Quegli uomini normali che frequentano le trans

Transessuali

A Milano le transessuali (guai a usare l’articolo maschile) sono praticamente le uniche prostitute sopravvissute sui marciapiedi. Le multe antilucciole da 500 euro decise dal comune hanno svuotato i viali. Resistono solo loro, gli uomini che hanno voluto farsi donne.

Donne parossistiche e monumentali che battono in via Cenisio, a due passi dal deposito delle auto rimosse dai vigili. Si dice che siano le più belle di Milano. Il Nuova idea di viale Castiglia, locale storico dalle trans milanesi, è appena stato demolito. I palazzi della prostituzione di via Napo Torriani 22 e via Sammartini 33 sono stati bonificati. L’ultimo ritrovo del transessualismo milanese resta un baracchino di panini gestito da un cittadino brasiliano a pochi metri dalla stazione. Nonostante questo le “marchette” delle trans non sono diminuite.
Le cronache descrivono uomini potenti che mettono il loro destino nelle mani gigantesche e pittate di queste creature dalle voci cavernose e i seni esagerati, più simili ai personaggi barocchi e solari di Pedro Almodóvar che a quelli crepuscolari di Neal Jordan. Ma come scatta l’attrazione fatale tra i maschi italiani, spesso mariti e fidanzati insospettabili, e il pianeta trans, dove l’immaginario erotico va in corto circuito e assume le tinte del fumetto? Lo hanno spiegato a Panorama i protagonisti.

Paradossalmente conosciamo alcuni dettagli del piacere virile meglio di una donna” avvia senza imbarazzi l’argomento Manila Gorio, transessuale pugliese, conduttrice di spettacoli tv e amica di diverse escort (vedere riquadro a pagina 60). “In più oggi c’è una fortissima tendenza alla bisessualità e con le ragazze trans si può esprimere con più soddisfazione questa doppia natura”.

Manuela, trentenne colombiana, “disposta ai giochi più segreti“, lavora in Piemonte, ha fatto la escort in Spagna, Francia e Germania e sostiene la mozione Gorio: “Il livello di bisessualità degli italiani è molto superiore a quello che ho verificato in altri paesi, fra i miei clienti siamo al 99 per cento”. I frequentatori delle transessuali spesso sono passivi, ma non amano l’etichetta di gay: “Dopo avere avuto un rapporto mi dicono tutti: “Guarda che non sono omosessuale, ho voluto provare, per me è la prima volta”. In realtà si vede che hanno una grande esperienza” continua Manuela.
Il mito del “machismo” tricolore nei racconti delle transessuali scricchiola.

Karina Becker, 22 anni, brasiliana, lavora a Bologna: “I clienti italiani vogliono tutti la stessa cosa, io con loro faccio sempre l’uomo. Si proclamano etero, ma sono tutti gay”. Nel suo sito indossa una sottoveste a rete e promette di essere una “padrona cattiva e autoritaria”. “Chi viene da me, spesso, sotto gli abiti da lavoro indossa reggiseni e perizoma“.
Gessyca, siciliana purosangue, spesso in tournée al Sud (”La settimana scorsa un calabrese ottantasettenne mi si è addormentato sulle gambe”): “Io sono dominante attiva e chi entra nel mio letto capisce subito l’antifona e non si ribella. La maggioranza di chi viene da me vuole essere sottomessa e io realizzo i loro desideri”.

Nei discorsi delle trans emergono storie di personaggi importanti che nella loro vita clandestina chiedono non solo di fare sesso, ma di servire a tavola, di lavare i piatti, di fare il bagno al loro occasionale compagno di giochi.
Però gli uomini non vogliono solo essere dominati. Alcuni cercano situazioni particolari, a volte estreme: “Recentemente due clienti, uno lavora nella moda, l’altro fa l’avvocato, hanno voluto che avessi rapporti con le loro compagne, bellissime e con corpi perfetti” aggiunge Gessyca. Che, quando è necessario, per scaldare l’ambiente e disinibire le signore ricorre all’alcol o alla droga.

Lavinia Moraes, ventiduenne con base a Roma in via Veneto, lunghi capelli biondi, una quarta di seno, è molto femminile: “Per ottenere questo aspetto ho rinunciato alla mia mascolinità. Le transessuali attive non mostrano certo la mia grazia. Eppure non hanno problemi a trovare clienti, anche importanti. Forse questi signori, quotidianamente circondati dal bello e dalla ricchezza, vivono come veramente trasgressivi l’abbrutimento e la decadenza”.

Pamela, trentenne italiana di base a Firenze, “dotatissima di un’esagerata esuberanza marmorea“, propone “giochi dannunziani” e preferisce non rispondere alla provocazione: “L’impotenza non fa belle”.
Karina Moric si presenta negli annunci come “bambola di lusso per persone disinibite” e nelle foto assomiglia a un’eroina dei manga giapponesi. Vive tra Dubai, Las Vegas, Torino e New York. Un incontro con lei, “cena e dopocena”, costa 2 mila euro. “Incontro diversi politici, alcuni parlamentari. Quello che mi sorprende è che non si nascondano. Mi chiamano con il loro numero di telefonino visibile, vengono nel mio appartamento. Mi parlano delle loro famiglie, si lamentano delle mogli, chiedono di fare sesso orale non protetto”.

Chiara lavora a Porta Maggiore, a Roma e si definisce “una cagnolina latino-americana”, il suo appartamento “è il posto giusto per chi ama indossare lingerie francese, parrucca e tacchi a spillo”: “Con noi gli uomini osano travestirsi, perché offriamo complicità, mentre a casa questi signori difficilmente riescono a condividere le loro fantasie, magari le loro debolezze, con donne sempre più aggressive e in carriera”.
I maschi nelle alcove delle trans non si sentono sotto esame, non devono realizzare nessuna prestazione, sanno che la sessualità della momentanea compagna è regolata dagli stessi meccanismi: “Anche se sembriamo femmine, in verità conosciamo personalmente i difetti di fabbrica del sesso virile, sappiamo come risvegliarlo. Le nostre erezioni stimolano quelle di chi viene con noi e il fatto che non possiamo fingere pungola il loro orgoglio e così diminuiscono le defaillance” assicura Mistress, trans milanese sulla trentina.

Per Aisa Moraes, nota pornostar trans (un incontro con lei costa 250 euro) “la società italiana è bigotta“, “i clienti sono incolti, ma puliti”, e le mogli “passano il tempo a fare shopping senza provare a comprendere i bisogni dei loro mariti, i loro sogni”. La maggior parte degli uomini ha il coraggio di domandare alle trans quello che alle consorti non chiede. A partire dal sesso orale che, a sentire le professioniste, sembra sia stato bandito dalle alcove delle coppie eterosessuali. Come molti altri desideri.

E così c’è chi paga per fingersi idraulico in casa di una casalinga lasciva e chi fa finta di essere un paziente nello studio della dottoressa.

Lisa Visconti, 50 anni, ex concorrente di Miss Italia (”Ho vinto una selezione perché non si erano accorti della mia vera natura”), vent’anni fa è stata protagonista di un reportage di Piero Marrazzo sui “femminielli” napoletani: “Gli italiani vanno con le trans per confrontarsi con la parte femminile che è in loro. Ognuno ha una doppia essenza, come il cielo e la terra, l’acqua e il fuoco: noi la caricaturiamo con labbrone, tettone e pisellone. Ma non siamo tori da monta”.

Anzi la maggior parte di loro sogna di diventare donna al 100 per cento. “Vorremmo farci operare” sostiene Gorio. “Ma molte volte non lo facciamo per due motivi: non abbiamo le garanzie mediche di recuperare appieno l’attività sessuale come femmina e le operate non lavorano più. Così le trans sono imprigionate in una gabbia: vorrebbero diventare completamente donne ma non lo fanno per non perdere i clienti”.

E questi ultimi come giustificano la loro passione particolare? Difficilmente parlano e se lo fanno mentono anche a loro stessi. Il giornalista trentenne, look studiato, Ray-ban colorati e basette curatissime, è quasi spavaldo: “I trans (per lui l’articolo è rigorosamente maschile, ndr) in alcune cose sono imbattibili. Li ho provati solo per quello”.

L’architetto con gli occhiali tondi fa outing per la prima volta: “Perché vado con loro? Non lo so”. Bofonchia quasi tra sé: “Non è semplice curiosità perché ormai succede da un anno. All’inizio mi dicevo: con un trans è come se non tradissi mia moglie perché è un uomo“. La risposta non suona convincente… “Se sono gay? Non credo“. E allora? L’architetto tenta di smarcarsi: “In realtà provo piacere nel sottomettere un altro maschio. Mi sento veramente virile solo in quella situazione”.

Il giovane impiegato dall’aria un po’ da nerd confessa il sospetto di essere omosessuale, annuncia di voler consultare un analista, quindi ribalta la domanda: “Vado solo con i trans operati, non sarò mica frocio, vero?“.

Commenti

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Il 2 Novembre 2009 alle 19:45 indigesto ha scritto:

Penso che siano uomini normali giusto nel titolo dell’articolo!

Il 3 Novembre 2009 alle 16:44 indigesto ha scritto:

Penso che la Legge Basaglia rappresenti tuttora un notevole progresso di civiltà, soprattutto nei riguardi di chi, con adeguata terapia ed assistenza, può beneficiare di un qualche inserimento nel tessuto sociale. Le terapie sono presidi medici, l’assistenza può essere esercitata invece anche attraverso il sostegno morale. Solitamente viene prestata da familiari ed affini, ma può essere esercitata validamente anche nei rapporti sociali, purchè chi la esercita ne sia adeguatamente consapevole.

Il 3 Novembre 2009 alle 22:42 indigesto ha scritto:

L’uomo è una bestia che si differenzia per il ragionare in astratto, è questo che lo rende peggiore degli animali che agiscono per istinto. Bella frase, Fumagalli, dicci solo da che parte stai!

Il 4 Novembre 2009 alle 19:36 indigesto ha scritto:

Non avevo dubbi, ma non ci ti vedo tra i gatti, li amo troppo e ne sono riamato. Non saprei proprio a quale specie attribuirti. Ma penso che un entomologo ci riuscirebbe all’istante!

Il 5 Novembre 2009 alle 13:31 indigesto ha scritto:

Siamo tutti ignoranti. E’ cosa saggia sapersela riconoscere, l’ignoranza! Purtroppo per te, la tua supera di gran lunga la mia! Vedo però che sei sulla buna strada! L’Entomologia è una branca della zoologia che studia gli insetti.

Il 5 Novembre 2009 alle 15:21 fercas ha scritto:

Ragazzi questo è un forum non un luogo di dispute personali su chi è piu o meno ignorante! Parlate, parliamo del tema e non facciamo di questo strumento uno scambio di corrispondenza privata gratuita!!! Cordialità.

Il 9 Novembre 2009 alle 12:02 Nell’alcova della trans più desiderata d’Italia - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] la stola di cincillà e i gioielli che le ha regalato un famoso libero professionista di Milano, suo fidanzato per quattro anni. Dopo di lui un commercialista, altrettanto famoso e altrettanto innamorato. Efe [...]

Il 11 Novembre 2009 alle 19:03 Dopo le trans, Piero Marrazzo torna da mamma (Rai) - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] a pennello: per l’ormai ex Governatore del Lazio si sono chiuse le porte della politica, dopo lo “scandalo trans” che lo ha travolto nelle scorse settimane? Poco male: ci sono sempre i portoni di Viale Mazzini [...]

Il 25 Gennaio 2010 alle 16:33 Il programma del Tinto radicale: “Ci vuole più eros, contro una sinistra medievale” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] con il centrosinistra Emma Bonino? Ecco, proprio di Marrazzo volevo parlare. Mi chiedo perché non abbia mai detto che gli piaceva andare coi trans. L’unica cosa che mi spiace è che non l’abbia confidato alla moglie, che non lo [...]

Il 20 Aprile 2010 alle 9:54 L’onore perduto dell’innocente Marrazzo - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Ve la ricordate la vicenda Marrazzo, ripreso da un telefonino in atteggiamenti intimi con un trans? [...]

Il 18 Agosto 2010 alle 17:03 lindarey ha scritto:

io sono una trans , ho letto con molta attenzione l’articolo e credo che sia degradante per le trans essere associate solo alla prostituzione! noi siamo delle persone nprmali o almeno voglio parlare in prima persona! io sono ua trans giovanissima ho 23 anni e finalmente sono riuscita ad essere cio che sogno da wuando ho 3 anni| e se dobbiamo prostituirci e solo perche siamo obbligate ad un certo senso perche diventare una trans cambiare il nostro corpo e molto costoso tra interventi e laser per eliminare i peli con un lavoro normale non e possibile!ma abbiamo dei sogni e vogliamo una vita normale ma se gli uomini che vengono con noi sono dei falsi ipocriti bugiardi e repressi che colpa abbiamo noi? SONO SPOSATI CON FIGLI FIDANZATI O CONVIVONO e poi ci desiderano ma la maggior parte non ha il coraggio di vivere la propria identità sessuale! io pero sono convinta che chi viene a letto con me o con una transessuale a mia somiglianza molto femminile delicata e con grazia e classe non sia omosessuale perche in me vede un immagine molto piu delicata e dolce che quella di tante donne biologiche e sopratutto anche se a letto con me è disinvolto non vuole dire che quelle cose le possa fare con un maschio con una figura maschile! ma sessualita e molto ampia e non si piu dire gay o etero non e giusto io ho il pene ma no per questo mi definosco uomo o chi mi guarda non percepisce la mia mascolinità ma la mia femminilità! poi ci sono divverse categorie di trans ovviamente ci sono anche quelle che tu le vedi e dici è un uomo con con il seno , non mi piace che ci generalizzano! io sono una escort ma sarei pronta da ora a mollare questo lavoro schifoso e degradante per me e per chi mi sta accanto! io me ne vergogno e non dico di farlo e ripeto smetterei daora se trovassi un ragazzo che non si vergogna di cio che è lui ed avere una storia normale come hanno una coppia etero si va a lavorare tutti e due e si vive la nostra vita senza pensare alla società perche alla società non importa cosa penso io ! poi sul fatto che odiamo essere definite “i trans” e vero non non siamo maschi e non ci sentiamo tali io sono una trans siamo le trans! pero non e giusto che ke persne diano giudizzi o pensieri quando non sa chi siamo come siamo e non conosce il nostro mondo!

Il 24 Settembre 2010 alle 9:25 arra69 ha scritto:

Credo si faccia molto scalpore per nulla e sarebbe meglio non lo si facesse dal momento che se cosi’ fosse rientrerebbe tutto nella normalita’. Se ci sono uomini e donne che vivono la loro sessualita’ anche con persone dello stesso sesso non ci vedo nulla di male purche’ venga fatto fra maggiorenni con il rispetto ed il consenso di entrambi. Non a caso Veronesi ci comunica che il futuro sara’ bisessuale. Non e’ morale? In questo Mondo ove ci hanno comunicato di “preti pedofili” e politici corrotti (non mi riferisco a Marrazzo ma a tutti quei politici che si accusano a vicenda di avere piu’ o meno usato il denaro pubblico con il loro potere per i loro interessi), la parola MORALITA’ e’ stata cancellata dal vocabolario. Queste sono le cose da condannare. Tutti abbiamo una componente maschile ed una femminile; le esperienze che una persona incontra nella sua vita possono modificare, ampliandoli, i gusti sessuali delle persone. Facciamo un distinguo fra sesso e amore e godiamoci i piacevoli momenti che questi ci danno senza frustrazioni o sensi di colpa. Tagliamo quel cordone ombelicale che ci tiene legati a principi ormai obsoleti della Chiesa e della Societa’ e cerchiamo di vivere nel rispetto degli altri facendo della propria vita cio’ che ci aggrada.

Il 25 Ottobre 2010 alle 15:11 sim.0161 ha scritto:

Lindarey, ti ringrazio molto per il tuo intervento. Vengo giusto ieri da un corso di formazione sul transessualismo e sull’identità di genere, ed è incredibile quanto sia alta l’ignoranza non da parte della popolazione (nessuno nasce imparato) ma degli stessi giornalisti che vorrebbero informare su un tema sul quale loro stessi non si degnano nemmeno di informarsi.

Chi ha scritto un articolo del genere non ha la minima idea di chi sia una persona transgender, di cosa provi e di cosa ha dovuto passare fin dalla più tenera infanzia (l’identità di genere si determina di solito entro i 3 anni). C’è una confusione pazzesca, addirittura il giornalista non capisce perché, parlando di una donna trans, si debba usare l’articolo a femminile (forse perché usare il maschile per una donna trans sarebbe non solo poco rispettoso nei confronti della persona che si sente donna ma anche e più banalmente un oscenità linguistica)

Per tutto l’articolo, inoltre, non si tiene minimamente conto del diritto delle persone all’autodeterminazione: ognuno ha diritto a definirsi come meglio crede, in modo da trovare una definizione di sé egosintonica (cioè corrispondente alla percezione di sé), ma questo è un percorso interiore che la persona può fare solo con se stessa. Non si può dire a una persona che cosa è, è la persona stessa a dirlo, quindi dire “questa persona è gay/etero/bisessuale” è intrinsecamente sbagliato.

Per tutto l’articolo inoltre si cade in una descrizione semplicistica e stereotipica della realtà, si tende a schematizzare tutto in categorie rigide e contrapposte(maschio vs femmina, gay vs etero) senza tenere conto invece delle infinite sfumature individuali che stanno in ognuno di noi, si fanno discorsi assurdi sulla “virilità del popolo italiano” del tutto identici a quelli che si facevano durante il ventennio.

Un articolo insomma impregnato di superficialità, ignoranza, deliri morali e linguaggio inappropriato. Questo articolo è, su tutti i fronti, un vero obrobrio e chi lo ha scritto, chi lo ha corretto, chi lo ha pubblicato senza remore dovrebbe vergognarsi.

PS: prima di rispondere prego chi fosse interessato ad INFORMARSI SUI FATTI, e parlare con cognizione di causa (non come l’autore dell’articolo insomma). Potete trovare tutte le informazioni necessarie su wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/I....._di_genere ; http://it.wikipedia.org/wiki/O.....o_sessuale ) oppure riassunte in modo semplice ed esaustivo qui–>( http://www.cesvot.it/repositor.....umento.pdf )

Il 10 Febbraio 2011 alle 17:29 cini ha scritto:

Quegli uomini che frequentano le trans “non” sono uomini normali. Moralmente tutti i cittadini di un paese civile hanno l´obbligo e il dovere di rispettare le diversità.

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