- Tags: barconi, Cei, immigrazione, Lampedusa, mare, migranti, soccorsi, tragedia, vescovi
- 10 commenti
Parole dure. Forti. Senza appello.
Dal gornale della Cei, Avvenire. E da monsignor Bruno Schettino, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni. Tema: “L’Occidente a occhi chiusi” non ha voluto vedere il barcone degli eritrei dispersi in mare, come durante il nazismo nessuno vedeva i convogli piombati pieni di ebrei.
L’accusa di Avvenire
A paragonare l’indifferenza verso gli immigrati dispersi in mare con quella delle popolazioni al tempo della Shoah è Avvenire con un editoriale in prima pagina all’indomani della tragedia denunciata da migranti eritrei, ieri, a Lampedusa.
Un dramma con oltre 70 morti del quale, peraltro, non si ha al momento alcun riscontro: “Tutte le procedure”, ha detto all’Agi il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione “sono state attivate. La segnalazione è arrivata da Malta al Gruppo aeronavale della Guardia di Finanza di Messina che l’ha subito girata a Lampedusa. Immediatamente sono uscite le motovedette che hanno soccorso i cinque, che sono stati subito portati al molo Favaloro e sottoposti al triage sanitario. Sulla barca” ha detto ancora il prefetto “i finanzieri non hanno trovato tracce di altre persone. Poi hanno raccontato della traversata durata tre settimane e della morte degli altri compagni e di questo sie sta occupando l’autorità giudiziaria”.
E comunque, scrive Marina Corradi in un commento sulla prima del quotidiano dei vescovi, “almeno un equivoco in cui non è ammissibile cadere. Nessuna politica di controllo dell’immigrazione consente a una comunità internazionale di lasciare una barca carica di naufragi al suo destino. E questa legge ordina: in mare si soccorre. Poi, a terra, opereranno altre leggi: diritto d’asilo, accoglienza, respingimento. Poi. Ma le vite, si salvano”.
Invece quel barcone vuoto dice del farsi avanti della “nuova legge del non vedere”: “Come in un’abitudine, in un’assuefazione. Quando, oggi, leggiamo delle deportazioni degli ebrei soto il nazismo” scrive Corradi “ci chiediamo: certo, le popolazioni non sapevano; ma quei convogli piombati, le voci, le grida, nelle stazioni di transito nessuno li vedeva e sentiva? Allora erano il totalistarismo e il terrore, a far chiudere gli occhi. Oggi no. Una quieta, rassegnata indifferenza, se non anche una infastidita avversione, sul Mediterraneo. L’Occidente a occhi chiusi“. “Così è stata violata una legge antica” conclude “che minaccia le nostre stesse radici. Le fondamenta. L’idea di cos’è un uomo, e di quanto infinitamente vale”.
Lo sfogo di Monsignor Schettino
Amaro lo sfogo monsignor Bruno Schettino, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e arcivescovo di Capua, per il quale la morte di oltre 70 immigrati che cercavano di raggiungere la Sicilia rappresenta una “grave offesa all’umanità e al senso cristiano della vita”. Si percepisce, ha aggiunto monsignor Schettino “un senso di povertà dell’umanità, non c’è attenzione verso l’altro, verso gente che è in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla povertà in cerca di serenità e di pace”.
“E’ una morte assurda” ha aggiunto “donne bambini innocenti gettati in mare, è il senso dell’uomo che decade, urge l’impegno dei cristiani di attivarsi concretamente verso coloro che soffrono, il problema è umano prima che politico”. Rispetto al problema dell’immigrazione così come esso si presenta oggi nel nostro Paese “come educatori di umanità e di umanesimo” afferma monsignor Schettino “dobbiamo essere propositivi, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, nel senso di una vera accoglienza verso i poveri. Davanti al povero bisogna inchinarsi. Il tema dell’accoglienza riguarda cristiani e non cristiani, l’umano è sempre umano”.
“Dobbiamo superare le distinzioni di parte” ha aggiunto l’arcivescovo “e affrontare il problema nella sua globalità il primato dell’uomo serve a costruire un’umanità rinnovata. Io per esperienza personale mi prodigo molto in favore degli immigrati, non abbiamo bisogno di declamazioni di principi ma di esperienze concrete forti”.
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Commenti
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Il 22 Agosto 2009 alle 0:19 Zione ha scritto:
Eritrei di Napoli e Sardi di Torino, affratellati dalla sofferenza della vita ingrata.
Al Circolo Mar Rosso di via Sergente Maggiore, ho conosciuto gli Eritrei di Napoli: Daniel, Bambù e tante belle Famiglie; dai bimbi alle nonne, gente fiera e laboriosa, Umana e Dignitosa; forse eravamo anche noi Italiani così, un tempo, quando eravamo bravi; o forse soltanto più poveri …
Pertanto, invio loro un affettuoso ricordo e un cordiale saluto da amico che li stima molto ed è vicino a loro in questo triste momento, che mi riporta alla mente il grave disastro aereo con molte vittime, capitato in Piemonte anni fa, al volo proveniente dalla Sardegna, in cui persero la vita, alcuni anche con atroci sofferenze, tanti Emigranti Sardi che rientravano dalle ferie.
Riporto da L’Unione Sarda odierna : già lo scorso 14 agosto Fortress Europe, osservatorio italiano sulle vittime dell’immigrazione, aveva ricevuto una email da Malta in cui si chiedeva notizie della sorte di un gommone con 80-85 eritrei a bordo, tra cui 25 donne, che avrebbe dovuto lasciare le coste libiche intorno al 29 luglio.
Lo riferisce il sito della stessa organizzazione, secondo il quale “da vari Paesi d’Europa i familiari dei passeggeri chiedevano notizie sulla loro sorte, inquieti”. “Abbiamo risposto di no - riportano dall’Osservatorio - che non c’era stato nessuno sbarco di quelle dimensioni e che probabilmente erano stati respinti anche se non ci risultava una notizia di un simile respingimento. Escludevamo infatti che dopo 15 giorni l’imbarcazione potesse essere ancora alla deriva.
Non è possibile passare inosservati con tutto il traffico di pescherecci e mezzi di pattugliamento che c’è nel Canale di Sicilia con il mare buono”. Ma, proseguono amaramente gli operatori dell’Osservatorio - “abbiamo sbagliato. Quel gommone era ancora alla deriva”, e gli unici cinque superstiti sarebbero stati soccorsi solo ieri a poche miglia da Lampedusa. Secondo Fortress Europe i morti nella traversata sono stati 75.
Il 22 Agosto 2009 alle 1:55 marcusprometheus ha scritto:
Responsabili per i naufragi dei clandestini non possono essere tenuti coloro che cercano di contrastare il fenomeno dei transiti illegali su carrette pericolose ma CHI INCORAGGIA TALI TRAFFICI, a partire dai professionisti della carita’ e dall’estrema sininstra che sperano cosi’ di affondare l’Italia cominciando dalla sua identita’.
ABERRAZIONI CATTOCOMUNISTE: stravolgimento della realta’
E menomale che saremmo in regime di monopolio mediatico del PDL
Ma ‘ddeche? Cito una lettera di un italo Eritreo:
Vergognatevi Sciacalli! Io sono, per parte di padre naturalizzato nel 1920, di origine eritrea. Ho ancora di fronte i parenti eritrei che, dopo essere stati rilasciati dei campi di concentramento di Menghistu, vennero accolti nel nostro paese e, oggi purtroppo ho di fronte la tragedia di questi ultimi 80 poveracci eritrei morti durante una traversata perché, a quanto si dice, nessun imbarcazione li ha voluti soccorrere. E’ chiaro che chi non li ha soccorsi, è un essere indegno ma, che cosa c’entra il governo con il comportamento immorale di chi si è rifiutato di prestare soccorso a quegli sventurati? E’ altamente deprecabile, politicamente inaccettabile, che dei politici piazzisti, addebitino la responsabilità di questa ultima sciagura che si è abbattuta su degli africani all’attuale governo, che è criticabile ormai per tanti, tantissimi, versi ma che non è sicuramente responsabile dell’accaduto in questione. Vergognatevi Sciacalli.
Francesco Mangascià
Il 22 Agosto 2009 alle 10:43 indigesto ha scritto:
Non risulta alla storia che gli ebrei siano fuggiti dalla loro case per riparare consapevolmente con treni blindati nella Germania nazista. Più che improponibile il paragone è oltremodo offensivo per chi fu violentemente deportato per subire il martirio. Le guerre in Africa pesano sulla coscienza dell’intera Umanità e accaparrarsene il pietismo per gli ineluttabili episodi che ci riguardano più da vicino sa tanto di speculazione di bottega!
Il 22 Agosto 2009 alle 23:07 ernst wrakotonicz ha scritto:
Migranti morti, la Chiesa accusa: “Occhi chiusi come con la Shoah” con la differenza che questa volta la Chiesa non c’entra.
… Parlano parlano, qualche volta hanno pure ragione, ma continuano a sguazzare nell’oro…
Benedetto, perchè non te li prendi tu?!
http://wrakotonicz.blogspot.co.....m/
Il 23 Agosto 2009 alle 10:47 nhico ha scritto:
Forse è colpa della canicola agostana o forse è colpa della voglia di parlare per partito preso. O forse è per colpa della due cose messe assieme. Oppure, molto più semplicemente, “questa Chiesa “ ha perso irrimediabilmente il buonsenso. Come Eugenio Scalfari che nel suo domenicale di quest’oggi su “La Repubblica” , in merito, scrive la seguente perla: “Questa legge dovrebbe essere abrogata perché indegna di un paese civile. Nel frattempo gli immigrati entrano a frotte dai valichi dell’Est. Non arrivano per mare ma in pullman, in automobile, in aereo, in ferrovia e anche a piedi. Alimentano il lavoro regolare e quello nero in tutta la Padania e non soltanto.
I famigerati rom e i famigerati romeni vengono via terra e non via mare. La vostra legge non solo è indecente ma è contemporaneamente un colabrodo.” Forse è arrivata l’ora che qualcuno dei suoi discepoli trovi il coraggio di dirgli che la Romania fa parte dell’ Ue dal 1° gennaio 2007.
Il 24 Agosto 2009 alle 18:24 vincenzo.m. ha scritto:
QUANTI E QUANTE…
Quando il dott. Umberto sig, Bossi domanda il numero degli immigrati clandestini residenti in Vaticano gli viene risposto che si riferiva ad uno Stato piccolo.
Quando qualcuno chiedeva quante caramelle ci stanno in uno specifico pacchetto veniva risposto che ce ne stavano tante.
Quanti e quante pretende una risposta numerica, nel primo caso: uno, due, cento. Nel secondo caso: dieci, quindici…
Quando ci viene rivolta una domanda è d’uopo evitare di rispondere con una domanda ma è anche logico attendersi una risposta in “linea”.
Il 25 Agosto 2009 alle 20:04 Sale la tensione tra Vaticano e Lega sugli immigrati: è scontro in due round » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa (alle prime luci dell’alba, un gommone con quasi 60 clandestini a bordo è stato soccorso da un pattugliatore della Guardia di Finanza a circa 10 miglia a Sud di Lampedusa. A bordo è stato trovato un salvagente maltese). E continuano le polemiche. Sia quelle legate alle lentezze di Bruxelles e per le politiche adottate dal governo maltese. Sia quelle, tutte in campo italiano, tra Santa Sede e Lega Nord. Le alte gerarchie ecclesistiche - dopo le dure prese di posizione all’indomani della tragedia degli oltre 70 migranti morti nel Canale di Sicilia - non risparmiano critiche nei confronti delle nuove norme sul reato di clandestinità e i vertici del Carroccio ribattono con accuse di “comunismo”. A prendere parte al duello (tutto verbale, ovviamente) sono in quattro. Da una parte, il botta e risposta ministro Calderoli-Monsignor Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti; dall’altra lo scontro Agostino Marchetto- Roberto Cota (il primo, segretario del suddetto Pontificio consiglio che bolla il reato di clandestinità come “Legge ideologica”; il secondo, capogruppo della Lega alla Camera, che risponde a muso duro: “Non si inventi comandamenti”). [...]
Il 31 Agosto 2009 alle 13:20 Parla Frattini: sugli sbarchi, Franceschini e Lega disastrosi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Sono sconcertato dall’atteggiamento dell’opposizione. In tutta Europa il tema dell’immigrazione è considerato una questione di interesse nazionale, sulla quale maggioranza e opposizione si confrontano. Ovunque, tranne che in Italia, dove l’opposizione specula anche sulle tragedie, pur di attaccare il governo”. Solitamente misurato fino ai limiti dell’algore, stavolta Franco Frattini sembra davvero furibondo. E in questa conversazione con Panorama il ministro degli Esteri ne ha per tutti: per il Pd (non tutto, però) e per l’Idv, per le intemperanze della Lega, per gli egoismi dei nostri partner nordeuropei e dei nostri vicini maltesi. Sul caso dei naufraghi il ministro fatto per regalargli troppo riposo. L’anno scorso scoppiò il conflitto tra Russia e Georgia. Stavolta sulla quiete ferragostana si è abbattuto il caso dei cinque naufraghi eritrei raccolti nei pressi di Lampedusa (forse gli unici sopravvissuti tra 78 partiti dalla Libia), che ha aperto il vaso di Pandora delle polemiche. [...]
Il 7 Ottobre 2009 alle 15:46 Reati in aumento? “Non è colpa degli immigrati (regolari)”, dice la Caritas - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] diocesi sul tema immigrazione) ci sia un occhio benevolo verso gli immigrati, come dimostrano le recenti polemiche contro il reato di clandestinità. Ma i risultati della ricerca sono interessanti perchè [...]
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