
Il titolo, L’odore dei soldi, era quasi profetico. Infatti da quando, 8 anni fa, Marco Travaglio ha scritto il suo primo best-seller interamente dedicato a Silvio Berlusconi, il 740 dello scrittore-giornalista è schizzato verso l’alto, crescendo ogni anno, sino ai fasti di oggi.
Da allora ha pubblicato 27 libri, dalle Mille balle blu a Regime, a Berluscomiche.
Opere che dai 160 milioni di lire dichiarati nel 2001 lo hanno fatto salire ai 125 mila euro del 2003, ai 280 mila del 2005, ai 350 mila del 2007.
Negli ultimi due anni l’azienda Travaglio ha raggiunto il picco: solo la sua principale casa editrice, Chiarelettere (con cui ha appena pubblicato l’instantbook Papi), gli ha pagato 180 mila euro netti di diritti d’autore (210 mila lordi) per tre libri: due novità e un precedente successo. Travaglio ha reinvestito parte di questi soldi (100 mila euro) per “cofondare” il quotidiano Il Fatto, diretto da Antonio Padellaro, di cui è socio insieme proprio alla Chiarelettere.
In attesa dei dividendi, bisogna aggiungere al conto gli incassi del suo spettacolo teatrale Promemoria, che racconta 15 anni di storia d’Italia “ai confini della realtà ”, in pratica quelli della discesa in campo del premier. Ma l’antiberlusconismo di Travaglio è multimediale: viaggia da internet (ha una trasmissione sul blog di Beppe Grillo) alla tv. Per i suoi interventi ad Annozero il giornalista riceve un gettone di presenza (come ha scritto Libero senza ricevere smentite) di circa 1.700 euro a puntata. Guadagni molto diversi rispetto a quando i lettori di Travaglio erano anticomunisti viscerali.
Infatti negli anni 90 il giornalista scriveva per Il Giornale diretto da Indro Montanelli e per il settimanale della destra Il Borghese, specializzandosi in “tangenti rosse”. Poi è arrivato Berlusconi e ha fatto la sua fortuna.
- Lunedì 21 Settembre 2009

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Commenti
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Il 21 Settembre 2009 alle 14:52 enrico fumagalli ha scritto:
E con questo? Ha forse rubato qualcosa? Fa un lavoro pulito riferendo solo atti ufficiali di magistrati o inchieste, se comprano i suoi libri e lui si arricchisce, paga pure le tasse. Mi pare sia più onesto di tanti altri giornalisti, politici e nani che i soldi li rubano ai contribuenti. Se raccontasse balle riceverebbe tante di quelle querele da rovinarsi, se gli interessati non lo fanno significa che quesrelarlo non possono. Certo che agli scribaccini da strapazzo ruga, l’invidia rode gli incapaci.
Il 21 Settembre 2009 alle 18:38 vagamondo ha scritto:
Che il giornalismo vero in Italia fosse finito da un pezzo si era capito benissimo con l’ascesa Berlusconiana al potere e il conseguente accaparramento o se preferite “acquisto” di quanti erano in vendita!!!
Scrivere di una notizia, di un fatto di cronaca. di politica, ci puo’ stare tranquillamente, qualunque sia il colore, ma essere faziosi a tal punto da cercare con qualsiasi mezzo di screditare le persone per bene é sintomo di paura. La paura che attanaglia coloro i quali sanno di dover prima o poi pagare il conto. E lo pagherete tutti il conto a noi, persone oneste, che in Italia, per fortuna, siamo ancora la maggioranza.
Provate a guardare negli occhi i vostri figli quando tornate a casa e in tutta onestà chiedevi se da grandi vorreste che fossere come Travaglio o come Berlusconi.
Mi auguro che il vostro sia veramente un convincimento perché a tutti é concesso di sbagliare in buona fede, ma se cosi’ non fosse, Dio abbia pietà delle vostre anime perché a noi resta molto difficile perdonarVi.
Il 21 Settembre 2009 alle 19:35 claudiomoda ha scritto:
Una delle cose che più mi fa rivoltare lo stomaco,sono quelli come Travaglio e Santoro,guadagnano soldi a palate e fanno i comunisti……..e pensare che non hanno mai fatto un solo di giorno di lavoro vero !!!!!!
Il 21 Settembre 2009 alle 19:39 francoazzurro ha scritto:
Lo sospettavo. Non ho alcun dubbio su quanto evidenziato. Travaglio non è l’unico ad essersi arricchito alle spalle di un grande e potente. Ci sono molti furbetti in giro che come Travaglio campano sulle maldicenze altrui. Certo, tutto vero? E allora? Perchè pescare nel torbido? Pensare che in questo nostro Belpaese quanto più si è detrattori di qualcuno, più si acquista potere…
Certo una bella etica sta nascendo e che bell’esempio per le giovani generazioni…
Che dire, andando avanti così si arriverà a farci divorare da chiunque per la nostra avidità di denaro e di potere. Cui prodest???
Il 21 Settembre 2009 alle 19:39 angelo41 ha scritto:
Giustamente dice l’Enrico, il Marco non ha rubato nulla.
Il fatto è, come è stato ampiamente documentato e commentato, che l’eroe dei poveri e degli sprovveduti, si comporta da amanuense, nel senso che passa le sue giornate nelle procure e copia, copia, copia tutte le richieste dei P.M.. Essendo atti ufficiali, non sono suscettibili di reato per calunnia, per cui è tutto lecito
Qui sta la disonestà del personaggio, che poi non si preoccupa di scrivere come va a finire il processo (quasi sempre con assoluzione o non luogo a procedere). Intanto lui ha scritto e venduto il libro, per gli sciocchi che lo comprano, e si è fatto la fama di grande giornalista di inchieste. In realtà ha copiato e non ci ha messo nulla
o poco di suo. Capito Enrico?
Vagamondo invece è più ispirato, la prende alla lontana ma
in realtà sembra Biancaneve in mezzo ai nani. Poi dice e non dice, ma conclude ispirandosi a Dio. Beato lui.
Il 21 Settembre 2009 alle 21:28 enrico fumagalli ha scritto:
Sia come sia, negli scritti di Travaglio, che giustamente copia, mica se le può inventare, ce ne sono di tutti i colori, di destra, sinistra e centro. Se poi quelli del PDL sono più numerosi è colpa dei giudici? A me che Travaglio si faccia i quattrini sparlando degli altri non sempbra, riporta solo quello ci viene nascosto. Non mi pare che ignori le sentenze come le assoluzioni, basta leggerlo e non parlare a vanvera, vero Angelo?
Comunque non è il solo, pure Ricci e Stella si sono fatti un mucchio di quattrini con “La Casta” e mi fa piacere, cosa mi delude sono i coglioni di italiani, in qualsiasi altro paese, davanti ad una denuncia simile, sarebbe scoppiata una rivoluzione, noi invece l’abbiamo preso come un divertimento. Invitati da tutte le televisioni, anziche denunciarne aspramente i soprusi sono stati dei varietà . Ve ne rendete conto, non è questione di essere di destra o di sinistra, è questione di avere dignità e non essere sempre presi per i fondelli. Comunque sono fiero di appartenere ad una minoranza che non l’accetta e se insulto uso lo stesso linguaggio che viene dall’alto, in special modo da due nanerottoli che non hanno rixzpetto per nessuno perché son cattivi dentro, lo cantò pure De Andrè.
Il 21 Settembre 2009 alle 21:30 indigesto ha scritto:
Giusto, se scrive e i fessi comprano, ha trovato l’America! Dovrebbe fare un monumento a Berlusconi e un altro a tutti i fessi antiberlusconiani!
Il 22 Settembre 2009 alle 1:35 enrico fumagalli ha scritto:
indigesto, i fessi sono coloro che non vogliono sapere, chi legge Travaglio, e non solo, vuole saperne di più. E’ la verità che offende, non le balle.
Il 25 Settembre 2009 alle 2:21 mediolungo ha scritto:
sono le balle ed il gossip sbandierato come fosse politica ad offendere i cittadini onesti e questa nostra nazione. Noi non ci meritiamo di vedere questo scempio di culturame chiamato santoro travaglio ecc.
Spero che riescano a fregarli anche legislativamente come Ghedini ha fatto in altri situazioni: queste trasmissioni devono chiudere e la gente capirà cosa e chi c’e’ dietro i tentativi di complotto degli uiltimi mesi http://laconoscenzarendeliberi.....erlusconi/
Il 25 Settembre 2009 alle 22:31 enrico fumagalli ha scritto:
mediolungo, chi ha messo in moto la sarabanda è stato Lui, l’Assoluto presentandosi al pubblico in un assolo. La moglie si rivolse ai giornali per far capire agli italiani chi è suo marito, stufa e disgustata dal suo comportamento. Per chi non lo sapesse, erano già separati da tempo e si unirono solo in alcune eccezzionali manifestazioni dove lei non appariva del tutto a suo agio. Doveva salvare le apparenze, lei, lui no e non lo sopportò più. Se il Genio se la vedeva in privato, non scoppiava nessuna cagnara, come successe in una precedente occasione, volle far credere di essere vittima e chi non è scemo lo fece capire. Il nono nano, visto l’insuccesso della sua iniziativa (la percentuale di assenteisti nel settore pubblico è tornata come prima)si incazza e va fuori di testa. I sette nani nascono da una fiaba, l’ottavo e il non sono il frutto di uno stitico che li ha fatti in due rate. E’ una ripetizione ma molti l’hanno apprezzata.
Il 26 Settembre 2009 alle 1:05 mediolungo ha scritto:
ci hanno rotto le santissime palle con questa storia della informazione conculcata dalla destra: son tutti di sinistra i programmi di approfondimento, si o no?
E poi basta con l’ipocrisia di berlusconi unico squalo dei media: e debenedetti e la telecom e la rcs?
di questi non se ne parla
eppure sapevo che le sorelle della informazione erano sette http://laconoscenzarendeliberi.....ormazione/
Il 26 Settembre 2009 alle 15:16 enrico fumagalli ha scritto:
mediolungo, è logico, la destra non fa nessun programma di approfondimento, che vuoi che dica, non può mica criticare il suo operato, non ti bastano le telenovele? Se le fa la sinistra è perché ci sono argomenti da approfondire. Il guaio è che i veri programmi denuncia, vengono trasmessi dopo l’una di notte, dovrebbero essere mandati in onda in prima serata ma forse non interessano più di tanto.
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