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	<title>Italia &#187; Le donne lavorano più degli uomini: &#8220;E dov&#8217;è la notizia?&#8221; </title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Le donne lavorano più degli uomini: “E dov’è la notizia?”</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nadiafrancalacci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In ufficio, in casa, con i figli. In media, un mese all’anno in più degli uomini, un’ora in più al giorno, tre anni in più su 40 di vita professionale. I dati dell'ultima ricerca Ispo commentati da una giornalista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7617" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-7617" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2009/10/manipc-large.jpg" alt="Una donna al pc" width="500" height="371" /><p class="wp-caption-text">Una donna al pc</p></div>
<p>&#8220;Interessante, ma&#8230; <strong>scontata</strong>. Dove sta la notizia? Ma a che è servita <a href="http://www.pinkblog.it/post/4839/litalia-che-lavora-e-donna-lo-fa-per-piu-tempo-e-meno-soldi" target="_blank">questa <strong>indagine</strong></a>? Per <strong>ricordare alle donne quello che sapevano già</strong> oppure per far capire agli <strong>uomini che si lamentano più di quanto non lavorino?</strong>&#8220;.  <span id="more-7592"></span><br />
Più che sorpresa <strong>era divertita, una collega free lance</strong> che per salutarmi ha esordito così. Senza neppure dirmi &#8220;ciao&#8221;. Quando ha iniziato a parlare non avevo ancora letto la <strong>ricerca &#8220;Il tempo è donna&#8221;,</strong> realizzata  dall&#8217;<a href="http://www.ispo.it/index.php?page=team" target="_blank">Istituto di Ricerche Ispo di Milano del professor Renato Mannheimer,</a> dalla quale emerge che <strong>la donna mediamente su 40 anni di vita professionale <a href="http://blog.donnamoderna.com/stampaalfemminile/2009/10/30/la-donne-lavorano-3-anni-e-3-mesi-piu-degli-uomini/" target="_blank">lavora in media tre anni e tre mesi più degli uomini</a></strong>. &#8220;E secondo me hanno pure arrotandato il dato per difetto!&#8221;, ha sorriso.</p>
<p>Olga, 34enne, è <strong>sposata</strong> con un giornalista e ha <strong>un figlio di nove anni</strong>. Lei da sedici anni si occupa di <strong>cronaca nera</strong> e scrive per quotidiani e settimanali nazionali. Ha iniziato a lavorare nelle redazioni di giornali e televisioni, una settimana dopo essersi diplomata. E mentre collaborava studiava Giurisprudenza all&#8217;Università di Pisa.</p>
<p>Si alza tutte le mattine <strong>alle 6,30</strong> e comincia a fare <strong>i lavori domestici in attesa di svegliare il bambino</strong>. Alle 7.30 &#8220;trascina&#8221; il figlio giù da letto (mentre il marito dorme ancora: rientra tardi la sera&#8230;) e mentre continua ad occuparsi della casa, lo sollecita a lavarsi e fare colazione. <strong>Quarantacinque minuti esatti per vederlo vestito e  con lo zaino in spalla</strong> davanti alla porta di casa: è l&#8217;ora di andare a scuola. Ce lo accompagna lei.</p>
<p>&#8220;L&#8217;unico momento della giornata in cui riesco a <strong>rilassarmi è &#8216;l&#8217;appuntamento caffè&#8217;: i venti minuti che trascorro con quattro mamme</strong> dopo aver lasciato il figlio a scuola&#8221;, mi spiega Olga, elencandomi, ora dopo ora, la sua tribolata giornata. Poi rientra in casa. <strong>Accende il computer e prende il telefono in mano</strong>. Inizia a lavorare: interviste, piccole inchieste, ricerche d&#8217;archivio: &#8220;Non è vero che chi lavora da casa è un previlegiato&#8221; continua &#8220;molto spesso mentre faccio le interviste telefoniche, stiro, stendo i panni oppure preparo da mangiare. Non mi fermo mai&#8221;.</p>
<p>E in effetti <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_donne_lavorano_piu_uomini_in_vita_tre_anni_e_tre_mesi/lavori_domestici-ufficio-ricerca-uomini-casa-donne-tre_anni-lavoro/29-10-2009/articolo-id=394868-page=0-comments=1" target="_blank">è il lavoro domestico sommato a quello fuori casa</a>, secondo la ricerca, ad incidere maggiormente nell&#8217;economia quotidiana</strong> della donna.   In sostanza <strong>le donne lavorano circa un ora e mezzo al giorno in più degli uomini</strong>. Che, tradotto nelle 24 ore significa che le donne lavorano quasi un&#8217;ora e mezza in più dei compagni: sette ore e 26 minuti contro le sei e un minuto dei maschi. <strong></strong></p>
<p><strong>E pensare che metà di questo tempo, al popolo femminile, non viene affatto retribuito</strong>.  Senza contare poi che la percezione dei diversi carichi di lavoro spesso non viene percepita. Il tempo libero delle donne, ad esempio, viene solitamente considerato pari o superiore a quello di <strong>mariti e fidanzati</strong>. Che, sempre stando alla ricerca Ispo, <strong>tendono a ingigantire i loro impegni lavorativi</strong>, percependo un impegno molto superiore a quello reale in termini di ore.</p>
<p>Ore <strong>13: Olga spegne il computer</strong> dopo aver dato l&#8217;ultima occhiata alle agenzie. Pranza con il marito e pulisce la cucina: piatti e pavimento (mentre il marito esce per andare in redazione&#8230;.). Poi ancora a scrivere. Alle 16,30 il figlio esce da scuola e tre volte alla settimana lo deve accompagnare a calcio. Fino alle 19: &#8220;Lui corre e suda, io sogno il divano mentre faccio la spesa&#8221;, racconta Olga.</p>
<p>Alle 20 prepara la &#8220;prima&#8221; cena: quella per il pargolo. Mentre rivede i compiti del figlio, prepara la <strong>&#8220;seconda&#8221; cena quella per lei e il marito</strong> che tutte le sere non rientra prima delle 21,30. &#8220;Ma lo sai quando riesco a chiudere la cucina e pensare al letto? Alle 23,30. Come negli hotel. I giornali? E chi ha tempo di leggerli. E pensare che faccio la giornalista&#8230; Ah, se non ci fosse internet!&#8221;.</p>
<p>Un tran tran mica solo feriale: il sabato e la domenica le cose mica cambiano. Anzi. <strong>Diciassette ore, mezz&#8217;ora più o mezz&#8217;ora meno, senza stare ferma. Questa la sua giornata</strong>. E infatti, secondo la ricerca Ispo <strong>la donna si lamenta di più</strong>: circa il 10 per cento in più rispetto agli uomini sostiene di non riuscire a dedicarsi tempo a sufficienza. Il 70,4% degli intervistati, in particolare donne, ritengono di averne poco.<strong> E spesso neanche per curarsi</strong>, mica per per fare shopping o andare dal parrucchiere. Un dato che trova concorde anche Olga, che spiega: &#8220;Con i ritmi frenetici con i quali molte donne  sono costrette a lavorare<strong> diventa difficoltoso anche andare dal medico</strong> a farsi i dovuti controlli&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma, Olga,  consolati: secondo quanto emerso dal sondaggio, anche gli uomini sono diventati più abili a fare più cose contemporaneamente?&#8221;, le dico. &#8220;Era ora&#8230; <strong>Ma non fanno ancora abbastanza</strong>&#8220;. In effetti, a fronte dell&#8217;89,1 delle donne, solo il 77,1 per cento degli uomini si è adattato alle <strong>gimkane quotidiane</strong>, tra ufficio, figli e faccende domestiche.  Già, butta lì la collega, prima di correre al supermercato: &#8220;Per fare tutto, a volte penso che avrei <strong>proprio bisogno di una&#8230; moglie</strong>!&#8221;.</p>
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