A Torino in onda lo Spatuzza show: aula piena per il killer di Cosa Nostra

L'ingresso in Aula del killer pentito Gaspare Spatuzza

L’ingresso in Aula del killer pentito Gaspare Spatuzza

Marcello Dell’Utri dice di sentirsi “come a teatro”.Il senatore del Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è presente questa mattina nell’aula del palazzo di Giustizia a Torino dove depone Gaspare Spatuzza, l’ex killer di Cosa Nostra che lo accusa di essere stato un referente politico per la mafia negli anni ‘90.
Non è un teatro, ma poco ci manca: poche volte la deposizione di un pentito aveva attirato tanta attenzione. Il palazzo di giustizia è blindato, ma in aula - la stessa del processo per il delitto di Cogne e per il rogo alla Thyssen - assistono più di duecento giornalisti.
Anche dall’estero: fotografi e tv dalla Francia e dalla Germania; c’è la Bbc (ma sulla homepage del suo sito si parla di un altro processo italiano, quello di Perugia), c’è Le Monde, che ieri dedicava un ampio articolo sulle presunte dichiarazioni di Spatuzza, così come lo spagnolo El Paìs.

E anche i politici nostrani hanno deciso di sfruttare l’effetto dello “Spatuzza - show”, che dopo le frasi del fuori-onda di Gianfranco Fini (”è una bomba atomica“) sta dominando il dibattito politico.
Antonio Di Pietro ha messo sul suo blog un aggiornamento costante via Twitter. Radio Radicale trasmette la diretta.

La maxi aula 1 del Tribunale di Torino, dove depone Gaspare Spatuzza | (ANSA/Tonino Di Marco)

La maxi aula 1 del Tribunale di Torino, dove depone Gaspare Spatuzza

Insomma, un avvenimento mediatico che ha generato un’aspettativa che il procuratore capo di Palermo Antonio Gatto ha definito questa mattina “eccessiva”: “Si sta enfatizzando troppo qualcosa che ha il rilievo ma non cosi’ eccessivo”.
E in effetti il pentito non dirà molto di più di quel che già è uscito dalle indiscrezioni sui giornali riguardo alle mille pagine di verbale scritte a Firenze, dove si indaga sulle stragi del ‘93.
Ma lo spostamento del processo a Torino da Palermo e il dibattito politico hanno generato un’attesa esagerata.

A dare più risalto ancora all’udienza è la presenza in aula di Marcello Dell’Utri, che non potrà vedere il pentito: Spatuzza sarà infatti nascosto dietro un paravento.
Ma il senatore ha pensato che fosse necessaria la sua partecipazione anche per controbattere “in diretta” alle accuse di Spatuzza, cosa che ha cominciato a fare prima della deposizione: “Ma quale bomba atomica, Spatuzza è solo un petardo” ha detto uno dei suoi legali, mentre per Dell’Utri: “Spatuzza ha interesse a buttare giù il governo che gli lotta contro. Spatuzza non è un pentito dell’antimafia, ma della mafia. Sono tranquillo ma assisto ad uno spettacolo incredibile. Mi sento a teatro, ma il protagonista-imputato non sono io, è un altro”.

Attesa giustificata, dunque? Spatuzza pare una miniera inesauribile, con le sue dichiarazioni ha messo in crisi anche le sentenze sulla bomba che uccise Borsellino: nei processi sul massacro di via D’Amelio i giudici si erano appoggiati ad altri pentiti, ora sconfessati da Spatuzza. Vedremo fin dove si spingerà il collaboratore con giudici che devono giudicare Marcello Dell’Utri.
Il processo di secondo grado era già arrivato alla conclusione, la sentenza era attesa per i prossimi giorni, invece il dibattimento è stato riaperto per ascoltare il nuovo verbo di Brancaccio.

Chi è Spatuzza: Gaspare Spatuzza detto “U’ Tignusu” (senza capelli), ex imbianchino e ex capomandamento del quartiere Brancaccio, collaboratore dei boss Filippo e Giuseppe Graviano. Secondo la sua testimonianza fu direttamente coinvolto nella strage di Via D’Amelio in cui morì Paolo Borsellino nel 1992: avrebbe rubato lui la Fiat 127 per metterci l’esplosivo. Si è incolpato anche delle bombe del 1993 a Milano, Firenze e Roma. Condannato a vari ergastoli per omicidio, tra gli altri fu tra i sicari che uccisero Don Pino Puglisi e il piccolo Giuseppe Di Matteo, poi sciolto nell’acido.
Dall’anno scorso, dopo una “conversione mistica” che lo ha portato, in carcere, a sostenere sei esami di Teologia, ha deciso di collaborare con la giustizia.

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Commenti

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Il 4 Dicembre 2009 alle 14:59 indigesto ha scritto:

Bèh, uno studioso di teologia non può essere che credibile. Chissà, se avesse preso giurisprudenza forse gli si poteva schiudere qualche carriera. In sudamerica i terroristi pentiti diventano perfino Capi di governo!

Il 4 Dicembre 2009 alle 18:52 Spatuzza e le stragi del ‘93. Aridatece il procuratore Caselli - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] un’opinione. “Non ne voglio parlare!”. Anche questo silenzio si doveva sentire. Il pentito Gaspare Spatuzza stava accusando Silvio Berlusconi come un torrente in piena, lo incolpava di intrecci infami con la [...]

Il 4 Dicembre 2009 alle 23:06 Zione ha scritto:

Mafia e Giudiciume, a braccetto se ne vanno; de CIALTRONIBUS (a proposito dei fetenti e affini) !!!

Intanto il pentito Sputazza (grande e schifoso sputo), definito da Fini una bomba atomica in fatto di rivelazioni esplosive, si è rivelato meno di una bombetta infantile e come dice lo scugnizzo : Chist è propij nu fiet e vecchij; ha fatt fetecchij !

Spesso, il Giudiciume Rossotogato, in preda al furore del suo utopistico sogno e nella foga della sua vecchia smania, che lo carica come una potente droga afrodisiaca portatrice di grandi ma illusorie e fallaci emozioni, cerca di coinvolgere il Presidente del Consiglio dei Ministri (e che non si dimentichi che è il Capo del Legittimo Governo, eletto dal Popolo Italiano con straripante maggioranza su tutti i candidati politici), per cui si attacca a qualsiasi folle e delinquenziale speranza che gli faccia intravedere anche una qualsivoglia e infinitesimale possibilità di incriminarlo, ovviamente in tutta la solita Illegalità che tanto ne distingue il vigliacco comportamento.

Come già successo innumerevoli volte, vuole o cerca di prendere per oro colato qualsiasi scemenza appaia all’orizzonte degli intrallazzi; in questo caso in particolare, non si rende neanche conto che la Gente ha la vista buona e non è poi così stupida come ritengono certi Cialtroni e Felloni; pertanto e checchè ne pensi lo stesso Gaglioffume Giudiziario (e sempre lodando e ringraziando la stragrande maggioranza dei Magistrati, che onestamente lavora e si prodiga anche oltre il proprio dovere) è IMPOSSIBILE spacciare una vecchio sputo, al posto di una sonante moneta d’argento, fior di conio.

Quindi farà bene il nostro Legittimo Governo, dato il protrarsi dell’Illegalità da parte dei Rossi Felloni Giudiziari, a non indugiare oltre ad emanare Leggi Eccezionali; al fine di cauterizzare queste Pestilenziali Pustole e quale urgente e corroborante Panacea, che questa nefasta situazione richiede, è ora che si metta in movimento la Magistratura Militare e che si indaghi a fondo su certi gravissimi tentativi di Sovvertimento Sociale in atto.

Il 5 Dicembre 2009 alle 11:28 datodi ha scritto:

Da un criminale che ha ucciso più di 40 persone cosa si può aspettare ? E’ un grande imbroglione che vuole farsi rendere la vita dal 41bis più facile con prebende e perchènno anche gli arresti domiciliari od una vita in carcere più mite; sicuramente e’ stato indottrinato e guidato da qualcuno che vuol buttare giù il governo, tra l’altro non vi sono riscontri validi. Da anni i pm. di Milano e Palermo “vogliono crederci” perchè cercano di avere prove contro i politici della maggioranza “per loro fini politici” e continuano a non demordere anche se debbono infangare chi non ha mai fiancheggiato la mafia. Nel 93/94 in Sicilia chi si occupava di Mediaset non era dell’Utri ma Miccichè, lo sanno tutti. In quegli anni questo criminale faceva solo il killer per la mafia ed ancora, come si legge su tutti i giornali, non era stato ancora “punciuto” quindi non era interno alla mafia e, questi fatti non può saperli come da loro regole; gli unici che potrebbero far luce su tutto, sicuramente, potrebbero essere Riina e Provenzano, ma questi altri due criminali non parlano, sono due stronzi che continuano a fare gli “uomini d’onore” ma, se effettivamente lo fossero dovrebbero chiarire quei tempi, tra l’altro non usciranno più dall’ergastolo a cui sono stati condannati, quindi una ulteriore condanna non aggraverebbe nulla. I pm si passino la mano sulla coscienza e la smettano con queste sciocchezze, la smettano di gettare fango su chi non c’entra con questi criminali. Non è possibile con questi mezzucci cercare di far cadere un governo eletto da oltre 15 milioni di italiani.

Il 6 Dicembre 2009 alle 18:58 ndogna ha scritto:

Tanto i magistrati politicizzati non torneranno a tornare al loro ruolo di giudici imparziali finchè Berlusconi non sarà condannato alla decapitazione.Servono prove certe e non ce ne sono ? Se ne fa a meno.Servono riscontri sicuri? Non sia mai,dovessero scagionarlo !! E come se non bastassero i giudici rossi ci aggiungiamo Di Pietro,De Magistris,Santoro,Fazio,Repubblica e qualche sito Web,ci aggiungiamo il traditore logorroico Fini.Veritiero quello striscione dell’IDV “Meno male che Fini cè”

Il 6 Dicembre 2009 alle 20:52 Zione ha scritto:

La Magistratura essendo morta e sepolta, come Onesta Istituzione, non esiste più !!!

Chi, si dovesse ritenere attaccato dalla lucida e razionale analisi che la Gente Onesta fà da lungo tempo, può essere solo un Ignorante dei passati accadimenti, un finto Scemo per calcolata convenienza, un Innocente confuso, oppure è uno di quei Superbi e tronfi magistrati a cavallo della barbara albagia degli Empi, che ha sbagliato periodo; perchè il Criminale, ritiene a torto di trovarsi ancora nella Grande Cloaca in cui fu trasformato il Tribunale di Torino, da certi Miserabili Legulei di infima qualità morale, Felloni Giudiziari, che ordirono temerari complotti contro il Popolo (e lo Stato) e di cui Dovranno Rendere Conto e dei quali Serpenti, qualcuno forse è ancora in grado di poter avvelenare ulteriormente la Nazione, che tanto Sangue gli ha permesso di spargere e di succhiare a tradimento, per merito di Mafiose Associazioni di Comparaggio Politico

Il 7 Dicembre 2009 alle 16:12 nhico ha scritto:

I magistrati con la toga rossa e l’anima nera, Repubblica, D’Avanzo e i vari giornali e giornalisti che ne seguono la scia, in un paese diverso dal nostro, oltre a venire indagati per eversione, sarebbero diventati oggetto di derisione e di indagine , ciascuno per la parte di propria competenza, e da parte della stampa seria e degli psichiatri. Perché è da sciocchi o da dementi organizzare tranelli e inganni ideologici, senza un minimo di razionalità e affidandosi soltanto a strampalate circonvoluzioni mentali. Invece, mosca. Insomma, nonostante sia apparso chiaro a tutti che a Torino Caselli e company abbiano messo in atto una farsa disgustosa, che appena la nebbia dell’antiberlusconismo si diraderà farà scorgere al mondo intero in quale abisso ignominioso è arrivata la nostra magistratura , solo poche voci isolate hanno avuto il coraggio e la dignità professionale di dirlo.

Il 7 Dicembre 2009 alle 22:04 Zione ha scritto:

Gesù, ma chest ssò cos’e Pazz ! — Ci ha messo il Paese in mano ! —

Che Cretinata; ma che significa questa stupida frase ?

Ma è mai possibile che di questi tempi ci sono ancora degli Infingardi che pensano di poter rimestare impunemente nel Torbido di questa puzzolentissima merda ???

Ma allor, è proprij’overo ca chist song’overament tutt quant Sciem !!!

Il 10 Dicembre 2009 alle 17:33 Zione ha scritto:

Una domanda da (un ex e originale) Compagno a Compagno (fasullo ?).

Fumacavoli, quando ero piccolo, la mia Nonna, che era una santa donna, mi diceva sempre che quando non ci fosse stata più, l’avrei rimpianta molto; come poi capitò.

Tu che sai tutto, pensi che succederà lo stesso anche con questi delinquenti giudiziari, nonchè Farabutti Politici, dalla vermiglia toga ?

Il 1 Settembre 2010 alle 21:50 Zione ha scritto:

Chi veramente Ama la Libertà (di tutti) deve disapprovare e condannare il bavaglio che un branco ha imposto al Senatore Dell’Utri, impedendogli di presentare in un Pubblico Dibattito a cui era stato invitato in qualità del suo riconosciuto merito di appassionato Bibliofilo, i famosi Diari del Duce che sono in suo possesso; altrimenti si pone a livello della vile Giudiceria organizzata; che quando non riesce a coartare, Calunnia e Sequestra (le persone) !!!

I Mafiosi, i Prepotenti e i Prevaricatori di qualsivoglia appartenenza politica, al pari dei Dittatori, così come i Legulei del Giudiciume e affini, hanno in comune la grande viltà che deriva loro dal fatto di ben interpretare il Terrorismo della forza di cui dispongono sul momento, per cui quando si ritrovano in una Banda di malfattori, si sentono i padroni del mondo e fanno e disfano secondo i loro piacimenti e se ne fottono altamente delle tante Macellazioni che fanno, alla faccia della Giustizia, di cui ignorano il Sublime significato; così come ignobilmente “Giustiziarono” la metà degli ottocento e più “arrestati Innocenti, per omonimia (o per secolare differenza d’età dal ricercato …) dell’ennesima e per ora ultima guerra”, scatenata dai novelli Barbari ai danni di Napoli e dei Napoletani.

Se in quel Infernale Baratro, non ci fosse capitato anche un Grandissimo Umanista di vasta e saggia cultura ((a breve Santo ?) Enzo Tortora) e universalmente stimato e riverito (Felloni a parte), nulla sarebbe trapelato dell’immane Empietà commessa, della Crocifissione di tanti poveri Cristi (e delle tragedie delle loro Famiglie), dati con sicumera per rei, dai Compari di malaffare dei Giudicioni, i prezzolati e fetentissimi “Pentiti”, tali solo per grossi favori e grasse prebende ricevute da un Stato Assassino (e assassinato) tramite certi Miserabili p.m. che comunque hanno fatto grandi carriere, sul copioso Sangue versato dal Popolo Italiano e si continua a pretendere che la parola di qualche interessato criminale sia presa per oro colato; al contrario delle parole di una cinquantina e più di Funzionari e Dirigenti dello Stato (Questori, Prefetti, Ufficiali dei Carabinieri, Magistrati, Professori ecc.) che al confronto non hanno avuto nessun valore; così come si è Demonizzato nel processo al Dottor Contrada.

Con Enzo Tortora, dal primo apparire, si accese un faro di civiltà sull’ Oltraggiato Paese e di perenne condanna sul Giudiciume; passato, presente e futuro; grazie, Santissimo Enzo; così parlò il Martoriato Popolo Italiano. San Vincenzo Benedetto; intercedi per noi, affinchè dal Cielo venga lanciata una saetta che finalmente incenerisca tutti i Giudicioni e i loro Compari di malaffare; a cominciare dai tuoi Miserabili Assassini e purifichi così le verminose cloache che impestano la Legge !

Questo si aspetta da Te, la tua Gente Oltraggiata, Vilipesa e Derisa da una Manica di Fetenti. Che la tua fulgida stella, che brilla perenne, possa illuminare anche la Coscienza dei pusillanimi, degli infingardi e di tutti gli uomini di merda; in omnia saecula saeculorum ! — AMEN !!! —

Il 27 Settembre 2010 alle 9:15 Zione ha scritto:

Governo, non ti scordare che la Riforma della Giustizia è attesa da troppo lungo tempo, dal tuo paziente e Vilipeso Popolo !!!

Non ci potrà mai essere pace e nessun civile progresso, quando una Nazione è Oltraggiata continuamente da Jene e Sciacalli, per “interessata spontaneità” o per consigliata e guidata “collaborazione volontaria” e la Legittima, Giusta e Sapiente Magistratura viene soffocata e superata dal Barbaro Giudiciume Politico, che avvelena la gente e con l’Albagia degli antichi conquistatori Spagnoli, pretende di fare una Brigantesca imposizione col tutelare e premiare di fatto, l’ignoranza e la spocchia di certi scellerati suoi Confratelli, a scapito di tanti Magistrati onesti che lavorano molto e tanto coscienziosamente; e senza clamori di sensazionali arresti, che sono così tanto dissanguatori per la Società, e quasi sempre a vuoto (perchè illegali) ma che lasciano solo la tristezza del ricordo del campo di battaglia; dopo il passaggio di Attila.

L’illustre giurista, dottor Corrado Carnevale è solo una delle infinite Vittime del Giudiciume Politico, che in questo raro caso ha preso una giusta batosta, giacchè lui è stato completamente riabilitato (e lavora con rinnovato ardore e grande prestigio); con relativo svergognamento dei suoi Calunniatori ed egli, seppure ultraottantenne, continua ad essere un faro di Civiltà nel nostro infelice mondo giudiziario, a cui tanti ricorrono per chiedere saggi consigli sulle Leggi del Diritto; che troppo spesso vengono ignorate o calpestate.

Giudici controcorrente: Corrado Carnevale.

http://blog.panorama.it/italia.....ment-26197

Il 22 Ottobre 2010 alle 22:46 Zione ha scritto:

Cavallo e Giudiciume !!!

Bravi ragazzi, amici degli Animali e amici miei, vi invio un commento di risposta che ho trasmesso a Panorama e che volevo inserire anche in qualche vostro Post che parlasse di Cavalli; purtroppo non ho trovato niente ed allora ho Postato anche io …

L’inchiesta su Panorama: ma di che cosa dovremmo scusarci, si chiede giustamente il suo Direttore.

Evidentemente, lo sciagurato Giudiciume, avrà un buon motivo di dolersi per il di lui inspiegabile vostro dissenso dal suo Brigantesco comportamento; con relativo mancato scappellamento alle continue pirlate e nefandezze che commette in sommo dispregio delle Leggi, del Popolo e del Governo e fa come quello scellerato, che per fare un dispetto ad un suo nemico che intendeva colpire e non sapendo cosa fare, quando un giorno si rese conto che il cavallo del suo antagonista era ben legato ad un palo e non c’era nessuno in vista, prese un lungo rastrello e perfidamente raschiò il muso del Nobile Animale; e così visse felice e contento, quel Grandissimo Cornacopia.

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