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	<title>Italia &#187; Viaggio tra i segreti di Brenda: nella fabbrica dei video</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
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		<title>Viaggio tra i segreti di Brenda: nella fabbrica dei video</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giacomo.amadori</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Attorno al viado brasiliano, morto in circostanze da chiarire, si muove un mondo fatto di filmati, foto, ricatti. Viaggio a Trans-city, capolinea dell’autobus 224, nella Roma del sesso. Dove è possibile comprare di tutto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9009" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-9009" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2009/11/brenda-large.jpg" alt="Una foto della trans Brenda | (Massimo Sestini/Elaborazione di Guido Rosa)" width="500" height="350" /><p class="wp-caption-text">Una foto della trans Brenda | (Massimo Sestini/Elaborazione di Guido Rosa)</p></div>
<p>La <strong>mercanzia è macabra</strong>: &#8220;Ho fotografato con il cellulare <a href="http://blog.panorama.it/foto/2009/11/04/photostream-novembre-2009/brenda/" target="_blank">il </a><strong><a href="http://blog.panorama.it/foto/2009/11/04/photostream-novembre-2009/brenda/" target="_blank">cadavere di Brenda</a>. È un po’ annerito</strong>: può interessare lo stesso?&#8221;. Il venditore ha <strong>accento romeno</strong>, braccia muscolose e sopracciglia folte. E i video? &#8220;Ne circolano <strong>tre</strong>. Uno è <strong>quello girato in via Gradoli a casa di Natalie</strong>, uno è stato fatto qui in via Due Ponti <strong>da Brenda e altri trans, sempre con Piero Marrazzo.</strong> E poi ce n’è un <strong>terzo, realizzato tra Milano e Roma, con altri due politici</strong>&#8220;. <span id="more-9002"></span></p>
<p>Adrian, 25 anni, romeno, ama la coca e i viados (&#8221;Questa settimana ho speso <strong>700 euro per divertirmi con uno di loro</strong>&#8220;), ma non è riamato. Anzi, <strong>lo rispettano per paura, ma lo detestano proprio</strong>. Adrian vive in un bilocale in <strong><a href="http://roma.corriere.it/gallery/roma/11-2009/due_ponti/1/case-via-due-ponti-180_99a28bce-d5b8-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">via Due Ponti 180, favela romana</a></strong>. In fondo a uno di questi cunicoli lerci, nella notte tra il 19 e il 20 novembre, è <strong>morto asfissiato Wendell Mendes Paes, transessuale brasiliano</strong>, 32 anni, <strong>in arte Blenda</strong> (Brenda è soltanto un’altra dizione errata, che però Blenda tollerava) e <strong>di &#8220;cognome Ballantines&#8221;, in onore della sua passione per il whisky</strong>. La<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.4019528579" target="_blank"> procura di Roma indaga per omicidio volontario</a>.</p>
<p>Nel <strong>suq di Trans-city</strong>, capolinea dell’<strong><a href="http://trovalinea.atac.roma.it/zoom_in.asp?VediFermate=off&amp;VediLinee=off&amp;VediRivendite=off&amp;percorso=224A&amp;idmtram=50927&amp;xmax=2311160&amp;ymax=4649898&amp;xmin=2308352&amp;ymin=4641907&amp;tipologia=URB&amp;linea=224&amp;circo=NO" target="_blank">autobus 224</a></strong>, alla periferia nord di Roma, oggi è possibile comprare di tutto: <strong>foto, video e rivelazioni di ogni genere</strong>. Qui il fango lo acquisti a prezzi di saldo. Il rischio, però, è quello di farsi avvelenare dai miasmi.<strong> <a href="http://blog.panorama.it/italia/tag/caso-marrazzo/" target="_blank">L’<em>affaire</em> Marrazzo</a> e l’esercito di giornalisti che si tira dietro hanno messo sotto i riflettori un circo sino a ieri quasi invisibile</strong> e disprezzato, fatto di donne barbute e lanciatori di coltelli. Di imbonitori improvvisati di mirabilie tutte da raccontare: un bazaar dove, però, le merci sono quasi sempre taroccate.</p>
<p>Adrian il romeno sonda il terreno: &#8220;<strong>Da tempo girano spezzoni di video con Marrazzo</strong>&#8220;. Poi <strong>su un cellulare mostra una sequenza confusa</strong>, verosimilmente un trans durante un atto sessuale con una figura maschile che spaccia per l’ex governatore del Lazio. Adrian insiste: &#8220;<strong>So dove procurarmi un dischetto</strong>, un minidvd, con un filmato inedito dell’ex presidente della regione. Posso fartelo avere&#8221;.<strong> La tariffa da cui si parte &#8220;per una prova&#8221; è di 200 euro</strong>.<br />
Quando Adrian esce sul ballatoio condominiale, un amico di Brenda, cappellino calato sugli occhi e petto senza silicone, se ne va sbuffando. Il romeno lo accusa: &#8220;Pensa solo ai soldi, in casa ha una telecamera nascosta per girare video. <strong>Brenda ha usato quell’appartamento per riprendere Marrazzo</strong>&#8220;.</p>
<p>Per ora <strong>la verità investigativa è più incerta</strong>. Gli uomini della squadra <strong><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/09/02/vittorio-rizzi-alla-guida-della-mobile-in.html" target="_blank">mobile di Roma, guidati da Vittorio Rizzi</a></strong>, stanno &#8220;scavando&#8221; nel computer che hanno trovato in<strong> casa di Brenda-Blenda sotto a un filo d’acqua</strong> del rubinetto. Nei file del viado morto sarebbero<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49744girata.asp" target="_blank"><strong> molti i filmati di cui si favoleggia</strong></a>, compreso quello citato dal presidente della regione che lo ritrarrebbe insieme con la stessa Brenda e con <strong>Michelly</strong> (la coinquilina di Brenda, oggi irreperibile, <em>ndr</em>).<br />
Il solo riscontro che <em>Panorama</em> ha trovato al racconto di Adrian è <strong>la presenza a Milano, anche per lunghi periodi, di alcuni dei trans coinvolti nell’<em>affaire</em></strong> Marrazzo. Ma è difficile credere che esista una seconda &#8220;fabbrica dei video&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’unica cosa vera è che io, Natalie, Alessia, Camila e altre abbiamo vissuto a Milano, ma <strong>non abbiamo girato alcun filmato</strong>&#8221; concede<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49692girata.asp" target="_blank"> China, un altro travestito legato a Brenda</a>. Diego, editore nel settore degli annunci erotici e animatore delle notti trasgressive milanesi, ricorda quei brasiliani chiassosi: &#8220;Erano miei vicini in via Sammartini&#8221; dice. &#8220;Video? Qualcuna di loro in Brasile faceva l’attrice porno. Qua non lo so&#8221;.<br />
Il <strong>loro regno era un appartamento al numero civico 21</strong>: cucina a vista, armadio a ponte con due letti nella sala, <strong>quattro piccole stanzette ricavate con paratie di fortuna</strong> e altrettanti materassi. La polizia indagò sulla compagnia e così <strong>l’appartamento si svuotò</strong>. Senza che nessuno venisse rimpatriato.</p>
<p>Quella delle <strong>espulsioni mancate è la nota più amara di tutta la vicenda</strong> (solo China è stato riportato in patria, nel 2000, per poi tornare in Italia). Infatti, <strong>se il sistema funzionasse, oggi probabilmente Marrazzo sarebbe ancora al suo posto</strong> e Brenda, quasi sicuramente, sarebbe viva. Per esempio <strong>Natalie (o Nathalia), all’anagrafe José Alexandre Vidal Silva, 37 anni</strong>, la &#8220;fidanzata&#8221; ufficiale dell’ex presidente della Regione Lazio, viene<strong> identificata per la prima volta nel 1996 ad Agliana (Pistoia)</strong>. Da questo momento le sue segnalazioni non si contano. <em>Nel 1999 viene denunciata per reati vari</em> e nel 2003 viene <strong>prima arrestata con l’accusa di rapina, quindi il 4 agosto viene espulsa per la prima volta</strong>. Da allora il provvedimento è <strong>ripetuto in più occasioni</strong>, senza essere <strong>mai eseguito</strong>: sino a quando, nel luglio 2009, a casa sua viene girato il video che ha interrotto la carriera di Marrazzo.</p>
<p><strong>Lo stesso discorso vale per Brenda</strong>. Le forze dell’ordine apprendono della sua esistenza e del suo sbarco <strong>in Italia il 4 luglio 2005</strong>, con il primo <strong>fotosegnalamento durante un’operazione antiprostituzione</strong>. Il 18 agosto 2006 Brenda viene fermata di nuovo e c’è la prima espulsione perché è un clandestino. <strong>Il 3 maggio 2008 viene arrestata in flagranza di reato perché &#8220;inottemperante&#8221; al foglio di via firmato dal questore</strong>. I carabinieri del reparto operativo della capitale il 6 marzo 2009 la identificano di nuovo. Però<strong> Brenda resta a Rom</strong>a. &#8220;Purtroppo <strong>allontanare i trans è quasi impossibile&#8221; sostengono i responsabili dell’ufficio immigrazione della questur</strong>a &#8220;anche perché, nei centri di identificazione ed espulsione, gli unici posti riservati ai viados non operati si trovano a Milano e sono stati messi fuori uso da un incendio&#8221;.</p>
<p><strong>Otto mesi dopo l’ultima segnalazione, Brenda muore asfissiata nel suo monolocale con soppalco nell’&#8221;alveare per stranieri&#8221; di via Due Ponti 180</strong>. Una rosa gialla davanti alla porta è l’ultimo omaggio di un amico. Le indagini dicono che <strong>a ucciderla potrebbe essere stato il degrado o la ritorsione di qualche balordo</strong> del suo mondo, non necessariamente collegato alla vicenda di Marrazzo.</p>
<p>A Trans-city la mattina è silenziosa. I viados iniziano a emergere dai loro loculi verso l’ora di pranzo. <strong>La piazzetta con il supermercato e il bar si popola di esseri stropicciati</strong>, senza parrucche né trucco. Calano da piazzale Sperlonga, da <strong>via Biroli, dove ufficialmente risiede <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82080&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank">Jennifer</a></strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82080&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank">, alias Adriano Da Motta, 27 anni, cioè la compagna (oggi volatilizzata) di Gianguerino &#8220;Rino&#8221; Cafasso</a>, il pusher che avrebbe provato a piazzare ai giornali il video con Marrazzo e che<a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=134416" target="_blank"> i<strong>l 12 settembre è stato stroncato da una dose di eroina mista a cocaina</strong></a>. In questo girone di uomini perduti si aggirava Marrazzo, ma non era il solo personaggio &#8220;perbene&#8221; che scendeva qua sotto, in apnea.<br />
<strong>Purtroppo scoprire la verità a Trans-city non è facile</strong>. Soprattutto per i giornalisti. Qui <strong>ogni informazione è in vendita</strong>. China avverte: &#8220;Io ti parlo, ma devi farmi un regalino&#8221;. <strong>Nel frattempo, per le sue esternazioni, ha già preso accordi con una televisione</strong>. Come Natalie, che però aveva concesso le prime confessioni a un settimanale di gossip e pare sia in trattativa per girare un film porno, contro il pagamento di 1 milione.</p>
<p><strong>Alessia, un viado nascosto dietro a occhialoni da sole fascianti, è l’unico protagonista che si sfoga con il cronista</strong>. È appena stato in questura, è agitato: &#8220;Dicono che volevo estorcere denaro anche a un ex pilota di formula uno&#8230;&#8221;. Piange, chiede una birra. &#8220;<strong>È vero, mi drogo, mi prostituisco, ma non faccio estorsioni</strong>&#8220;. Poi racconta che per lei Brenda era come una madre: &#8220;Sceglieva i vestiti per me, mi truccava, mi voleva bene: e poi guarda com’è morta!&#8221;.</p>
<p><strong>Ma quali sono i personaggi che frequentavano Trans-city e che potrebbero essere sotto ricatto?</strong> &#8220;Marrazzo era l’unico politico&#8221; risponde Alessia. &#8220;C’erano <strong>anche un allenatore di calcio, un giocatore e tre attori</strong>. Due della tv, ma uno è passato al cinema, e <strong>un uomo di teatro</strong>. Oltre all’<strong>ex pilota</strong>&#8220;. Infine il viado torna in sé: &#8220;Ma <strong>quanto mi paghi per le cose che ti sto dicendo?</strong>&#8220;. Il juke-box si spegne. Proviamo a riaccenderlo: &#8220;Hai foto da vendere?&#8221;. Risposta: &#8220;Brenda che batte sulla strada, ma niente personaggi, niente baci in bocca. Scordatevelo&#8221; sbotta, a evitare le richieste evidentemente ricevute da altri giornalisti. <strong>Il nastro s’interrompe: no soldi, no rivelazioni. &#8220;Neanche 50 euro? Allora ciao&#8230;&#8221;</strong>.<br />
Alessia si alza e se ne va, senza concedere nemmeno il numero di cellulare.</p>
<p><strong>A Trans-city anche un morto può essere un affare imperdibile</strong>. Come conferma Adrian: &#8220;Se vuole <strong>posso raccontarle di quei due politici che venivano qui con barbe finte</strong> e felpe con cappucci&#8230;&#8221;.<br />
Durante la giornata <strong>i trans della zona si mescolano alle famiglie che portano i bambini in palestra </strong>o ad allenarsi nei campetti di calcio. Ma al tramonto <strong>gli italiani si chiudono in casa e lasciano il proscenio</strong> a una folla di prostitute, spacciatori e tagliagole. I palazzi di via Biroli sembrano un’opera di <a href="http://www.mcescher.com/" target="_blank">Maurits Cornelis Escher</a>: <strong>le case si affacciano su un groviglio di scale sbrecciate, intermezzate da piazzole</strong>.<br />
I romeni sono i padroni della notte. Dan, occhi azzurri e maglia a strisce, parla romanesco. La casa è senza luce: &#8220;Mi hanno staccato la corrente&#8221; spiega. È appena uscito di galera: &#8220;Per fortuna ci sono stato poco: <strong>la polizia non ha scovato le pistole nascoste nel congelatore</strong>, in mezzo alla carne, e in una nicchia dietro un calendario sexy&#8221;.</p>
<p>Nella casa a fianco <strong>due cinesi hanno improvvisato un negozietto di alimentari senza licenza</strong>. Un ospite offre una bottiglia di vodka e i romeni improvvisano una bicchierata.<strong> Si gioca con dei dadi rossi per terra, una palma fa da vespasiano</strong>. I trans passano e scambiano qualche parola con i romeni in festa. Molti sono loro clienti. <strong>Adrian chiede cocaina a uno spacciatore, non si accorda sul prezzo</strong>. Quindi prende a schiaffi un amico: così, per sfogarsi. Mircea, 32 anni, muratore in nero, subisce. <strong>Il tasso alcolico nella piazzola sale</strong>.<br />
Qualcuno si sente male. Il gruppo bussa alla porta di un monolocale, 10 metri quadrati: <strong>Alex sta mangiando sul letto, la moglie pulisce per terra</strong>. Gli amici fanno irruzione per svuotare lo stomaco nel bagno, tra conati violentissimi.</p>
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