Basta con i magistrati che scrivono le sentenze a casa. Giustizia e università saranno i prossimi fronti del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Che, pur riponendo la clava nel cassetto e usando toni suadenti, non molla di un centimetro: attraverso la trasparenza assoluta vuole efficienza e organizzazione in tutti i settori dello Stato.
Ministro, alla fine di settembre il decreto di attuazione della sua legge sulla pubblica amministrazione otterrà il parere definitivo in Parlamento. Quali saranno le novità?
Cercheremo di ampliare le categorie interessate: stipendi, curricula, tassi di assenza e di maggiore presenza, indirizzi di posta elettronica e numeri telefonici dovranno essere resi pubblici non solo per le attuali 190 mila figure dirigenziali, ma anche per magistrati, avvocati dello Stato, docenti universitari, militari, diplomatici e prefetti, vigili del fuoco e dirigenti penitenziari.
Come si calcolerà l’assenteismo di magistrati e professori universitari?
Un magistrato di Cassazione mi ha confermato che per entrare e uscire usa il badge, ma non pretendo i tornelli nei palazzi di giustizia. Sostenere però che le sentenze si possono scrivere a casa è inaccettabile e non deve essere più possibile, perché sono dipendenti pubblici, pure se speciali, non liberi professionisti. C’è un costume da rivedere.
È un modo per snidare i fannulloni?
No, vogliamo valorizzare i tanti magistrati bravi. Il problema centrale della giustizia è l’organizzazione: come si fa se una parte dei dipendenti lavora a casa? Ho proposto l’introduzione di un manager che organizzi il lavoro: spazi, tempi, produttività, sinergie, rapporto con il pubblico. Senza intaccare l’autonomia della magistratura.
Organizzare è uno dei compiti dei procuratori o dei presidenti di tribunale. Non sanno fare il loro lavoro?
Non ne hanno la specifica cultura. Saranno bravissimi magistrati, ma non sanno organizzare il lavoro degli altri. Non è possibile che la magistratura sia sinonimo di ritardi e di inefficienza. Manca l’organizzazione? Gliela diamo.
Ne ha parlato con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano?
Stiamo lavorando da tempo: innovazione, informatizzazione, organizzazione. Così come il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, sta elaborando criteri di valutazione curriculare per i professori universitari. Pongo un principio base, poi l’applicazione pratica sarà devoluta ai ministeri competenti. Sarò flessibile.
La riforma dovrebbe piacere a chi fa il suo dovere?
Il principio è la trasparenza, l’obiettivo sono l’efficienza, la produttività, la soddisfazione del cittadino e degli stessi dipendenti pubblici. La premialità si basa su questo. Non sono il “rude” Brunetta che usa la clava, ma l’esatto contrario: valorizzo il capitale umano. Voglio vedere chi mi dice no. Sa che entro un mese avremo per la prima volta il “who’s who” di tutti i medici delle strutture pubbliche? Chi sono, le loro specializzazioni, i loro guadagni. Quello che vale per una società per azioni deve valere per una grande spa che è lo Stato. È interesse degli azionisti, cioè di tutti noi, avere la massima trasparenza.
- Venerdì 4 Settembre 2009












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Commenti
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Il 4 Settembre 2009 alle 21:23 enrico fumagalli ha scritto:
Se cominciassimo con i giornalisti, che dovrebbero rivolgersi al pubblico, ad usare termini comprensibili alla maggior parte dei lettori, tipo who’s who in chi è chi, forse si demolilebbero le pretese della Lega al ritorno ai dialetti. L’inglese è diffuso tra i giovani che di questi articoli proprio non ci fanno caso, chi li legge sono persone non più giovanissime e solo una minoranza conosce l’inglese. Se Brunetta fa sul serio è da elogiare, troppa gente investita di poteri scorda i doveri.
Il 5 Settembre 2009 alle 11:46 grazianoch ha scritto:
Se Brunetta, secondo me il ministro piu’ simpatico e corretto, riuscirà, piano piano, nei suoi intenti di moralizzazione dell’apparato pubblico italiano, credo che meriti il titolo di Cavaliere del lavoro e un premio particolare, magari ancora inesistente in Italia, come un “OSCAR PER LA TRASPARENZA”, magari in vetro di Murano…BRAVO BRUNETTA!!!
Il 5 Settembre 2009 alle 15:56 indigesto ha scritto:
A me fanno ridere quelli che scrivono “curricula” declinando in plurale neutro quella che ormai è una parola italiana; forse vogliono dimosrarci di conoscere il latino quando anche l’italiano difetta loro. Si limitassero ormai a quello squallido “americanese”, ormai di moda, che sta inquinando la nostra lingua! Quanto a non scrivere le sentenze a casa bisognerà obbligare anche gli insegnanti a non farlo più con i compiti in classe. Se per i magistrati ciò dovesse valere per una riduzione degli stipendi mi auguro che non pretendano altrettanto con gli insegnanti!
Il 7 Settembre 2009 alle 14:10 Brunetta: come ti risolvo i mali della giustizia : Giornalettismo ha scritto:
[...] Ora sta per risolvere un altro grave problema che affligge i cittadini italiani. L’inefficienza della giustizia. Come? Facilissimo. Per aumentare la produttività dei magistrati e la soddisfazione del cittadino non serve coprire i posti vacanti in organico, dotare le procure e i tribunali di Computer, e telefoni, riformare i codici di procedura civile e penale, dando tempi certi ai vari procedimenti amministrativi e giudiziari, civili e penali. No, il vero problema che affligge la giustizia risiede nel fatto che i magistrati anziché scrivere le sentenze esclusivamente nei loro uffici del tribunale, spesso si portano il lavoro a casa! [...]
Il 7 Settembre 2009 alle 18:40 enrico fumagalli ha scritto:
Andrebbe anche punito l’ostacolare la giustizia, come ad esempio nel processo Tissen a Torino, gli avvocati tentarono di ostacolarla chiedendo la traduzione degli atti in tedesco, sapendo benissimo che i loro clienti l’italiano lo conoscevano bene. Questo a mio giudizio, è un espediente che avrebbe potuto essere punito con la sospensione della difesa. Giusto tutelare gli imputati ma con mezzi legali e non menzonieri. Sapendo di poter incorrere in sanzioni, gli avvocati furbetti ci penserebbero due volte prima di cavillare per tirarla alle lunghe, aumentare le parcelle e arrivare alla prescrizione, quest’ultima poi indecente.
Il 10 Settembre 2009 alle 19:10 Intervista a Renato Brunetta « Sottoosservazione’s Blog ha scritto:
[...] http://blog.panorama.it/italia.....tte-a-ca... [...]
Il 10 Settembre 2009 alle 21:40 Zione ha scritto:
Garlasco come Cogne ? ———- Giustizia ! Ricordati di Cogne !!!
Si spera, per la dolce e bella Chiara, figlia sfortunata e per le persone di Garlasco direttamente interessate; come anche per altri processi in corso, che in caso di condanna, vi sia una Sentenza basata su prove Incontrovertibili; in caso contrario è Doveroso Assolvere; perché altrimenti si corre il rischio di un ennesimo naufragio di questa sciagurata Giustizia; come nel caso di Annamaria Franzoni; la sventurata madre del piccolo angelo, Samuele di Cogne; che dal Cielo, disgustato e triste, ci osserva.
Pertanto si riporta uno stralcio dalla bislacca e arcana Sentenza di condanna; che nel distinguersi per strafalcioni e corbellerie e senza nessuna prova, Crocifigge una Mamma (e la sua Famiglia), ottenendo solo di aumentare lo sbigottimento e la confusione, che genera il tentativo di comprensione del grande Pateracchio, con queste cervellotiche arzigogolazioni:
“… LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LA PROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI …”
A questo punto, in attesa dell’Imminente Riforma della Giustizia e della Revisione di questo Processo Infame, che dovrà porre riparo anche al nefasto e deleterio andazzo generale, è necessario che il Governo non venga ostacolato dalle solite ossessive litanie e petulanti lamentazioni, accompagnate da potenti Ragli, dovuti solo a pretestuosi motivi di infingarda partigianeria.
Il 11 Settembre 2009 alle 4:05 enrico fumagalli ha scritto:
Credevo che l’uomo nero fosse solo per spaventare i bambini, invece ora li ammazza, anche se sono più grandicelli ossia signorine, peccato che nessuno li abbia visti, a meno che il piccolo Samuele si sia suicidato sbattendo la testa contro il muro e Chiara sgozzata da sola, tutto è possibile meno l’impossibile.
Il 12 Settembre 2009 alle 14:21 Zione ha scritto:
Ciao Henry, vecchia pellaccia; mi compiaccio che su questo magnanimo Blog ti lascino razzolare ancora; malgrado le bischerate e le grosse asinate che ci propini in continuazione e ciò dimostra ulteriormente la magnanimità del “Padrone”, che tu e i tuoi degni soci gaglioffi, velenosamente accusate di volervi mettere il bavaglio …
A proposito del piccolo Sammy, quasi certamente si è trattato di Aneurisma; come verrà dimostrato in sede di Revisione del Processo; e ciò malgrado le Faraoniche cifre spese finora da questa Vergognosa Giustizia, che ha massacrato SENZA NESSUNA PROVA, una Famiglia per bene.
Per il barbaro assassinio della povera Chiara e prima di scagliare a cuor leggero la Croce su chicchessia, invece il Magistrato inquirente, stà procedendo con Attento Scrupolo e non è detto che fra le altre cose che stà approfondendo, non riesca anche a chiarire “il giallo della bicicletta ignota”, che quella mattina è stata notata davanti alla porta di casa della ragazza e per parecchio tempo dalla sua vicina e che “potrebbe anche” essere la chiave del “mistero”. Ciau neh!
Il 13 Settembre 2009 alle 12:18 enrico fumagalli ha scritto:
zione, se io, come qualsiasi altro, ho una fidanzata ed entrando a casa sua la vedo in fondo alle scale, esanime e in un bagno di sangue, vado a soccorrerla a costo di lordarmi del suo samgue e non me la filo facendo attenzione a non sporcarmi le scarpe. Se trascuri questo particolare vuol dire che credi ai fantasmi.
Il 14 Settembre 2009 alle 22:29 Zione ha scritto:
Oh, caro il mio pollo Henry; ma possibile che hai così poca esperienza della vita ?
Credo che ti ricorderai le terribili macellazioni nel guazzabuglio del serial stupratore che agiva nel Torinese.
Possibile che sei ancora tanto verginello sui gravi fatti di cronaca (sempre) capitati in Italia; tanto per fare un esempio che dovresti sapere, anche se leggi solo “La Bugiarda”; dei tabulati telefonici che accusavano la Franzoni, la quale fino all’ultimo sosteneva la sua VERITA’, poi vanamente emersa, in quanto erano sbagliati gli orari con cui cercavano di incriminarla; della telefonata (registrata) e riferita dalla telefonista come fosse stata una voce “normale”, quella della povera Madre sconvolta e che è stata fatta passare come il più grave dei dieci “indizi” di colpevolezza, ma più giusto dire di Innocenza; cassetta che non era stata nemmeno ascoltata dagli inquirenti e via dicendo.
Non puoi neanche lontanamente immaginare la Barbarie perpetrata a volte al chiuso di una stanza e senza avvocati, perché qualche povero Cristo è stato chiamato a testimoniare e il Delinquente inquirente non gradiva le risposte, perché così non avrebbe potuto fregare l’inquisito, suo avversario politico; aggiungendo ancora colla Mafiosa Associazione dei suoi colleghi giudicanti, l’onta del carcere ad incensurati e non comunicando la cosa alle Famiglie che per giorni hanno vissuto nel terrore di sapere che fine avevano fatto i loro cari.
Un Signore, gentile dirigente di Banca, di cui godevo indegnamente la paziente benevolenza, forse perché era stato in Campania per lavoro, nel sentire come certi Magistrati Scellerati avevano fatto carriera, trasformando il Tribunale di Torino in una fetida Cloaca, mi disse che la cosa non lo meravigliava affatto, perché un p.m. arrivato in banca per un documento, disse in malo modo all’impiegata che sulla scala stava guardando nei faldoni per cercare la pratica relativa che se non si sbrigava, sarebbe finita male … a questo punto si permise di dire che la Tota stava facendo solo il suo lavoro ed il Gaglioffo immantinente rispose : “Stia zitto lei; per caso vuole finire in prigione ?”.
Ecco l’augurio che ti meriteresti; di incontrare un Bue del genere; ma siccome sono buono, ti ho scritto una piccola composizione che ti dedico in memoria di un caro Sumà tuo coscritto, sapiente forumista che è morto cadendo in casa; ma forse stroncato dall’ignobile processo di Cogne : il Dottor Mariocan, ossia Mario Canavesio, mi sembra di Collegno o vicino.
Ti invidio perché si vede che non hai avuto la disgrazia di conoscere il Giudiciume; che ripeto, non è questo il caso; anzi faccio tanto di cappello a questo Magistrato, che stà procedendo coi piedi di piombo, nulla tralasciando in questo doloroso e difficile caso disumano.
Ode al foro; ma solo quant’è bello. — In foro Libertas. — Il foro mi porta su, più in alto del Pian del Re. — La fummena, col pieno di foro, te svacant’a tammiggian. — Se il foro è bbun a pias. — Un litron di foro al giorno, toglie il medico di torno. — Il foro riporta alla mente i fetenti del Giudiciume. — Compai, il troppo foro ti fa olmo.
Il foro inebria e fa dimenticare i guai. — Padrò, n’atu bicchier’e for e ce ne simm jut. — Pane e foro; a chi non piace Dio lo castiga. — (Dalla Bibbia) : un bicchiere di foro, rallegra il cuore. — Il foro forte rovina la fumela, perché le scalda la bernarda. — Il foro buono stà nella botte piccola.
“Brinneso” al foro : foro, forello, se per la ronna il mascolo è un trastullo, io ho stato l’Arlicchin’e il Purginella e me ne frocolejo della mia bella; che a queste scemità ci ho fatto il callo …
Il 28 Settembre 2009 alle 22:12 Zione ha scritto:
Brunetta a muso duro contro i magistrati : «L’Anm? Un mostro. I giudici con il badge»
http://www.ilmattino.it/artico.....sez=ITALIA
Grande Brunetta !!!
Affondare il bisturi nella cancrena del Giudiciume è Doveroso, ma può anche essere Pericoloso; per cui il Popolo,riconoscente, ringrazia il coraggio da leone
di questo Grande Ministro.
Il 28 Settembre 2009 alle 23:45 enrico fumagalli ha scritto:
Non capisco che c’entra un maniaco sessuale, si tratta di un singolo squilibrato non di una associazione ben nutrita e numerosa di marca camorrista, se a te inorgogliese a me fa schifo. Il prosperare di quelle attività dimostra che tu e i tuoi compaesani di coglioni ne avete pochi e la disonestà per non dire delinquenza è istintiva, ossia l’avete nel DNA, peccato, a Napoli ho avuto tanti amici ma appartenevano ad un’altra categoria, erano Signori, cosa che tu non sai che significa.
Il 29 Settembre 2009 alle 12:17 Brunetta e il guanto della sfida all’Anm: “Vi siete montati la testa” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] minsitro della P.A., Renato Brunetta ci fossero i magistrati era chiaro. E noto. Intervistato da Panorama a inizio settembre, il ministro aveva detto: “Vogliamo valorizzare i tanti magistrati bravi. [...]
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