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	<title>Italia &#187; Tremonti e la solitudine (apparente) del numero primo</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Tremonti e la solitudine (apparente) del numero primo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 17:13:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro dell'Economia raccoglie più critiche all’interno della maggioranza e del governo che altrove. Perché con imprese, media e poteri forti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7272" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-7272" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2009/10/giulio-large.jpg" alt="Il ministro dell'Economia, Giulio tremonti" width="500" height="371" /><p class="wp-caption-text">Il ministro dell&#39;Economia, Giulio tremonti</p></div>
<p>&#8220;La verità è che non succederà niente. <strong>Ma quale autunno caldo</strong>&#8230;&#8221;.<br />
Nelle 48 ore seguite alla sua dichiarazione <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/21/tra-posto-fisso-nuove-caste-e-liberalizzazioni-la-ricetta-del-prof-de-masi/" target="_blank">sul valore sociale</a> del <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/20/meglio-il-posto-fisso-la-marcia-di-tremonti-verso-il-socialismo-o-a-qualcosa-che-gli-assomiglia/" target="_blank"><strong>posto fisso, Giulio Tremonti</strong></a> ha continuato a ripeterlo, <strong>smentendo chiunque dipingesse scenari di chissà quali novità politiche armate dal ministro</strong>. Oppure contro il ministro.<span id="more-7269"></span></p>
<p>Non è unanime il parere sulla previsione. Almeno non lo è se vi fate un giretto in quell’istituzione largamente inutile (senza offesa, non vorrei beccarmi una citazione in giudizio per vilipendio) che è attualmente diventato il Parlamento. Ma è il parere del ministro stesso. Del presidente del Consiglio.<br />
E del leader dell’unico partito alleato al Pdl, la Lega. <strong>&#8220;Non sono previsti né attacchi di Tremonti al cielo, né del cielo a Tremonti&#8221; mi dicono a Palazzo Chigi</strong>. Eppure, il mestiere è mestiere. E si passa per pazzi, se non si <strong>mettono in fila gli elementi per i quali <a href="http://www.giuliotremonti.it/" target="_blank">Tremonti</a> è sempre più protagonista da una parte e sempre meno amato dai colleghi</strong> (dalla folla si direbbe il contrario, guardando i sondaggi in crescita) dall’altra. Dopo l’elogio del posto fisso, Tremonti ha passato <strong>tre fasi</strong>.</p>
<p>Prima lo <strong>stupore nel vedere la frase montare come un’onda di agenzia in agenzia</strong>, commento dopo commento. Poi la <strong>soddisfazione, martedì 20 ottobre</strong>. Malgrado la strumentalizzazione di cui il ministro pensava di essere oggetto (&#8221;ho solo detto che al caldo si sta meglio che al freddo&#8221;), i grandi <strong>giornali non lo hanno messo nel mirino con commenti ostili</strong>. Anzi, i più erano schierati con uno o addirittura due editoriali (<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/48512girata.asp" target="_blank">la torinese <em>La Stampa</em> in pole position</a>) con commenti favorevoli. Dopodiché 24 ore di seccature crescenti: <strong>indiscrezioni su colleghi di governo che protestavano con il premier</strong>; <a href="http://www.libero-news.it" target="_blank"><em>Libero</em> che orgogliosamente diventa il quotidiano più critico di Tremonti</a>, manco fosse <em>La Repubblica</em>, annunciando<strong> <a href="http://www.libero-news.it/articles/view/584468" target="_blank">documenti di parlamentari e ministri pdl contro il ministro</a> dell’Economia</strong>, e sparando titoli del tipo: &#8220;È il posto di Tremonti a non esser più sicuro&#8221;.</p>
<p>E infine la <a href="http://www.confindustria.it/Conf2004/DbDoc2004.nsf/ED7A98CEB34BD160422567D700799728/F034A3B33CBF7E51C1257547004418DA?OpenDocument&amp;MenuID=9127B8C0C712B03DC1257546005B62D5" target="_blank">Confindustria</a>, con il presidente <strong>Emma Marcegaglia che, dopo 36 ore di calibrato silenzio, raccoglie la richiesta pressante venutale dalla base</strong>, dai piccoli imprenditori e dal Nord. Tutti a dirle: &#8220;Rispondi a Tremonti, l’ideologia del posto fisso non ce la può ammannire questo governo, con i chiari di luna attuali&#8221;. Marcegaglia ha aspettato, soppesato. Ma poi ha parlato. &#8220;<strong>Stabilità sì, impossibile ritorno al passato no</strong>&#8220;. Con Tremonti si è spiegata dopo. L’indomani sui giornali la polemica campeggiava. Ma senza ko reciproci.</p>
<p>L’impresa sta attenta a non pregiudicare i rapporti. <a href="http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=22718" target="_blank">Ha reagito</a> perché la flessibilità e l’adeguamento del welfare alla flessibilità sono suoi caratteri identitari per promuovere più occupazione e più mobilità sociale, ma anche per evitare veti politici alle dure ristrutturazioni che ormai si annunciano in vasti settori della manifattura, visto che la ripresa tarda e tarderà. Su questo con la Confindustria il dialogo era in corso e se ne vedranno i frutti.<br />
Il ministro è disposto ad aprire un confronto diretto sul fondo per ricapitalizzare l’impresa che la Confindustria ha lanciato da Mantova mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre. <strong>E l’impresa ha bisogno di Tremonti perché</strong>, tra rifinanziamenti dei crediti d’imposta, conferma di qualche posta tagliata a Industria 2015, sostegno contro Bruxelles che vuole ulteriormente indurire gli <strong>obiettivi energetici dello schema 20-20-20</strong>, senza il Tesoro si può al massimo concertare la convergenza con i ministri di settore, ma è lui che smuove o blocca poi il quattrino.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/spunta_papello_anti_tremonti_giallo_pdl/22-10-2009/articolo-id=393002-page=0-comments=1" target="_blank">È nel Pdl, anzi nei gruppi parlamentari e nel governo, che il ministro ha oggi meno fan</a></strong>. Si è visto nelle obiezioni alla <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2009/23-ottobre-2009/ridurle-si-puo-crescere-piu-1601909358956.shtml" target="_blank"><strong>Banca per il Mezzogiorno</strong></a>. Si vede nelle richieste di chi è interessato alle filiere ridimensionate da Tremonti nei progetti in carico al ministro <a href="http://www.claudioscajola.it/" target="_blank">Claudio Scajola</a>.<br />
Un pezzo di <strong>Pdl meridionale</strong>. Un pezzo di <strong>ex aennini che stanno a metà tra Gianfranco Fini e i vecchi colonnelli</strong>. Quattro o cinque <strong>capataz nella pattuglia di coordinamento</strong> dei gruppi parlamentari, stufi di essere <strong>perennemente all’oscuro dei documenti contabili</strong> proprio in sessione di bilancio (all’Economia ridacchiano che il Parlamento ci metta mediamente un mese a capire che cosa davvero sta scritto nelle tabelle). Parecchi altri che <strong>temono ci sia Tremonti dietro Umberto Bossi</strong>, che ora sembra aver <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_22/bossi-veneto-tremonti_0cfa4f50-bef1-11de-8c44-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>ottenuto alle regionali Veneto e Piemonte</strong></a>, per magari riservare il colpo gobbo all’ultimo momento: tornare a più miti consigli, chiedere e ottenere solo la Lombardia, con tanti saluti a Roberto Formigoni. Alcuni parlano ai propri compagni di scranno.</p>
<p>Altri in Transatlantico. Qualcuno a Berlusconi. <strong>Gianni Letta dichiara di tenersene rigorosamente fuori</strong>. Con Tremonti già ha aperto altri conti, più delicati dei mal di pancia che vengono da parlamentari e ministri.<br />
Letta parla con <a href="http://www.affaritaliani.it/economia/intesa_unicredit_tremonti28092009.html" target="_blank">i grandi banchieri dell’armata anti Tre-bond</a>. Letta segue in Telecom Italia la partita filo Franco Bernabè. <strong>Letta ha il filo aperto con Agcom, Antitrust e Paolo Romani per le scelte di sistema televisivo, banda larga e Hiptv, decisive per Mediaset e Sky</strong>. Letta tiene discretamente aperto sempre il telefono rosso con le <strong>grandi aziende pubbliche in teoria controllate dal Tesoro</strong> e che potrebbero tornare utili il giorno che la politica volesse spaventare i capi della Confindustria &#8220;privata&#8221;.</p>
<p>Sui poteri forti, però, <strong>Tremonti replica con gli interessi</strong>. Non da Palazzo Chigi, ma con una rete di contatti diretti che potrebbero riservare sorprese. Per esempio <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/10/29/il-pool-di-milano-tiene-docchio-i-derivati/" target="_blank"><strong>Francesco Greco, il coordinatore del pool finanziario</strong></a> della procura di Milano, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_pool_pm_giustizia_e_potere_tiene_sotto_tiro_leconomia_italiana/20-10-2009/articolo-id=392176-page=0-comments=1" target="_blank">descritto dal <em>Giornale</em></a> come <strong>l’ammazzasette che tiene in pugno decine di società quotate alle prese con problemi di continuità aziendale</strong>, ha un’unica persona con cui parla nel governo: Tremonti. Anche a Lecce, il 24 e 25 ottobre, all’ennesimo <a href="http://www.aspeninstitute.it/aspen/" target="_blank">Aspen</a> con ben cinque sessioni di lavoro fitte fitte di manager. Tanta gente, per un uomo solo.</p>
<p>di <a href="http://www.chicago-blog.it/author/oscar-giannino/" target="_blank"><em>Oscar Giannino</em></a></p>
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