
Il laboratorio dell’ospedale Cotugno di Napoli
Decisione immediata: chiusura e disinfezione precauzionale.
A prenderla è stato il sindaco di  Torre Annunziata, paesone di circa 50mila abitanti in provincia di Napoli, Giosuè Starita: disposta la  chiusura della scuola elementare Giancarlo Siani dopo il ricovero presso il reperato di malattie infettive dell’ospedale Cotugno del capoluogo campano, di due studentesse colpite dall’influenza A. 48 ore per poter pulire e disinfettare le aule e l’arredamento scolastico.
L’obiettivo, ovviamente,  è  quello di evitare che il virus possa contagiare altri scolari e i docenti dell’istituto.
Ma c’è un’altra motivazione che ha spinto l’amministrazione comunale e la direzione della scuola torrese, la prima nel nuovo anno scolastico a sospendere le lezioni per l’H1N1 (qui tutto ciò che serve sapere), ad adottare questo provvedimento: cercare di arginare la psicosi di massa per l’influenza A che sta dilagando nella provincia napoletana.
Il caso delle due ragazzine, infatti,  si è verificato a pochi giorni di distanza da un altro episodio che ha visto protagonista un giovane adolescente di una scuola media di Portici.  ”Era l’unica soluzione per tranquillizzare i genitori e gli abitanti di Torre Annunziata che da settimane manifestano preoccupazione e terrore  per un eventuale contagio” spiega a Panorama.it il sindaco Starita.
Che prosegue: ” Solo pochi giorni fa un genitore si è presentato in municipio con centinaia di fotocopie del certificato medico del figlio che era dovuto rimanere a casa, qualche giorno, per una banale influenza di stagione. Niente a che fare dunque  con l’ H1N1 ma ciò nonostante è stato emerginato  da amici e dai compagni di classe. Per questo il padre mi ha chiesto l’autorizzazione a distribuire i certificati all’interno dell’istituto scolastico e in particolare nella classe del figlio”.
Ma chiusura o no della scuola Siani, la paura a Torre Annunziata, per l’influenza A, rimane. “ In queste ore abbiamo stampato migliaia di manifesti con le indicazioni e le precauzioni del Ministero della Salute” precisa il primo cittadino “e stiamo tappezzando gli ingressi delle scuole e le vie della città ”.
“In questo modo stiamo cercando di far capire alla cittadinanza che l’influenza A avrà   un regolare decorso molto simile a quello di una normale influenza” conclude Starita “e soprattutto per cercare di spazzare via questo clima di manzoniana memoria che ricorda la peste”.
- Mercoledì 30 Settembre 2009
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