Il futuro di Bertolaso: soccorrere la politica? Oggi no, ma domani…

Guido Bertolaso

L’uomo dell’emergenza, spazzatura, incendi, terremoti, disastri ferroviari, ha detto stop.  Guido Bertolaso, fino al 31 dicembre prossimo capo della Protezione civile, va in pensione, o meglio cambia lavoro. Ma ha ancora da fare: la frana di Ischia del 9 novembre è il più recente gravoso impegno. “Provo grande rabbia e tristezza perché questo significa che tutto il lavoro fatto fino a oggi non è stato sufficiente” ha commentato a caldo.
Bertolaso aveva deciso di non rilasciare più interviste: questa è un’eccezione.
Perché lascia la Protezione civile?
Perché ormai sono peggio di un presidente della Repubblica. Loro hanno sette anni di mandato. Io ne ho già fatti otto e mezzo. La gente non ne potrà più della mia faccia.
Eppure, c’è chi l’ha ribattezzata San Bertolaso.
Bertolaso è sufficiente.
Ha sconfitto i terremoti, soccorso i più deboli, salvato paesi dalle eruzioni. Ha confortato, accolto, ricostruito. È difficile immaginarla davanti alla televisione con i popcorn o ad accompagnare al parco i nipotini.
Infatti non sarà così. Ho il mio grande sogno nel cassetto: l’Africa.
Pure lei come Walter Veltroni. Non è che poi ci ripensa?
È già deciso. Non ci ripenso. In Africa sono già stato. E ci tornerò a breve, allo scadere del mio mandato.
Qual è il progetto?
Sono laureato in medicina con specializzazione in malattie infettive. Ho lavorato anche in Thailandia. Torno in Africa per due ragioni.
Ovvero?
La prima lavorare al fianco di un’associazione di medici volontari cattolici. Starò lì per un bel po’.
E la seconda ragione?
Voglio ritrovare me stesso. Dopo tutto questo tempo in cui sono stato letteralmente frullato e che mi ha permesso però di vincere tanti scudetti, ho bisogno di stare accanto alle persone care: mia moglie e le mie figlie. E anche di fare mente locale.
Sul suo prepensionamento a 59 anni non sono mancate congetture. Come quella apparsa sul Giornale: si è ventilato che la sua uscita di scena dipenda dalle inchieste che la riguardano. Cosa replica?
Le indagini non fanno mai piacere, ma la mia decisione nasce altrove: tutte le esperienze hanno un inizio e una fine. Considero chiuso questo momento della mia vita.
Ma che cosa pensa dei magistrati?
Come in tutti i lavori, ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Con alcuni di loro ho un ottimo rapporto, come per esempio Vincenzo Galgano; altri non li conosco abbastanza bene per poter giudicare.
La Protezione civile oggi è per tutti Guido Bertolaso. La gente le chiede autografi, la fotografa come un divo, la tocca. È vero l’assioma in base al quale nessuno è indispensabile?
Proprio così. Ed è sbagliato identificare un’istituzione con una persona. Quando ho cominciato, il consenso nei confronti della Protezione civile, dopo la missione Arcobaleno in Kosovo, era pari a zero. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo risolto il problema rifiuti in Campania, ma anche il dopo disastro ferroviario a Viareggio. Il mese prossimo consegnerò l’ultima chiave agli sfollati dell’Aquila. Poi riprenderò in mano la mia vita.
E il dopo Bertolaso?
Ci penserà chi di dovere.
Secondo le voci della politica, il suo parere sarà determinante per la scelta di chi la sostituirà. Ha in mente qualcuno?
Tutti i nomi che circolano vanno benissimo. Gianni De Gennaro, ex capo della polizia; Paolo Tronca, attuale numero uno dei vigili del fuoco; il prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, mio attuale vice.
Si fanno anche i nomi del prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento immigrazione al ministero dell’Interno, e dell’ex direttore del Sismi, Niccolò Pollari.
Ripeto. Sono tutti bravissimi.
Lei è un pensionato troppo giovane: non sarà forse tentato dalla politica?
Non rientra nei miei progetti attuali.
Però è berlusconiano…
Cerco di fare bene il mio mestiere chiunque sia il presidente del Consiglio. Ma ho grande stima di Silvio Berlusconi, è evidente.
Ha collezionato tanti successi: dal Giubileo alle giornate mondiali della gioventù. Mai un’amarezza?
Una sola, veramente grande.
Quale?
Napoli. Si poteva evitare all’Italia quella vergogna in mondovisione.
C’è chi ha detto che lei si innamora della cause perse. Nel 2000 anche la Protezione civile lo era?
Allora c’era Franco Barberi. Fu invischiato nello scandalo Arcobaleno, l’operazione per il sostegno ai profughi albanesi. Ma non fu colpa sua: non c’entrava niente, venne travolto da alcuni che ne capivano anche troppo bene i meccanismi contabili: 100 miliardi di lire a disposizione, una parte spesa male. Ma è acqua passata. Ora lascio una Protezione civile forte e salda. E con un’immagine rinnovata. Chiunque verrà dopo di me avrà presente quale responsabilità eredita. Io ce l’ho messa tutta anche trasmettendo messaggi positivi di informazione e di educazione. Se poi qualcuno mi ha creduto e ascoltato, tanto meglio.
L’ultima tirata di orecchie da capo della Protezione civile a chi l’ha fatta?
Ho detto a tutti i sindaci d’Italia che è ora di finirla con le sagre della salsiccia, del ventaglio, del tartufo d’oro… Sarebbe meglio che i fondi fossero utilizzati per la sicurezza del territorio. Ma con le sagre si vincono le elezioni, con la prevenzione no.

di Romana Liuzzo

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 28 Aprile 2010 alle 9:44 Notizie dai blog su Bertolaso: «E’ il vulcano di Ischia ad avere il colpo in canna» ha scritto:

[...] la frana di Ischia del 9 novembre è il più recente gravoso impegno . blog: Panorama Italia | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!