Malasanità shock: il video scandalo di quattro ospedali del Sud

In sala operatoria senza mascherine né guanti

In sala operatoria senza mascherine né guanti

Il cronista di Panorama ha indossato un camice bianco ed è entrato negli ospedali. Un cartellino al petto con un nome fasullo è bastato per spalancargli le porte di reparti, pronto soccorso, sale operatorie. 


È stato trattato come un medico da pazienti, inservienti e infermieri. I medici (quelli veri) lo hanno accolto nei loro camerini, gli hanno assegnato l’armadietto e gli indumenti da lavoro. Così è entrato a contatto diretto con i malati, ha fatto il giro di visite del mattino e ha preso parte a interventi chirurgici. Il cronista non ha preso i ferri in mano. Ma ha visto che cosa succede in quattro ospedali del Sud Italia. E lo racconta nell’inchiesta sul numero di Panorama in edicola domani.
Qui di seguito, il video che ha girato con la telecamera nascosta.

Video Inchiesta Ospedali

Commenti

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Il 5 Novembre 2009 alle 20:44 indigesto ha scritto:

Malasanità? La chiamerei Malapolitica piuttosto! La Sanità, che è diventata la principale greppia dei politicanti delle Regioni, è diventata quel che è grazie a questi signori, principalmente nelle Regioni del Sud. Ma si sapeva che così andava a finire! E sarà peggio con il federalismo. Dicono che così ci sarà più responsabilità. Eh già, perchè finora s’è giocato! Responsabilità nei riguardi di chi? Cane non mangia cane!
Dobbiamo ringrazire la riforma Bindi e domani dovremo ringraziare la Lega. Certo con la Bindi i prezzi dei medicinali non aumentavano, diminuivano i contenuti delle confezioni! E avanti di questo passo chissà dove si finirà!

Il 5 Novembre 2009 alle 23:58 enrico fumagalli ha scritto:

I politici sono intoccabili, poi via uno ne arriva un altro, il mezzo ci sarebbe, basta varare una legge che colpisca i medici e dirigenti degli ospedali ma non multe o repimende o promozioni, via il titolo e sui documenti alla parola professione “Disonesto” o “Delinquente” e sul titolo di studio “Analfabeta” poi in miniera o a rubare il posto agli extracominitari nella raccolta pomodori. Con tanti giovani medici disoccupati o sottopagati non ci sono problemi, poi vengano pure i raccomandati, e perché no se validi i meno validi, come gli altri sanno la fine che fanno se sgarrano. Naturalmente qualcosetta devono pagare, tutti i beni acquisiti da quando sono entrati nella struttura anche se intestati a parenti stretti, le spese vanno recuperate. Sono volontari, giurano e nessuno li obbliga, sulla salute non si scherza, siamo seri e severi almeno in quella.

Il 7 Novembre 2009 alle 18:20 rococo21 ha scritto:

Sconcertante! Il Ministero preposto, gli Assessorati alla sanità delle Regioni, e le Asl dovrebbero condurre degli accertamenti approfonditi prendendo come spunto la vostra inchiesta.
Rimango perplesso però per i servizi sull’influenza dove vengono elencate le 60 risposte per la prevenzione - ottima cosa. Però la foto principale a pag. 13 ci mostra una persona che inietta il vaccino (forse) a un bambino senza maschera e senza i guanti usa e getta. Mi pare un controsenso !

Il 8 Novembre 2009 alle 2:56 enrico fumagalli ha scritto:

Il Tg regionale del Piemonte, con voce sommessa come annunciasse un funerale, disse che gli ambulatori per la vaccinazione, pronti ad una invasione di massa, si grattarono la testa non avendo altro da fare, si sono presentati quattro gatti e hanno la sensazione che ne prossimi giorni saranno ancora meno. Poco male, lo conserveranno per la prossima il vaccino. Il commentatore era deluso per l’insuccesso della campagna, e dire che ce l’han messa tutta. Brutto segno tanto più che aveva aperto con voce trionfante annunciando la morte di un 76enne affetto da un parolone difficile ma comunque un cancro in fase terminale. domani magari morirà un 99enne e sarà una bella notizia da addebitare all’influenza.

Il 10 Novembre 2009 alle 14:05 indigesto ha scritto:

Ripeto,finquando ci saranno le Regioni, che campano sulla pelle degli ammalati, sarà sempre così, soprattutto nel Sud dove i comportamenti malavitosi sono ormai radicati anche nella società cosiddetta civile! E con il federalismo fiscale sarà ancora peggio, in quanto la cosiddetta responsabilità economica, se non prevederà adeguate pene per chi la disattende, resterà solo una favola per impoverire e spingere pertanto sempre più a comportamenti malavitosi chi sarà chiamato a gestire le Regioni del Sud, costituzionalmente prive della necessaria redditualità! Questo grazie soprattuto alla rapacità del Nord, esercitata da sempre a danno delle stesse e spesso in combutta con la malavita propriamente detta!

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