- Tags: agenzia-entrate, badanti, colf, contributi, domanda, famiglia, immigrati, Inps, regolarizzazione, sanatoria, Viminale, welfare
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Dal primo settembre sarà possibile presentare le domande per la regolarizzazione di colf, badanti e più in generale delle persone addette al lavoro domestico. Se dal 21 agosto si può versare il contributo forfait di 500 euro, necessario per iniziare la procedura, fino a fine mese tocca alle domande di emersione vere e proprie. All’una del pomeriggio di oggi erano già 7.846 i moduli richiesti, mentre le domande effettivamente trasmesse erano già 3.135.
Nessun assalto al sito del Viminale
Al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno ricordano che la procedura on line rimarrà attiva fino al 30 settembre. E infatti non c’è stato assalto, nessuna valanga di domande, stavolta: le domande non sono collegate né a graduatorie a tempo, né a quote di ingresso. Le domande inviate finora riguardano soprattutto cittadini ucraini, le richieste più numerose provengono dalla provincia di Milano.
La “sanatoria” riguarda una platea di circa un milione di lavoratori italiani, comunitari ed extra-Ue. Di questi, il 46% è rappresentato da extracomunitari, il 31% da lavoratori comunitari e il 23% da italiani, secondo i dati della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, categoria impegnata al fianco delle istituzioni nell’operazione per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari e pronta a chiarire i dubbi interpretativi in merito alla procedura.
Dubbi che già lunedì 31 agosto, lo stesso ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in occasione della firma con l’Anci per la regolarizzazione del lavoro domestico, aveva fugato: oltre a colf e badanti, il Governo non ha intenzione di estendere la regolarizzazione ad altre categorie di lavoratori irregolari.
Le cose da sapere
Sono tre le tappe da seguire: 21 agosto, primo settembre, primo ottobre. Dal 21 agosto si è cominciato a pagare l’una tantum di 500 euro (da versare in contanti, con assegni bancari o postali, con assegni circolari, con vaglia cambiari, con bancomat o postamat e postpay, con addebito sul conto corrente bancario o postale). Per pagare deve essere utilizzato il modello “F24-versamenti con elementi identificativi” reperibile sui siti internet www.agenziaentrate.gov.it, del ministero dell’Interno, del Welfare, dell’Insp. La somma copre i contributi per il periodo 1 aprile-30 giugno 2009.
L’unico vincolo per presentare la domanda è che le persone da regolarizzare, lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari irregolari che lavorano come colf o badanti, siano alle dipendenze del datore che presenta la domanda da almeno tre mesi a partire dal 30 marzo 2009. Con questa sanatoria sarà possibile non solo regolarizzare il rapporto di lavoro “in nero”, ma anche legalizzare la presenza irregolare dei lavoratori clandestini. In sostanza, chi concluderà l’iter avrà da subito il permesso di soggiorno.
Chi presenta la domanda
La presentazione della domanda spetta ai datori di lavoro (italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di titolo di soggiorno), purché il rapporto di lavoro esista da almeno 3 mesi prima del 30 giugno.
La domanda rappresenta un’autocertificazione in tal senso. Il numero massimo di regolarizzabili per ciascun nucleo familiare è pari a tre (di cui 1 colf e 2 badanti) se si tratta di cittadini extra UE, mentre non c’è alcun limite nel caso di cittadini italiani o della UE.

Reddito minimo, orario minimo
Il reddito imponibile 2008 per richiedere l’assunzione del lavoratore non deve essere inferiore a 20 mila euro per le famiglie monoreddito, e non inferiore a 25 mila euro per i nuclei familiari con più percettori di reddito. Quanto al lavoratore, deve effettuare un orario di lavoro minimo di almeno 20 ore settimanali.
Le domande
Il secondo passo è la presentazione della domanda, dal primo settembre al 30 settembre. Lo si può fare solo via internet attraverso il sito del Ministero dell’Interno, registrandosi, scaricando un apposito software, compilando il relativo modulo e inviandolo per via telematica. Gli uffici dei Comuni offriranno assistenza ai cittadini in queste procedure.
La convocazione
Dal primo ottobre, le domande andranno allo Sportello Unico per l’Immigrazione che, dopo le verifiche delle Questure, convocherà datore di lavoro e lavoratore. A quest’appuntamento serviranno la ricevuta di pagamento dei 500 euro, dichiarazione dei redditi, certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che attesti la non autosufficienza di persone assistite da badanti, un documento di riconoscimento e due marche da bollo da 14,62 euro. Le domande con documentazione priva dei requisiti di legge saranno rigettate e il contributo di 500 euro non verrà restituito.
Il contratto di soggiorno
Successivamente si procederà alla stipula del contratto di soggiorno, che si firmerà nelle prefetture. Si rischia la revoca del permesso se la dichiarazione di emersione contenesse dati falsi.
Le previsioni del governo
Il Viminale si attende oltre 500mila domande: questo significa che già con il pagamento del forfait di 500 euro, lo Stato dovrebbe incassare entro un mese tra i 300 e i 450 milioni. Ma bisogna tener conto anche degli 80 euro pagati dallo straniero per il rilascio del permesso di soggiorno. In base alle prime stime, la sanatoria di colf e badanti potrebbe far entrare nelle casse dello Stato da 1,2 a 1,6 miliardi di euro.
- Martedì 1 Settembre 2009
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Il 30 Settembre 2009 alle 13:34 Ultime ore per la sanatoria di colf ebadanti: “Niente proroga” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] di 24 ore. Alla mezzanotte di mercoledì 30 settembre scadono i termini per la regolarizzazione dei lavoratori domestici clandestini. Oltre non si può andare: “Quel che è fatto è [...]
Il 30 Settembre 2009 alle 13:34 Ultime ore per la sanatoria di colf ebadanti: “Niente proroga” - Italia - Panorama.it ha scritto:
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