- Tags: Avvenire, Cei, Dino-Boffo, giornale, scontro, Silvio Berlusconi, stampa, vittorio-feltri
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Battaglia a mezzo stampa, con risvolti politici. Protagonisti: il direttore de il Giornale, Vittorio Feltri, e il direttore di Avvenire, Dino Boffo.
Feltri all’attacco
Comincia Feltri, che in un editoriale esprime l’intento di “smascherare” i cosiddetti “moralisti” che hanno attaccato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, su vicende di carattere privato: “Mai quanto nel presente periodo” scrive Feltri, nell’editoriale di prima pagina sul Giornale “si sono visti in azione tanti moralisti, molti dei quali, per non dire quasi tutti, sono sprovvisti di titoli idonei. Ed è venuto il momento di smascherarli. Dispiace, ma bisogna farlo affinché i cittadini sappiano da quale pulpito vengono certe prediche“. Il quotidiano della famiglia Berlusconi ha pubblicato oggi in prima pagina la notizia di una presunta vicenda giudiziaria, in cui il direttore di Avvenire, secondo il Giornale, sarebbe stato coinvolto.
La difesa di Boffo
E Boffo? Questa la sua reazione: “Diciamo le cose con il loro nome: è un killeraggio giornalistico allo stato puro”, scrive il direttore del quotidiano della Cei. “La lettura dei giornali di questa mattina mi ha riservato una sorpresa totale, non tanto rispetto al menù del giorno, quanto riguardo alla mia vita personale. Evidentemente Il Giornale di Vittorio Feltri sa anche quello che io non so, e per avvallarlo non si fa scrupoli di montare una vicenda inverosimile, capziosa, assurda“. Boffo conclude: “Al direttore del Giornale ora l’onere di spiegare perché una vicenda di fastidi telefonici consumata nell’inverno del 2001, e della quale ero stato io la prima vittima, sia stata fatta diventare oggi il monstre che lui ha inqualificabilmente messo in campo”.
Schierata a fianco del direttore del giornale cattolico la Cei, che in una nota dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, conferma “piena fiducia” a Dino Boffo che dirige Avvenire “con indiscussa capacità professionale, equilibrio e prudenza”.
La controreplica di Feltri
A stretto giro di posta arriva anche la controreplica di Feltri: nessun killeraggio ma solo la trascrizione “di un documento del casellario giudiziario, cioè pubblico”. “Abbiamo semplicemente ricordato” prosegue Feltri “che Boffo ha dovuto rispondere in tribunale di una vicenda, che si è conclusa con patteggiamento e ammenda, e che risulta in modo chiaro dal casellario giudiziario di Terni. Ebbene, questa vicenda attiene alla sfera dei comportamenti sessuali”.
Risvolti politici
Ma essendo la vicenda capitata alla vigilia del gran giorno della “Perdonanza Celestiniana” dell’Aquila, dove tutto era pronto per la cena che avrebbe visto allo stesso tavolo il premier Silvio Berlusconi e il segretario di Stato vaticano cardinal Tarcisio Bertone, il caso ha messo in fibrillazione anche il mondo politico. Tanto che più d’uno si è spinto a collegare lo scontro Feltri-Boffo con la notizia, della sala stampa vaticana, che la cena “è stata annullata”. Nella stessa nota anche l’annuncio della decisione del presidente del Consiglio di delegare, quale rappresentante del governo alle celebrazioni, il sottosegretario Gianni Letta. L’incontro era stato interpretato dagli osservatori politici come una nuova riconciliazione dopo lo strappo della Lega con la chiesa sull’immigrazione, e dopo le tante critiche rivolte al governo dai giornali vicini al Vaticano.
Di fatto, a fianco del direttore Boffo si è schierato anche il presidente del Consiglio Berlusconi: “Il principio del rispetto della vita privata è sacro e deve valere sempre e comunque per tutti. Ho reagito con determinazione a quello che in questi mesi è stato fatto contro di me usando fantasiosi gossip che riguardavano la mia vita privata presentata in modo artefatto e inveritiero. Per le stesse ragioni di principio non posso assolutamente condividere ciò che pubblica oggi il Giornale nei confronti del direttore di Avvenire e me ne dissocio”.
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Commenti
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Il 29 Agosto 2009 alle 17:26 nhico ha scritto:
Dalle mie parti, quando una persona ha la reazione che ha avuto il Cardinal Bagnasco si dice che ci vuole la cipolla per bruciare gli occhi. E di cipolle sembra che l’alto prelato ne abbia sbucciate parecchie. Ma le sue parole sono tutte condivisibile. Quando un giornale entra in quel modo nella vita privata di una persona, anzi nella sua vita intima e sessuale, è davvero un atto “disgustoso e molto grave” . E tuttavia, Eminenza, da un principe della Chiesa, ci sarebbe piaciuto aver sentito pronunciare queste stesse parole quando analoghe secchiate di merda sono state riversate su Berlusconi o su altri malcapitati. In quanto, poi, a tutta la sua stima e la sua fiducia personale confermata nei confronti del direttore dell’ “Avvenire”, se i fatti raccontati da “Il Giornale” sono veri, e lo sono irrefutabilmente, appare chiaro che lei, a mente fredda, dovrebbe ritornarci su per una serena e lucida riflessione. Perché non si può con una mano suonare un’ ouverture sulla morale degli altri e con l’altra palpeggiare di qua e di là. Neppure in chiesa. Lo vuole la coerenza. Ed è anche questo un valore oggettivo.
Il 31 Agosto 2009 alle 17:04 fercas ha scritto:
Sono rimasto stupefatto dall’atteggiamento dell’alto clero verso il loro direttore! Certo che di “diversi” tra i prelati c’è ne sono stati e c’è ne sono parecchi ma, questo, non giustifica una difesa così veemente! Forse che il cattolico “diverso” è diverso dal “diverso” laico? Domando. Per l’opposizione è obbligatorio approfittare perchè il buon francesco non ha alternative se non cavalcare queste squallerie! Come quella di andare a trovare i due naufraghi superstiti accompagnato da telecamere e giornalisti!!! Forse non gli hanno detto che quei poveracci, il diritto di voto,non lo hanno ancora avuto!!!!! Cordialità.
Il 3 Settembre 2009 alle 16:46 Dino Boffo senza Avvenire: dà le dimissioni e Bagnasco le accetta » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Come scrive lo stesso Boffo nei 4 fogli: “da sette giorni la mia persona è al centro di una bufera di proporzioni gigantesche che ha invaso giornali, televisioni, radio, web, e che non accenna a smorzarsi, anzi”. Infatti è da circa una settimana che, nella battaglia mediatica tra il direttore di Avvenire e il direttore del Giornale in molti, nei diversi modi e per i loro diversi ruoli, hanno detto la loro. In questa GALLERY le posizioni di chi è intervenuto nel caso. [...]
Il 4 Settembre 2009 alle 12:52 Boffo e il pasticciaccio brutto di Terni. Da piccolo scandalo di provincia a caso nazionale » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] È quasi un contrappasso: nella terra di San Valentino e delle promesse d’amore eterno scambiate sulla sua tomba il 14 febbraio, nella città della leggenda di Sabino e Serapia, un Romeo e una Giulietta d’epoca imperiale, Terni è salita alla ribalta per le molestie telefoniche a una ragazza e per le voci maligne su un presunto e indimostrato amorazzo (negato dai diretti interessati) fra il direttore dell’Avvenire Dino Boffo e un aitante assistente di volo ternano. La storia, senza il nome di lei e di lui, è stata tirata fuori venerdì 28 agosto sulle colonne del Giornale di Vittorio Feltri, che ha citato un’informativa anonima inviata ai vescovi italiani e l’allegato decreto di condanna del tribunale di Terni, per “molestie”, contro Boffo. Il lunedì successivo non deve essere stato facile per quest’ultimo sollevare il telefono, come risulta a Panorama, e chiamare Vincenzo Paglia, da nove anni vescovo della città umbra, per confrontarsi sulla delicatissima questione delle molestie telefoniche che ha avuto il suo epicentro a Terni. La ragazza molestata, 29 anni, bruna e graziosa, corpo tornito dall’atletica (a giugno è arrivata nona a una gara podistica), è la rampolla di una delle due famiglie più in vista del mondo cattolico ternano. Il capofamiglia è un uomo minuto e discreto, con il viso impreziosito da un pizzetto bianco, rappresentante di commercio, presidente parrocchiale dell’Azione cattolica, ma soprattutto presidente della radio diocesana Tna (Terni-Narni-Amelia), megafono del vescovo, appartenente al circuito InBlu il cui direttore è proprio Boffo. La madre, chioma canuta, ex insegnante di liceo, fa parte della consulta nazionale degli organismi socioassistenziali della Caritas ed è impegnata nel Centro italiano femminile (Cif), l’associazione delle donne cattoliche. La signora ha anche scritto una biografia di Caterina Franceschi Fannucci, letterata ed educatrice ottocentesca, a cui sembra ispirarsi nello stile semplice e austero. I coniugi sono pure responsabili dell’ufficio diocesano della famiglia. [...]
Il 5 Febbraio 2010 alle 20:53 Caso Boffo/ IL PAPA VUOLE CONOSCERE L’INTRIGO DI POTERE SCOPPIATO A TERNI CHE STA SCONVOLGENDO I VERTICI DELLA CHIESA | Terni Magazine ha scritto:
[...] Dino Boffo e un assistente di volo ternano. La storia, senza il nome di lei e di lui, era stata tirata fuori venerdì 28 agosto sulle colonne del Giornale di Vittorio Feltri, che ha citato un’informativa anonima [...]
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