Sul Pd piovono pietre: “Irregolarità nei congressi”. Scontro tra Franceschini e Bersani

Pier Luigi Bersani e il suo "sponsor" Massimo D'Alema, alla Camera

Pier Luigi Bersani e il suo sponsor Massimo D

Tutto vero. Dal sito del Pd:
“Congresso, i dati aggiornati.
Hanno votato in 385.117: Bersani 216.130, Franceschini 137.172, Marino 29.303.
La Commissione nazionale per le elezioni del 25 ottobre rende noti i risultati relativi a 6.095 congressi che hanno interessato 675.705 iscritti pari all’81,9% del totale nazionale degli iscritti al Partito Democratico. Si tratta dei risultati trasmessi, alla data di oggi, dalle organizzazioni locali del Pd.
Votanti 385.117 pari al 56,99% degli iscritti aventi diritto.
Voti validi 382.605
Pier Luigi Bersani 216.130 voti pari al 56,49%
Dario Franceschini 137.172 voti pari al 35,85%
Ignazio Marino 29.303 voti pari al 7,66%”.

Tutto vero. Sono dati ufficiali. Cioè, ufficialmente, è Bersani a ottenere la maggioranza dei consensi tra gli iscritti del Pd.

Dati ufficiali che chiudono la prima fase di una competizione che avrà il suo compimento il 25 ottobre, con il voto degli elettori. Nel dettaglio: a Bersani sono andate 17 regioni, a Franceschini tre (stravince in Sicilia, poi Val d’Aosta e Friuli, trainato dell’effetto Serracchiani). L’ex ministro prodiano ottiene risultati bulgari in Calabria: 92,7%. Pienone anche in Campania, dove è appoggiato da Antonio Bassolino: 68.79 per cento. Ottimo risultato anche in Puglia, feudo dalemiano: 67,65 per cento.

Non ci piove: se si chiudesse ora la partita, il nuovo segretario del Pd sarebbe il piacentino Bersani. Non ci piove? Eccome, grandina: critiche soprattutto. E proteste e lamentele.
Da parte di chi ha perso: Franceschini &C (tipo: Roberta Pinotti, Stefano Ceccanti, Pina Picierno, Piero Fassino e Mario Adinolfi). Che muovono rilievi in merito a presunte irregolarità nei congressi di circolo al Sud, in particolare in Calabria, dove l’ex ministro ha ottenuto percentuali molto alte. E allora: “Non è accettabile”, sbotta Bersani, durante una conferenza stampa convocata per l’analisi dei voto dei circoli. “Sento dire cose che non vanno bene” sottolinea “e non vorrei che per picconare il mio risultato, ci picconassimo tutti da soli. C’è un dato inequivocabile al Sud come al Nord: a Torino città abbiamo preso oltre il 62%… Comunque, se ci sono problemi abbiamo strumenti regolamentari per fare tutte le opportune verifiche”.
Mentre da Reggio: “Siamo stati” ha spiegato la presidente della Commissione, Giovanna Chilà “come l’arbitro di una partita che si e’ svolta regolarmente, dall’inizio alla fine. Le proteste? Solo sugli spalti, da parte di tifosi troppo accesi. In campo è andato tutto bene”.

In mezzo a questa pioggia di botta e risposta, sembra naufragare anche la possibilità che vi sia un confronto tra i candidati alla segreteria del Pd (e pensare che il Tg5 si era detto disponibile a ospitare il “tuello”): “Il confronto? Non se ne parla proprio ora. Mica vorranno fare un dibattito con i signori delle tessere?“, dicono ora dallo staff di Bersani. “Prima chiedono regole ferree per il confronto e poi ci insultano così. Forse ci sono signori delle tessere a Torino o a Milano o in tutto il Nord dove Bersani è sopra di venti punti? No, così non ci stiamo”.

Finita in ogni caso la fase degli iscritti, ora si apre la seconda fase, quella della primarie. Nella quale sperano i sostenitori di Franceschini, a partire da Piero Fassino: che la partita si possa riaprire. La convinzione è che nelle regioni del centro-nord con le grandi città, dove ci sono meno iscritti ma più voto d’opinione, possa prevalere il messaggio di rinnovamento di Franceschini. Bersani invece si è dichiarato “molto, molto fiducioso” sulle primarie, perché il buon successo tra gli iscritti mostra che “la proposta è stata compresa” e altrettanto dovrebbe alle primarie.

A buttare acqua sul fuoco, ci prova Franco Marini, il saggio. In un’intervista all’Unità riflette: “Stiamo tutti perdendo di vista la realtà. Hanno votato oltre 450mila iscritti, in più di seimila circoli e c’è stato dibattito. Un percorso che dà vitalità al partito, eppure corriamo il rischio di apparire come un partito pronto a esplodere. Chiedo a tutti di dimostrare in questi ultimi 20 giorni un grande senso di responsabilità”.

Appunto, responsabilità. Quella che ci vorrebbe nell’accettare, a partire dalle battaglie intestine, anche la sconfitta. Altrimenti il richiamo continuo (finanche nominativo) alla democrazia - che si fonda proprio sul rispetto del voto - rischia di risultare… ironico.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 1 Ottobre 2009 alle 20:12 indigesto ha scritto:

Non sarà stato prorio Marino a perdere di vista la realtà candidandosi? Patetico,quando ripeteva pappagallescamente i ritornelli della sinistra a Ballarò. Forse pensava che ciò bastasse a fargli vincere le elezioni. Ma proprio perchè non ci sono programmi in giro, degni di tal nome, sono giusto i residui delle ideologie ad avere la meglio, e Bersani li incarna degnamente!

Il 3 Ottobre 2009 alle 12:46 nhico ha scritto:

Ei fu. Un partito, un movimento, un’idea, un progetto, una missione, una sfida. La terra promessa è scomparsa dall’orizzonte di chi stava o sta ancora a sinistra. L’isola che non c’è si è irrimediabilmente dileguata. Bene. Ma che la smettano di affliggerci con le loro lagne. Non si può cambiare nome, come fanno certi fondi di investimento tutte le volete che dimezzano il capitale loro affidato dai risparmiatori , per nascondere le proprie magagne e rifarsi una verginità nuova, pensando di farla sempre franca. Prima o poi l’oste si presenta per esigere il conto. Per sparigliare le carte della politica nostrana ci vogliono proposte coraggiose e piene di buon senso, non le escort.

Il 3 Ottobre 2009 alle 22:48 indigesto ha scritto:

Ma sai cosa farà Bersani? Richiamerà la ciurma e ricandiderà Prodi! A loro non serve esprimere idee ma solo di esprimere il Potere! Soliti programmi, solite promesse,di gonfiare la scuola di precari,di sfamare bocche di politicanti e nullafacenti con le solite infornate nella Pubblica amministrazione: questo è il comunismo di massa. Quello di èlite si pascerà della distribuzione di posti di potere nelle solite Nicchie, alle Camere, alle Regioni, alle Provincie, ai Comuni, alle Circostrizioni. Nell’industria favoriranno le grandi imprese,le banche e ancorpiù le loro cooperative e i loro giornali. Nel sociale favoriranno l’immigrazione e le “diversità”! Non credo che favoriranno le attività produttive, per cui il nostro Euro varrà sempre di meno! Ma chi aspira ad un lavoro che non sia produttivo (ci mancherebbe!) per chi altro potrebbe votare? Speriamo proprio che così non vada! Ah,dimenticavo! Aumenteranno le tasse a lavoratori e pensionati!

Il 26 Ottobre 2009 alle 12:18 E Bersani si prende il Pd: “Ora farò il leader, ma a modo mio” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] del Partito Democratico. Le primarie “aperte a tutti” non hanno dunque ribaltato il voto tra gli iscritti, confermandone anzi sostanzialmente le percentuali: Bersani primo con oltre il 50 per cento, Dario [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!