Immunità parlamentare, il ritorno. Chi ci sta, chi no, chi forse…

Manifestazione dell'Idv davanti alla Camera - Mauro Scrobogna / Lapresse

Manifestazione dell'Idv davanti alla Camera - Mauro Scrobogna / Lapresse

Margherita Boniver lancia il sasso e non nasconde la mano: una proposta di legge costituzionale per ristabilire l’immunità parlamentare: ”L’immunità che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo” afferma ” rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama nell’ottobre del 1993 in clima di pesante intimidazione”.

Lei, all’epoca molto vicina a Bettino Craxi, fu una delle poche a opporsi. Adesso la parlamentare del Pdl vuole riprovarci: “La proposta di legge composta di un solo articolo ripristina un istituto volto a tutelate l’interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica”.

Ma quante reali possibilità ha di riuscire a far passare una legge costituzionale (per la quale, quindi, servono i due terzi dei voti altrimenti può essere subito cancellata da un referendum) su un tema così delicato e sensibile per l’opinione pubblica? Ovviamente dipende dagli atteggiamenti dei colleghi di scranno, i primi interessati al tema.
Mente a Palazzo Madama è arrivato il testo del Ddl sul “processo breve” preparato da Nicolò Ghedini, che sarà un primo banco di prova per la maggioranza (dopo l’intesa tra Berlusconi e Fini) sui temi della giustizia.
A giudicare dalle reazioni di ieri e da quanto dichiarato nei giorni scorsi anche dopo l’editoriale in video sullo stesso tema del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, gli schieramenti a palazzo Madama e a Montecitorio sull’ immunità parlamentare potrebbero essere più o meno questi:

Idv: i più contrari, come prevedibile, sono gli uomini dell’ex pm Antonio Di Pietro: esponenti dell’Italia dei Valori già da ieri hanno qualificato l’idea della Boniver come “immorale, un’offesa all’Italia, ai cittadini onesti. Il Pdl vuole solo salvare la Casta” (Massimo Donadi), “Un insopportabile privilegio” per il capogruppo al Senato Felice Belisario: “Non è un caso che la proposta di legge veda come prima firmataria Margherita Boniver, braccio destro di Bettino Craxi, che anche allora, in piena bufera di Tangentopoli, fu tra le pochissime contrarie alla sua abolizione”.

Pd: meno rigido il principale partito di opposizione, anche se la proposta non sembra suscitare grandi entusiasmi: ”Sia pure nella forma assai residua in cui è rimasta nel nostro ordinamento, sulla possibilità per le Camere di rifiutare l’autorizzazione a procedere credo che se ne stia continuando a fare abuso a colpi di maggioranza” sostiene Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd che aggiunge “so bene che l’autorizzazione a procedere è uno strumento tipico delle democrazie liberali per difendere le libertà di esercizio della funzione parlamentare, ma fu abolita perché se ne faceva abuso”. Insomma un No che potrebbe diventare un Ni. E poi c’è l’incognita della ventina circa di parlamentari rutelliani di “Alleanza per l’Italia“: su questo tema saranno più vicini al Pd o all’Udc?

Udc: Già, perché per il partito di Casini invece l’immunità non è un tabù, anzi: ”oggi parlare di immunità sembra un’eresia ma a livello europeo, sotto una forma nuova rispetto a quella che era prevista dalla nostra Costituzione, c’è e nessuno si è scandalizzato. Votata dai socialisti e dai popolari” ha detto Casini a Mattino 5 prima di intervenire a favore del direttore del Tg1: ”Non partecipo alla demonizzazione di Minzolini” osserva Casini “che ha espresso un’opinione che ha diritto di cittadinanza”.

Pdl - La proposta della Boniver potrebbe quindi trovare più sponde tra i centristi che nel suo stesso partito. Ieri il capogruppo alla Camera Cicchitto (altro ex socialista) le ha lanciato la volata: “Sbaglia chi afferma che è un tema del passato: coloro i quali parlano ad ogni pié sospinto della intangibilità della Costituzione fanno finta di dimenticare che l’immunità parlamentare era un tassello di un sistema che regolava in modo equilibrato i rapporti fra politica e magistratura“, ma dal presidente di Montecitorio Gianfranco Fini non è arrivato lo stesso entusiasmo: ”Abbiamo in Italia un assetto di tipo legislativo di tipo originale perché mentre i parlamentari nazionali non godono dell’immunità, i parlamentari europei ne usufruiscono.
Si tratta di garantire che ci sia per il potere legislativo la possibilità prevista dalla Costituzione di agire in autonomia senza però limitare il diritto del potere giudiziario di indagare liberamente”

Lega - Nella maggioranza l’appoggio dei leghisti potrebbe essere determinante, ma il tema dell’immunità per la base del partito di Umberto Bossi è indigesto. In tanti sarebbero pronti a rinfacciare il cappio sventolato in parlamento e le grida di “Roma ladrona!” ai tempi di Tangentopoli. E lo sanno anche i leader del Carroccio: Roberto Calderoli circa un mese fa dichiarò: “La Lega aveva votato nel ‘93 contro l’immunità parlamentare e resta contraria alla sua reintroduzione perchè se un politico sbaglia deve essere processato, come qualsiasi cittadino. Ma proprio come ai comuni cittadini gli deve essere garantito un giusto processo, cosa che oggi non è” perché, secondo il ministro per la semplificazione, “se c’è un malato, e c’è, come lo è oggi la Giustizia, lo si deve curare tutti insieme: maggioranza, magistrati e opposizione. Ma se il malato rifiuta in forma preconcetta di sottoporsi alla cura, c’è sempre la possibilità di ricorrere al trattamento sanitario obbligatorio, come prevede l’art. 32 della Costituzione“.

Commenti

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Il 12 Novembre 2009 alle 15:41 indigesto ha scritto:

Quando qualcosa diventa come la pelle delle palle, mi dicevano a Milano, che cioè si stringe, si allarga, si tira di qua e di là a piacimento, significa che ha perso di credibilità!

Il 12 Novembre 2009 alle 17:07 nicksergio ha scritto:

l’ immunità parlamentare nasce per evitare l’intimidazione al politico riguardo la sua attività parlamentare.Adesso servirebbe unicamente ad evitare il carcere a varii brutti sogg,in primis l’unto dal Signore,per reati comuni…Quindi il solito pastrocchio all’italiana,il cui unico vero scopo,fuori dai denti,è di proteggere S.B dalle conseguenze deella sua disinvolta attività di imprenditore(per usare un eufemismo…)

Il 19 Novembre 2009 alle 21:11 Quel potere da maneggiare con cautela - ItalianBloggers ha scritto:

[...] ufficiale del belpaese, quella con la “p” minuscola per intenderci,  suona dal Pdl un revival: immunità parlamentare, senza la quale sembra all’improvviso impossibile fare i [...]

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