Gelmini, la più odiata dalla sinistra: Degli applausi faccio a meno

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini durante una conferenza stampa

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini durante una conferenza stampa

A Il Giornale ha confessato che diventerà mamma in primavera (e che a inizio 2010 si sposerà con il compagno Giorgio Patelli). A Il Corriere della Sera ha invece fatto sapere che, in occasione della nascita del piccolo (o della piccola): “Non starò a casa neppure un giorno”. Mamma e ministro, a tempo pieno, contemporaneamente. Sembra un bell’impegno: “Non voglio fare la vittima: ci sono tante mamme, in giro per l’Italia, che quotidianamente si sdoppiano benissimo. Certo, a prezzo di qualche sacrificio, di qualche fatica… “. Decisa e sicura, insomma, la 36enne ministro. Come conferma in questa intervista rilasciata a Panorama.

Difficile trovare, nella storia della Repubblica, un ministro più contestato di Mariastella Gelmini da Leno, provincia di Brescia. Da piccola voleva fare la ballerina. Poi l’avvocato. Più avanti nella vita, il ministro all’Agricoltura. E invece eccola qui, a 36 anni: Istruzione.
Nell’ufficio che fu di Giovanni Gentile. Firmataria della prima riforma delle scuole superiori dal 1923, dai tempi di Gentile per l’appunto.
Autrice di una riforma dell’università che ha messo in fibrillazione gli atenei. Promotrice del grembiule a scuola, del voto in condotta, del maestro unico alle elementari. Notorio: ha i precari che manifestano in mutande davanti al ministero. I genitori e i sindacati che l’attaccano. Gli studenti che la insultano. Ma lei, inossidabile nei suoi abitini a fiori: “Fare politica non vuol dire andare in cerca dell’applauso immediato”. No? “Le scelte impopolari hanno bisogno di tempo per essere capite e apprezzate”.
Tosta?
Me lo dicono spesso: sei una donna con le palle. Ma senza determinazione non si arriva da nessuna parte.
Lei ci è arrivata.
Gavetta.
O l’incontro fatale con Silvio Berlusconi?
So benissimo quel che si dice delle donne che hanno fatto strada nel Pdl. Ma ripeto: gavetta. Io ero consigliere comunale a Desenzano già nel 1998.
E presidente del consiglio comunale: sfiduciata per “incapacità” nel 2000.
Ringrazio la sinistra e i colleghi di partito che si sono alleati contro di me, sia pure per motivi poco nobili. È stata la mia fortuna.
Cioè?
Due volte assessore in provincia, prima all’Urbanistica e poi all’Agricoltura. Eletta in regione nel 2005 con 17.500 preferenze, record di Forza Italia. E nessuno raccoglie 17.500 preferenze se non sa fare politica.
Infatti: subito promossa a coordinatore di FI in Lombardia.
Già. Quando il partito era spaccato tra i ciellini di Roberto Formigoni e i laici di Paolo Romani. Non si parlavano nemmeno.
Risultato: la famosa “pax gelminiana”.
Mediazione. Mio padre era il sindaco dc del paese. Io sono andata all’oratorio, ho la mediazione nel sangue.
Al ministero dov’è la pax?

Rispetto al 2008 vedo maggiore serenità.
Però lei è sempre la ministra più odiata.
Ma solo dalla sinistra. Perché la sinistra ha sempre pensato di avere una sorta di esclusiva morale sull’istruzione. Era concettualmente inaccettabile che il centrodestra potesse dire o fare qualcosa. Come se ci fosse un’inferiorità culturale a priori.
La chiamano infatti “beata Ignoranza” nei “santini” distribuiti ai cortei degli studenti…
Mi hanno detto di tutto.
…e rinfacciato il curriculum scolastico anonimo, la laurea senza lode, l’esame per diventare avvocato sostenuto in Calabria dove era più facile essere promossi. Le brucia?
Non sono mai stata bocciata né rimandata. Non ero la prima della classe, ma a scuola ho sempre avuto buoni voti. Maturità con 50/60. Laurea con 100/110. E allora?
Allora?
All’aggressione, all’ironia, alla calunnia ci ho fatto il callo. Attaccare me è un modo per attaccare Berlusconi, l’unico mentore a cui dico grazie: alle donne e ai giovani ha offerto delle chance. Ma la gavetta ce l’ho messa di mio.

di Laura Maragnani

Commenti

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Il 11 Novembre 2009 alle 14:18 indigesto ha scritto:

E’ scontato che sia odiata dalla Sinistra che ha la cultura dell’ignoranza. Nè alla stessa sinistra possono bastare le foglie di fico dei cosiddetti “intellettuali” di sinistra, creati dalla stessa o accodatisi per avere una platea becera e plaudente, di cui un pallido esempio è il pubblico di Anno zero e Ballarò. Le lauree con la lode le prendono gli studenti di sinistra dai professori di sinistra (la minuscola è d’obbligo!). Ma qualcosa cambierà con questo Ministro.

Il 11 Novembre 2009 alle 15:13 nicksergio ha scritto:

Odiata dala sinistra,sembra una medaglia da appuntarsi in petto…esagerati,una mediocre così non può destarecsentimenti forti come l’odio,casomai il fastidio.Una ennesima poveraccia,come Alfano,messa al posto sbagliato e costretta ad arrampicarsi sugli specchi per mascherare da riforma quelli che sono brutali tagli a tutto il comparto dell’istruzione….

Il 11 Novembre 2009 alle 16:48 Zione ha scritto:

Cordiali auguri al Ministro Gelmini, che a fronte di tante gratuite e insulse cattiverie, dimostra di essere capace, preparata e molto indicata a ricoprire il posto di alta responsabilità che occupa a pieno titolo di Merito Personale.

Se il suo inserimento a tale incarico è stato segnalato, auspicato o favorito dal Capo del Governo, allora bisogna riconoscere che il fiuto infallibile del Presidente Berlusconi, ha fatto centro come sempre fà in tutti i suoi affari; a cominciare da quelli necessari ad una saggia Amministrazione dello Stato.

Il 11 Novembre 2009 alle 23:24 hcl ha scritto:

Mi piace il commento di “nicksergio”, ma apprezzo anche quello di “enrico fumagalli”.

Ma non vado a contraddirli, sono una razza in via di estinzione, dobbiamo proteggerli e coccolarli, per conservarne qualcuno da mostrare ai nostri nipoti.

Ma vorrei dire due (2) cose.

La Prima:
Il Brasile, comandato da 7 anni da un partito di sinistra, della stessa idea dei due sunnominati, è brillantemente dirette da un tale “Lula”, che non ha ottenuto neppure la licenza di terza elementare. Tuttora non sa leggere correttamente, per questo impara i discorsi a memoria. E parlando di illetterati, in Italia abbiamo tale Antonio di Pietro, che quando era funzionario di Polizia non era capace di scrivere un rapporto, e dopo essere passato in magistratura non è che sia migliorato.

La Seconda:
Quando ero ancora in Polizia (sono un ex collega dell’illetterato di Pietro) accadeva che il Questore in servizio andasse in pensione, e ne giungeva uno nuovo.
Quando il nuovo Questore veniva descritto come una buono, disponibile, alla mano, voleva dire che stava giungendo un incapace, che avrebbe dato alla questura una patina grigia e burocratica.
Quando invece si spargeva la voce che il nuovo Questore era uno cattivo, un rompic…..ni, uno che voleva sapere tutto, che non lasciava lavorare, allora il Questore era valido, e la Questura guadagnava in prestigio ed operatività

Chi vuole intendere intenda.

Giancarlo Mostachetti
http://www.mostachetti.net
http://mondojean.blogspot.com/

Il 16 Novembre 2009 alle 13:04 Ateofobia - Tommy David ha scritto:

[...] sia cattolici o meno. Io, ad esempio, sono per il sesso extramatrimoniale. Ma sono in compagnia di buoni cristiani…) ↑A leggere seriamente la Bibbia, ad esempio.↑ Tommy ha detto di angoscia, ateismo, [...]

Il 18 Ottobre 2010 alle 19:16 Gelmini: sfiduciata per inoperosità dal comune di Desenzano, diventa avvocato a Reggi - Pagina 4 - Politica in Rete Forum ha scritto:

[...] Rif: Gelmini: sfiduciata per inoperosità dal comune di Desenzano, diventa avvocato a Più credibile di questo non sono riuscito a trovarlo… Gelmini, la più odiata dalla sinistra: Degli applausi faccio a meno - Italia - Panorama.it [...]

Il 1 Dicembre 2010 alle 19:01 foxgrin ha scritto:

Il primo ministro dell’istruzione che può lasciare un valido contributo all’Italia dopo più di 80 anni dalla riforma gentile, naturalmente il merito non potrebbe essere tutto suo, se non avesse avuto alle spalle un governo che vuol fare per l’Italia, non sarebbe stato possibile, anche se ne riconosco la determinatezza quasi unica al giorno d’oggi.
grazie ministro dell’istruzione
MARIASTELLA GELMINI

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