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	<title>Italia &#187; Maroni studia come spostare i carabinieri dalla Difesa al Viminale</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
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		<title>Maroni studia come spostare i carabinieri dalla Difesa al Viminale</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 09:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano.vespa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sul modello di Sarkozy, che ha portato la Gendarmeria sotto il ministero dell’Interno, il titolare del Viminale punta a una rivoluzione. Sebbene per il momento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/09/01/4a9ce41ad9f2b_zoom.jpg" alt=" Maroni e La Russa" border="0" width="500" /></p>
<p>Il progetto <strong>non è ancora nero su bianco</strong> ma sotto traccia gli schieramenti cominciano a prendere posizione. Da qualche mese il <a href="http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/ministero/ministro/" target="_blank">ministro dell&#8217;Interno, Roberto <strong>Maroni</strong></a><strong>, insiste sulla riforma della pubblica sicurezza</strong>, una revisione completa della <strong><a href="http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0583_Legge_1_Aprile_1981_n._121.pdf" target="_blank">legge 121 del 1981</a> che smilitarizzò la Polizia</strong> e che tuttora regola il coordinamento delle forze dell&#8217;ordine. &#8220;Attualizzarla, non stravolgerla&#8221; dice Maroni. Il suo sogno, mai espresso apertamente ma neanche smentito, è <strong>trasferire in futuro i <a href="http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/Reparti/Organizzazione+Mobile+e+Speciale/ROS/ROS.htm" target="_blank">Carabinieri</a> dalla Difesa al Viminale</strong>, da cui già oggi dipendono per le funzioni di ordine pubblico.<br />
L&#8217;obiettivo raggiungibile concretamente, per ora, è un coordinamento che eviti sprechi e garantisca più sicurezza alla cittadinanza. Comunque vada, <strong>sarà una rivoluzione</strong>. E Maroni ha anche indicato<strong> i tempi della riforma: due anni</strong>, cioè entro il trentennale della legge 121 che ricorrerà nel 2011. Un impegno che non sarà facile realizzare.<br />
Il <a href="http://poliziadistato.it/articolo/1196-Il_Capo_della_Polizia_Antonio_Manganelli" target="_blank">capo della Polizia, Antonio Manganelli</a>, sta già lavorando a un progetto che rimoduli &#8220;le articolazioni territoriali delle forze di polizia a carattere generale&#8221;, Ps e Carabinieri, come lo stesso <strong>Maroni annunciò il 13 gennaio in Senato</strong>. Un lavoro lungo e diplomatico che al momento non prevede lo spostamento dell&#8217;Arma sotto il Viminale ma cerca di individuare il modo migliore per razionalizzare quanto esiste.<br />
Certo non fu per caso che in gennaio<strong> Maroni inviò in Francia due dirigenti del suo ministero per studiare la &#8220;rivoluzione francese&#8221; attuata da Nicolas Sarkozy</strong>: lo spostamento della <a href="http://www.defense.gouv.fr/gendarmerie" target="_blank">Gendarmeria</a>, equivalente all&#8217;Arma dei carabinieri, alle dipendenze del <a href="http://www.interieur.gouv.fr/" target="_blank">ministero dell&#8217;Interno</a>. <strong>Il gendarme resta militare pur prendendo ordini dal prefetto</strong>. Oltralpe, però, le sovrapposizioni italiane non ci sono, perché <strong>ai gendarmi sono affidati i centri minori</strong> e alla polizia le grandi città: proprio uno degli obiettivi del progetto redatto nel 1997 dall&#8217;allora sottosegretario all&#8217;Interno Giannicola Sinisi.<br />
<strong>Idea irrealizzabile secondo Marco Minnit</strong>i, responsabile del dipartimento sicurezza del Pd ed ex viceministro dell&#8217;Interno: &#8220;La divisione territoriale non è praticabile, sconvolgerebbe l&#8217;Italia&#8221; dice a <em>Panorama</em>. &#8220;Invece <strong>una rivisitazione profonda della legge 121 è indispensabile</strong>. Abbiamo cinque forze di polizia più quelle regionali, provinciali e locali. Così come nella legislatura guidata dal centrosinistra varammo con il centrodestra una riforma che pareva impossibile come quella dei servizi segreti, oggi possiamo arrivare a un risultato condiviso&#8221;.<br />
Nell&#8217;audizione dinanzi alla<a href="http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/antimafiaXVI/STENOGRAFICI/Reso.%20steno.%20n.%2013%20del%2002.04.09.pdf" target="_blank"> commissione Antimafia del 2 aprile</a> Maroni espose con chiarezza le sue preoccupazioni. <strong>Nei prossimi cinque anni diverse migliaia di poliziotti e carabinieri andranno in pensione e già oggi tutte le forze dell&#8217;ordine lamentano una carenza complessiva di circa 23 mila uomini</strong>. Anche se nel 2009 saranno arruolati 2.800 poliziotti e carabinieri, secondo il ministro sarà impossibile assumerne altri 20 mila nei prossimi 4 o 5 anni. E <strong>dunque va rivisto &#8220;il modello organizzativo</strong> che vede una sorta di competizione sul territorio&#8221; tra Ps e Arma, spesso causa di &#8220;diseconomie che devono essere superate&#8221;.<br />
Impresa complicata, se solo si pensa che l&#8217;Italia è da tempo sottoposta a una procedura d&#8217;infrazione da parte dell&#8217;Ue per non avere ancora organizzato il <a href="http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/informazione/emergenza112_it.htm" target="_blank">112 come numero unico per le emergenze</a>: resta uno dei cinque centralini esistenti, mentre<strong> da anni è il numero unico d&#8217;emergenza in tutta Europa</strong>. E sembra altrettanto difficile unificare le sale operative, nonostante gli esperimenti positivi di centrali interconnesse come quelle di Trieste (dove una richiesta d&#8217;aiuto viene girata a chi è più vicino, compresi i vigili urbani) e di Rovigo.<br />
Maroni sa che dovrà scontrarsi con interessi e abitudini consolidati, tuttavia non nasconde di avere studiato i modelli organizzativi di tutti i paesi europei che &#8220;vanno nel senso di una concentrazione delle forze di polizia, di un coordinamento stretto, dell&#8217;eliminazione di corpi esistenti per prevedere un sistema omogeneo e che funzioni&#8221;. Lo disse in maggio al <a href="http://aciparma.wordpress.com/2009/05/28/2%C2%B0-forum-internazionale-delle-polizie-locali-aumentano-i-controlli-sulle-strade-urbane/" target="_blank">forum delle polizie locali a Riva del Garda</a>. Proprio <strong>la riforma delle polizie locali è considerata dal governo il passo successivo al decreto sicurezza già approvato</strong>, e su di essa concordano tutti, dal Pd al Pdl.<br />
Nella maggioranza l&#8217;anima di An, storicamente vicina ai carabinieri, alza le antenne quando teme qualcosa di simile a un ridimensionamento dei loro poteri. A cominciare da<a href="http://www.difesa.it/Ministro/" target="_blank">l ministro della Difesa, Ignazio </a><strong><a href="http://www.difesa.it/Ministro/" target="_blank">La Russa</a>, che nel difendere i &#8220;suoi&#8221; carabinieri insiste anche lui sull&#8217;abbattimento dei costi</strong> e sul migliore coordinamento. &#8220;Le funzioni dell&#8217;Arma, che compirà 200 anni nel 2014, non si toccano&#8221; premette Filippo Ascierto, deputato di lungo corso, membro della <a href="http://www.camera.it/organiparlamentarism/10085/242/4410/4504/commissionepermanentexml.asp" target="_blank">commissione Difesa</a> e maresciallo dei carabinieri, però &#8220;razionalizzare ed eliminare le sovrapposizioni è indispensabile&#8221;.<br />
Recupero di efficienza e risparmi sono possibili perché secondo il ministro dell&#8217;Interno &#8220;non è più possibile avere presidi sul territorio che alle 8 di sera chiudono per carenza di personale&#8221;. Non è casuale <strong>il riferimento alle stazioni dei carabinieri, struttura decisiva nel controllo del territorio che va rafforzata anche secondo <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025274.htm" target="_blank">Filippo Saltamartini</a> (Pdl)</strong>, vicequestore aggiunto della Polizia e oggi senatore membro dell&#8217;Antimafia.<br />
Raggiungere un migliore coordinamento significa anche definire un punto di mediazione. Ci sono zone con Polizia, Carabinieri e Finanza e altre prive di controllo: in molte aree toccherà probabilmente all&#8217;Arma riorganizzarsi, quasi come una doverosa disponibilità dopo avere ottenuto l&#8217;autonomia dall&#8217;<a href="http://www.esercito.difesa.it/" target="_blank">Esercito</a> diventando la quarta forza armata.<br />
<strong>Nello stesso tempo gli ufficiali dei Carabinieri potrebbero essere destinati agli stessi incarichi dei prefett</strong>i senza per questo rinunciare alla carriera militare. &#8220;Un loro maggiore coinvolgimento ai vertici dell&#8217;ordine pubblico potrebbe essere un giusto riconoscimento&#8221; riflette ancora Minniti. &#8220;Perché non pensare in futuro a un carabiniere capo della Criminalpol?&#8221;.<br />
Ipotesi, naturalmente. Certo che<strong> dal centrosinistra arrivano messaggi che incoraggiano Maroni ad andare avanti</strong>, tanto da far proporre a Minniti &#8220;un piano straordinario di controllo del territorio anche per decreto legge&#8221;. Come  ha detto Maroni, ci sono tante idee e proposte diverse. Tra non molto arriverà il momento della sintesi.</p>
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