Attesa per la deposizione di Spatuzza. E Libero fa i conti in tasca ai pentiti

foto Lapresse

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I pentiti costano allo Stato Italiano circa 65 milioni di euro l’anno. E domani uno di loro, l’ex killer di Cosa Nostra Gaspare Spatuzza, sarà ascoltato dalla Corte d’Appello di Palermo in un’udienza (a Torino per ragioni di sicurezza) che sarà seguita da centinaia di giornalisti anche dall’estero, nell’ambito del processo di secondo grado a Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

Tanto interesse è dovuto alle presunte “rivelazioni” di Spatuzza che da giorni compaiono sulla stampa italiana, che chiamerebbero in causa il senatore Dell’Utri e il premier. La “bomba atomica” di cui parlava Gianfranco Fini nell’ormai famoso fuori onda.

Ma qual è il costo dei collaboratori di giustizia per lo Stato? Lo ha calcolato il quotidiano Libero di Maurizio Belpietro, spulciando i dati del Ministero dell’Interno: la spesa, dal 2002 al 2007, è quantificata in 393.524.756 euro, ovvero più o meno 65 milioni l’anno.
Attualmente le persone sottoposte a protezione, pentiti e loro familiari, sono 3887, di cui 883  i collaboratori di giustizia. A questi vanno aggiunti i testimoni a rischio, 73 persone in tutto, con 243 familiari.

Sono numeri alti ma lontani da quelli della metà degli anni ‘90, quando dopo le stragi di Capaci (Falcone) e Via D’Amelio (Borsellino) il ricorso ai pentiti si fece molto più frequente: nel 1996 i collaboratori di giustizia erano 1214 e i familiari in regime di protezione 5747.

E non tutti sono “pentiti” di mafia. La legge (in vigore dal 2001) prevede la tutela anche per i collaboratori coinvolti in reati eversivi, traffico di droga, sequestri di persona.
Il costo del programma di protezione include il trasferimento dei pentiti e delle loro famiglie in località sicure, la creazione di nuove identità fittizie, l’assistenza personale e medica, i trasporti, un assegno di mantenimento quando sia impossibilitato a lavorare (da 900 euro mensili, 1350 per i testimoni).

A decidere l’entrata nel programma di protezione del “pentito” non sono i soli magistrati che fanno uso delle sue informazioni e neanche la Direzione distrettuale antimafia che fa la richiesta.
C’è una commissione centrale dipendente dal Viminale, composta da otto membri: presieduta dal sottosegretario all’Interno, attualmente Alfredo Mantovano, due sono magistrati e cinque rappresentanti delle forze dell’ordine.

Commenti

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Il 3 Dicembre 2009 alle 19:05 indigesto ha scritto:

Tutti in attesa delle rivelazioni-sentenze del Dr. Spatuzza. Non v’è dubbio che saranno di colpevolezza. Non si apiegherebbe altrimenti tutta questa attenzione!

Il 4 Dicembre 2009 alle 10:47 Zione ha scritto:

De CIALTRONIBUS (a proposito dei fetenti e affini) !!!

Spesso, il Giudiciume Rossotogato, in preda al furore del suo utopistico sogno e nella foga della sua vecchia smania, che lo carica come una potente droga afrodisiaca portatrice di grandi ma illusorie e fallaci emozioni, cerca di coinvolgere il Presidente del Consiglio dei Ministri (e che non si dimentichi che è il Capo del Legittimo Governo, eletto dal Popolo Italiano con straripante maggioranza su tutti i candidati politici), per cui si attacca a qualsiasi folle e delinquenziale speranza che gli faccia intravedere anche una qualsivoglia e infinitesimale possibilità di incriminarlo, ovviamente in tutta la solita Illegalità che tanto ne distingue il vigliacco comportamento.

Come già successo innumerevoli volte, vuole o cerca di prendere per oro colato qualsiasi scemenza appaia all’orizzonte degli intrallazzi; in questo caso in particolare, non si rende neanche conto che la Gente ha la vista buona e non è poi così stupida come ritengono certi Cialtroni e Felloni; pertanto e checchè ne pensi lo stesso Gaglioffume Giudiziario (e sempre lodando e ringraziando la stragrande maggioranza dei Magistrati, che onestamente lavora e si prodiga anche oltre il proprio dovere) è IMPOSSIBILE spacciare una vecchio sputo, al posto di una sonante moneta d’argento, fior di conio.

Quindi farà bene il nostro Legittimo Governo, dato il protrarsi dell’Illegalità da parte dei Rossi Felloni Giudiziari, a non indugiare oltre ad emanare Leggi Eccezionali; al fine di cauterizzare queste Pestilenziali Pustole e quale urgente e corroborante Panacea, che questa nefasta situazione richiede, è ora che si metta in movimento la Magistratura Militare e che si indaghi a fondo su certi gravissimi tentativi di Sovvertimento Sociale in atto.

Il 4 Dicembre 2009 alle 11:28 indigesto ha scritto:

Zione, la Mafia ha da sempre dettato la politica di questo Paese. Ci riuscirà anche questa volta. Troppi sodalizi si scorgono all’orizzonte!

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