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	<title>Italia &#187; Da Ponte di Legno parole di fuoco: Bossi: &#8220;Mameli? Sconosciuto&#8221;. Da Calderoli la bozza sui dialetti</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Da Ponte di Legno parole di fuoco: Bossi: “Mameli? Sconosciuto”. Da Calderoli la bozza sui dialetti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 06:50:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'inno italiano? "Meglio il <em>Va' pensiero</em>". Il Presidente della Repubblica? "Meglio Napolitano di Ciampi". Il Senatùr alla festa della Lega a Ponte di Legno - tradizonale fortino delle sue esternazioni agostane - chiede anche che "Lo Stato regali terreni ai giovani per renderli produttivi". E ricorda che "la Lega non è nata solo per vincere le elezioni ma per liberare la nostra gente dal centralismo romano". E si infiamma il dibattito nella maggioranza: "Così ci indebolisce". <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/08/11/la-lega-di-piazza-e-di-governo-spiazza-gli-alleati-ma-conquista-gli-italiani/" target="_blank">La Lega di piazza e di governo spiazza gli alleati ma conquista gli italiani</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/08/17/4a89257456c2a_zoom.JPG" alt="Bossi e Balderoli" width="500" border="0" /></p>
<p>&#8220;Quando cantiamo il <strong>nostro inno, il <em>Va&#8217; pensiero</em></strong> (qui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7K68tdN3fYw" target="_blank"><strong>il VIDEO</strong></a> del celebre coro del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nabucco" target="_blank">Nabucco di Verdi</a>, <em>ndr</em>), tutti lo cantano perché tutti conoscono le parole, non come <strong>quello italiano che nessuno conosce</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Ponte di legno, parole di fuoco</strong><br />
Il fortino è quello storico, quello delle esternazioni agostane del <a href="http://www.leganord.org/segretariofederale/default.asp" target="_blank">leader del Carroccio</a>: <a href="http://www.comune.ponte-di-legno.bs.it/" target="_blank"><strong>Ponte di Legno</strong></a>. Negli ultimi tre lustri, nei suoi comizi di mezza estate dalla località turistica della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Val_Camonica" target="_blank">Val Camonica</a>, <strong>Umberto Bossi ha messo nel mirino tutto e tutti</strong>. <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=374535" target="_blank">Le cannonate estive sono una tradizione a cui il Senatùr non ha mai voluto rinunciare</a>. E che hanno spesso puntato a obiettivi eccellenti, fin dal lontano 1994.<br />
Anche stavolta le parole sono le solite, cioè appartenenti alla sfera delle affermazioni di fuoco. Neanche quest&#8217;anno <a href="http://www.riformeistituzionali.it/" target="_blank">il ministro delle Riforme</a> <strong>rinuncia a far rumore, a sparare alto</strong>, a spingere per le <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/08/11/la-lega-di-piazza-e-di-governo-spiazza-gli-alleati-ma-conquista-gli-italiani/">riforme care al popolo leghista</a>: l&#8217;autonomia delle regioni. In una sorta di competizione con i suoi colleghi (di partito e di maggioranza) a chi riesce a tenere più alta l&#8217;attenzione dei media con le rispettive uscite, dopo che, nei giorni scorsi, <strong>il Carroccio aveva presentato in Parlamento una proposta di legge</strong> per inserire nella Costituzione <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/08/07/quei-vessilli-delle-regioni-che-piacciono-al-carroccio-e-al-partito-del-sud/" target="_blank"><strong>gli inni e le bandiere regionali</strong></a>.<br />
Secondo il Senatùr, infatti, &#8220;il nuovo potere e il Barbarossa oggi abitano a Roma. Vogliamo lanciare un messaggio a Roma ladrona: non esagerare&#8221;.</p>
<p><strong>Storiografia padana</strong><br />
Il messaggio, storico, è arrivato dopo la proiezione di un trailer sul <a href="http://www.movieplayer.it/film/20284/barbarossa/" target="_blank">film <em>Barbarossa</em></a> che verrà proiettato in anteprima il 2 ottobre al <a href="http://www.milanocastello.it/ita/eventiMese.html" target="_blank">Castello Sforzesco di Milano</a>. Bossi, che non ha nascosto la commozione per le scene delle battaglie, dal palco della festa della Lega ha invitato a partecipare alla prima del film: &#8220;Vi regaleranno un libro che metterete nel posto più bello della vostra casa e quella serata non la dimenticherete. Ci saranno ambasciatori, consoli e tanti personaggi che di solito vedete solo sui giornali. Resterete a bocca aperta&#8221;. &#8220;Vedrete&#8221; ha proseguito dopo un lungo racconto storico sulla Lega Lombarda&#8221; la storia del grande popolo padano che è sempre stato schiacciato dal dominio del centralismo romano&#8221;.<br />
E dopo la parentesi di storiografia padana <strong>ecco il ritorno d&#8217;impeto dell&#8217;attualità</strong>. Stavolta Bossi lancia la <strong>sfida sull&#8217;inno nazionale e sui dialetti</strong>, con accenti che inducono diversi esponenti della maggioranza a prendere le distanze e a parlare di &#8220;dichiarazioni propagandistiche che indeboliscono il programma di governo&#8221;.<br />
L&#8217;<a href="http://www.quirinale.it/simboli/inno/inno.htm" target="_blank">inno di Mameli</a>? &#8220;Non lo conosce nessuno&#8221;. Secondo Bossi, il fatto che più gente conosca le parole del Va pensiero significa un maggiore attaccamento alla Lega &#8220;perché la gente ne ha piene le scatole&#8221;. E ancora: come Presidente della Repubblica: &#8220;Meglio Napolitano di Ciampi&#8221;. E infine: &#8220;La Lega non è nata solo per vincere le elezioni ma per liberare la nostra gente dal centralismo romano. Non andrò in pensione fino a quando non avremo liberato la nostra gente da Roma ladrona&#8221;.<br />
<strong>Quella dell&#8217;<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46468girata.asp" target="_blank">inno</a> è di sicuro una questione cara alla Lega e al suo leader (il 20 luglio di un anno fa, il Senatùr aveva maramaldeggiato <a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/07/20/riforme-bossi-apre-al-dialogo-poi-un-gestaccio-sullinno/">contro il &#8220;Fratelli d&#8217;Italia&#8221;</a> che chiede a tutt’Italia di essere &#8220;schiava di Roma&#8221; </strong>). Ma Bossi approfitta anche di<a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/08/17/crisi_bossi_lo_stato_regali_la_terra_ai_giovani.html" target="_blank"> un&#8217;intervista a <em>Sky Tg24</em> per lanciare la sua proposta su giovani e lavoro</a>. Lo Stato, dice il numero uno del Carroccio, regali terreni ai giovani per renderli produttivi e dare un lavoro alle giovani generazioni. Una proposta, spiega Bossi, che è già stata illustrata al ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, ma non è ancora una bozza concreta. &#8220;In agricoltura mancano i giovani, sono tutti vecchi. I giovani qualche lavoro dovranno trovarlo. Se ci sono terreni agricoli che costano allo Stato ma non rendono&#8221; ha detto il Senatùr &#8220;allora è meglio darli ai giovani, che non li facciano costare li facciano rendere&#8221;.<br />
Fin qui, il generale Bossi. Ma a Ponte di Legno è intervenuto anche un colonnello leghista, <strong><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.governo.it%2FGoverno%2FBiografie%2Fministri%2FCalderoli_Roberto.html&amp;ei=ryKJStrdOcqLsAbchNnpBw&amp;usg=AFQjCNG85aXN558OyaAFZFCnX04CDBe0Sg&amp;sig2=d9MCFmrlniOZrdnluBQI2A" target="_blank">un altro ministro, Roberto Calderoli</a></strong>, che ha annunciato: &#8220;L&#8217;anno scorso a Ferragosto ho portato la bozza del federalismo fiscale che, in meno di un anno, è diventata legge. <strong>Oggi Bossi ha in mano la bozza di legge sui dialetti</strong> e vi garantisco che non durerà tanto di più per diventare legge&#8221;.</p>
<p><strong>I freni della maggioranza</strong><br />
Due correnti di pensiero hanno accolto le uscite leghiste. <strong>Da una parte chi tende a derubricare le parole su inno e dialetti a classica &#8220;boutade estiva&#8221;</strong>. Dall&#8217;altra chi invita a prenderle sul serio. Ma sono queste seconde a prevalere nella maggioranza.<br />
E se, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3660038427" target="_blank">appena tre giorni fa, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi</a>, tornava a ribadire un pensiero già in altre occasioni espresso: &#8220;nessuna preoccupazione&#8221; per certe uscite di Bossi, dal momento che sono <strong>&#8220;messaggi politici&#8221; per i suoi elettori</strong>, oggi dal braccio destro, il ministro dei Beni Culturali e<strong> <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/SalaStampa/Interviste/index.html" target="_blank">coordinatore del Pdl Sandro Bondi</a>, trapela che qualche preoccupazione</strong> nel partito del premier esiste, e parte qualche avvertimento all&#8217;alleato: &#8220;Derubricare le dichiarazioni di Umberto Bossi a chiacchiere estive, amplificate da mezzi di informazione avidi di notizie clamorose, non sarebbe rispettoso dell&#8217;intelligenza politica e dell&#8217;umanità personale del leader della Lega&#8221;. &#8220;Mi chiedo piuttosto e desidererei chiedere agli amici della Lega&#8221; aggiunge Bondi &#8220;che rapporto vi sia tra i programmi di modernizzazione del Paese, che la Lega giustamente pone al centro della propria azione politica, e che costituiscono il nucleo fondamentale del programma di governo, e le <strong>ripetute dichiarazioni propagandistiche, ad uso dei militanti della Lega ma non solo, che indeboliscono e offuscano</strong>&#8221; sottolinea il ministro &#8220;un serio programma di cambiamento economico, sociale e istituzionale che tutte le forze politiche dell&#8217;attuale maggioranza sono impegnate a sostenere&#8221;.<br />
Si spinge oltre <a href="http://www.farefuturofondazione.it/ff/default.asp" target="_blank"><em>Farefuturo</em>, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini</a>: l&#8217;offensiva padana &#8220;necessita di una<strong> risposta alta ed innanzitutto sul piano culturale</strong>&#8220;, dice il segretario generale <a href="http://www.adolfourso.it/" target="_blank">Adolfo Urso</a>.<br />
Sulla bozza per l&#8217;introduzione delle lingue locali nei programmi scolastici,<strong> il vicepresidente dei deputati del Pdl, <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d50220&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d50220" target="_blank">Italo Bocchino</a>, taglia corto</strong>: &#8220;Non fa parte del programma di governo&#8221; e &#8220;non ci sarà la nostra disponibilità a votarlo&#8221;. &#8220;Per i nostri giovani le ore di inglese&#8221; aggiunge il portavoce del Pdl <a href="http://www.facebook.com/danielecapezzone" target="_blank">Daniele Capezzone</a> &#8220;sono molto piu&#8217; utili di improbabili ore di bergamasco, viterbese, o avellinese&#8221;.<br />
E il <strong>presidente de senatori del Pdl <a href="http://gasparri.netageadv.it/" target="_blank">Maurizio Gasparri</a></strong> liquida la vicenda: &#8220;Non sopravvaluto le attività di tradizionale propaganda estiva di Bossi e della Lega. <strong>Nessuno cambierà l&#8217;inno nazionale</strong>&#8220;. Anche se il &#8216;Fratelli d&#8217;Italia&#8217; di Goffredo Mameli non è previsto come inno ufficiale dello Stato da nessuna legge, Bocchino sottolinea che &#8220;è una cosa seria e non si sceglie con la hit parade&#8221;, da cui, aggiunge, uscirebbero &#8220;vincitrici piuttosto che il <em>Va&#8217; pensiero</em>, le canzoni <em>O sole mio</em> e <em>Volare</em>&#8220;.</p>
<div>
	<div class='democracy'>
		<strong class="poll-question">Umberto Bossi ha riacceso la polemica su Mameli. Sollevando un polverone all'interno della maggioranza, ha detto che dà più emozioni il "Va' pensiero". Gli ha risposto, per il Pdl, Italo Bocchino: l'inno "è una cosa seria e non si sceglie con la hit parade". Per ipotesi, se poteste cambiare l'inno d'Italia, voi scegliereste:</strong>
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