Sei morti. Sei soldati. Sei nostri ragazzi. È questo il bilancio dell’attentato che questa mattina ha visto vittima un convoglio militare italiano a Kabul.
I blog
La Rete si è ovviamente messa subito in moto nel segnalare e commentare la notizia. Tristezza, rabbia, solidarietà ma anche orgoglio per questi italiani che mettono a rischio la loro vita per portare pace e democrazia in territori ad alto rischio. Ecco alcuni stralci dai blog.
I nostri ragazzi in missione di pace hanno perso la vita a causa di una guerra che non trova fine.
Il pensiero va alla loro giovinezza spezzata e alle loro famiglie così tragicamente colpite.
È forse giunto il momento di dire le cose come stanno, che tutti se ne convincano e si mettano il cuore in pace: siamo in guerra, una guerra globale contro il terrorismo che ha nello sciagurato Afghanistan il suo epicentro.
DAW » Siamo in guerra, bisogna combattere
Mi auguro che sia a livello politico, che a quello pubblico, mediatico, la cosa non venga STRUMENTALIZZATA, come succede per tutto quanto oramai. Adesso tutta l’attenzione e solidarietà va verso le vittime e i familiari, verso coloro che con la loro vita si danno da fare per aprire scuole, e rifar partire quel paese martoriato.
Gabbiano Urlante » Colpiti
Forse è l’ora di dire basta. La politica non si deve nascondere dietro la maschera di una missione di pace. Qui è in atto una guerra cruenta. Diamoci una mossa e smettiamola con queste regole d’ingaggio ridicole. I nostri soldati non possono cadere sotto i colpi di questi terroristi spietati a cui qualcuno ha deciso di imporre la democrazia.  [...] I nostri soldati in Afghanistan pagano sulla loro pelle le ipocrisie buoniste dell’ordine internazionale.
Nel verso giusto » Sei vite spezzate da una missione di pace
- Giovedì 17 Settembre 2009

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Commenti
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Il 17 Settembre 2009 alle 21:52 enrico fumagalli ha scritto:
Che gli erroti dei padri non debbano ricadere sui figli è solo un modo di dire. Tempo fa i talebani erano alleati USA contro la Russia e giustamente ora la Russia se ne tiene fuori vedendosela con i propri. A rigor di logica, algli USA più che alleati eravamo al loro servizio quindi lottiamo contro gli ex nostri alleati (non è una novità per noi italiani) Laggiù non vanno in villeggiatura, svolgono un lavoro che rende bene, onore ai morti ma ancor di più a chi muore per un lavoro dove non è previsto il rischio delle vita per un guadagno misero.
Il 19 Settembre 2009 alle 14:33 jane55 ha scritto:
Ancora una volta i nostri militari hanno versato un tributo doloroso per un paese a noi estraneo e lontanissimo.Ma ancora una volta è giusto ricordare che il loro sangue seve a combattere quell’idra a cento teste che è l’integralismo islamico,si chiami esso talebani o alqaida o in qualsiasi altro modo.Se si stabilisse nuovamente un regime talebano in Afganistan, saremmo continuamente alla mercè di un gruppo di terroristi pronti a tutto pur di instaurare il loro sogno integralista.Abbiamo visto che la politica del lasciamoli stare degli americani ha portato alla tragedia dell’11 settembre,quindi prima di parlare di ritiri immediati, pensiamo alle conseguenze per la sicurezza mondiale, di un propabile ritiro dall’Afganistan.Sarebbe giusto rivedere piuttosto le strategie attuate per combattere i gruppi talebani,e soprattutto non bisognerebbe coinvolgere nelle azioni di guerra i civili afgani, questo lasciamolo ai talebani con i loro stupidi e insensati atti kamikaze,E’ importante che la popolazione senta le forze occidentali come forze amiche e non portatrici esse stesse di morte.Solo così si può sperare che essa contribuisca ad isolare i talebani.Vorrei concludere queste poche righe con un pensiero a questi 6 eroi e alle loro famiglie che tanto tributo hanno pagato e pagano in termini di sofferenza alla lotta per la democrazia e la pace non solo in Afganistan, ma anche nel mondo.
Il 19 Settembre 2009 alle 19:16 enrico fumagalli ha scritto:
Il commenti di jane55, seppur in buona fede è roba da retorica infantile. Innanzi tutto quell’idra a cento teste l’hanno alimentata gli americani e non lasciata fare. A suo tempo il governo di Kabul, che per sua disgrazia non era filoamericano, chiese l’intervento della Russia, fino ad allora confinante, proprio per combattere quell’integralismo. Per gli USA disposti ad allearsi al diavolo solo per combattere il co0munismo che costituisce un pericolo non per le popolazioni ma per le multinazionali, finanzieri e e grandi capitalisti. Usarono ed usano il fascismo, nazzismo e quanto c’è di peggio sempre con la speranza poi di poterli comprare ma le serpi, vedi Hitler, (Mussolini no era un pagliaccio)Saddam Hussein e bin Laden non ci stanno e allora son cavoli loro. Imbecilli noi che seguiamo quella scellerata politica USA che con una infinità di menzogne usando i metodoti più criminosi, vuole dominare il mondo. Fin dalle loro origini gli USA sono nati sotto il segno della violenza, prima con il genocidio dei pellirossa poi sottomettendo le popolazioni del sud spalleggiando dittature feroci. Loro, il paese della libertà condizionata, perchè se non sei al loro servizio sei un nemico, da 60 nè han cambiato uno all’anno di nemici se non di più, finche il mondo era grande e potevano agire indisturbati han fatto il brutto e cattivo tempo, ora questo mondo è più piccolo e la gente si è svegliata, dico gente riferendomi a quelli che loro consideravano pezze da piedi da sfruttare. Ai nostri militari onore al merito pero non eroicizziamoli, son solo ragazzi che hanno scelto quella professione, vuoi perché non trovarono altro impiego e per guadagnare qualcosa in più,in guerra non si va in vacanza, meritano molto più cordoglio coloro che guadagnando di meno la pelle ce la lasciano dove questo rischio non era previsto. Infine per l’ennesima volta, questa crisi mondiale, viene da quel paese a stelle e strisce, il comunismo non c’entra, se si provasse a studiarlo e capirlo forse non si sarebbe tanto imbecilli da demonizzarlo, specialmente i proletari, pretendere che lo comprendano i ricchi manco a pensarlo ma i pecoroni si.
Il 21 Settembre 2009 alle 15:43 » “Li abbiamo mandati noi e sono tornati morti”. Il Bossi “pacifista” fa discutere, a destra » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] sono tornati morti”. Poche, semplici parole che Umberto Bossi pronuncia davanti alle bare dei sei parà caduti in Afghanistan. Il leader della Lega ha partecipato al funerale nella basilica di San Paolo fuori le mura, dove [...]
Il 23 Settembre 2009 alle 17:45 indigesto ha scritto:
Il teorico del marxismo ci invita a studiare il comunismo. Penso che ben lo abbiano fatto nell’Unione sovietica se lo hanno bocciato. Diversa è la strada intrapresa dalla Cina che sta applicando il più integrale dei capitalimsi se è vero, come è vero, che invade i nostri mercati con prodotti dannosi e ottenuti anche a prezzo dello sfruttamento di manodopera minorile a basso costo. E poi si vede che erano tutti costituiti da asini gli ottanta milioni di morti fatti dal comunismo nel mondo. Lasciamo il teorico ai suoi studi ed alle sue farneticazioni, ma non è il solo, ed onoriamo la memoria dei nostri caduti. Se c’è arrivato anche Bossi, nonostante che siano prevalenza meridionali, di quelli che cercano e trovano un lavoro, e che cadono sul lavoro e nelle guerre in cui ci rappresentano con onore!
Il 23 Settembre 2009 alle 18:02 enrico fumagalli ha scritto:
Infatti, a Gorbaciov preferirono Eiltin che mandò in sfacelo il paese, ora c’è Putin che sta rimettendo insieme i cocci con un comunismo diverso dallo staliniano. infatti la Russia progredisce e gli USA crollano, a te chi l’a messo in culo caro indigesto, non è il comunismo ma quel capitalismo che ammiri. Non ti brucia? Sugli 80 milioni di morti ti sbagli, le due guerre mondiali le promossero gli occidentali, i comunisti furono aggrediti e si difesero, che cavolo dici.
Il 23 Settembre 2009 alle 18:28 indigesto ha scritto:
No, no, i tratta di morti civili per la gloria di Marx voluti da Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot e chi più ne ha più ne metta. Quelli si che non erano pagliacci ! Le loro purghe non si limitavano a mandare a defecare i dissidenti! Ma si vede che a qualcuno l’olio di ricino fa più impressione del sangue!
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