Regionali 2010: ecco i governatori (del Pd) che rischiano la poltrona

Elettore al voto

Tredici regioni andranno alle urne a marzo per cambiare o confermare governatore. Un test importante anche per l’esecutivo, giunto al suo secondo anno di legislatura e affaticato da un autunno rovente per il premier, tra le pressioni sulla giustizia, i continui strappi di Fini e le richieste della Lega. Panorama.it ha sentito Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli di sondaggi e collaboratore della voce.info, per capire quali saranno i match decisivi del prossimo turno elettorale.

Intanto, alcuni numeri da ricordare: undici governatori uscenti di centrosinistra (compreso il leader di Sinistra e libertà, Nichi Vendola) e due di centrodestra.

Sette le regioni in bilico: Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Piemonte, Basilicata e Liguria. Di queste, secondo Piepoli, da tre a cinque potrebbero passare al centrodestra.

I governatori uscenti del Pdl (Giancarlo Galan e Roberto Formigoni), infatti, guidano due regioni, Veneto e Lombardia, che difficilmente cambieranno colore. Come del resto il Pd dovrebbe conservare il governo delle quattro regioni rosse del Centro.

La partita, insomma, tra i due maggiori partiti italiani è ancora aperta. In mezzo poi c’è l’Udc, un alleato determinante, ma non dappertutto, per il successo di uno dei due schieramenti. Già, ma alleato con chi? I flirt cambiano da regione a regione, anche se “la base apprezza la strategia di Casini di andare da soli”, puntualizza Piepoli. Ma a scegliere, alla fine, saranno i dirigenti del partito.

L’esito delle regionali, quindi, si gioca tutto in sette regioni. Tra queste, secondo i sondaggi, il risultato più certo sarà in Campania, che dovrebbe passare al centrodestra, considerando la reazione dell’elettorato all’attuale gestione di Antonio Bassolino (Pd).

Qui il Pdl (sempre che Nicola Cosentino faccia un passo indietro) dovrebbe puntare su un nome di area ex Forza Italia, mentre il Pd cerca un’alleanza con l’Udc. In pole position per i Democrats c’è il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.

La più difficile da prevedere (aleatoria, dicono i sondaggisti) è invece la Calabria. Dove Agazio Loiero (attuale governatore del Pd), che comunque andrà alle primarie, dovrà vedersela con Giuseppe Scoppelliti (Pdl), sindaco di Reggio Calabria. Anche se non è esclusa una candidatura di prestigio nel centrodestra, quella di Bernardo Misaggi, medico di mamma Rosa Berlusconi. L’Udc per ora non si è sbilanciata.

Poi c’è il nodo della Puglia: qui Nichi Vendola, in cerca del secondo mandato, non piace all’Udc, che dovrebbero allearsi con il Pd e che preferirebbe il sindaco di Bari, l’ex magistrato Michele Emiliano (spinto da D’Alema e gradito anche dall’Idv, ma che in una recente intervista ha fatto un passo indietro). E il partito di Casini, di fronte a un’eventuale candidatura di Vendola, minaccia di far saltare l’alleanza con il Pd anche nelle altre regioni.

Come in Piemonte, dove Mercedes Bresso cerca la riconferma (con l’appoggio dell’Udc, che non esclude di candidare il proprio capogruppo alla Camera, Michele Vietti) e per farlo dovrà battere Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera.

In Liguria, Claudio Burlando (Pd) punta al secondo mandato, ma avrà del filo da torcere con Sandro Biasotti (Pdl), che può contare sulla rimonta del centrodestra del 2008.

Il dopo Marrazzo è una grana per il Pd nel Lazio. Il candidato in pole position per il Pdl è Renata Polverini, segretario dell’Ugl. Anche qui Bersani sta cercando di stringere un accordo con l’Udc, che però pone come condizione che a correre sia l’attuale presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il quale tuttavia preferisce rimanere al suo posto.

In Basilicata, il governatore uscente Vito De Filippo sarà ricandidato dal Pd con il probabile appoggio dell’Udc. In pole position per il Pdl c’è Egidio Degilio.

Se sette sono le regioni in bilico, sei sono invece quelle il cui risultato è quasi certo. Come la locomotiva d’Italia, che stando alle stime rimarrà un feudo del centrodestra (salvo imprevisti). La partita intorno al Pirellone sembra più facile per “l’eterno governatore” (così lo chiama Berlusconi) Roberto Formigoni - quasi certa la sua ricandidatura nel centrodestra che lo avvia al quarto mandato consecutivo, mentre il nome più probabile dello sfidante è quello dell’ex presidente della provincia di Milano e attuale coordinatore dela segreteria Pd, Filippo Penati.

Più complicato è invece il match per Giancarlo Galan (Pdl). La Lega, infatti, pretende la poltrona del Veneto, su cui andrebbe a sedere l’attuale ministro alle Politiche agricole, Luca Zaia (in seconda scelta il senatore veronese Federico Bricolo). Ma il governatore uscente è deciso a non mollare. Visto lo scarso peso in questa regione del Pd (in pole position c’è il sindaco di Montebelluna, Laura Puppato), non è lontana l’ipotesi di un derby tutto interno al centrodestra tra Pdl e Carroccio.

Esito scontato anche nelle cosiddette regioni “rosse”: Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, che dovrebbero rimanere in mano al centrosinistra. “Qui i governatori del Pd sono un po’ come quelli della Lega: vicini al territorio e alla gente, tanto da trasformare queste regioni nella Svizzera dell’Italia Peninsulare”, spiega Piepoli.Unica sfumatura che potrebbe far tendere  al rosa la coalizione è nelle Marche, dove il governatore uscente Gianmario Spacca (Pd) è pronto ad allearsi con i centristi di Casini per assicurarsi un secondo mandato.Quasi certa la rielezione per Vasco Errani (Pd) in Emilia Romagna e per Rita Lorenzetti (Pd) in Umbria, senza alleanze centriste. In Toscana, invece, il Pd candiderà l’assessore alla Sanità, Enrico Rossi (candidato unico per il dopo Claudio Martini), che dovrebbe aver vita facile visto che Pdl e Udc non sono giunti a un’intesa.

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Il 3 Dicembre 2009 alle 15:27 Regionali 2010: ecco i governatori (del Pd) che rischiano la … ha scritto:

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Il 3 Dicembre 2009 alle 18:49 No B Day: Franceschini in piazza con Di Pietro, Bersani a casa con RaiTre - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] credibilità di Berlusconi”. Tensioni che hanno sullo sfondo un’intesa, ancora lontana, sulle regionali. A parole, l’ex pm è pronto a costruire insieme a Bersani le [...]

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Il 17 Dicembre 2009 alle 19:49 :: LaDestra.info - Il portale d'informazione della destra italiana ha scritto:

[...] La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi), che ha snocciolato le prime candidature ufficiali per leregionali che si terranno il 28 e 29 marzo 2010. Il Carroccio esulta: “Il Pdl ha rispettato i patti”, ha [...]

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