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	<title>Italia &#187; Sesso a scuola in cambio di un iPod. L&#8217;inchiesta choc del Comune di Milano</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Sesso a scuola in cambio di un iPod. L’inchiesta choc del Comune di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 10:52:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'allarme lanciato da Palazzo Marino sulla cosiddetta micro-prostituzione che avviene nelle zone più nascoste della scuola o nei bagni. Istituti pubblici o privati, l'ultima frontiera del sesso tra giovanissimi non fa differenza. <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/04/25/sesso-per-minorenni-io-speriamo-che-me-la-cavo/" target="_blank">Sesso per minorenni: Io speriamo che me la cavo</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/02/20/499f002fb8d46_zoom.jpg" alt="Un bacio" border="0" width="500" /></p>
<p>Giochi erotici a 13, 15 e 17 anni, in cambio dell’ultimo modello di iPod (o iPhone o scarpe, vestiti, borse griffate). Succede <strong>sempre più spesso nelle scuole milanesi</strong>, senza distinzione tra i prestigiosi licei del centro e gli istituti della periferia, tra le scuole pubbliche e quelle private. <strong>Ci sono le liste di baby-escort</strong> che circolano via internet o sui cellulari dei ragazzi, il ragazzino ne contatta una via sms e le dà appuntamento in un angolo appartato della scuola. Rigorosamente al di <strong>fuori dell’intervallo quando l’attenzione di docenti e personale scolastico è più alta</strong>.</p>
<p>Questo è <strong><a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_agosto_24/teenager_sesso_online_lettera_comune_famiglie-1601696518885.shtml" target="_blank">l’allarme lanciato </a>dal Comune di Milano<a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In%20Comune/In%20Comune/La%20Giunta/Assessori/Giampaolo%20Landi%20di%20Chiavenna/In%20Comune_Giampaolo%20Landi%20di%20Chiavenna" target="_blank"></a></strong>, ripreso dal <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_agosto_25/sesso_scuola_teenager_landi_chiavenna_ipod_giochi_erotici-1601699115913.shtml" target="_blank"><em>Corriere Milano</em></a> e da <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46832girata.asp" target="_blank"><em>La Stampa</em></a>, che raccontano di episodi sconcertanti che rivelano le dinamiche della <strong>compravendita del corpo, in età adolescenziale</strong>. &#8220;Stiamo lavorando per <strong>creare le condizioni affinché l’uso di internet e di altri dispositivi tecnologici sia più controllato</strong> e contro un generale decadimento dei valori&#8221;, dice l’assessore <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In%20Comune/In%20Comune/La%20Giunta/Assessori/Giampaolo%20Landi%20di%20Chiavenna/In%20Comune_Giampaolo%20Landi%20di%20Chiavenna" target="_blank">Landi di Chiavenna</a>.  &#8220;Ma lottiamo anche contro l’aumento di malattie a trasmissione sessuale, come mononucleosi ed epatite B&#8221;.<br />
Ma l&#8217;importante è: &#8220;Non far finta di niente, dimenticare la cosa come se riguardasse sempre e solo gli altri&#8221;, ammonisce <strong><a href="http://www.fbf.milano.it/newsite/dirigenti_bernardo.php" target="_blank">Luca Bernardo</a>, primario della <a href="http://www.fbf.milano.it/newsite/descrizione.php?idrep=69" target="_blank">struttura di Pediatria e dell’area adolescenza al Fatebenefratelli</a></strong>, il primo esempio in Italia di osservatorio pubblico sul mondo giovanile. <strong>La prima segnalazione si è avuta nel 2008</strong>, ma è nel corso di quest’anno che il fenomeno ha assunto una rilevanza preoccupante <strong>con 12 segnalazioni giunte dagli adolescenti</strong> in cura presso la struttura milanese. &#8220;Quasi mai un adolescente viene da noi per denunciare questi episodi&#8221; chiarisce il professor Bernardo, &#8220;noi abbiamo avuto notizie di questi episodi <strong>attraverso alcuni adolescenti che volevano uscire da storie di bullismo e alcol</strong>. È molto difficile che a quell’età parlino di sessualità&#8221;.</p>
<p>Ecco perché <strong>secondo l&#8217;assessore Landi i casi segnalati sarebbero solo la punta di un iceberg del fenomeno</strong>. Così come, segnala la dottoressa <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/archives/444" target="_blank">Giuliana Proietti su Donna Moderna.com</a>: &#8220;Non vi è ragione di credere che ciò che accade a Milano non accada <strong>anche in altre città del nostro Paese</strong>: nelle grandi metropoli, così come nei piccoli centri&#8221;.<br />
Fenomeno tanto inquietante quanto trasversale: dai casermoni anonimi della periferia ai palazzi dei quartieri &#8220;bene&#8221;, gli adolescenti - almeno a scuola - finiscono tutti negli stessi bagni, a vendere e comprare piacere senza alcuna inibizione: &#8220;Lo fanno <strong>per noia, per apparire, per voler essere sempre più oggetto del desiderio</strong>&#8221; spiega il medico del Fatebenefratelli: &#8220;di sicuro non sono storie di degrado. E nessuna scuola può chiamarsi fuori&#8221;. Le prestazioni orali vanno per la maggiore e si concedono a orari predefiniti, già dalla fase preliminare: quella della &#8220;contrattazione&#8221;. Il fenomeno è sotterraneo e difficile da fare emergere.<br />
Finora, dalle testimonianze raccolte tra gli adolescenti, non si sono scoperti episodi di sesso in cambio di denaro, mentre è prassi &#8220;ricambiare&#8221; la prestazione con oggetti di valore come può essere un lettore mp3. <strong>&#8220;Si tratta&#8221; racconta ancora il professor Bernardo &#8220;di uno scambio di atti sessuali tra ragazzi in cambio di oggetti di pregio</strong> che una volta sono l’iPod un’altra un capo di abbigliamento firmato. Per ora non ci sono segnali di giri di denaro: stanno molto attenti a non entrare nell’illegalità&#8221;.</p>
<p>Il problema è che <strong>in alcuni casi i genitori preferiscono chiudere un occhio, fiduciosi che una volta superata l’adolescenza il problema svanisca</strong>. &#8220;Noi abbiamo parlato con i genitori&#8221; spiega ancora il medico &#8220;alcune famiglie avevano avvertito qualcosa, ma molte altre non volevano crederci. Noi ci sentiamo solo di dire che quando si hanno delle avvisaglie è fondamentale parlare con i ragazzi e non soprassedere&#8221;.<br />
Per dare una mano alle famiglie, <strong>all&#8217;inizio del nuovo anno scolastico scenderà in campo anche il Comune</strong>, con una lettera aperta spedita ai genitori, opuscoli informativi, campagne pubblicitarie sui giornali e specialisti mobilitati nelle farmacie comunali.</p>
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