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	<title>Italia &#187; Partita aperta nel Pdl: il rebus Fini</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Partita aperta nel Pdl: il rebus Fini</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il presidente della Camera si è trovato spesso in posizione critica nei confronti del governo. Sulla giustizia un accordo è stato trovato. È destinato a reggere? O si andrà a elezioni anticipate? <em>Panorama</em> lo ha chiesto a tre esponenti del centrodestra. Ecco risposte e previsioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8199" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-8199" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2009/11/gianfranco-fini-prato-large.jpg" alt="Il presidente della Camera Gianfranco Fini a Prato" width="500" height="317" /><p class="wp-caption-text">Il presidente della Camera Gianfranco Fini a Prato</p></div>
<p>Formalmente <strong>l&#8217;accordo c&#8217;e</strong>. Gianfranco <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/10/giustizia-regionali-e-alleanze-ecco-chi-ha-vinto-nel-faccia-a-faccia-tra-presidenti/" target="_blank"><strong>Fini, dopo un faccia a faccia con Silvio Berlusconi</strong></a>, ha riconosciuto martedi 10 novembre la <strong>necessità di salvaguardare il premier dall&#8217;aggressione giudiziaria</strong> e ha detto sì all&#8217;ipotesi di introdurre il principio del <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/parlamento-processo-breve_e96823c4-cea8-11de-9c90-00144f02aabc.shtml" target="_blank">processo breve</a>, al massimo 6 anni</strong>. Un principio di civiltà giuridica che, dopo la caduta del <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/07/il-lodo-alfano-bocciato-dalla-consulta-e-adesso/" target="_blank"><strong>lodo Alfano</strong></a>, dovrebbe restituire al capo del governo la <strong>serenità necessaria per portare al termine il mandato</strong> ricevuto dagli elettori.<br />
Ma <strong>reggera l&#8217;accordo con Fini?</strong><span id="more-8222"></span> Il presidente della Camera in questi ultimi mesi ha giocato, all&#8217;interno della maggioranza e all&#8217;interno del Pdl, <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/09/i-paletti-di-fini-non-firmo-autografi-e-non-mi-piace-un-pdl-caserma/" target="_blank">una partita politica</a> fatta spesso di avvertimenti (l&#8217;ultimo, in ordine di tempo, <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riforme_fini_avverte_maggioranza_non_puo_riscrivere_regole_sola/politica-berlusconi-fini-pdl-riforme-maggioranza-immigrazione-legalita/16-11-2009/articolo-id=399548-page=0-comments=1" target="_blank">oggi, alla maggioranza perché non riscriva le regole da sola, ma in accordo con l&#8217;opposizione</a></strong>)   <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/03/10/fini-a-el-pais-io-sto-con-gli-squali-non-sono-il-delfino-di-berlusconi/" target="_blank">differenziazioni</a>, contestazioni e persino <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/06/22/che-fine-persegue-fini-la-parabola-di-gianfranco-che-studia-da-leader-del-pd/" target="_blank">palesi contrapposizioni</a>.<br />
Ora pero <strong>i margini si sono ristretti</strong>: non c&#8217;e piu spazio ne per i fuochi di guerriglia ne per le manovre oblique. <strong>O si sta con Berlusconi o si sta con quei magistrati che vogliono &#8220;cambiare il corso degli eventi&#8221;</strong>. O si vuole una <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/16/alfano-ecco-la-mia-idea-di-giustizia/" target="_blank">riforma della giustizia</a> che apra finalmente una stagione di normalita o si vogliono le elezioni anticipate. <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/09/08/fini-di-destra-o-di-sinistra/" target="_blank"><strong>Che cosa fara Fini?</strong></a><br />
<em>Panorama</em> ha girato <strong>dubbi e domande a tre autorevoli esponenti del centrodestra</strong>, tenendo conto anche e soprattutto delle loro diverse sensibilita. Ecco le risposte.</p>
<p><strong>Alessandro <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/10/16/la-versione-di-campi-un-pdl-forte-stia-a-destra-ma-si-apra-anche-a-sinistra/" target="_blank">Campi</a>*: Non ha interesse ad andare allo scontro con il premier</strong><br />
Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi appaiono spesso ai ferri corti e sul punto di separarsi. Li dividono molte cose: il carattere, <strong>il modo di intendere la politica</strong>, il ruolo istituzionale che attualmente ricoprono, le prospettive di carriera. Ma a dispetto delle apparenze hanno parecchio in comune. Almeno nel breve-medio periodo. <strong>Entrambi, per esempio, non hanno alcuna volontà di anticipare la fine della legislatura e di tornare alle urne</strong>, anche se per ragioni diverse. Fini ha ancora bisogno di tempo per completare la sua <strong>&#8220;rivoluzione culturale&#8221;</strong> e per consolidare il suo nuovo profilo politico.<br />
Il Cavaliere, dal canto suo, sa che andare al voto anzitempo può rappresentare, al di là dell’ottimismo di facciata, un pericoloso azzardo. <strong>Gli italiani potrebbero non capire per quale ragione</strong>, nel bel mezzo di una grave crisi economica, si manda all’aria un governo numericamente tanto solido.<br />
<strong>Entrambi inoltre considerano ineluttabile una riforma della giustizia che ponga fine allo &#8220;stato d’eccezione&#8221; nato con Tangentopoli</strong>. La differenza, in questo caso, riguarda l’obiettivo generale: Fini vuole restituire alla politica la sua antica centralità, il Cavaliere vuole riportare nei ranghi quella<br />
magistratura della quale si ritiene il principale bersaglio. E soprattutto il metodo:<strong> il presidente della Camera predilige il confronto parlamentare</strong>, quello <strong>del Consiglio preferisce affidarsi alla forza della sua maggioranza</strong>. Considerate queste oggettive convergenze non stupisce che, al di là delle frizioni tattiche e dei distinguo,<strong> Fini abbia condiviso la richiesta del Cavaliere di uno scudo normativo che possa consentire a quest’ultimo di concludere senza incidenti</strong> di percorso il suo mandato. In ogni caso si tratta di mettere a punto i dettagli.<br />
Vedremo che cosa ci riserveranno i giorni a venire. Intanto si è affermato un principio: che era a dir poco balzana l’idea che Fini, terza carica dello Stato, per restare nei ranghi del Pdl e per mostrarsi leale a Berlusconi dovesse sottoscrivere un documento politico sulla giustizia assieme a tutti gli altri esponenti del centrodestra.<strong> Una richiesta a dir poco eccentrica, che aveva tanto il sapore di un atto di sottomissione.</strong> Ma forse questa era solo una fantasia di Vittorio Feltri.<br />
<em>*Politologo, docente all’Università di Perugia e <a href="http://www.farefuturofondazione.it/ff/default.asp" target="_blank">direttore scientifico di Farefuturo</a>.</em></p>
<p><strong>Maurizio Gasparri*: L’accordo reggerà, basta trovare le soluzioni giuste</strong><br />
Tutti sono consapevoli, perfino i nostri avversari politici più onesti, che contro Silvio Berlusconi è in atto una persecuzione giudiziaria. <strong>Gianfranco Fini ha anche recentemente sottolineato che il problema deve essere affrontato</strong>. Si tratta di trovare le migliori soluzioni per garantire certezza della pena, tempi celeri dei processi come impone la Costituzione e fine delle persecuzioni.<br />
Inoltre è sbagliato parlare di elezioni in termini di convenienza. Il centrodestra ha avuto un largo mandato dagli elettori. Ha numeri e consenso per governare bene l&#8217;Italia, come confermano le recenti<br />
valutazioni dell&#8217;Ocse sulla situazione economica. Il ricorso alle elezioni anticipate sarebbe un trauma. <strong>Dobbiamo agire per dimostrare che la maggioranza è coesa e risolve i problemi dell&#8217;Italia</strong>.<br />
Per esempio, la riforma della giustizia è urgentissima così come lo è combattere l&#8217;eccesso di politicizzazione delle toghe, condizionate da minoranze di sinistra che usano un linguaggio eversivo e sottomettono la giustizia a esigenze di parte. La nostra agenda deve prevedere<strong> cinque punti:<br />
la riforma della giustizia penale, le norme sulle intercettazioni, la maggiore rapidità dei processi con nuove norme riguardanti la tempistica della giustizia, la riforma della Costituzione, la riforma della legge elettorale del Csm per porre fine alla lotta tra correnti</strong>. Su questo dobbiamo dialogare con tutti ma<br />
poi decidere, come gli italiani ci hanno chiesto di fare con il loro voto.<br />
<em>*<a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00001103.htm" target="_blank">Presidente dei senatori del Popolo della libertà</a></em></p>
<p><strong>Roberto Castelli*: Spaccare il governo non gli conviene</strong><br />
Fini agevolerà la riforma della giustizia e insisterà sulla sua linea di indipendenza.<strong> Alle elezioni si ricorrerebbe solo in caso di insanabili contrasti nella maggioranza</strong> e sarebbe assai difficile spiegare agli elettori perché debba andare a casa un governo che, a detta dell’Ocse, sta affrontando efficacemente la crisi, ha risolto il problema dei rifiuti di Napoli, ha dato durissimi colpi alla malavita, ha ridato avvio alle infrastrutture e affrontato efficacemente il dopo terremoto.<br />
<strong>Perché dovrebbe andare a casa? Per dare il voto agli immigrati, come vorrebbe Fini</strong>? A nessuna forza di maggioranza conviene spaccare il governo. D’altro canto mi pare che <strong>Fini, avendo preso troppe volte posizioni distanti da Berlusconi, abbia passato il Rubicone</strong> e che non possa più tornare indietro senza perdere la faccia.<br />
Per quanto riguarda la riforma della giustizia, finché non si risolve il rapporto di potere tra politica e magistratura l’Italia sarà sempre dilaniata. Mi pare che sia fallito il principio posto dai padri costituzionali a difesa della separazione dei poteri.<br />
Il Parlamento ha dimostrato di non saperlo gestire, difendendo anche i mariuoli, e ciò ha portato di fatto alla caduta dell’articolo 68. D’altro canto anche la magistratura ha fallito perché il Csm ha usato il principio della separazione per proteggere l’ultracasta.<br />
Senza una<strong> profonda riforma costituzionale che introduca il principio della terzietà anche per chi deve giudicare magistrati e parlamentari non usciremo dagli equivoci</strong>. Non so cosa pensi Fini al riguardo.<br />
<em>*<a href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?o=vd&amp;lm=2&amp;id=5" target="_blank">Viceministro delle Infrastrutture</a></em></p>
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					<media:title><![CDATA[Il presidente della Camera Gianfranco Fini a Prato]]></media:title>
					<media:description><![CDATA[20091116 - PRATO - POL - CRISI: FINI, ISTITUZIONI SOSTENGANO CENTRI RICERCA. Il presidente della Camera Gianfranco Fini in occasione dell'inaugurazione della biblioteca comunale di Prato 'Lazzerini', oggi 16 Novembre 2009. ''Voglio ribadire alcuni temi, senza distinzione tra parti politiche ed istituzioni: l'importanza oggettiva, in un momento storico come quello che stiamo vivendo che ha la produzione collegata alla ricerca, alla professionalita', alla capacita' di superare le difficolta', di stare sul mercato, di vincere la competizione, attraverso il genio ma con accanto l'impegno delle istituzioni perche' vi sia la possibilita' di competere anche attraverso infrastrutture, centri di ricerca, luoghi di eccellenza, indispensabili quanto la qualita' del lavoro e la qualita' della propria arte''. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini. ANSA/CARLO FERRARO/i52 /JI]]></media:description>
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