
Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini
Tutti la vogliono, ma nessuno la piglia. L’Udc, cenerentola della politica italiana, è tornata alla ribalta in queste settimane. Francesco Rutelli, in uscita dalla casa del Pd, vorrebbe sposarla, ma ancora non può. Il Pd e il Pdl se la contendono da mesi, ma lei ancora non ha deciso.
E qualcuno, soprattutto nel Pdl, comincia a stancarsi. Le regionali del 2010 ormai sono vicine. E gli eredi della democrazia cristiana che fanno? Nicchiano, come nella loro migliore tradizione
Alludono a possibili alleanze e futuri partiti. Strizzano l’occhio da una parte, mentre stringono una mano dall’altra. Poi Pierferdinando Casini annuncia: ”L’Udc si presenta come tale alle regionali e poi, nel 2010, ci sarà un partito nuovo in grado di fare la differenza e aggregare sulla base di valori comuni”.
Ossia, da soli (e già si sapeva, ma alleati con chi?) e poi il nuovo partito (con Rutelli e Montezemolo?). Fa coro il segretario del partito, Lorenzo Cesa: “Daremo vita ad un partito nuovo, l’Udc potrà essere il motore per l’avvio, ma noi pensiamo ad una nuova forza moderata di centro“.
E uno dei piloti della “Cosa bianca” sarebbe Francesco Rutelli, appunto. “Il Piacione” sta meditando da giorni di lasciare il Pd, dopo la vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie che potrebbe spostare il partito verso sinistra, per andare tra le braccia di Casini. Lascerà? Forse, sì (ma non subito): è nel limbo.
Per ora è sceso in campo con un undici firmatari del manifesto di “cambiamento e buon governo” proposto dal presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai (padre del “modello trentino”, che coniuga Pd-Udc-forze del territorio, che in molti vorrebbo proporre a livello nazionale).
Con lui, anche il sindaco-filosofo di Venezia, Massimo Cacciari, e Bruno Tabacci (Udc), candidato alla corsa per la presidenza della regione Lombardia. Un primo passo verso il nuovo partito di cui parlava Casini? Forse.
I firmatari, undici come una squadra di calcio, dicono di voler “unire la maggioranza degli italiani intorno alle decisioni che portino il paese sulla strada giusta“. Un’alternativa, dicono, che metta fine “alla guerra dei quindici anni” tra centrodestra e centrosinistra.
Qualche maligno, inoltre, assicura che lo schema adottata da Rutelli & C. sarà di sicuro l’1-9-1, ossia tutti al centro. E non sapendo neppure loro (pare) che cosa sia la nuova invenzione, hanno provato a dire, per lo meno, che cosa non è. “Né un club di riflessioni culturali, né un partitino di scontenti”, spiegano. “Per ora un’associazione e un manifesto di cambiamento e buongoverno”.
Obiettivo? “Costruire una nuova offerta politica”. Lavori in corso, insomma. Dovremmo aspettare l’anno nuovo, come ha detto Casini. “Siamo un’associazione che dovrebbe essere apprezzata dal Pd e da Casini perché anche noi lavoriamo per un’alternativa credibile”, spiega Tabacci. Osa un po’ di più il presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai. La sua soluzione? “Una grande alleanza“.
Intanto, mentre Casini sogna un nuovo partito con Rutelli, l’Udc scricchiola, soprattutto, nelle regioni. Il problema, infatti, sono le alleanze. Come in Campania, dove ancora non si è deciso l’appoggio al centrodestra o al centrosinistra. L’ex presidente del Consiglio (ex Dc, ex Ppi, ex Margherita e poi ex Pd) Ciriaco De Mita, ora numero uno dell’Udc in Campania, in un’intervista al Mattino non ha escluso un’alleanza con il Pd di Bersani. Risultato? Una perentoria quanto immediata smentita da parte del leader nazionale Lorenzo Cesa: “In Campania si parte già alleati del Pdl. E comunque resta la linea di principio: andare da soli”.
Stesso problema in Lombardia: Tabacci, secondo un recente sondaggio pubblicato da il Giornale, da solo raccoglierebbe al massimo il 9% delle preferenze, mentre alleato col Pd potrebbe addirittura sfondare la soglia del 40% delle preferenze.
Con queste prospettive, cosa faranno i centristi?
- Giovedì 29 Ottobre 2009

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Commenti
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Il 29 Ottobre 2009 alle 19:13 indigesto ha scritto:
La condotta dell’UDC non è solo politicamente scorretta ma immorale. E’ da sperare che Casini si decida al più presto. Con queste premesse farebbe meglio a maritarsi col PD. Dalle zitelle chiacchierate certe occasioni vanno colte subito!
Il 11 Novembre 2009 alle 18:11 L’Alleanza per l’Italia di Rutelli: volti noti e un nome di seconda mano - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] vuole arrivare? Tra ciò che si sta muovendo (e anche di questo si parla da un po’), c’è sicuramente Pier Ferdinando Casini. “Con Casini ci sarà una collaborazione [...]
Il 15 Dicembre 2009 alle 18:38 Casini e il fronte anti Cav. Il dilemma resta: di qua o di là? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] intanto, continua a traccheggiare e i flirt dell’Udc, per le Regionali 2010, variano da regione a regione. Il leader cattolico [...]
Il 16 Dicembre 2009 alle 8:18 Circolo Luce Del Sud » Casini e il fronte anti Cav.Il dilemma resta o di qua o di là? ha scritto:
[...] intanto, continua a traccheggiare e i flirt dell’Udc, per le Regionali 2010, variano da regione a regione. Il leader cattolico [...]
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