
Una badante straniera accompagna un anziano signore per le vie del centro di Roma
Meno di 24 ore. Alla mezzanotte di mercoledì 30 settembre scadono i termini per la regolarizzazione dei lavoratori domestici clandestini.
Oltre non si può andare: “Quel che è fatto è fatto”, spiega il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, chiarendo che “non c’è alcuna possibilità di fare proroghe”.
E se il centrosinistra parla di flop, dal momento che erano attese 700mila richieste, mentre pare ne siano arrivate 266mila, il titolare del Viminale puntualizza: “Si tratta di stime fatte a casaccio, sbagliato basarsi su di esse per giudicare”. In totale sono stati però richiesti finora 316.493 moduli: questo lascia pensare che in queste ore potrebbero arrivare ancora alcune migliaia di domande, fino a raggiungere le 300 mila richieste.
Un fallimento?
Sindacati e associazioni (l’Asgi e l’Arci) tornano a chiedere una proroga dei termini e giudicano l’operazione un fallimento. Colpa, sostengono in una lettera aperta al Governo, dei 500 euro richiesti, delle 20 ore di lavoro che molti avevano spezzettate in tanti datori, e del tetto di reddito troppo alto previsto per i datori di lavoro.
A stoppare però la richiesta dei sindacati ci ha pensato proprio il ministro Maroni, in collegamento telefonico a Mattino5, dicendo: “Non ci sarà alcuna proroga del termine per la regolarizzazione di colf e badanti che scade oggi. Chi non ha usufruito della norma per la regolarizzazione, ha deciso di continuare nel lavoro irregolare e sarà soggetto a sanzioni previste dalla legge”. Anche perché “la norma è stata fatta per fare emergere il lavoro nero di colf e badanti e basarsi sulle stime fatte per dire che è stato un flop èsbagliato. Noi registriamo i dati e questo è quanto è emerso”.
Le cifre
I datori di lavoro devono pagare 500 euro per ciascun lavoratore da regolarizzare, e finora sono stati versati 115 milioni di euro, che diventeranno 150 milioni se si raggiungerà quota 300 mila domande. Per non parlare del flusso di contributi che arriverà all’Inps e delle tasse che pagheranno i nuovi regolari.
La gran parte delle domande riguarda finora le colf (più di 155 mila), circa 71 mila quelle per le badanti e quasi 30 mila le richieste di badante per altra persona. La cifra più consistente di domande è stata inoltrata da privati (128 mila circa) ma molte sono anche quelle inviate da patronati e associazioni (123 mila circa). A mostrare il maggior interesse richiedendo più moduli di ogni altra zona d’Italia è stata la provincia di Milano (quasi 45 mila moduli richiesti, pari al 15,5% del totale). Seguono le province di Roma (circa 36 mila moduli, l’11,4% del totale), Napoli (25 mila circa, 7,9%), Brescia (quasi 12 mila, 3,7%).
I più gettonati per la regolarizzazione sono stati i lavoratori e le lavoratrici ucraine con quasi 42 mila moduli richiesti (il 13,1% del totale), seguiti dai marocchini (37 mila, l’11,9%), dai moldavi (29 mila, 9,2%) e dai cinesi (21 mila, 6,7%).
E se torna la badante italiana?
Che il discreto riscontro della procedura sia dovuto all’aumento di badanti italiane? Sembra essere questa l’ultima tendenza in fatto di “governanti” secondo quanto riportato oggi da Il Messaggero. Con grande sorpresa delle Acli-colf da circa un anno le domande di italiane agli sportelli sono aumentate consistentemente: “Non era mai accaduto che qualche italiana offrisse la disponibilità per la convivenza, finora lo facevano solo le straniere. I numeri sono ancora limitati, ma ci segnalano un’inversione di tendenza, sono una spia di un mondo che sta cambiando”.
Le badanti insomma tornano a parlare italiano e sembra essere effetto della crisi. Giovani diplomate o laureate, donne di mezza età che hanno perso il lavoro o mogli che hanno i mariti in cassa integrazione.
Per tutte loro non c’è nessum modulo o procedura per la regolarizzazione…
- Mercoledì 30 Settembre 2009

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Il 15 Gennaio 2010 alle 13:52 Vulcano immigrati: le cifre di una situazione “in bianco e nero” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] e 1,1 milioni cristiani ortodossi; 1.500 i sacerdoti stranieri. Sempre più donne L’ultima sanatoria ha regolarizzato 180.408 badanti e 114.336 colf. Minori e neonati I minorenni sono 862.453, di cui [...]
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