Camera chiusa, onorevoli a spasso per 10 giorni. Perché? “Manca copertura finanziaria”

Aula di Montecitorio

Chiude. Per 10 giorni. E mica per l’influenza H1N1 che sta decimando scuole e asili.
La Camera si ferma, come ha decretato la conferenza dei capigruppo, fino al 9 novembre (quando i lavori riprenderanno con l’esame della riforma della legge finanziaria), perché: “Non è possibile calendarizzare progetti di legge deriva dal fatto che non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria”, ha detto il presidente Gianfranco Fini. Almeno, questa è “Una delle ragioni”.

L’altra, quella vera secondo il vicepresidente dell’Udc alla Camera, Michele Vietti: “È la scarsità di proposte da esaminare in Aula a essere il reale motivo dello stop. Anche se Fini ha motivato la decisione con l’organizzazione dei lavori di Montecitorio che prevede una settimana bianca ogni mese da dedicare all’attività politica sul territorio”.

Ma non è solo l’Udc - che già con il leader Casini da ex presidente di Montecitorio aveva denunciato, nelle settimane scorse, “il poco lavoro fatto in Aula” - a protestare. Tutta l’opposizione è sul piede di guerra contro la decisione della chiusura. Tanto che l’Idv annuncia, visto che a Montecitorio non si lavora, la devoluzione alla Caritas della diaria dei deputati dipietristi.

Eppure Gianfranco Fini all’inizio della legislatura aveva promesso che l’Assemblea avrebbe lavorato cinque giorni su sette invece dei tre della precedente: si sarebbe dovuto votare (con il nuovo sistema antipianisti) da lunedì a venerdì. Ora il presidente ha dato la colpa di questo stop al governo. “Una delle ragioni per le quali non è possibile calendarizzare in Aula progetti di legge di iniziativa parlamentare deriva dal fatto che questi non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria”, ha detto il presidente della Camera rivolgendosi al ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il quale, raccontano dai banchi del Pd, non ha proferito verbo.

Dunque, per dieci giorni l’attività dell’Assemblea sarà ferma, e la prossima settimana sarà “bianca”, cioè, non come comunemente inteso, una settimana sulle piste da sci, ma una di quelle che, teoricamente, il Regolamento della Camera destina allo svolgimento delle altre attività inerenti al mandato parlamentare.

Dopo la riforma della legge finanziaria (già approvata dal Senato e licenziata proprio ieri dalla commissione Bilancio), dal 9 novembre l’Assemblea di Montecitorio discuterà la mozione Realacci sulla nave dei veleni al largo della Calabria (che in realtà è una nave passeggeri, il Catania, affondata nel 1917, come hanno detto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in una conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso), il disegno di legge sull’istituzione del ministero della Salute, mentre il provvedimento sulla cittadinanza agli immigrati è stato rinviato a dicembre. In calendario ci sono anche delle ratifiche di trattati internazionali, tra cui quella sulla disciplina degli animali da compagnia.

Fino ad allora, liberi tutti: Aula chiusa e onorevoli sono a spasso. A tenere, par carità, i loro rapporti con il proprio elettorato. Eppure, per Antonio Borghesi (Idv) di carne al fuoco per la prossima settimana ce n’era: “La commissione Bilancio” ha ricordato “ha lavorato fino a tarda notte per licenziare in tempo il testo sulla riforma della Finanziaria”.
Insomma, rincara la dose il capogruppo Idv Massimo Donadi, “l’Italia va a rotoli, i cittadini non arrivano alla fine del mese e la Camera cosa fa? Chiude i battenti per una settimana, invece di cominciare l’esame della legge di bilancio. Noi devolveremo in beneficenza alla Caritas l’equivalente della diaria di tutti i parlamentari del gruppo per le settimane di lavoro che andranno perse”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 30 Ottobre 2009 alle 12:51 pv21 ha scritto:

Ci stiamo dimenticando che Berlusconi ha la scarlattina. Senza di lui governo e maggioranza non hanno voce. E’ una delle conseguenze della FEBBRE del TRIBUNO. ( //forum. wineuropa.it )

Il 30 Ottobre 2009 alle 14:45 carlo.tosi ha scritto:

Come sarebbe a dire: “mancano i soldi” ???
Il nostro parlamento è il più costoso dell’universo ed il popolo italiano che paga le tasse (pochi) versano per questo “elefante” delle cifre spropositate.
Dovremmo sfoltire l’esagerato numero di questa ciurmaglia di parassiti politici, anche quì i più numerosi in trapporto alla popolazione, dell’intero mondo.
Sarebbero da cacciare via senza stipendi o pensione quasi tutti, tanto hanno già rubato abbstanza.

Il 31 Ottobre 2009 alle 13:54 indigesto ha scritto:

A parte le solite esagerazioni, qualcosa di vero è stato detto. In realtà non si capisce a cosa serva questa stragrande quantità di parlamentari. Potrebbe questa quantità esprimere gli interessi delle varie parti del territorio nazionale e,conseguentemente,dell’elettorato? E cosa esprimono allora i vari parlamenti regionali, i consigli provinciali e quelli comunali? E ricordiamoci pure che il Parlamentare non ha vincolo di mandato.
Credo che la democrazia così intesa faccia comodo solo a questa orda di politici e politicanti ,senza contare i loro manutengoli sparsi per tutte le società e gli enti di comodo, ormai diventata una Classe, nel senso deteriore della parola! Bisognerebbe cominciare a sfoltire questa orda di rappresentanti che nemmeno amministrano in quanto delegano a società,enti e consulenti, nonchè ad Autority, quelle che dovrebbero essere le loro funzioni. Usano il loro tempo a farsi la lotta per raggiungere posizioni di sempre maggior potere e ricavarne, così, sempre maggior vantaggio personale! In un paese dove tutti vogliono amministrare, quando non delegano, e nessuno vuol produrre la rappresentazione della produttività è si una piramide, ma capovolta!
E sarebbe anche ora di finirla, ma ho l’impressione che sia appena cominciata!

Il 31 Ottobre 2009 alle 19:19 jane55 ha scritto:

Sono d’accordo con indigesto alla camera sono in troppi e una sfoltita al numero dei parlamentari non sarebbe male.Ma vorrei anche vedere la camera sempre aperta, e sempre gremita di parlamentari, e li vorrei vedere tutti pimpanti li’ a proporre leggi a dibatterle, ad approvarle in fretta, ma solo quelle giuste,ah dimenticavo magari degli stipendiucci un po’ piu’ bassi e niente macchine blu’, niente privilegi. Forse esagero, anzi senz’altro esagero,ma sperare che male fa…..in fin dei conti siamo noi che paghiamo, quindi la speranza e’ sempre meglio di niente……

Il 1 Novembre 2009 alle 9:54 Zione ha scritto:

Fufù, non invocare troppo “La Madam”, perchè la disgrazia di poggiarvi il collo sopra, capitò anche al suo perfezionatore (già esisteva), da cui la funzionale macchina prese il nome.

Pensa a noi, piuttosto che siamo bisognosi di una sghignazzata al giorno, per toglierci il medico di torno e pertanto ci necessita come il pane, la tua Illuminata Scienza; perchè se fai anche tu la stessa fine del povero Dottor Guillotin, come faremo più, noi poveri tapini, a far passare la lunga e tediosa giornata senza le tue amenità, che tanto ci sollazzano ?

Il 1 Novembre 2009 alle 13:43 fvatalaro060 ha scritto:

Sono pienamente d’accordo con Fumagalli. Con tante leggi da approvare, Fini decide di chiudere il Parlamento per dieci giorni: è una vergogna ! E’ lui che ha il dovere di presentare i disegni di legge alla Camera e ce ne sono tanti in attesa di essere discussi e che non hanno bisogno di una copertura finanziaria. Ma siamo davvero ridotti così male ? E allora perchè non si attua il programma che prevede la riduzione della spesa pubblica, degli stipendi ai politici - TUTTI -. Siamo il Paese che spende più di qualsiasi altro per mantenere gli alti burocrati, le alte cariche dello Stato: i privilegiati di sempre. Berlusconi ha sempre promesso che il suo governo avrebbe cambiato l’Italia, ma fino ad ora non è stato fatto nulla di veramente importante e innovativo. E’ tempo che si cominci a fare sul serio, senza riguardi per nessuno. Federico Vatalaro.

Il 1 Novembre 2009 alle 18:34 indigesto ha scritto:

Cara Jane,non esageri affatto. Il guaio è che una democrazia malintesa è l’Eldorado dei furfanti. I veri poteri restano nell’ombra, anche quelli mafiosi, ed hanno bisogno di rappresentanti. Manipolano le elezioni (e per manipolano non intendo che le orientano con brogli, possono farne a meno) di modo che hanno sempre a disposizione una classe politica atta a proteggere i loro interessi. Questo i politici lo hanno capito da tempo ed offrono i loro servigi facendone pagare un alto prezzo alla comunità, penetrando dappertutto, innanzitutto. A questi non basta moltiplicarsi all’infinito, ma tendono sempre più ad avocarsi la gestione di attività pubbliche al solo fine di arricchirsi. Qualche esempio per tutti: la gestione dei rifiuti e quella della Sanità, di cui stanno dando esempio di malgoverno alcune Regioni ( per non parlare dei Comuni che poggiano i loro bilanci su multe e gabelle per arricchire le loro clientele). E siamo solo all’inizio! Non faranno mai Leggi, i politici, a loro sfavore, tantomeno quanto al numero ed ai privilegi, nè mai prevederanno pene severe ed aggravanti quali l’attentato, nel migliore dei casi, alla salute pubblica per gli esempi che ho riportato. Dedicheranno, come da sempre, prevalentemente il loro tempo alle loro beghe interne, di partito e di schieramento, solo per questioni di potere o ideologiche, dietro le quali chissà quali intressi allignano. Dell’ultimo governo di sinistra ricordo solo l’aumento delle tasse su lavoratori e pensionati, nonchè le battaglie per il matrimonio omosessuale e l’immigrazione selvaggia. Nel caso,quelli di sinistra, rovesciassero questo governo, stai tranquilla che rifarebbero le stesse cose. Non penso perciò che sia solo questione di governi; sarebbe invece da rivederla tutta, questa nostra cosiddetta democrazia. Non so se basterebbe perdere un’altra guerra, ed ad una rivoluzione non ci penso lontanamente. Il sistema in questo è perfetto e..bisogna tenerselo!

Il 1 Novembre 2009 alle 19:18 indigesto ha scritto:

Sarai pure onesto,ma sei soprattutto somaro! Dovresti sapere che il nickname si usa soprattutto per evitare omonimie, poichè si è comunque rintracciabili sul Blog. Forse hai voluto agevolare le Autorità, dalle quali prima o poi ti beccherai una denuncia. Comunque, scherzi a parte, contieniti! Non puoi dare del disonesto a tutti in modo così becero. Lo sai che non parlo per me, poichè quando me li hai richiesti ti ho fornito la e mail e successivamente i dati! Anzi, per chiunque voglia farlo può scrivere a nirus at libero. Sarà il benvenuto!

Il 1 Novembre 2009 alle 20:22 Zione ha scritto:

Fefè, guarda che Fufù ha i paraocchi, per cui non riesce a distinguere neanche la retta via per tornare al Gerontocomio (asilo per vecchi); lo sappiamo che oltre a soffrire di pirlaggine congenita, per il resto “a l’è en bon umass”.

Per il fatto che il Cavaliere ha detto che avrebbe amministrato l’Italia come fa con le sue aziende, purtroppo se non lo lasciano tranquillo, non può adoperarsi al meglio, per cui bisogna accontentarsi.

Riguardo alle continue persecuzioni tribunalizie di cui è vittima, bisogna tener presente che quando comandava Agnelli, i Lestofanti Giudiziari, erano tutti col cappello in mano e pronti a scusarsi, anche se qualche loro Compare di primo pelo, cretinamente o criminalmente, sbagliava col profferire scemenze e calunnie; come in quel luminoso giorno, in un’aula sfavillante di Sole, in cui l’Avvocato (dell’Avvocato) disse a quel Delinquente di P.M. “Taci, Emerito Ignorante !” e con molto resto a seguire.

Ma lo sapete che quel Grande Vigliacco è stato, per infame disegno di comparaggio politico, principalmente, temerario ed ignobile persecutore di persone al di fuori delle loro beghe e tanto al di sopra di loro, luridi gaglioffi; ed il suino è tuttora assiso proditoriamente in alto, e si ciba ancora beatamente alla troppo generosa greppia del derelitto Popolo ?

Comunque per il Padrone delle Ferriere allorchè fù incriminato, la Magistratura stabilì che considerando la complessità dell’azienda che presiedeva, il fatto di non essere a conoscenza di tutto quello che succedeva nelle varie Società di cui era composta la stessa, era da considerarsi normale e lecito, per cui lo assolse.

Credo che tale metro di giudizio, prevarrà alla fine anche per il Presidente Berlusconi, seppure dopo tante infamie subite; sempre che non avvenga prima un deciso tirare di redini da parte dello stesso, che riesca a frenare questo triste andazzo; che simile ad un nauseabondo “Tamagnun” (carro del letame), continua ad ammorbare l’aria dovunque passa.

Il 2 Novembre 2009 alle 12:27 indigesto ha scritto:

Beh,beh,Fumagalli,non so se l’Avvocato si sia comportato da delinquente, non lo sapremo mai! Ma che abbia influito solo sulla città di Torino, questa è grossa!
Quanto alle Mafie, non ti agitare. La loro penetrazione nell’industria è un fatto che riguarda il Nord. Al Sud di industrie non ce ne sono, le avete portate via tutte! Dunque le mafie le avete alimentate almeno due volte!
Sai poi che non personalizzo mai i commenti, se non vi sono proprio trascinato; è una pratica ancora in auge tra nipotini di Peppe. Cerca, per quel che puoi, di risparmiarcela!

Il 3 Novembre 2009 alle 15:38 indigesto ha scritto:

Caro Fumagalli, al tempo dell’unità d’Italia il Regno di Napoli era il primo patner dell’unica nazione in Europa che si potesse dire industrializzata: l’Inghilterra. Forse per iscatolare i fichi d’India!Informati meglio.
Quanto alla mafia, la pratica di procurare un “confino” comodo ai vari mafiosi e delinquenti non pensi che sia un pò ingenua? Prenditela con chi predisponeva, e tuttora predispone, certe cose! Tu hai conosciuto un interlad napoletano già devastato; com’è che non l’hai capito?

Il 4 Novembre 2009 alle 11:41 indigesto ha scritto:

Non mi dici nulla di nuovo. E nemmeno mi è nuovo che ti limiti a scambiare la causa con l’effetto, che è un modo ormai abusato di presentare le cose!

Il 4 Novembre 2009 alle 12:24 indigesto ha scritto:

Non te la cavare con “Fraceshiello non era inglese”. Francesco II, diventato Franceshiello nella propaganda piemontese, era figlio di una Savoia, tra l’altro!
Pensa tu che gente aveva per parenti!

Il 4 Novembre 2009 alle 20:58 indigesto ha scritto:

Leggiti “Le industrie del Regno di Napoli” del Prof. Gennero De Crescenzo; non pretenderai che ti faccia da balia. Alla tua ignoranza non può risultare altro!

Il 5 Novembre 2009 alle 11:36 indigesto ha scritto:

Invece di dire stupidaggini, come può far solo un ignorante e un disturbato mentale, fatti un giro su Google, visto che non hai altre fonti!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!