Lodo Mondadori, Berlusconi: “Sono allibito, ma vado avanti”

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Chigi

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Chigi

Dopo la sentenza di condanna, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non usa mezzi termini: “Sono letteralmente allibito: è una sentenza al di là del bene e del male, è certamente una enormità giuridica”. Ma il premier non molla e guarda avanti: “Il governo porterà a termine la sua missione quinquennale”.

Sono due i numeri che fanno tremare i polsi:
- i 750 milioni di euro: il gigantesco risarcimento che il giudice monocratico di Milano Raimondo Mesiano ha stabilito che la Fininvest debba pagare alla Cir di Carlo De Benedetti, sulla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest (il cosiddetto Lodo Mondadori).
- le 146 pagine di motivazioni con cui il giudice, della decima sezione civile del Tribunale di Milano, condanna la holding della famiglia Berlusconi a tale pagamento.

Motivazioni che in sostanza recitano: Silvio Berlusconi non poteva non sapere della corruzione del giudice Metta, chiamato nel 1991 a decidere chi dovesse controllare la casa editrice di Segrate. La “corresponsabilità” di Silvio Berlusconi, scrive il giudice Mesiano, comporta “come logica conseguenza” la “responsabilità della stessa Fininvest”, questo “per il principio della responsabilità civile delle società di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell’attività gestoria della società medesima”.
E così il Cavaliere viene rimesso sul banco degli imputati, a otto anni di distanza, anche se nella vicenda della cosidetta “guerra di Segrate” (erano gli inizi degli anni ‘90), il premier uscì indenne, con una dichiarazione di prescrizione del reato, diventata irrevocabile alla fine del 2001.
Ora si attendono le contromosse dei legali Fininvest. L’avvocato Romano Vaccarella parla di un ricorso in appello con la richiesta di sospensiva delle sue esecutività che verrà presentato “nei prossimi giorni, il più rapidamente possibile”. “Lo sconcerto espresso sabato da Fininvest e dai suoi difensori si è oggi trasformato, lette le motivazioni, in autentica incredulita”, aggiunge, per una sentenza “fondata su argomentazioni totalmente erronee.

Non ci sta però, il Cavaliere, a farsi cuocere a fuoco lento. E perciò manda un messaggio chiaro a chi è in cerca di nuovi equilibri politici per il dopo-Berlusconi, magari senza passare dalle urne. “Sappiano comunque tutti gli oppositori che il governo porterà a termine la sua missione quinquennale e non c’è nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito”.
Tutti gli oppositori, dice Berlusconi. Perchè se è vero che tutti stanno ormai con il fiato sospeso in attesa del verdetto della Consulta, se in tanti temono una propensione dei giudici della Corte Costituzionale per la bocciatura o l’indicazione di un percorso costituzionale per varare la legge (che avrebbero identici catastrofici effetti per il premier), la verità è che la sentenza potrebbe anche non arrivare in queste ore. I giudici si chiuderanno in camera di consiglio nel primo pomeriggio di martedì, ma la decisione finale potrebbe slittare, e di parecchio. Per il Lodo Schifani, ad esempio, si andò da dicembre a gennaio.
E allora Berlusconi reagisce, manda un messaggio a chi aspetta che il verdetto del lodo apra uno scenario piuttosto che un altro. E mette in chiaro che niente potrà sovvertire la volontà del popolo che lo ha voluto al governo del Paese e lo sostiene. Nel centrodestra, tutti sembrano ormai convinti che l’obiettivo vada perseguito anche a costo di andare al più presto alle elezioni anticipate.

Concetti ribaditi da una nota congiunta di capogruppo e vice del Pdl al Senato ed alla Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, ed i rispettivi vicepresidenti vicari, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino: “Mentre il governo Berlusconi affronta con energia e consenso largamente maggioritario la realizzazione degli impegni assunti con gli elettori e ogni emergenza, si tenta, vanamente, di delegittimarne l’azione. Siamo certi che questo disegno non troverà spazio nelle Istituzioni e, ciascuno nella sua diversa responsabilità, agirà partendo dal presupposto del rispetto della legalità e della sovranità popolare. Gli attacchi” conclude la nota dei vertici parlamentari del PdL “che fuoriescano dai canoni dell’opposizione democratica, dura ma rispettosa delle Istituzioni, ci portano ad assicurare che, in Parlamento così come nel Paese, forti di un consenso chiaramente e più volte espresso dagli italiani, il centrodestra proseguirà nella politica del fare e del governare, che nessun disegno eversivo potrà sconfiggere”.

E c’è anche chi ragiona su una grande manifestazione di piazza a sostegno del premier. Ci sono già una data e un luogo, il 5 dicembre a San Giovanni, storica piazza “rossa” ma anche teatro del primo grande raduno del Popolo della Libertà, il 2 dicembre 2006.

Ha serrato i ranghi anche Gianfranco Fini (in questi ultimi mesi parecchio critico con il cao del governo), che con i suoi fa quadrato intorno al premier (”la maggioranza è quella che esce dalle urne“, dice il presidente della Camera sgonfiando ipotesi di governissimi che lo vedano a capo”); mentre Umberto Bossi, pur non credendo che si andrà davvero al voto, si dice comunque pronto alle urne.

Scendere in piazza per rispondere agli attacchi concentrici contro Berlusconi. Lo propongono i vertici del Pdl per fermare la manovra anti governativa a tenaglia fatta di sentenze contro Fininvest, manifestazioni di piazza e gossip. Voi partecipereste alla manifestazione?

Commenti

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Il 6 Ottobre 2009 alle 12:52 colley ha scritto:

Io voglio che tutto gentes lasciare tranquilla amore mio SILVIO che io adoro,io voglio che lui va bene,alora perche lui va bene,il fa le lasciare tranquilla,mai ho adoro un uomo come amore mio SILVIO,come vorrei ti baciarlo,ti consolare,amore mio SILVIO,e tu che io adoro,non tuo soldi,voglio che tuo bene,un grosso bacio amore mio SILVIO,mi manca amore mio SILVIO de t’abbracciare,e duro per mi di non potere abbracciare l’uomo che io adoro le piu:tu SILVIO,SOPHIE

Il 6 Ottobre 2009 alle 12:54 indigesto ha scritto:

Pare che tutto prenda le mosse dalla corruzione di un Giudice (e non sarebbe l’unico). Orbene, tra giudici corrotti dal denaro (e già era nota la soggezione dei Giudici verso i Poteri forti, Banche etc), giudici corrotti dalle ideologie e una Giustizia che spesso si contraddice credo che siamo messi proprio male. Non per questo ci indicano come uno dei paesi più corrotti al mondo! Penso che una delle brutture del nostro Stato di diritto sia quello di consentire il passaggio dal potere Giudiziario a quello Legislativo e, di conseguenza, a quello Esecutivo. Ciò potrebbe togliere la serenità richiesta ai Giudici, alimentandone aspirazioni “insane”. E poi, non foss’altro che per il ritenere del tutto improbabile il cammino inverso. La commistione che ne deriva, tra i Poteri politici e quello Giudiziario non è certo fonte di garanzia; di questo passo si finirà per avere uno Stato dei Giudici piuttosto che uno Stato di Diritto. E ciò non è proprio del dettato demcratico!

Il 6 Ottobre 2009 alle 13:11 colley ha scritto:

forse tu ha ragione,ma quando adoro un uomo come amore mio SILVIO,impossibile di essere contro lui,io l’adoro,alora io voglio suo bene,malgrada che io soffro che lui non accetta il mio amore,un amore sincero,vero,si soltanto lui mi capisco,il mia corrruzione:prendere amore mio SILVIO,le stringere tra ma braccia,coccolare,consolare,ecco il mia corruzione,un grosso bacio forto amore mio SILVIO,SOPHIE,I VERY LOVE SILVIO”berluska mon amour”sophie

Il 6 Ottobre 2009 alle 20:09 indigesto ha scritto:

L’ha già detto Bersani! questi vogliono far prevalere i risultati del voto sull’osservanza delle Leggi. Abbastanza evidenti le pie intenzioni,no? Essere in una democrazia, dove il popolo dà mandato al Parlamento, di cui è membro, per legiferare, a lui non basta. L’importante, per l’esponente del Partito Democratico(!), è attaccarsi a qualche sentenza “illuminata” per poter stravolgere la volontà del popolo espressa democraticamente col voto. Lo dicevo che andiamo verso lo Stato dei Giudici?!

Il 7 Ottobre 2009 alle 19:29 Il lodo Alfano bocciato dalla Consulta. E adesso? - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] restare a palazzo Chigi sotto il tiro delle procure, e tanto più dopo che il tribunale di Milano lo ha condannato al maxi risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir, definendolo “corruttor… Quale sarebbe la sua capacità di manovra all’interno e sulla scena internazionale? [...]

Il 7 Ottobre 2009 alle 21:57 Zione ha scritto:

Fumagatti, senti uno che ti vuole bene, malgrado i tuoi tanti e ciclopici demeriti; purtroppo io sono fatto così; sono troppo buono e offro sempre l’altra guancia; per cui ti consiglio di non continuare a roderti il fegato, denigrando il bravo e saggio Cavaliere sui Forum, vecchio e Indefesso Peccatore che non sei altro.

Pertanto, sarebbe un gran bene, visti i pessimi sintomi, se ti mettessi a giocare un po’ colle palle, su un campetto di bocce di una buona Piola di campagna; così vedrai come ti sentirai presto in gamba e la smetterai di profferire continuamente le tue trè “C” : Corbellerie, Cretinate e Cazzate.

A proposito l’hai sentita l’ultima ? —– Leggi ed esulta, bravo ricazzo; perché sembra che le cose stiano finalmente prendendo il giusto andazzo anche per il caso Mills !

 HTTP://WWW.WIKIO.IT/NEWS/ILDA+.....CCA…

UNO SCOOP RACCAPRICCIANTE : ILDA BOCCASSINI A VILLA CERTOSA ?!

Siamo riusciti - con la collaborazione di una cimice nei computer di Largo Fochetti - a venire in possesso di una foto (qui accanto) di Ilda Boccassini davanti alla cancellata di Villa Certosa.

Sembra dire “entro? non entro?”.

Le altre foto, ora nel cassetto dell’ilare Mauro, proverebbero non solo che c’è entrata ma addirittura che ha indossato il famoso accappatoio giallo, quello del dopo-lettone. Ma per ora dobbiamo accontentarci di restare nel dubbio, e confidare nella task-force di Vittorio Feltri. O aspettare che Karl De Benedetti …

ROMA, 7-10-2009 19:49 (ANSA) Vado avanti, la Corte e di sinistra, e poi, queste cose mi fanno un baffo. E’ il primo commento di Berlusconi alla bocciatura del Lodo.

Noi dobbiamo governare cinque anni con o senza il lodo - ha aggiunto il premier conversando con i giornalisti mentre usciva da Palazzo Grazioli - io non ci ho mai creduto’ al fatto che passasse ‘perche’ con una corte Costituzionale con undici giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero.

Il 8 Ottobre 2009 alle 9:25 Zione ha scritto:

(Da Libero news) — LIBEROSARDO ha detto … 07/10/09 16:23

Ma li sentite questi sindacalisti magistrati come reagiscono contro coloro che non la pensano come loro? Guai a toccarli la toga chè hanno paura che gliela sporchino. Credono di essere dei pensatori unici ed infallibili.

L’ho sempre detto nel mio dialetto:”Crobu cun crobu non si ndi ogant ogu” Traduzione: corvo non cava occhio a corvo, ossia la CASTA si autodifende.

(Da Libero news) — marmolada ha detto … 07/10/09 16:23 — magistrati italiani

Sono scesi in piazza perchè in Italia non c’è la libertà di informazione, ma bisogna scendere in piazza perchè in Italia c’è una magistratura che non fa i processi nei tempi dovuti e tira fuori le sentenze ad orologeria. Se il Berlusca era colpevole 10 o 20 anni fa, doveva essere dichiarato tale allora, non oggi. Invece le sentenze vengono usate come arma dalle fazioni politiche che infestano la magistratura ed attualmente è la fazione rossa quella che predomina. Ma, a prescindere dal colore o dalle simpatie personali di ciascuno di noi, questo stato di cose non è una garanzia di democrazia per nessuno.

I processi devono essere fatti in tempi brevi, senza guardare in faccia l’imputato e le sue amicizie, senza costruire teoremi, però rispettando la verità dei fatti ed i diritti dei cittadini. Che Stato è quello in cui i ribaltoni vengono decisi ed attuati da forze che non hanno nulla a che fare con la volontà popolare, rappresentata dal parlamento e dal governo, indipendentemente che questa si sia espressa per la destra o per la sinistra? In una democrazia matura ci sono regole non scritte che sono il baluardo della libertà.

Ma la magistratura si rende conto di avere perso la stima dei cittadini? Come si fa a credere nell’imparzialità di magistrati schierati? Oppure credere a magistrati che tirano in lungo le cause, abilissimi a snocciolare responsabilità altrui ma recidivi nel non fare nulla per migliorare la situazione? Proviamo per un attimo ad immaginare una simile inerzia in una azienda privata: si finirebbe in malora in quattro e quattro otto. I giudici devono essere responsabilizzati e resi passibili di licenziamento; Il CSM deve essere riformato e rifondato; così com’è è assimilabile solo ad un organo di garanzia sindacale e corporativista.

Il 8 Ottobre 2009 alle 13:16 Il dopo-lodo di Berlusconi: fraintendimenti, strategie e frizioni con il Colle - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] palazzo Chigi l’umore personale del premier era da giorni tendente al cupo, soprattutto dopo il risarcimento-monstre imposto dalla procura civile di Milano a beneficio della Cir di Carlo De Ben…, nonostante il processo sul lodo Mondadori si fosse risolto in sede penale con [...]

Il 9 Ottobre 2009 alle 16:44 Il premier: “Scordatevi il golpe, io non mollo. In Italia nessuno è super partes” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] staff del presidente del Consiglio, l’assedio si sarebbe conclamato già con la sentenza sul lodo Mondadori firmata da Raimondo Mesiano. Un giudice civile che non solo sanziona la Fininvest con il pagamento di 750 milioni di multa, ma [...]

Il 9 Ottobre 2009 alle 20:40 indigesto ha scritto:

Ma un concordato tra le parti non si conclude con un “più nulla a pretendere” a qualsiasi titolo e la rinuncia a far valere qualsiasi altra ragione? e non avviene per Atto pubblico? Se una sentenza in sede penale, precedente o succesiva ma riguardante i fatti, esclude responsabilità di uno dei contraenti, ciò non conferma la condizione di buonafede dello stesso contraente? Ahh..dimenticavo il “non poteva non sapere” dei giudici milanesi, tradotto anche in termini civilistici!

Il 10 Ottobre 2009 alle 9:39 Zione ha scritto:

Diaboliche persecuzioni contro il PRESIDENTE del Consiglio, da parte del Giudiciume Rosso e del Gaglioffume mass-mediatico !

Su 109 processi intentati al Cavaliere (del Lavoro e non del Canagliume) e dallo stesso VINTI per Assoluzione o Proscioglimento, perché estraneo al fatto della Causa, questo significa che lo stesso ha trascorso una vita nei Tribunali e per più di 2.500 udienze; solo due si sono conclusi per prescrizione; in aggiunta a ciò ha anche subito oltre 530 perquisizioni ed ha speso per difendersi dalla criminale Canea Rosso Togata molti miliardi (di Lire).

Se per i Pusillanimi, gli Infingardi e i Lestofanti, le Sentenze di Assoluzione non contano niente, per la gente Onesta e normale, invece sono la prova principe dell’Accanimento Persecutorio di cui è fatto oggetto, con magistrale FELLONIA il grande Silvio, da parte di noti farabutti e delinquenti; Usurpatori emeriti di altrui funzioni, i quali meschinamente manovrano da dietro le quinte, stupidi burattini, a loro associati e venduti, perché ancor più squallidamente assoggettati in Politica.

Speriamo che questo lurido Sciacallume, finalmente la smetta di sobillare e non tiri oltre la cinghia della Pazienza del POPOLO, già tesa al massimo; altrimenti lo STESSO prenderà i noti provvedimenti; che ha sempre preso ogni qualvolta si è sentito Oltraggiato e minacciato dai BARBARI.

Il 10 Ottobre 2009 alle 11:20 indigesto ha scritto:

Credo ch quando si parla di Magistratura una distinzione vada fatta. Una cosa è la Magistratura inquirente, un’altra quella giudicante. Questi processi a raffica nascono dalla Magistratura inquirente sulla base di indizi di colpevolezza che possono anche apparire validi in perfetta buonafede per l’impostazione di un’accusa, ma quando sono ricorrenti, appunto, qualche dubbio che siano nell’interesse di qualche Procura, francamente affiora. Che la Magistratura di primo grado subisca la soggezione delle Stesse nei suoi giudizi può essere anche
fisiologico. Che poi nei giudizi di grado superiore si ristabiliscano gli equilibri propri del procedimento è nella natura delle cose, tant’è che è nel giudizio di grado superiore che vien posta la fiducia di ogni ricorrente, per cui, talvolta il giudizio di primo grado risulta essere tanto inutile quanto necessario per poter ottenere successivamente Giustizia. Di questo si è accorta da tempo la Politica e sembra ne faccia uso.
Quel che non si capisce è l’assenza di norme che disciplinino questi Istituti, per cui, soprattuto per quanto riguarda i “Monocratici”, non si inibisca ai Giudici che registrino un certo numero sentenze di grado superiore contrastanti con le proprie di mantenere le loro funzioni, trasferendoli magari ad altri compiti o ad altri Tribunali in cui assumere altre funzioni.
Mi si dirà che bisognerebbe cambiare parecchio dell’attuale Ordinamento. Lo si faccia, s presto!

Il 14 Ottobre 2009 alle 18:47 Per “indipendenza e imparzialità”, il Csm promuove il giudice della sentenza Mondadori - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Raimondo Mesiano al centro del dibattito. Sì, il giudice del tribunale civile di Milano che ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti per la vicenda del lodo [...]

Il 19 Ottobre 2009 alle 13:11 Il caso Mesiano e la svolta di Franceschini: dalla bandiera rossa al calzino turchese - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di fare il giudice”. Un modo per esprimere solidarietà a Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato la Mondadori ad un risarcimento di 750 milioni a favore della Cir, seguito nei giorni scorsi da una troupe Mediaset durante il suo tempo libero (qui il VIDEO) e [...]

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