Il lodo Alfano bocciato dalla Consulta. E adesso?

Il ministro della Giustizia Alfano e il premier Silvio Berlusconi

Il ministro della Giustizia Alfano e il premier Silvio Berlusconi

La sentenza tanto attesa è arrivata. Ed è molto amara per Silvio Berlusconi. Il lodo Alfano è incostituzionale. Questo il verdetto della Corte Costituzionale. Preso a maggioranza, secondo quanto appreso dall’Ansa da fonti qualificate, con uno scarto di 3 voti (9 per la bocciatura e 6 contro).

Dopo tre camere di consiglio diverse, due giorni in totale, si sono aperte le porte della saletta pompeiana al secondo piano dell’edificio che fronteggia il Qurinale.

Da dove i 15 giudici della Consulta (qui la composizione) hanno deciso l’illegittimità del lodo Alfano, la legge che sospende i processi penali per le quattro più alte cariche dello Stato.

La Consulta ha bocciato il lodo Alfano per violazione dell’articolo 138 della Costituzione, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal lodo per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato).

Cioè, secondo la Corte, una tal norma non poteva essere introdotta con legge ordinaria. Si tratta della decisione peggiore per Silvio Berlusconi; visto che a questo punto è impossibile per il governo approvare un lodo Bis.

Ma il lodo è stato bocciato anche per violazione dell’articolo 3 (principio di uguaglianza), come riporta una nota della stessa Consulta (qui il documento .doc).

Sul piano pratico, l’efetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: il caso legato ai “diritti tv” (quello che allo stato degli atti sarà probabilmente il primo ad essere calendarizzato); e quello relativo al “caso Mills”, per il quale accusa e difesa dovranno ritrovarsi davanti ad un altro collegio giudicante rispetto a quello che ha già condannato David Mills. E qui i tempi potrebbero farsi un po’ più lunghi.

Sul piano politico, le conseguenze sono difficili da prevedere. Poche ore prima della decisione Umberto Bossi (che nel pomeriggio ha fatto visita al premier a Palazzo Grazioli, dove si sono recati anche Gianni Letta e il ministro Angelino Alfano) surriscaldava gli animi dell’agone politico: “In caso di bocciatura del Lodo Alfano? Trascineremo il popolo” dice il ministro. Il popolo ce l’abbiamo: i vecchi Galli… Ma io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l’ira dei popoli?”.

Saggezza che si è tradotta nell’altro annuncio del ministro per le Riforme, riferendo del suo incontro con Silvio Berlusconi: “Andiamo avanti, non ci piegano”, ha detto il Senatùr prima di entrare in una riunione del gruppo della Lega: “Nemmeno il premier vuole le elezioni anticipate“, dice. “L’ho trovato forte e questo mi ha fatto molto piacere, l’ho trovato deciso a combattere”.

E infatti il premier si è fatto vedere (e sentire) determinato e incrollabile: “Vado avanti”, dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli. “La Consulta è politicizzata, è di sinistra. E il presidente della Repubblica sapete da che parte sta…”. Uscito per inuaugurare, insieme al Cardinal Bertone, Segretario di Stato Vaticano, la mostra Il potere e la grazia il Cavaliere si ferma a dettare dichiarazioni durissime ai microfoni dei cronisti: “Andiamo avanti, dobbiamo governare cinque anni, con o senza lodo. Non ci ho mai creduto perché con una Corte Costituzionale con undici giudici di sinistra era impossibile che approvasse questo“. Poi sui processi di Milano: “Noi andiamo avanti. I processi che mi scaglieranno sul piatto sono autentiche farse: io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti. Queste cose qua mi caricano, agli itaiani li caricano: viva gli italiani, viva Berlusconi!”. Mentre da Palazzo Chigi esce una nota con concetti simili, ma dai toni più stemperati.

Di opposto parere, il solitamente duro Antonio Di Pietro: “Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall’incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l’imputato. E spero che il presidente della Repubblica, d’ora in poi, non sia così frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali”.

Ma è tutta la maggioranza a stringere i ranghi intorno al premier: “il quadro politico non cambia e il governo va avanti, come chiesto dagli italiani con il voto”, è l’espressione che più si sente ripetere nelle fila del Pdl (da Scajola a Bocchino, a Bonaiuti).

Anche se, come Panorama.it scriveva ieri:

Le conseguenze politiche della bocciatura del lodo sarebbero altrettanto pesanti. Anche se tutti si affannano a negare il possibile ricorso alle elezioni anticipate, di fatto questa appare oggi l’eventualità più realistica. Come potrebbe Berlusconi restare a palazzo Chigi sotto il tiro delle procure, e tanto più dopo che il tribunale di Milano lo ha condannato al maxi risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir, definendolo “corruttore”? Quale sarebbe la sua capacità di manovra all’interno e sulla scena internazionale?

C’è ovviamente nel centrodestra anche un fronte contrario al ritorno alle urne, fronte guidato da Gianfranco Fini, il quale deve consolidare, e se possibile precisare, il proprio ruolo di coscienza critica del Pdl. Più prosaicamente, la corrente finiana rischia di uscire ridimensionata dalle elezioni anticipate.

Questa eventualità è vista con sfavore anche da molti del Pd, che non si sentono pronti a inaugurare la possibile era Bersani con una simile prova del fuoco. Il partito del voto trova invece favorevoli, all’opposizione, sia Antonio Di Pietro sia Pier Ferdinando Casini, entrambi convinti di raccogliere un buon bottino.

Ma naturalmente anche nel centrodestra c’è chi preferirebbe andare al voto con l’obiettivo di farsi confermare e possibilmente rafforzare la maggioranza. Si tratta della Lega e dei cosiddetti falchi del Pdl. Altre ipotesi - dal “governo del Presidente” (chi?) a un governissimo da affidare ad un tecnico come Mario Draghi o Luca di Montezemolo, appartengono alla fantasia.

Commenti

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Il 7 Ottobre 2009 alle 19:57 indigesto ha scritto:

E ora ci sarà il “Ballo di Peppe” della sinistra: nei tribunali, nelle scuole, nelle università, nella pubblica amministrazione , nelle sedi dei giornali, nelle TV, nelle piazze..insomma in tutte le Istituzioni occupate dalla sinistra. Non ci sarebbe di che meravigliarsi se nelle piazze ricomparissero ritratti di Stalin e di Mao. Il lupo perde il pelo…

Il 7 Ottobre 2009 alle 20:45 indigesto ha scritto:

Parlavo giusto si di manifestazioni di allegria.. Eppoi tutti si ricordano che i ghigliottinatori finirono ghigliottinati,e..non si sa mai! Da noi è solo questione di greppia. Brinderanno a Champagne d’annata, mica col moscato! C’è da dire che nonostante la scientifica occupazione delle istituzioni nodali, la sinistra non riesce a prendere il potere democraticamente, a meno di ammucchiate variegate ma insufficienti numericamente, che si sfaldano dopo un pò con puntualità. E questo fa pensare!

Il 7 Ottobre 2009 alle 20:55 indigesto ha scritto:

Per sospendere un processo basta talvolta un’ordinanza di un Giudice a fronte di motivate ragioni. Si vede che governare senza la turbativa di dover presenziare a processi non è una motivata ragione per sospenderli, occorre addirittura modificare la Costituzione. Sarà pure un modo di vedere “costituzionale” ma non certo nell’interesse del Paese, che dovrebbe prevalere su tutto, secondo la Costituzione!

Il 7 Ottobre 2009 alle 21:08 indigesto ha scritto:

Dicevo del governo, poichè non bisogns dimenticare che sia la Presidenza della Repubblica che quella delle reispettive Camere sono di nomina parlamentare mentre il Governo,in pratica, lo indica il popolo sovrano. Anche le sentenze vengono redatte in nome del popolo italiano e non della Corte che la emette! Ma ci sono troppi sovrani in giro che del popolo sovrano proprio se ne fottono!

Il 8 Ottobre 2009 alle 9:22 Zione ha scritto:

(Da Libero news) — LIBEROSARDO ha detto … 07/10/09 16:23
Ma li sentite questi sindacalisti magistrati come reagiscono contro coloro che non la pensano come loro? Guai a toccarli la toga chè hanno paura che gliela sporchino. Credono di essere dei pensatori unici ed infallibili.

L’ho sempre detto nel mio dialetto:”Crobu cun crobu non si ndi ogant ogu” Traduzione: corvo non cava occhio a corvo, ossia la CASTA si autodifende.

Da Libero news) — marmolada ha detto … 07/10/09 16:23 — magistrati italiani
Sono scesi in piazza perchè in Italia non c’è la libertà di informazione, ma bisogna scendere in piazza perchè in Italia c’è una magistratura che non fa i processi nei tempi dovuti e tira fuori le sentenze ad orologeria. Se il Berlusca era colpevole 10 o 20 anni fa, doveva essere dichiarato tale allora, non oggi. Invece le sentenze vengono usate come arma dalle fazioni politiche che infestano la magistratura ed attualmente è la fazione rossa quella che predomina. Ma, a prescindere dal colore o dalle simpatie personali di ciascuno di noi, questo stato di cose non è una garanzia di democrazia per nessuno.

I processi devono essere fatti in tempi brevi, senza guardare in faccia l’imputato e le sue amicizie, senza costruire teoremi, però rispettando la verità dei fatti ed i diritti dei cittadini. Che Stato è quello in cui i ribaltoni vengono decisi ed attuati da forze che non hanno nulla a che fare con la volontà popolare, rappresentata dal parlamento e dal governo, indipendentemente che questa si sia espressa per la destra o per la sinistra? In una democrazia matura ci sono regole non scritte che sono il baluardo della libertà.

Ma la magistratura si rende conto di avere perso la stima dei cittadini? Come si fa a credere nell’imparzialità di magistrati schierati? Oppure credere a magistrati che tirano in lungo le cause, abilissimi a snocciolare responsabilità altrui ma recidivi nel non fare nulla per migliorare la situazione? Proviamo per un attimo ad immaginare una simile inerzia in una azienda privata: si finirebbe in malora in quattro e quattro otto. I giudici devono essere responsabilizzati e resi passibili di licenziamento; Il CSM deve essere riformato e rifondato; così com’è è assimilabile solo ad un organo di garanzia sindacale e corporativista.

Il 8 Ottobre 2009 alle 11:22 nhico ha scritto:

Finalmente è finita. A parte l’omicidio, tutto quello che avevano in riserva, per sovvertire il responso delle urne, è stato tirato fuori. Ma non tutto il male viene per nuocere. Ora che le manovre si sono fatte scopertamente eversive, ora che, inequivocabilmente, la saldatura tra la magistratura, i poteri forti e la sinistra è avvenuta, portandosi a rimorchio anche il Quirinale, che, peraltro, piacevolmente si fa trascinare, ora che l’anima golpista del movimento antiberlusconiano, mascherata da passeggiata bolscevica, scende in piazza , non per manifestare a favore della libertà di stampa che c’è e alla quale loro attingono molto spesso a sproposito, ma per gridare tutto il suo odio contro il premier e gli italiani che lo hanno votato e che continuano a manifestargli il loro consenso, ora che De Benedetti con la mano armata da una sentenza demenziale si appresta a compiere la sua rapina, ora che la Consulta, smentendo se stessa, ha aperto la caccia a Silvio, ora è giusto, è sacrosanto, è doveroso, è essenziale, è ineluttabilmente necessario che Silvio, mettendo da parte tutte le titubanze, difenda, con la stessa sfrontatezza dei suoi nemici, se stesso e la fiducia che gli italiani gli hanno accordato. Grazie a Dio, anzi, grazie a quella Costituzione a cui Napolitano da buon ex comunista si è aggrappato, ci sono tre gradi di giudizio tra quell’ orda assetata di odio e la verità dei fatti. E la verità, anche se a fatica, saprà farsi strada tra quella selva di “ non poteva non sapere” . Un grimaldello , un’assurdità elevata a prova, che le toghe tirano fuori solo per Berlusconi. Tanto è vero che Di Pietro, l’incorruttibile, si è smarrito nei corridoi di Botteghe Oscure interrompendo la caccia proprio mentre alitava sul cullo di Occhetto, che assicuro di non sapere nulla dei finanziamenti illeciti e di quelle valige piene di denaro che avevano varcato il portone del suo palazzo, e che il De Benedetti di cui sopra poté venire fuori immacolato, perché nulla sapeva, da un processo in cui dei suoi dirigenti vennero condannati per avere esportato in URSS strumenti ( e relativa teologia segreta) vietati dalla Nato. Eppure, il giudice monocratico Raimondo Mesiano, pronunciando le parole magiche di “non poteva non sapere” , in un batter d’occhio e senza lo straccio di una qualsiasi consulenza, regala al già citato De Benedetti, tessera numero uno del Pd, 750 milioni di euro. E giustizia dei soviet è fatta.

Il 8 Ottobre 2009 alle 11:28 vincenzoaliascontadino ha scritto:

LA LIVELLA VISTA DA SINISTRA: SOPPRESSIONE DEL VOTO POPOLARE!

La livella della Consulta: bilancia della Giustizia che poggia a Sinistra di 11 voti? Articolo 3, E le garanzie?
Io pensavo che la Giustizia dovesse ricercare la verità dei fatti: ma a sentire Napolitano, Franceschini e Bersani il 70% dei cittadini ha sbagliato a votare Silvio berlusconi. In poche parole, nella Sinistra nulla è cambiato, stessa musica e medesimi esecutori e a dirigere l’orchestra sempre con maggioranza al Csm, Maggioranza all’Anm e Corte Costituzionale, senza parlare che nella scuola non si può riformare ed entrare per studiare vedi alla “ Sapienza ” niente infrastrutture perché sono opere “ faraoniche ” e Taranto che egli a fortemente voluto giustamente la costruzione ( Napolitano ) l’Italsider, ora Ilva che ha prodotto negli anni leucemie e centinai di morti, niente meeting come il G8, la Sanità con baroneria e trasporti con maggioranza di Sindacati appartenenti alla Cgil. Possibile che, per avere Giustizia occorrono almeno 10 anni, quando va bene? Così nel Paese abbiamo quest’anomalia che, senza chiedere licenza e permessi o pagare le tasse, comanda con violenza distruggendo parte sana dell’economia con estorsioni, pizzo e strozzinaggio datosi che le banche “ Padroni d’Italia ” che nicchiano a darti credito, l’altra anomalia che imperterriti s’insiste da 30 anni, a non si seguire l’odore dei soldi con la confisca, ma continuando a sequestrare e, la non rapidità favorisce ed ingrassa le mafie, mentre chi deve difenderti con la vita, finisce nei guai o in galera com’è successo con Bruno Contrada, orchestrando operazione illusoria, ( creduto a mafiosi e negata, verità Istituzionale), mentre, gli 007 Usa e Sismi, senza più segreto di Stato, poiché violato sono messi a rischi di morte, compreso le loro famiglie, datosi che le loro attività sono, segreto Pulcinella. Ecco l’Italia con una Giustizia messo alla berlina, come si fa a non capire che dal 1992 la Giustizia è andata a puttana, visto che è stata sospesa nella certezza dei fatti? Se non fosse così, come mai l’altro ieri a Roma, un papà tarantino protestava perché chiedeva Giustizia o, sempre un detenuto tarantino, condannato come serial killer, ma accertato l’innocenza, ma per scarcerarlo, prima bisogna processare il serial killer, intanto sta marcendo in galera da una diecine d’anni! Come si fa a negare il diritto di difesa, visto che lo dice l’art. 3, per Berlusconi non vale, questo per Lodo Mondadori e Sme fascicolo decretato 9520? Si evince che: per la Sinistra “ Il Giornale “ o “ Libero” scrive qualcosa è sotto dettatura di Berlusconi, per media di Sinistra le scrive San Gennaro: tranne quando Mieli, appoggiò Prodi col Corsera? Insomma, unici da sempre con Mani Pulite e rispettosi delle Leggi tranne quella sentenza al Diaz sui fatti del G8 e sancito dall’articolo 3 della Costituzione: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali: aggiungiamo tranne quelli che combinano i noglobal? By Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.
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Il 8 Ottobre 2009 alle 11:41 carlo.tosi ha scritto:

I soliti discorsi deliranti di un megalomane avvezzo a comandare ed avere tutto facile! Con uno stuolo di insulsi leccapiedi che gli danno sempre ragione tipo paggagalli. E se qualcuno osa mettersi un po’ di traverso alla sua strada, è uno sporco comunista. Ma chi si crede di essere questo quà? il dio in terra? Troppo comodo farsi fare sempre leggi ad personam per salvarsi dalle molte grane giudiziarie nelle quali si è cacciato. Pretendere di stiracchiare la costituzione a suo piacimento, solo per tornaconto personale. Ora anche la consulta ed il presidente Napolitano è tutta una banda di comunisti che ce l’hanno con lui, poverino! Il presidente Napolitano, comunque se voleva fare un bel gesto nei confronti degli italiani onesti che lavorano, doveva rifiutarsi di firmare anche lo scudo fiscale, a costo di dimettersi. Con questa firma ha perso moltissimi punti di fiducia dell’italia onesta, facendo il gioco dei truffatori disonesti ed evasori fiscali. Grazie Presidente, Grazie infinite da uno che lavora e paga le tasse!

Il 8 Ottobre 2009 alle 12:24 indigesto ha scritto:

Non basta lavorare e pagare le tasse,occorre avere anche una coscienza democratica, che esige innanzitutto il rispetto delle Istituzioni. E questo viene meno anche tra di Esse. Siamo al punto che la Costituzione viene “usata” con italica furbizia per poter dire tutto ed il contrario di tutto. L’unico “torto” del Presidente della Repubblica è stato quello di ispirarsi ad una precedenze Sentenza della Corte per firmare il Lodo Alfano. La stessa Corte, i cui principi non dovrebbero variare a seconda di chi la compone e che dovrebbe almeno tener conto della sua Giurisprudenza ha, nel caso del lodo Alfano mostrato dei limiti in tal senso. Il torto di Berlusconi sta nell’aver ipotizzato contatti tra il Presidente e la stessa Corte che gli abbiano consentito di conoscere anticipatamente gli orientamenti della Stessa e di non aver, nell’ipotesi, fatto presente autorevolmente la Giurisprudenza che lo aveva guidato nel firmarlo. Orbene, anche se ciò fosse accaduto, nulla esclude che sia stata la volontà della stessa Corte a prevalere, oltre che sulla stessa sua Giurisprudenza, sull’immancabile danno al prestigio dello stesso Presidente, che indubbiamente ne è uscito sminuito. Dunque Questi ne esce doppiamnte danneggiato, sia dalle risultanze della Sentenza che dalle ipotesi formulate dal Capo dell’Esecutivo. Ma siamo in una Democrazia malintesa dove anche il capo di un partito si produce nel vipendio al capo dello Stato senza che le Procure intervengano. Non mi meraviglierei se intervenissero nei confronti del Capo dell’Esecutivo. Non c’è Democrazia quando manca la garanzia del Potere Giudiziario. Anzi, sembra proprio che l’operato di Questo tenda a sovvertirne i più basilari principi!

Il 8 Ottobre 2009 alle 12:29 carlo.tosi ha scritto:

Comunque vada questa storia, speriamo che non ci sia da andare a votare di nuovo a breve. Sarebbe solo un altro spreco di soldi, perchè non si vedono all’orizzonte politico, movimenti forti e credibili, ai quali la gente possa dare fiducia. Ci sono solo molti galli in un confuso pollaio, dove si fanno molte polemiche ma niente di serio e costruttivo per le molte necessità del paese. L’attuale centrosinistra, poi non è assolutamente credibile come alternativa di governo. Mancano veri leader, mancano vere idee e manca la necessaria coesione per portarle avanti.

Il 8 Ottobre 2009 alle 12:30 carlo.tosi ha scritto:

Comunque vada questa storia, speriamo che non ci sia da andare a votare di nuovo a breve. Sarebbe solo un altro spreco di soldi, perchè non si vedono all’orizzonte politico, movimenti forti e credibili, ai quali la gente possa dare fiducia. Ci sono solo molti galli in un confuso pollaio, dove si fanno molte polemiche ma niente di serio e costruttivo per le molte necessità del paese. L’attuale centrosinistra, poi non è assolutamente credibile come alternativa di governo. Mancano veri leader, mancano vere idee e manca la necessaria coesione per portarle avanti. Con nuove votazioni a breve, si rischia solo di cadere dalla padella nella brace.

Il 8 Ottobre 2009 alle 12:59 Ru ha scritto:

Cosa volete, stiamo pagando anni di non curanza che hanno permesso alla sinistra, maestra nell’arte, di infiltrarsi al pari di una metastasi cancerosa in tutti i gangli vitali dello Stato. Quindi ora perchè meravigliarsi se con azioni concentriche provenienti da varie Istituzioni tentano di ribaltare la volontà popolare ? Non è colpa loro; hanno succhiato in gioventù a quella mammella velenosa ed ora il loro DNA è quello. Non conoscono altri metodi e siamo davvero fortunati,perchè contingenze internazionali contrarie non gli consentono di spedirci in Siberia. Se avessero potuto l’avrebbero fatto ! Ci sarà servita la lezione ? Abbiamo finalmente capito con chi abbiamo veramente a che fare ? Abbiamo capito che la misura è colma e non si può consentire che vadano oltre ? Lo vedremo e capiremo dalle eventuali reazioni che saremo (speriamo) capaci di mettere in campo.

Il 8 Ottobre 2009 alle 13:11 indigesto ha scritto:

Fumagalli,anche se i processi fossero cento e dovesse risultare colpevole in tutti,il Lodo Alfano si limitava a rinviarli. Il fatto è che non lo si vuol far governare, con i processi o, guarda caso, con qualche sentenza “veloce”. Essere comunista non significa essere iscritti al partito; significa averne l’indole, e, molto spesso, la convenienza!

Il 8 Ottobre 2009 alle 14:52 indigesto ha scritto:

Delinquente in Italia ci si diventa dopo tre gradi di giudizio. I Tribunali del popolo per il momento non possono emettere sentenze. Poichè con tutte queste manfrine sono proprio le dimissioni che vogliono in certi ambienti, accontentarli e tradire così la fiducia che gli ha conferito l’elettorato, pur a conoscenza di tutti questi tentativi, sarebbe grave, molto grave!

Il 8 Ottobre 2009 alle 17:44 “Più bella che intelligente”: Berlusconi contro la Bindi. E diventa un caso - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] a Porta, cerca di spiegare la sua amarezza e la sua irritazione nei confronti del Colle dopo la bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta. Interrotto da Rosy Bindi: secondo lei, quelle del premier sono “frasi gravissime”. E [...]

Il 8 Ottobre 2009 alle 17:46 salutatemi ha scritto:

Il popolo italiano è con il Presidente Berlusconi. La sinistra le ha provate tutte ma, non contando più nulla, mi auguro si trasformi in un’opposizione che sappia “pensare”.
Se cade questo governo ci troviamo con l’IDV,con l’Islam e quant’altro. Ho i brividi al solo pensiero che cio possa accadere…..ma non accadrà.

Il 8 Ottobre 2009 alle 18:21 “Silvio non è un normale politico europeo”. La bocciatura del lodo sulla “solita” stampa estera - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] scorsi titolavano contro Silvio Berlusconi per questo o quello “scandalo sessuale”: il Lodo Alfano è stato bocciato dalla Corte Costituzionale, e ora si aprono scenari politici ancora poco [...]

Il 8 Ottobre 2009 alle 20:11 Zione ha scritto:

Presidente; promulghi una Legge Eccezionale; faccia intervenire la Magistratura Militare e faccia mettere ai Topi tutti questi Gran Fetenti intogati di rosso !!!

Il 9 Ottobre 2009 alle 13:13 Il premier: “Scordatevi il golpe, io non mollo. In Italia nessuno è super partes” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] l’Ansa ha anticipato il verdetto che stava tenendo tutta l’Italia con il fiato sospeso. La Corte costituzionale ha bocciato il lodo Alfano, approvato nel 2008 per assicurare l’immunità temporanea al presidente del Consiglio, al [...]

Il 9 Ottobre 2009 alle 15:49 Quando la politica diventa come la finanza: ecco l’Italia delle fondazioni - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] non farà mai un partito con lui alternativo al centrodestra. Il tutto negli stessi giorni della sentenza sul lodo Alfano. Dobbiamo credergli? Dopo Giulio Andreotti ho imparato che ogni smentita in pubblico poi si traduce [...]

Il 9 Ottobre 2009 alle 21:41 astro ha scritto:

Un radioascoltatore su radio padania ha detto: La Corte Costituzionale si è comportata come un riparatore di lavatrice, prima ti fa cambiare la cinghia, poi la pompa, poi il timer e alla fine ti dice che la vasca è bucata e quindi bisogna cambiare la lavatrice. Bella vero??? Condivido e mi chiedo come mai ci sono 9 giudici che la pensano in un modo e 6 in un altro? La Costituzione non è unica e uguale per tutti? Questi “signori”, dovrebbero fare come i Cardinali in Conclave e non spaccare l’Italia senza sapere chi di loro ha ragione. Astro

Il 15 Ottobre 2009 alle 13:03 Kill Silvio: da Facebook alle piazze reali, tanti rischi per il premier - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] inciampare nelle insidie di Facebook e nella propria leggerezza. Imbufalito per la vicenda del Lodo Alfano con annessi veleni istituzionali, nel luogo virtuale di scambio di testi, foto e video, si lascia [...]

Il 16 Novembre 2009 alle 18:10 Partita aperta nel Pdl: il rebus Fini - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] del processo breve, al massimo 6 anni. Un principio di civiltà giuridica che, dopo la caduta del lodo Alfano, dovrebbe restituire al capo del governo la serenità necessaria per portare al termine il mandato [...]

Il 23 Novembre 2009 alle 18:06 Giustizia: tante parole, nessun dialogo. Ed è polemica, televisiva, tra magistrati e Governo - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] che da mesi boccia i tentativi del Governo per riformare la giustizia italiana, dopo il no al lodo Alfano da parte della Corte [...]

Il 30 Dicembre 2009 alle 22:03 Zione ha scritto:

Ennesima vergogna dell’italica Ingiustizia; dove si dimostra che Costituzione, Corte Costituzionale e Presidente della Repubblica sono da cambiare.

Napoli: festa con bisca: blitz a Posillipo. Sequestrati 13 mila euro in via Petrarca. La festa era in pieno svolgimento quando sono arrivate le volanti della …
http://www.ilmattino.it/artico.....sez=NAPOLI

Si può sapere perchè per la medesima azione (quì immorale e illegale), questi giovani che hanno organizzato una festa con dei tornei di gioco, fra l’altro in un contesto di particolare bellezza e Signorilità come villa Mazzarella, devono essere considerati peccatori, puniti e trattati come delinquenti, mentre altrove e sempre in Italia, altri giocatori, facendo la stessa azione (ivi morale e legale), vengono considerati a posto.

Ordunque in Italia esiste una Costituzione ed anche una Corte Costituzionale e un Presidente della Repubblica che dovrebbe vigilare su entrambe; evidentemente le trè Istituzioni non funzionano come dovrebbero, in quanto non pongono rimedio a questa grave discriminazione; per cui è ora di fare le Riforme, a cominciare da questa della Giustizia; di cui questo caso rappresenta solo la punta del gigantesco iceberg sommerso.

Il 19 Gennaio 2010 alle 16:02 Anniversari e polemiche: quel che resta di mani pulite - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] “berlusconiani” e che lo scorso novembre ha ottenuto dalla Corte costituzionale la bocciatura del lodo Alfano: poco prima lo aveva pubblicamente definito “criminogeno”, suscitando un’ispezione [...]

Il 20 Gennaio 2010 alle 11:34 Circolo Luce Del Sud » Anniversari e polemiche:quello che resta di Mani Pulite ha scritto:

[...] processi “berlusconiani” e che lo scorso novembre ha ottenuto dalla Corte costituzionale la bocciatura del lodo Alfano: poco prima lo aveva pubblicamente definito “criminogeno”, suscitando un’ispezione finita nel [...]

Il 19 Aprile 2010 alle 15:32 Processo Mediaset: e ora, l’immunità parlamentare - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] La stessa Consulta che a ottobre 2009 bocciò il lodo Alfano dovrà ora decidere se la norma sul legittimo impedimento, per avere validità, doveva essere varata con legge costituzionale. [...]

Il 28 Settembre 2010 alle 20:18 La giornata in pillole: il governo chiederà la fiducia. Berlusconi: “Serve chiarezza” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] - Salta lo scudo per i ministri, mentre rimane per il premier e il capo dello Stato. Si tratta della modifica più [...]

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