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	<title>Italia &#187; Preti pedofili: quando c&#8217;è il diavolo sotto la tonaca</title>
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	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Preti pedofili: quando c’è il diavolo sotto la tonaca</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio.ingrao</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La tolleranza zero varata da Benedetto XVI si scontra sempre più spesso con i fedeli che non accettano le severe sentenze del Sant'Uffizio. E divampa la polemica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8512" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-8512" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2009/11/03084420_alta-large.jpg" alt="Un fotogramma di &lt;i&gt;La mala educación&lt;/i&gt; di P.Almodovar" width="500" height="350" /><p class="wp-caption-text">Un fotogramma di La mala educación di P.Almodovar</p></div>
<p>Negli Stati Uniti <strong>le vittime dei preti pedofili <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/06/19/tanti-scandali-e-la-chiesa-non-si-da-lassoluzione/" target="_blank">hanno messo la Chiesa in ginocchio</a></strong><a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/06/19/tanti-scandali-e-la-chiesa-non-si-da-lassoluzione/" target="_blank">.</a> In I<strong>talia, invece, i fedeli scendono in piazza per difendere coloro che sono stati bollati dalla giustizia come orchi</strong>. È successo a Firenze con Roberto Berti, condannato dalla <a href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/index_it.htm" target="_blank">Congregazione per la dottrina della fede</a> per molestie sessuali.<span id="more-8495"></span></p>
<p>Molti amici dell&#8217;ex parroco di <strong>Ginestra Fiorentina</strong> non hanno creduto alle accuse e si sono schierati dalla sua parte. Finché<a href="http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc.edit_documento?p_id=10065" target="_blank"> <strong>l&#8217;arcivescovo, Giuseppe Betor</strong></a><strong>i</strong>, ha fatto<a href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&amp;Art=2771&amp;Cat=1&amp;I=immagini/Foto%20O-Q/pretepedofilo_int.gif&amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=Attualit%C3%A0&amp;Codi_Cate_Arti=24" target="_blank"> affiggere la <strong>sentenza di condanna nella bacheca parrocchiale</strong></a>, mettendo a<strong> tacere quanti sostenevano che don Berti fosse stato addirittura assolto</strong>.<br />
Manifestazioni di<strong> solidarietà anche a Roma per <a href="http://www.caramellabuona.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=162&amp;Itemid=84" target="_blank">Ruggero Conti</a></strong>, il <strong>parroco di Selva Candida accusato di pedofilia, atti sessuali con minorenni e prostituzione aggravata</strong>. Al processo si sono presentati decine di <strong>giovani indossando magliette con la scritta &#8220;don Ruggero, ti vogliamo bene&#8221;</strong>, mentre le presunte vittime venivano dileggiate.</p>
<p>In Vaticano c&#8217;è sconcerto: <strong><a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/10/01/chiesa-e-scandali-papa-ratzinger-toglie-il-velo-e-chiede-tolleranza-zero/" target="_blank">Benedetto XVI ha scelto la linea dura contro i preti pedofili</a></strong>. Ma sempre più spesso deve <strong>fare i conti con i fedeli che difendono i sacerdoti accusati di abusi</strong> e manifestano per loro con cartelli e striscioni. Su Berti l&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio non ha avuto dubbi: accusato di molestie sessuali nei confronti di cinque minorenni, <strong>il parroco è stato condannato a 8 anni di domicilio coatto a Trento</strong>, in una casa per il recupero di preti con problemi psichici, unito al <strong>divieto assoluto di svolgere attività pastorale</strong>.<br />
Berti era stato sollevato il 6 giugno 2008 dalla guida della sua nuova <a href="http://www.comune.signa.fi.it/categorie/La-citta/la-storia-e-l-arte/chiese-ed-oratori/san-mauro-a-signa?set_language=it" target="_blank">parrocchia di San Mauro a Signa</a>, a seguito di una denuncia per molestie sessuali. In base alle norme sulla<strong> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/10/29/quando-la-santa-sede-decise-di-dire.html" target="_blank">tolleranza zero varate nel 2001 dal cardinale Ratzinger</a></strong> (allora <strong>prefetto della Congregazione</strong> per la dottrina della fede), il processo canonico a carico di Berti è stato affidato all&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio. Per più di un anno non si è saputo ufficialmente nulla. Nel frattempo venivano ascoltati a Roma il prete fiorentino e i suoi accusatori: <strong>giovani nati tra il 1977 e il 1986 che hanno riferito di aver subito le attenzioni e le molestie</strong> del parroco di Ginestra tra il 1990 e il 2001.</p>
<p>Ma<strong> il silenzio e la riservatezza</strong> nella quale si è svolto il processo canonico a carico di Berti sono diventati un <strong>boomerang per la curia e per le stesse vittime delle molestie</strong>. Nelle due parrocchie della periferia fiorentina si è <strong>diffusa la voce che il prete era stato prosciolto e le accuse si erano rivelate infondate</strong>. Qualcuno ha anche cominciato a dubitare della buona fede degli accusatori. Impossibile persino ricorrere all&#8217;autorità giudiziaria perché, dal punto di vista penale, i reati di molestie contestati al sacerdote risultavano già prescritti.</p>
<p>Insomma, per qualche mese <strong>gli innocentisti hanno avuto buon gioco a sostenere che si era trattato di una bolla di sapone</strong>, mentre i colpevolisti sono finiti sotto accusa. Da qui è nata la richiesta dell&#8217;arcivescovo di Firenze di rendere <strong>pubblica la sentenza di condanna</strong>. Il nuovo parroco di Ginestra Fiorentina, James Savarirajan, <strong><a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/10-novembre-2009/prete-accusato-molestie-sessuali-condannato-ex-sant-uffizio-1601990207492.shtml" target="_blank">domenica 8 novembre ha affisso in bacheca il pronunciamento della Congregazione per la dottrina della fede</a></strong>. Tuttavia, neanche questo gesto clamoroso è bastato a mettere fine alle polemiche: mentre i colpevolisti hanno diffuso la notizia ai giornali locali, <strong>gli amici di Berti hanno accusato la curia di aver creato &#8220;scandalo &#8220;</strong> pubblicando la sentenza.</p>
<p>Ancora più pesante la situazione a Selva Candida, periferia nord di Roma, diocesi di Porto - Santa Rufina.<br />
Il parroco della Natività di Maria Santissima, <strong>Ruggero Conti, 56 anni, è finito in carcere a Regina Coeli</strong>. Sette, secondo l&#8217;accusa, le giovani vittime dei presunti <strong>abusi sessuali compiuti dal sacerdote tra il 1998 e il marzo 2008</strong>. Per il pm, Francesco Scavo, gli adolescenti sarebbero stati indotti dal sacerdote a compiere o subire atti sessuali in cambio di denaro e capi di abbigliamento.</p>
<p>Ma <strong>don Ruggero è difeso persino dalle madri</strong>: &#8220;Per i nostri figli è stato come un padre&#8221; dicono alcune di loro. E <strong>puntano il dito invece contro l&#8217;ex viceparroco, Claudio Peno Brichetto</strong>. È lui a parlare per primo dei comportamenti di don Ruggero al <strong><a href="http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=159" target="_blank">vescovo di Santa Rufina, Gino Reali</a></strong>, ma viene trasferito in un&#8217;altra chiesa, mentre il parroco accusato di pedofilia resta al suo posto. Don Claudio non si dà per vinto e si rivolge a un&#8217;associazione antipedofilia, <a href="http://www.caramellabuona.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13&amp;Itemid=28" target="_blank"><strong>Caramella buona, con sede a Reggio Emilia</strong></a>.</p>
<p>I dirigenti dell&#8217;associazione informano l&#8217;autorità giudiziaria.<strong> I carabinieri mettono sotto controllo il telefono di don Ruggero, prendono nota degli sms che invia ai ragazzi</strong>, controllano il suo computer e<strong> i siti che abitualmente frequenta, raccolgono le prime testimonianze</strong>. Così, nel giugno 2008, <strong>scattano le manette</strong>: il parroco di Selva Candida finisce prima agli arresti domiciliari, poi a Regina Coeli.</p>
<p>Ma la vicenda assume subito una coloritura politica: <strong>don Ruggero, infatti, era stato <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/06/17/1037421-ruggero_finisce_alla_sbarra_abuso_minori.shtml" target="_blank">scelto in campagna elettorale dal sindaco Gianni Alemanno</a></strong><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/06/17/1037421-ruggero_finisce_alla_sbarra_abuso_minori.shtml" target="_blank"> come garante per le politiche della periferia e della famiglia</a>. Tanto che la costituzione del <strong>Comune di Roma come parte civile nel processo contro il sacerdote è diventata un giallo</strong>. Alla prima udienza contro don Ruggero, il 16 giugno scorso, il comune non si è presentato.<br />
Alemanno sostiene di avere dato mandato al <a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Dipartimento_XVI/&amp;flagSub=1" target="_blank">Dipartimento promozione dell&#8217;infanzia</a> di provvedere alla costituzione in giudizio. Ora <strong>la dirigente del dipartimento è stata sospesa e il comune, il 27 ottobre, si è costituito contro don Ruggero</strong> (la prossima udienza sarà il 26 novembre).</p>
<p>Nel frattempo sono arrivate anche <strong>minacce di morte</strong>: buste con proiettili indirizzate al pm Scavo, a<a href="http://lnx.mariostaderini.it/staderini/?q=node/421" target="_blank"> <strong>Mario Staderini, neoleader dei Radicali italiani</strong></a> (anch&#8217;essi parte civile nel processo), e a <a href="http://www.caramellabuona.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13&amp;Itemid=28" target="_blank">Roberto Mirabile, presidente di Caramella buona</a>.<br />
E spuntano <strong>pure testimoni contro don Claudio, il grande accusatore di don  Ruggero</strong>. Tra questi <strong>Antonio Savaiano</strong>: afferma che il giovane viceparroco <strong>gli avrebbe offerto 300 euro per bruciare la macchina di don Ruggero</strong>. Accuse tutte da provare. Intanto il presidente della VI sezione del tribunale penale, Luciano Pugliese, ha stabilito che il processo si svolgerà a porte chiuse.<br />
Ma<strong> lo scontro tra innocentisti e colpevolisti</strong> continua.</p>
<p><strong>MIGLIAIA DI CASI</strong><br />
<strong>4.392 sacerdoti denunciati</strong> per pedofilia negli Usa.<br />
<strong>2,6 miliardi di dollari: il totale dei risarcimenti pagati</strong> fino a questo momento alle vittime dei preti pedofili negli Stati Uniti.<br />
<strong>1.700 preti accusati di violenze, orge e uso di droga in Brasile</strong> a danno dei bambini piccoli.<br />
<strong>800 sacerdoti, religiosi e suore chiamati a rispondere</strong> di 30 mila casi di abusi sessuali in Irlanda.<br />
<strong>1,1 miliardi di euro di risarcimenti richiesti</strong> dalle vittime dei sacerdoti pedofili in Irlanda.<br />
<strong>107 preti e religiosi condannati in Australia</strong> per abusi sui minorenni.<br />
<strong>73 casi di presunti abusi sessuali su minori e più di 235 le vittime di sacerdoti</strong> e religiosi pedofili <strong>in Italia</strong>. Polonia, Gran Bretagna, Austria, Francia, Croazia gli altri paesi europei più colpiti dalla piaga della pedofilia nella Chiesa.</p>
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					<media:description><![CDATA[Director: Pedro Almodovar.]]></media:description>
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