Per “indipendenza e imparzialità”, il Csm promuove il giudice della sentenza Mondadori

Una visuale esterna di Palazzo Mondadori a Segrate (Milano)

Una visuale esterna di Palazzo Mondadori a Segrate (Milano)

Ancora Raimondo Mesiano al centro del dibattito. Sì, il giudice del tribunale civile di Milano che ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti per la vicenda del lodo Mondadori (a proposito: il consiglio di amministrazione di Fininvest ha deliberato di procedere alla presentazione di un ricorso in appello contro la sentenza).

Dibattito duplice. Mentre il Csm, con una delibera che ne sottolinea “indipendenza, imparzialità ed equilibrio” gli ha conferito una promozione; dall’opposizione arriva una interrogazione a Silvio Berlusconi perché spieghi cosa intendesse dire con quel “presto ne sentiremo delle belle sul conto del giudice Mesiano”.

Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha riconosciuto a Mesiano il massimo grado raggiungibile da un magistrato nella sua carriera, sancendo il superamento da parte sua della settima valutazione di professionalità. Un provvedimento motivato da “indipendenza, imparzialità ed equilibrio” e anche da “capacità, laboriosità, diligenza ed impegno dimostrati” da Mesiano nell’esercizio delle sue funzioni. La promozione è passata all’unanimità (come del resto quelle due magistrati “Prestati” alla politica: Lanfranco Tenaglia, responsabile giustizia del Pd, e Felice Casson che del Pd è sentaore)  era inserita in un ordine del giorno speciale.
Il provvedimento è retroattivo, visto che il riconoscimento decorre dal 13 maggio del 2008 e comporterà per il magistrato un aumento di stipendio oltre alla possibilità di concorrere per incarichi che sinora gli erano preclusi. E sempre dal Csm si viene a sapere che martedì prossimo la prima commissione aprirà una pratica a tutela di Mesiano, dopo gli attacchi ricevuti per la sentenza sul lodo Mondadori.

E a poco è valsa la precisazione di Palazzo dei Marescialli che in una nota segnala che la ”pratica è stata definita dalla Commissione, presieduta dal Consigliere Michele Saponara (giò sottosegretario del governo Berlusconi nel 2004), il 24 settembre scorso”, in sostanza ben prima della sentenza sul Lodo Mondadori.
Sono comunque molte le critiche che arrivano dal centrodestra alla delibera del Csm. Comincia Gaetano Pecorella, deputato del Pdl e legale del premier: “Non conosco la vita e la carriera professionale del giudice Mesiano. Ma dopo quella sentenza sul lodo Mondadori, questa promozione e questo riconoscimento mi sembra una cosa forse poco opportuna, anche se non entro nel merito della decisione del Csm”.
Prosegue Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: “A volte si assiste a casi di umorismo involontario. Capita vedendo che il Csm ha promosso oggi all’unanimità il giudice Mesiano. La tempistica della promozione, all’indomani dell’incredibile sentenza, è ovviamente frutto del caso. Ma il tutto, come in certe commedie televisive, meriterebbe l’accompagnamento di risate del pubblico. Di Mesiano si loda anche la laboriosità. Testimoniata dal fatto che ha emesso la sentenza di sabato e senza ricorrere a perizie”.
Conclude Sandro Bondi, ministro della Cultura e coordinatore nazionale del Pdl: “In relazione alla decisione del Csm, bisogna proprio dire che la realtà supera l’immaginazione. Se si pensa poi alle motivazioni, si sfiora addirittura il surreale”.

Di tutt’altro tono gli interventi dell’opposizione: “Il presidente del Consiglio in più occasioni ha affermato ‘presto ne sentiremo delle belle sul conto del giudice Mesiano’: quali sono gli elementi in possesso del presidente medesimo che l’abbiano spinto a una simile affermazione?”, chiede il portavoce dell’associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, che ha firmato una interrogazione a Silvio Berlusconi assieme a Bruno Tabacci (Udc), Roberto Zaccaria (Pd), Leoluca Orlando (Idv) e Fabio Evangelisti (Idv). “Da oggi” annuncia Giulietti “continueremo a porre questa domanda al premier: sarà l’undicesima domanda. Non è assolutamente normale che un premier avverta un giudice che se ne sentiranno delle belle sul suo conto ed è ancora meno normale che questa vicenda venga archiviata rapidamente”.

Commenti

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Il 14 Ottobre 2009 alle 20:25 quipercaso ha scritto:

ma quale appropriazione indebita? la sentenza è stata emessa da tre giudici, uno dei quali forse, ripeto forse, sarebbe stato corrotto, ma gli altri due dichiararono e dichiarano tuttora che non avrebbero sentenziato diversamente, riconoscendo al gruppo fininvest la titolatità del gruppo mondadori. che poi un cretinetti di giudice qualunque, senza cognizione dei fatti, senza una perizia (e che perizia, perdio!) voglia fare il superman, con tanto di promozione a orologeria, rientra nel normale operato di certa magistratura di sinistra. chiaro e lampante come il sole accecante di mezzogiorno in un giorno di un’estate torrida… torrida… torrida…

Il 15 Ottobre 2009 alle 11:28 nhico ha scritto:

Promozione con data retroattiva, un’aberrazione procedurale che solo il CSM poteva concepire. Altro che ‘presto ne sentiremo delle belle …’, questa è una comica che mai nessuno sceneggiatore avrebbe potuto partorire. Degna solo di Caligola che fece del suo stallone Sylvester un senatore. Con la sola differenza che Caligola volle premiarlo per avere incrementato il patrimonio equino dell’impero , mentre il CSM ha voluto premiare il giudice Mesione per avere messo in moto un procedimento per decrementare il patrimonio del Cavaliere.

Il 15 Ottobre 2009 alle 13:57 indigesto ha scritto:

Fumagalli, visto che hai questa capacità di indagine e questa chiarezza nell’esporre il Vangelo secondo Travaglio, perchè non ti dedichi alle malefatte di altri magnati dell’industria e della finanza che hanno rubato a piene mani? Ce ne sono, ce ne sono! E non dirci che non hanno condizionato la politica e l’economia italiana, perchè diresti una castroneria!

Il 15 Ottobre 2009 alle 14:08 indigesto ha scritto:

Aveva ragione il Presidente del Consiglio: ne abbiamo sentite delle belle sul giudice Mesiano. Che, forse, una promozione non è una bella notizia? A giudizio di chi gliela data è strameritata, e questo non credo possa sollevar dubbi sia sul concedente che sul beneficiario.

Il 15 Ottobre 2009 alle 16:16 Zione ha scritto:

Fin quando al CSM siederà qualche squallido personaggio, noto ed emerito Ignorante e Criminale, il Popolo Italiano dovrà aspettarsi di tutto.

Il 15 Ottobre 2009 alle 18:08 galassie ha scritto:

Vergogna,non solo per la sentenza ma anche per la promozione fatta a questo giudice da parte delle mummie del csm,vergogna,mummie senza pudore alcuno,hanno promosso il giudice per MOSTRARE CHI COMANDA I ITALIA,VERGOGNA.Sono disgustato!,

Credo che colui che ha il potere di dare una regolata al Csm tacendo mi da l’impressione di essere un tantino PARTIGIANO. Non dico altro non volendo offendere colui che ha questo potere.

Il 15 Ottobre 2009 alle 18:11 beppe46 ha scritto:

Questa sarebbe la “giustizia imparziale” , “legge uguale per tutti”, è solo un gran bello schifo.
In quanto al giudice Mesiano, dovrebbero scendere in piazza tutti gli altri giudici, quelli onesti e che lavorano onestamente.

Il 15 Ottobre 2009 alle 23:11 Zione ha scritto:

Messaggio urgente per quel bravo ricazzo che Fuma e per i suoi Compari Compagni; strenui difensori di cause perse.

A.A. Attenzione Asini: si pregia evidenziare, come l’incommensurabile nefandezza e l’eccelsa stupidità di certi loschi individui, che parlano solo perché hanno un buco in bocca; insieme all’invidia e alla gelosia, rappresentano la grande forza degli ignoranti, dei vigliacchi e dei cornuti!

Il 16 Ottobre 2009 alle 12:16 indigesto ha scritto:

Penso che tutti, su questo blog, vorremmo che si commentassero i singoli argomenti. C’è sicuramente spazio per tutte le idee non operandosi alcuna “censura” preventiva ,e questo è un grande pregio della testata che ci ospita Però ,a volte mi chiedo, se non sarebbe necessario, quando si deborda dall’argomento solo con insulti non sempre scherzosi!

Il 19 Ottobre 2009 alle 13:10 Il caso Mesiano e la svolta di Franceschini: dalla bandiera rossa al calzino turchese - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] il giudice Mesiano, colpevole solo di fare il giudice”. Un modo per esprimere solidarietà a Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato la Mondadori ad un risarcimento di 750 milioni a favore della Cir, [...]

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