- Tags: Anm, Casta, fannulloni, magistrati, politica, Renato-Brunetta
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Che, dopo i “fannulloni” e una “certa sinistra parassitaria”, nel mirino dell’attivissimo minsitro della P.A., Renato Brunetta ci fossero i magistrati era chiaro. E noto.
Intervistato da Panorama a inizio settembre, il ministro aveva detto: “Vogliamo valorizzare i tanti magistrati bravi. Il problema centrale della giustizia è l’organizzazione: come si fa se una parte dei dipendenti lavora a casa? Ho proposto l’introduzione di un manager che organizzi il lavoro: spazi, tempi, produttività , sinergie, rapporto con il pubblico. Senza intaccare l’autonomia della magistratura“.
Passate circa tre settimane, il ministro torna sull’argomento. Cioè, com’è nel suo carattere, non molla la presa. L’occasione la offre un dibattito con il vicepresidente dall’Anm (Associazione nazionale magistrati), Gioacchino Natoli, per la presentazione del libro Magistrati, l’ultra casta di Stefano Liviadotti.
Il ministro parla di un mostro che si forma da “una serie di passaggi normativi e regolamentari” per i quali “l’Associazione nazionale dei magistrati con tutte le sue correnti, si riproduce nel Csm”. Per Brunetta “è come se Cgil e Cisl si trasferissero direttamente nei cda aziendali“, senza contare che l’adesione della magistratura nell’Anm “raggiunge il 93,5%, che significa che è il settore più sindacalizzato”. Quindi, spiega Brunetta “tutti i problemi economici, disciplinari e legati all’autonomia della magistratura vengono determinati per via sindacale. E questo determina i salari che non si controllano, la disciplina che non c’è e un’opacità generale nel settore. Tagliato questo cordone, risultato sarebbe maggiore trasparenza, disciplina ed efficienza e minore correntismo e autoreferenzialità ”.
L’altro tasto su cui Brunetta insiste è quello della “organizzazione del lavoro che è a livello pre industriale”. “Nessuno” ha sottolineato Brunetta “si è mai premurato di stabilire tempi, metodi, controlli anche di tipo elettronico. Nei tribunali c’è il caos. E nel caos nessuno vive bene, né i cittadini, né gli avvocati e neppure i magistrati. Il 90% dei problemi di efficienza della magistratura è di tipo organizzativo e l’organizzazione oggi è ict, controllo della produttività . Quella dei tornelli era una metafora non tanto lontana dalla realtà : significava la necessità di un’organizzazione scientifica del lavoro che ora in magistratura non c’è.
A questo proposito in ministro, riportando un episodio che gli è capitato, evidenzia come “alle 14 di qualsiasi giorno al tribunale di Roma non c’è nessuno”. Una dichiarazione che suscita la protesta del vicepresidente Natoli. Per il magistrato, infatti, se il personale, soprattutto amministrativo, non è in servizio nella fasce pomeridiane lo si deve al taglio drastico degli straordinari e alle carenze di organico che non sono mai state risolte. “Più volte come Anm abbiamo invitato il ministro della Giustizia” dice Natoli “a venire a vedere cosa succede in un tribunale. Ma è un invito che non è mai stato raccolto”.
Ma le parole di Natoli non fermano Brunetta il quale sembra raccogliere la “sfida” e si dice pronto, con Natoli, a una visita “in un tribunale qualsiasi del paese, quando vuole, a sorpresa. I magistrati” conclude Brunetta “sono servitori dello Stato come altri. Forse però loro si sono montati un po’ la testa e ritengono che basta fare un cenno perché un ministro sia subito a loro disposizione”.
- Martedì 29 Settembre 2009
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Commenti
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Il 29 Settembre 2009 alle 14:11 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Brunetta ha ragione, una Giustizia che rasenta il ridicolo!
E’ mai possibile che un giudice deve avere tanto potere di mettere in discussione una condanna di 30 anni di un suo collega, pena che deve essere certa e non aleatoria? Ma qual è questa clemenza a gente che dovrebbe restare in galera e scontare la condanno, no? Vediamo che in America rincorrono e fanno arrestare un regista famosissimo, ma stupratore che era o no consenziente ma sempre minorenne. In Italia sembra che questi Giudici lo fanno apposta non se accorgendosi che danneggiano l’immagine della Magistratura e agli occhi dei cittadini increduli li considerano incapaci tanto che voglio che siano loro arrestati per il danno, prima come vittima poi, ancora nel dolore a causa di questo buonismo imperante! By Vincenzo Alias Il Contadino facebok.com
Il 29 Settembre 2009 alle 19:26 indigesto ha scritto:
l’Italia è tra le prime nella classifica dei paesi corrotti. Tralascio il significato nella sua comune accezione, ma se la Magistratura è sindacalizzata come leggo questa è corruzione di costumi, la più pericolosa per un paese civile e la più dura ad estirpare. E’ proprio la figura del magistrato quella più indipendente, agli occhi della comunità , da consorterie di ogni genere, E’ la persona pura, pertanto onorata e ben remunerata, chiamata ad applicare la Legge secondo scienza e coscienza ai livelli a cui è deputata ad esprimersi. E non mi pare vi siano le giuste premesse, poichè in questo Paese Sindacato significa Politica e, purtroppo, Politica significa corruzione, morale e di costume: Se si desiderano risultati, e l’opinione comune le desidera, da qualche parte bisogna pur cominciare. Non credo che in questo la sinistra sia adatta; quando adombrava la questione “morale” aveva già inquadrato la Magistratura e preparava la presa del potere per via giudiziaria. Non vi è riuscita per aver perduto il riferimento dell’Unione Sovietica, dalla quale ha continuato ad essere sovvenzionata fino all’ultimo. Ma ormai la macchina era avviata e le conseguenze si sono viste e sono ancora sotto i nostri occhi. Resta comunque un miscuglio di ipocrita giustizialismo e dissennato giacobinismo, ma non per questo meno attivo nell’affarismo di pura marca italica, il tutto sotto la protezione di istituzioni da tempo occupate. E’ una polveriera pericolosa per la vera democrazia che va messa in sicurezza, ora o mai più!
Il 29 Settembre 2009 alle 22:10 Zione ha scritto:
Quando si arriva al punto in cui siamo (e da così lungo tempo), che agonizza la Giustizia perchè certi Cialtroni Cronici, approfittano turpemente dell’onestà dei loro colleghi, i quali si dedicano con coscienza solo alla solenne professione, in cui si impegnano con volontà e
abnegazione, allora il bisturi del Cerusico non può più tardare.
Questi Scellerati, lo fanno solo in funzione di aumento di gradi per la grassa carriera in Mafiosa organizzazione a cui appartengono e quindi principalmente e soltanto per egoistico tornaconto; per cui oltre a discriminare i Galantuomini, si ritengono anche superiori alla Legge
stessa; alla quale invece, loro per primi sono tenuti ad Inchinarsi rispettosamente.
Pertanto è sommamente necessario e doveroso che Il Governo intervenga colla massima urgenza ad estirpare questa mala pianta; per cui è opportuno che venga ricordato con fermezza a certi Ignoranti che lo Stato Italiano è il Parlamento; che Legittimamente rappresenta la Nazione, e lo stesso è la libera espressione del Popolo, che lo ha democraticamente eletto.
In conseguenza di ciò, è d’uopo che certi squallidi Legulei, si rileggano la Legge e che la stessa (se proprio si ostinano e non la vogliono interpretare per quello che dice), al limite venga riformulata con maggior chiarezza e che venga applicata agli stessi Sobillatori, con l’aumentato rigore che questa situazione in putrefazione, di chiaro comportamento banditesco e di anacronistica puzza rossa richiede.
Il 2 Ottobre 2009 alle 10:54 Italia, 1300 tribunali (primi in Europa) e processi lumaca. Il dibattito sulla rete - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Insomma, una macchina arrugginita quella dell’amministrazione della giustizia in Italia. E le provocazioni del ministro Brunetta, per svegliare un gigante ormai addormentato, spesso cadono nel vuoto. Tornelli, o badge [...]
Il 2 Ottobre 2009 alle 20:53 Zione ha scritto:
Il Grande Brunetta dalle potenti fauci, terribile Mastino Napoletano, spazza via il Giudiciume dai Tribunali !!!
A cancrenose e persistenti situazioni di grave illegalità da parte dei soliti gaglioffi giudiziari, Mafiosi a tutti gli effetti, il Governo ha il Dovere di salvare il Martoriato Popolo dagli artigli di questi Ipocriti Criminali, che si coprono fra di loro e si difendono spudoratamente a spada tratta, pur di non rinunciare ai loro privilegi, frutto di schifosi comportamenti truffaldini a danno degli onesti, che avrebbero invece dovuto tutelare.
La paziente volontà di farli ragionare, finora dimostrata dai preposti organi dello Stato, nulla ha risolto; ottenendo anzi l’effetto contrario, di un innalzamento della solita protervia, per cui a questo punto come quel Governo fece con Mori, conferendogli poteri eccezionali, così questo Governo dovrà fare col Ministro Brunetta.
Il 25 Marzo 2010 alle 0:31 Berlusconi punta sulla riforma della giustizia subito dopo il voto - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] del Consiglio Nazionale delle Ricerche (qui un sunto su l’Occidentale), occorrerebbe una gestione più efficiente degli uffici, una migliore distribuzione delle risorse e un incremento delle [...]
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