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	<title>Italia &#187; Prodi e il modello giapponese del Pd: per vincere serve mezzo secolo</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Prodi e il modello giapponese del Pd: per vincere serve mezzo secolo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 07:39:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I democrats italiani lo rivendicano con orgoglio: dietro la vittoria del Pd nipponico ci sono le intuizioni del "guru" Prodi. Che però qui è  fuori dai giochi. Ma non rinuncia a segnare la via per il ritorno al governo dei compagni: "Un'opposizione si costruisce con molta pazienza. Hanno lavorato tantissimi anni". Per la precisione 54... <a href="http://gallery.panorama.it/gallery/leader_pd_con_chi_stanno_i_big/176227_leader_pd_stai_con_franceschini_o_con_bersani.html" target="_blank">Guarda la <strong>GALLERY</strong>: Chi sta con chi al congresso del Pd</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/09/01/4a9d36826113b_zoom.jpg" alt="Romano Prodi" border="0" width="500" /></p>
<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/leader_pd_con_chi_stanno_i_big/176227_leader_pd_stai_con_franceschini_o_con_bersani.html" target="_blank">Guarda la <strong>GALLERY</strong>: Chi sta con chi al congresso del Pd</a></p>
<p>Solo un po&#8217; di pazienza. <strong>Quanta? Più o meno una cinquantina di anni. Tutti da passare all&#8217;opposizione</strong>.<br />
Quindi, che sia <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/07/16/franceschini-e-il-programma-su-twitter-da-281-pagine-a-160-caratteri-la-sostanza-non-cambia/" target="_blank">Dario Franceschini</a> o <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/02/06/pier-luigi-bersani-adesso-vi-spiego-come-sara-il-mio-pd/" target="_blank">Pier Luigi Bersani</a> o <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/07/24/il-fegato-di-marino-per-il-pd-malato-ci-vuole-il-mio-bisturi/" target="_blank">Ignazio Marino</a> a vincere <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/07/21/casino-pd-grandi-manovre-alla-ricerca-di-un-leader/" target="_blank">congresso, primarie e guidare il Pd</a>, la strada ce l&#8217;hanno segnata: alla fine del percorso, di circa mezzo secolo, il Pd potrà finalmente governare. Una battuta? Macchè, anzi: <strong>è in&#8217;estrema sintesi di ciò che <a href="http://www.romanoprodi.it/" target="_blank">Romano Prodi</a> ha detto ieri sera ai <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5ead01a9-7d54-4da4-868b-3f531fa32ebd-tg3.html" target="_blank">microfoni del <em>Tg3</em></a></strong>.  Argomento della conversazione, <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/08/31/il-nuovo-giappone-piu-vicino-a-pechino-piu-lontano-da-washington/" target="_blank">la storica vittoria dei democratici</a> giapponesi guidati da <a href="http://www.dpj.or.jp/english/about_us/sec_gen.html" target="_blank">Yukio Hatoyama</a> (amico di vecchia data del professore bolognese), dopo 54 anni di governo, quasi ininterrotto, dei liberaldemocratici.</p>
<p>A dirla tutta, <strong>non è <a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/85255/giappone_trionfano_i_democratici" target="_blank">la prima volta che i Democratici si esaltano per un successo altrui</a></strong>, sperando che il &#8220;vento nuovo&#8221; porti in alto anche loro. Basti ricordare cosa successe con <strong>la vittoria di Obama in Usa</strong>. Ora, appunto tocca, alla prima volta del Pd nipponico. Che, ormai da due giorni, ha completamente assorbito <a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/85255/giappone_trionfano_i_democratici" target="_blank">le attenzioni del Pd italiano</a>: &#8220;il successo dei Democratici in Giappone, dopo 54 anni di successi liberali, è un bel segnale, che indica che anche in Italia ci si deve preparare al cambio di maggioranza&#8221;, die convinto il segretario del Pd, <a href="http://www.dariofranceschini.it/" target="_blank">Dario Franceschini</a>, commentando l&#8217;esito del voto in Giappone da Piacenza. &#8220;Dopo <strong>l&#8217;India, dopo gli Usa, anche in Giappone</strong> vincono i progressisti, dopo che è scoppiata la crisi&#8221;. Non basta: &#8220;Anche l’Europa deve trovare un percorso di rinnovamento delle politiche. L’insegnamento che ci viene da quel che è successo in altri continenti è che <strong>la riscossa dei riformisti può avvenire solo a partire dai grandi temi economici e sociali</strong>, abbandonando conservatorismi e subalternità a ricette altrui&#8221;, <a href="http://www.bersanisegretario.it/" target="_blank">pensa invece <strong>Pier Luigi Bersani</strong></a>.<br />
Ma non basta: a rivendicare con orgoglio il modello italiano, <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/112779/lulivo_che_cresce_a_tokyo_e_a_berlino" target="_blank">ci pensa <em>Europa</em>, quotidiano democrats</a>: &#8220;L’Italia, all’estero, è ancora il paese dell’Ulivo e delle primarie. In Germania si parla di &#8216;Olivenbaum&#8217;, <em>dopo l’esito del voto di domenica in Turingia, in Sassonia e soprattutto nella Saar.</em> In Giappone la vittoria del Partito democratico fa riemergere l’epoca di Romano Prodi, che è indicato come l’antesignano e il modello di Yukio Hatoyana. In Francia, l’università estiva dei socialisti è stata dominata dal dibattito &#8216;primarie sì-primarie no&#8217;, e più che a quelle americane si è fatto riferimento a quelle che incoronarono Prodi. <strong>Si direbbe che il centrosinistra italiano continua a fare scuola</strong> al di là dei nostri confini. Romano <strong>Prodi è interpellato come una sorta di guru</strong> che ha il know how per guarire una sinistra in crisi e senza prospettive&#8221;.</p>
<p>Già, Prodi.<strong> Lui, che <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=373336" target="_blank">in Italia è ormai fuori dai giochi</a></strong> (più interessato a fare il nonno e <a href="http://www.romanoprodi.it/wordpress/biografia" target="_blank">&#8220;l&#8217;inviato&#8221; Onu in Africa</a>) commenta la vittoria a Tokyo, partendo da lontano, per andare ancora più lontano. Con i giapponesi, racconta al <em>Tg3</em>: &#8220;Abbiamo cominciato a <strong>lavorare assieme nel &#8216;96 quando vennero a ispirarsi a quello che chiamavano l&#8217;Ulivo italiano&#8221;</strong>. Il Professore rivela di aver parlato al telefono con il nuovo premier giapponese già domenica: &#8220;Gli ho fatto le congratulazioni, lui ha ricordato quando nel &#8216;98 dopo la caduta del mio governo ci siamo visti. Gli ho detto &#8216;<strong>guarda che non basta vincere le elezioni, bisogna avere un margine tale per durare l&#8217;intera legislatura</strong>&#8216;. E lui il margine oggi ce l&#8217;ha&#8221;. Anche per questo <strong>Prodi non ha dubbi: il vero insegnamento, secondo l&#8217;ex premier, è che &#8220;un&#8217;opposizione si costruisce con molta pazienza. Hanno lavorato tantissimi anni&#8230;&#8221;</strong>.<br />
E in effetti, prima di riuscire a vincere le elezioni, <strong>i democratici giapponesi guidati da Yukio Hatoyama, ci hanno messo &#8220;solo&#8221; mezzo secolo</strong>. Non male come prospettiva. Sempre che il Pd esista ancora.<br />
Nel caso, fra cinquant&#8217;anni, quando la battaglia di opposizione sarà finita, qualcuno avvisi il buon vecchio Prodi, l&#8217;ultimo dei giapponesi: può essere che il Pd abbia ancora bisogno di lui&#8230;</p>
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