
Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro Umberto Bossi
Giorni di allarme, questi, per il governo: tamponata una falla, se ne apre un’altra. E mentre i pontieri sono al lavoro, nel Pdl, per una nuova tregua tra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera, quest’ultimo cambia avversario (e tema) e rimette in fibrillazione la maggioranza: stavolta lo scontro è con la Lega sull’annoso tema dell’immigrazione.
A bocciare, senza mezzi termini i progetti di legge finiani sulla cittadinanza e sul voto agli extracomunitari è il Ministro delle Riforme e capo leghista Umberto Bossi: “Gli immigrati devono essere mandati a casa loro” dice “non c’è lavoro neanche per noi”. Un “anatema” che non piace a Fini perché, spiega, “una battuta liquidatoria non risolve il problema”.
Lo scontro tra i due leader evidenzia una divisione più ampia all’interno del Pdl. Da una parte ci sono i finiani cofirmatari di un progetto di legge per estendere il diritto di voto alle amministrative agli extracomunitari in Italia da almeno cinque anni; dall’altra c’è chi, come il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, definisce “inaccettabile che alcuni colleghi abbiano presentato un ddl con esponenti dell’opposizione” e “senza che la proposta sia contenuta nel programma di governo”.
Il provvedimento è quello, bipartisan, illustrato a Montecitorio dai deputati di Pd, Pdl, Idv e Udc: il redivivo Walter Veltroni, Fabio Granata, Leoluca Orlando, Roberto Rao e Flavia Perina (la pasionaria direttrice del Secolo d’Italia, battagliera testa d’ariete dei finiani in Parlamento, di cui non si contano le battaglie laiche, spesso controcorrente rispetto al Pdl). “Ci sono temi sui quali è naturale che persone con idee diverse possano convergere”, dice Veltroni. La Perina respinge le critiche di “inciucio” rivoltele dal Giornale e invita a “superare gli schemi”.
Più netta la replica “preventiva” del Fabio Granata, altro finiano, cofirmatario anche del ddl sulla cittadinanza: “Neanche ’scudo fiscale’ e privatizzazione dell’acqua” dice “erano nel programma di governo”. La richiesta di cambiare la legge sulla cittadinanza arriva poi dalla rete nazionale di figli di immigrati “G2-Seconde generazioni” in un appello alla Camera con Granata e Andrea Sarubbi (Pd), cofirmatario della proposta di legge.
Ma le iniziative dei finiani non piacciono nel Pdl. Riccardo Mazzoni le definisce “comiche finali” e Isabella Bertolini ricorda come ci siano “ben altre priorità per il Paese”. Il colpo più duro però è di Bossi. “Restiamo della nostra idea” dice. E l’idea è che “gli immigrati devono essere mandati a casa loro”.
La replica di Fini arriva nel corso dell’incontro “L’Italia a chi la ama”, organizzato dalle fondazioni Farefuturo e Con a Montecitorio: “Spero che sull’ipotesi di una sorta di ‘ius solis’ temperato si riesca a ragionare senza anatemi” afferma. “Si deve agire su legalità e integrazione. Con la stessa convinzione con cui ho firmato una legge che porta il mio nome chiedo alla politica di occuparsi dell’altra faccia della medaglia“. Il presidente della Camera critica le “chiusure contro il buon senso e la logica, ma anche contro l’interesse nazionale”.
Il tutto, mentre scoppia il caso “White Christmas”: la decisione dell’amministrazione leghista di Coccaglio, paesino del Bresciano, di sottoporre a controlli tutti i permessi di soggiorno e revocare entro Natale la residenza agli extracomunitari non in regola. “Giù le mani dal Natale”, scrive Farefuturo, la fondazione presieduta da Fini.
Opinione che fa da controvoce a quella di alcuni senatori lombardi del Pd, per i quali si tratta di un’operazione “vergognosa, incivile e incostituzionale”.
- Giovedì 19 Novembre 2009
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Commenti
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Il 19 Novembre 2009 alle 14:25 cini ha scritto:
In grande maggioranza siamo con Bossi.Siamo fortemente, irrevocabilmente senza possibilità di compromesso decisamente contro la clandestinità.
Siamo anche, visto il periodo di grave crisi che stiamo attraversando anche per una limitazione dell´immigrazione regolare e soprattutto per una attenta selezione di futuri immigranti nel numero, attitudine, stato di salute e famigliare, carattere per la facilitazione verso un´eventuale totale integrazione e naturalizzazione dell´individuo selezionato per lavorare nel Paese.
Il 19 Novembre 2009 alle 15:23 vincenzoaliascontadino ha scritto:
FINI AMICO DEL FU BAFFETTO CON KOMPAGNUZZO BAFFINO?
Fini B&B, non sarà che soffre di del disturbo borderline democratica con personalità ed entità diagnostica molto controversa? Purtroppo non viene neanche riconosciuto come un disturbo specifico, ma come una classificazione in cui, inserire tutti quei casi non meglio diagnosticabili in altro modo: realtà il cui soggetto, si sente isolato per mancanza d’eredità del Cavalierato, ecco che il suo borderline si caratterizza con specifiche piuttosto ben riconoscibili. Per esempio er Gianfranco nel Pdl non è più leader assoluto e di rapporti d’amicizia, affetto o amore con instabilità lucidità ed in estrema confusione con rapporti con il Pdl. Altri motivi vissuti di questi soggetti senza Democrazia alle radici che sono emotivamente distruttivi per i continui distingui che, trascinano i Sinistrorsi ad amalgamarsi per un odio che esiste nel loro Dna, dal quale spesso è difficile uscirne, se non con l’aiuto di un esperto chiamato voto del Popolo! Questi soggetti Kompagnuzzi, infatti, sperimentano emozioni devastanti e le manifestano in modo eclatante, drammatizzano ed esagerano molti aspetti della loro vita e i sentimenti: legando l‘asino all‘albero del loro padrone pisciando su quello del vicino per farlo seccare. Così osserviamo il proiettarsi le loro inadempienze sugli altri, visto come sono plagiati da “ Sindrome di Stoccolma ” ecco il Carra, Andreotti e molti Magistrati, che mostrano pure vendette e miagolano da vittime, ma spesso sono carnefici comportandosi in modo diverso come per l’art. 3, giusto per Tizio, ma non applicabile ad altri, naturalmente a quelli del Pdl! Riassumendo: disturbo borderline è causa ad eventi traumatici subiti nell’infanzia: Democratica negata che presenta sintomi potenzialmente dannosi per il soggetto: abbuffate di scranno, uso e abuso di Dico, trans-ilvania, di Pac e feste Gay Pride per sopperire le salsicciotti arrostisti al Festival de L’Unità che Concita non gli da qui si evince l’instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine coprendosi con cappuccio da carnefice o con mazze ed estintori non disdegnando le Molotov: ecco l’abbandono d’elettori dal +38 al 22% che non li votano più. Svalutazione dalla lira all’euro. Identità travestirsi da trans e promiscuità sessuale, ricorrenti minacce con scosse e Papyate, perché sono cronici di vuoto Democratico con frequenti accessi d’ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici: vedi l‘Onda e noglobal: tutto questo per ideazione paranoiche dovuto al lavaggio del cervelletto col libretto Rosso e satanico di Mao ed il capitale dello sfaticato Marx spacciato come il milione. http://vincenzoaliasilcontadin.....linder.com
Il 19 Novembre 2009 alle 16:46 indigesto ha scritto:
E’indubbio che Fini cerchi rogne. E credo poco che in questo tipo di politica siano disposti a seguirlo i suoi sostenitori, tranne qualche sprovveduto, anch’esso in cerca di visibilità. Evidentemente,con l’apprestarsi del voto regionale è in cerca di qualche contropartita che non appare ancora chiara. Che punti ad un rovesciamento di alleanze che escluda la Lega dal Governo con o senza elezioni, lo vedo al momento quanto mai improbabile e intempestivo. Ma tutti lo dicono buon seminatore. Al momento lo è solo di zizania!
Il 26 Novembre 2009 alle 17:12 Tremonti-Brunetta: i ministri contro fanno bene alla storia, meno ai governi | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] valtellinese, proprio Maria Stella Gelmini, bresciana di Leno, se la prese con un altro lombardo, Umberto Bossi, leader della Lega e ministro per le Riforme, a proposito del ritorno del maestro unico a scuola. [...]
Il 30 Novembre 2009 alle 14:41 Il no svizzero ai minareti. Per il governo un’altra Croce leghista: “Mettiamola nel tricolore” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] della riproposizione della cittadinanza agli immigrati da parte del presidente della Camera, Gianfranco Fini) ha subito sentenziato: “La Svizzera si è stancata del dilagare di immigrazione e Islam. [...]
Il 11 Febbraio 2010 alle 14:47 I consigli di Fini a Berlusconi? Aprire a sinistra per non dipendere dalla Lega - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] aumentando le differenze tra i finiani e il Carroccio, ormai distanti quasi su tutto, dall’immigrazione (in ultimo il permesso a punti di Fabio Granata) all’ingresso della Turchia in Europa, con [...]
Il 11 Febbraio 2010 alle 15:51 :: LaDestra.info - Il portale d'informazione della destra italiana ha scritto:
[...] andate aumentando le differenze tra i finiani e il Carroccio, ormai distanti quasi su tutto, dall’immigrazione (in ultimo il permesso a punti di Fabio Granata) all’ingresso della Turchia in Europa, con [...]
Il 16 Aprile 2010 alle 13:15 Notizie dai blog su Fini: scontro con Berlusconi su riforme e alleanze ha scritto:
[...] Bossi duro, Fini non è da meno. Scontro a distanza sul voto agli stranieri Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro Umberto Bossi Giorni di allarme, questi, per il governo : tamponata una falla, se ne apre un’altra. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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