Il Colonnello Gheddafi, le 200 hostess e lo strano silenzio dei soliti indignati

Il Corano donato da Gheddafi

Il Corano donato da Gheddafi

Qualcuno deve averlo detto, a Muhammar Gheddafi: “Prego, fai come se fossi a casa tua”. E forse il Raìs l’ha preso un po’ troppo alla lettera. Ogni sua (sempre più frequente) visita a Roma si trasforma in uno show. Questa volta, invitato al vertice Fao sulla fame nel mondo (vertice cui ha contribuito con il consueto sermone sulla colpa del colonialismo occidentale), il Colonnello che è al potere da 40 anni in Libia non si è portato la solita mega-tenda.
E così per sedare la nostalgia di casa ha pensato di fare una lezione di Corano a un pubblico accuratamente selezionato: 200 ragazze alte più di un metro e settanta, taglia 42 massimo, possibilmente bionde, eleganti ma non troppo, tacchi a spillo.

Uno pseudoharem pagato 60 euro a testa, messo a disposizione dall’agenzia Hostessweb, per un’esperienza abbastanza surreale, preceduta dal consueto ritardo del Leader, come ha ben raccontato la cronista dell’Ansa “infiltrata” alla lectio magistralis.
Pare invece sia stata un po’ diversa la seconda serata: sempre pubblico femminile accuratamente selezionato ma libero di fare domande anche “scomode” per sentirsi rispondere con un invito di conversione all’Islam (pacchetto pellegrinaggio incluso): “Vi pago il volo fino a La Mecca”.

Quello che stupisce, non è tanto lo spettacolino, come ben fa notare  Pierluigi Battista sul Corriere della sera di mercoledì 18, “di ragazze come gingilli da esibire al satrapo in visita ufficiale”: alla fine, 60 euro (75 lordi) per un’ora di sermone islamico è più di un buon guadagno e le hostess hanno fatto le hostess.

Tutto questo non colpisce quanto il “silenzio degli indignati” abituali, quelli che si scandalizzano per le offese al corpo delle donne, per l’imposizione di un canone di bellezza, per il “velinismo imperante” quando è il premier a fare una battuta su Rosy Bindi in diretta tv.
Ma anche quelli con la bocca sempre piena di “civiltà cristiana” e “condizione delle donne nell’Islam” quando si parla di immigrazione.

Non si vede in giro (sui giornali sempre dediti alle lezioni di moralità, etica e civismo; sui blog, sui siti, sui gruppi di Fb frequentati dai duri e puri) neanche l’ombra di una petizione, una raccolta di firme, un dibattito, una semplice dichiarazione combattiva.

Nemmeno quando il Raìs libico parla del crocifisso dicendo che mica era Gesù quello inchiodato: “In croce c’era un sosia” o invita a conversioni di massa e trasferimenti (solo femminili) in Libia. Dopotutto è un ospite importante.
Prego, faccia come fosse a casa sua. Ah, dicono che almeno ha fatto i complimenti per il cappuccino offerto…

Il colonnello Gheddafi al vertice Fao

Il colonnello Gheddafi al vertice Fao

Commenti

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Il 18 Novembre 2009 alle 19:13 selvaggia._ ha scritto:

Mamma mia l’orrendo Gheddafi! Questa volta la sua performance ha veramente esaurito ogni aspetto dell’orrido!

La scelta delle donne (la fiera del bestiame?)……che
si presentano, si truccano e si abbigliano esattamente come vuole lui.
Ma lui non è un impresario teatrale è il capo di uno stato islamico!
Poi insegna il Corano, sbeffeggia Gesù!

Non ho ancora capito che tipo di “atto pubblico” di un Capo di Stato straniero ospite possa essere questo tristissimo evento!

Il 19 Novembre 2009 alle 10:29 selvaggia._ ha scritto:

Fumagalli, non mi sembra che tu faccia paragoni adeguati. I missionari andavano e vanno in Africa a portare aiuto, oggi non predicano nemmeno più il Vangelo. Lavorano con le popolazioni locali e qualche volta ci lasciano la pelle.

Gheddafi, qui per il summit sulla fame nel mondo, si esibisce in un evento che niente ha a che vedere con la sua presenza qui e fa casting come un “grande fratello” per propinarci lezioni di Corano, però si deve essere belle alte e vestite come dice lui. Come minimo è ridicolo!

Prova ad andare in Libia o in un altro paese islamico a insegnare la Bibbia. Questo per stare nell’attualità.

Non mi interessa cosa è per loro il Crocifisso, quelli di noi che pensano che sia il Salvatore hanno diritto di protestare. Tu non lo fare. Io sì.

Io il Corano ce l’ho e lo leggo, certo che fa figura sullo scaffale!

Il 2 Agosto 2010 alle 23:26 pasalaam ha scritto:

Gheddafi é quello che é, anche perché all’occidente fà comodo che sia così.

Personalmente lo ritengo un terrorista, ignorante e crudele come tutti i terroristi. Se prendesse fuoco, non gli piscerei sopra per spegnerlo.

Né l’Italia né l’Onu avrebbero mai dovuto riceverlo. Tuttavia, siccome non soltanto l’onu l’ha ricevuto, ma gli ha pure offerto la poltrona di presidente della commissione dei diritti dell’uomo, sarebbe stato molto difficile per l’Italia rifiutargli un soggiorno.

In primo luogo perché l’onu é lontano e l’Italia vicina, in secondo luogo perché avremmo assistito all’ennesima fiaccolata di protesta in favore dell’islam.

Questo detto, non facciamo un dramma per le hostess, non ne abbiamo fatti per i transessuali di marrazzo e compagnia. A partire dal momento in cui ci si abbassa a ricevere, in pompa magna un tipo del genere, tutto quello che viene dopo non ha più importanza.

Infine, le hostess mica le hanno obbligate, ci stavano, lasciamole lavorare.

Il 2 Agosto 2010 alle 23:37 pasalaam ha scritto:

Selvaggia, non farti incantare dalle panzane, la Cina é un immenso campo di concentramento e stà sfruttando l’Africa come nessuna nazione occidentale avrebbe mai osato fare.

Incapace di sfamare sé stessa, la Cina cerca di affamare i più disgraziati di lei per provare che si può stare peggio.

Capace solo di copiare prodotti di infima qualità, che necessitano una mano d’opera poco specializzata e meno pagata, non permetterà mai agli africani di farle concorrenza.
La sua missione in Africa é essenzialmente di arraffare tutte le materie prime possibili e mantenere gli africani nella più profonda ignoranza affinché non possano farle concorrenza.

Questa é la verità.

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