Paradosso irregolari: il reato di clandestinità blocca i rimpatri volontari

Un'operazione di sgombero di alcuni nordafricani | (ANSA/PASQUALE STANZIONE)

Un'operazione di sgombero di alcuni nordafricani | (ANSA/PASQUALE STANZIONE)

Vogliono tornare indietro, ma non possono. Perché sono irregolari. Devono restare in Italia e aspettare un processo per poi, forse, essere espulsi. Il tutto a spese dello Stato. Una situazione paradossale creata dall’entrata in vigore del reato di clandestinità (che prevede un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro).
Un paradosso che riguarda poche centinaia di casi, ma che sta creando difficoltà alle associazioni umanitarie che si occupano del rimpatrio volontario degli immigrati.
Di che si tratta? La questione è spiegata in un articolo sul sito stranieriinitalia.it:

L’Unione Europea incoraggia i rientri volontari, considerandoli una prima opzione da percorrere prima di passare alle maniere forti. In questa cornice, il Fondo Europeo per il Rimpatrio e il Ministero dell’Interno co-finanziano il “Programma per l’assistenza al ritorno volontario dall’italia e reintegrazione nel paese di origine” (Partir) e  il “Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario” (Nirva). Questi due progetti aiutano chi vuole ritornare a casa, organizzandogli il viaggio, pagandogli il biglietto e una piccola indennità di reinserimento e, in alcuni casi, anche sostenendolo nella creazione di una microimpresa in patria.

Il progetto “Partir” è gestito dall’ Iom, organizzazione internazionale per le migrazioni, che si avvale della presenza sul territorio di Aiccre, Acli, Caritas e Cir (Consiglio italiano per i rifugiati). “L’attività sul ritorno volontario va avanti da anni, ma questo progetto, gestito in collaborazione con il ministero dell’Interno, è partito da poco: da fine estate abbiamo segnalato e gestito 120 casi” spiega Flavio Di Giacomo dell’Iom.
“Si tratta soprattutto di immigrati di origine subsahariana, vittime di truffe e di tratta delle persone: ad esempio abbiamo scoperto il caso di un gruppo di braccianti agricoli a San Nicola D’Arco (Salerno) che erano entrati regolarmente con le quote per gli stagionali, ma si erano trovati a essere irregolari perché l’imprenditore che doveva assumerli è sparito nel nulla“.

Ma il problema sorge proprio con l’applicazione della legge sulla sicurezza voluta dal ministro Maroni: “Chi si trova in condizione di irregolarità è clandestino e quindi non possiamo farlo partecipare al programma - dice Di Giacomo - e non possiamo aiutarlo per il rimpatrio, perché dovrebbe essere denunciato e processato. A volte riusciamo a ottenere permessi di soggiorno per motivi umanitari per poterli rimpatriare ma si tratta di casi limite, persone malate”.

Il rimpatrio assistito resta comunque un’opzione possibile per chi invece è regolare, ma quanti immigrati con il permesso di soggiorno vogliono tornare in patria?
E così il progetto umanitario si trova bloccato in una situazione di empasse dallo scorso ottobre, quando è scaduto anche il termine per la sanatoria per badanti e colf. “Speriamo di trovare una soluzione che ci permetta di proseguire il lavoro fatto fino a qui” si augura Di Giacomo “devo dire che abbiamo trovato interesse e comprensione da parte del dipartimento Immigrazione del ministero dell’Interno per la risoluzione di questo problema”.

La collaborazione da parte del ministero è confermata anche da Carla Olivieri del Nirva: “Stiamo cercando di trovare una soluzione insieme” dice “è importante insistere anche su quest’opzione, anche nella comunicazione verso gli immigrati: il rimpatrio assistito non significa il fallimento di un percorso di vita ma è l’opportunità di ricominciare nel proprio paese, un’opzione migliore dell’espulsione forzata, anche per le casse dello Stato”.

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Il 15 Gennaio 2010 alle 13:55 Vulcano immigrati: le cifre di una situazione “in bianco e nero” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] (su un totale di 266.465 nei 27 paesi Ue). Il 75% dei clandestini giunti in Italia ne fa richiesta. Clandestini respinti alle frontiere e rimpatri Nel 2009, sono stati 3.468 i clandestini respinti alla frontiera. Mentre 14.256 sono stati [...]

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