali(Specie dittatori e criminali contro l’umanità) non li giustifico in nessuna maniera, semplicemente, per quel che mi è possibile, li combatto.
Detto ciò torniamo all’origine della discussione, ti pare sinceramente che la Lega sia criminale?, stia scatenando una terza guerra mondiale, o una nuova “cortina di ferro” o stia mandando nei campi di concentramento qualche persona, e/o avversario politico? e a parte la Lega, trovi che ci sia qualche altro partito presente nell’attuale parlamento nazionale, che abbia di queste idee criminali?
Pensaci, e se ti è possibile fattene una ragione, non serve che mi rispondi, nemmeno se rimani della tua idea.

Il 14 Agosto 2009 alle 14:57 indigesto ha scritto:

E’ vero che la storia è postuma agli eventi e la scrivono i vincitori, ma scambiare la causa con l’effetto mi sembra un po’ troppo. La guerra di annessione del cosiddetto regno di Napoli e delle due Sicilie, voluta dal Piemonte in spregio a tutti i trattati internazionali, tant’è che dovette nascondersi dietro l’eroica “impresa” dei mille di Garibaldi e all’opera di curruzione guidata dal grande Cavour, può intendersi la prima causa di cui fu effetto il futuro Regno d’Italia, nulla di più! Si sa che poi l’enfasi dei successivi regimi ha alimentato tutte le possibili agiografie sugli eventi, di cui erano intrisi anche i nostri libri di scuola non ancora “aggiornati”, a quelle che riguardano fatti più recenti della nostra povera storia, che solo adesso vengono letti in chiave moderatamente critica.
Ciò premesso sappiamo proprio dalla storia che l’aggregazione delle idee, degli animi, e, pertanto delle ideologie “politiche” si raggiunge colla presenza di un “nemico” che, anche quando non c’è, per scaldare gli animi, appunto, va inventato! Quando si potevano far le guerre il nemico era esterno, quando si potevano fare le rivoluzioni il nemico era interno, in genere la classe nobile benestante!
Il fenomeno “Lega” ha invece preso indubbiamente le sue mosse dall’aver individuato nel nemico le etnie del Sud. Non parliamo di razzismo se no il discorso si fa lungo! E’ bastato comunque far leva sulla identità dei “popoli del Nord” per aggregare tutta quella massa di disadattati,che fatalmente ogni comprensorio registra, compresi in larga parte proprio quelli provenienti dal Sud, per far numero. E’ chiaro che non basta conquistare posizioni ma occorre mantenerle, e allora, con grande astuzia dei Politici che la capeggia, questa “progenie” di duri e puri va alimentata sempre più di motivi “identitarii”, quali le frenesie secessioniste, le bandiere, le divise, certe soluzioni di politica economica e sociale e..chi più ne ha più ne metta, non escluso quel folklore a cui sono sempre sembrate 1 po’ refrattarie proprio le popolazioni del Nord! Se ce la ritroviamo al Governo dobbiamo ringraziare tutte quelle mezze figure della nostra politica che preferiscono coltivare i loro orticelli o pretendere di coltivare, ed impadronirsi, degli orti altrui.

Il 21 Agosto 2009 alle 12:40 Tutte le spallate della Lega all’Unità. A colpi di dialetto e cibo locale » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Eccome. Le “sparate” della Lega hanno fatto infuriare - e continuano a farlo - alleati e oppositori, ormai frastornati dal muro di fuoco padano. Bandiere e inno regionali, dialetto a scuola e nella Costituzione e, soprattutto, il ritorno delle gabbie salariali. Questi alcuni dei tormentoni dell’estate, ma gli uomini del Carroccio passano subito anche ai fatti. Soprattutto nei piccoli comuni governati dai “sindaci sceriffi”. Come il sindaco leghista di Varallo, piccolo paese del Vercellese, Gianluca Buonanno che ha vietato con un’ordinanza il “burkini”, il costume da bagno per le donne musulmane che lascia scoperti solo i piedi, le mani e il viso. O come a Capriate, paesino del Bergamasco, dove la giunta leghista ha vietato l’apertura di kebabbari e simili nel centro storico, come ha fatto alcuni mesi fa Lucca. Non è finita. Fra due anni si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia. E già iniziano le polemiche. [...]

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