
Il virus H1N1 è un compagno di viaggio poco raccomandabile. Ma può succedere, ora che si avvicinano le vacanze invernali, che ci aspetti proprio là dove abbiamo deciso di passare le ferie natalizie. È vero che l’allarme sull’influenza A, in Italia, sembra calato; ma le notizie sul virus (un caso di mutazione anche nel nostro Paese, seppure avvenuto mesi fa all’ospedale di Monza) non consentono di prenderlo troppo sottogamba. Le domande, insomma, sono ancora tante: come fare per prevenire l’influenza A, come comportarsi se ci si ammala all’estero, se e quanto sono effettivamente pericolose le variazioni genetiche del virus. E poi: lo abbiamo superato il picco pandemico? E la stagionale? Quando arriverà , complicherà le cose?
Panorama ha chiesto a Giancarlo Icardi, professore alla facoltà di medicina di Genova e medico specializzato in igiene e medicina preventiva, di dissipare questi dubbi.
Come bisogna premunirsi, in vista dell’influenza A, prima di un viaggio?
Sicuramente è buona norma portare con sé una scorta di farmaci di prima necessità . In questa situazione, la cosa migliore è avere in valigia antipiretici, come il paracetamolo, farmaci che possono abbassare la temperatura in caso di influenza.
E gli antivirali?
Direi di no, sono farmaci che vanno presi solo in casi ben definiti, dietro prescrizione di un medico che valuta la necessità in base al quadro clinico. Non ha senso una profilassi con gli antivirali. La si fa solo in presenza di un rischio reale, dovuto a un contatto stretto con persone contagiate. È la chemioprofilassi che seguono per esempio i medici negli ospedali, in situazioni particolari, se non vaccinati in precedenza.
Per chi sceglie come meta di vacanza la montagna, andare sulla neve aumenta il rischio?
In un certo senso sì. Se uno respira aria fredda, corre il rischio di infiammare le vie respiratorie e quindi di essere più debole nei confronti dei virus. Il mio consiglio è respirare il più possibile con il naso e non con la bocca, in maniera da fare arrivare l’aria un po’ meno fredda alle vie respiratorie. E poi c’è un accorgimento: respirare attraverso un passamontagna, in modo da riscaldare l’aria.
Quali consigli dare ai genitori?
Nessun consiglio particolare. I bambini vengono più colpiti da questo virus, almeno a livello di contagio, ma è anche vero che se un bambino va in vacanza vuol dire che è in buona salute e dunque ha ottime difese immunitarie.
È necessaria un’assicurazione sanitaria prima di partire?
In Europa no, è prevista la copertura delle spese sanitarie per tutti gli iscritti al Servizio sanitario nazionale: basta rivolgersi all’ospedale pubblico con la tessera europea di assicurazione malattia.
Se non si ha la tessera sanitaria con sé?
In tal caso, una volta rientrati in Italia, si può chiedere il rimborso delle spese sanitarie anticipando, alla asl di appartenenza, tutta la documentazione.
Se si viaggia in paesi non europei?
È meglio avere un’assicurazione. In caso di necessità basta chiamare i numeri appositi scritti sulla polizza.
Siamo arrivati al picco dell’influenza da H1N1 o non ancora?
Difficile dirlo. Dal 19 ottobre a oggi abbiamo avuto più di 3 milioni di casi, ed è già un numero importante. Sembra che avremo la fine di questa prima ondata a breve, con probabilmente 3 milioni e mezzo di casi. Poi ci potrà essere una seconda ondata a gennaio e febbraio, ma senza certezza.
Il virus è mutato anche in Italia, come in altri paesi. Con quali conseguenze?
Che un virus influenzale muti è un fatto normale. La mutazione rinvenuta in un paziente italiano, guarito con la macchina Ecmo salvapolmoni, sembra un fatto sporadico e risale al passato. In ogni caso il vaccino resta efficace perché il virus viene bloccato dagli anticorpi prodotti dopo la vaccinazione.
La mutazione aumenta la capacità del virus di annidarsi nelle vie respiratorie?
Sì, ma non necessariamente il decorso della malattia è più grave. Non è detto che, anche in caso di virus mutato, il quadro clinico del malato sia modificato. Né la mutazione cambia la situazione per le categorie a rischio, per gli anziani o per i bambini.
Prevedete altre mutazioni in avvenire?
Lo ritengo difficile nel breve periodo, perché è un virus che non ha pressioni ambientali, è un organismo già adattato all’uomo e in grado di trasmettersi con facilità . Tanto che la mutazione del suo genoma riguarda un solo aminoacido.
Com’è la situazione dell’epidemia di influenza A negli altri paesi?
Dalle mappe del virus in Europa si deduce che Germania, Polonia, Italia, Spagna e paesi scandinavi abbiano una circolazione molto ampia dell’H1N1, media in Francia e Regno Unito. Negli Stati Uniti c’è già stata una prima ondata, tra maggio e luglio, e adesso si sta registrando di nuovo una circolazione abbastanza intensa, che probabilmente durerà fino a Natale.
Nel caso invece della normale influenza stagionale, quando aspettarci il picco?
Siamo nel campo delle ipotesi. È possibile che il virus dell’influenza A smetta di infettare e compaia l’influenza stagionale. Un’altra ipotesi è che l’H1N1 resti il virus dominante e tolga a quello stagionale la possibilità di contagiare. Lo capiremo meglio nei prossimi mesi.
- Mercoledì 9 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 9 Dicembre 2009 alle 17:28 gifo ha scritto:
Io da malato cronico (trapiantato renale) ho “dovuto” fare tutti e due i vaccini,stagionale e virus AH1N1. Ho però la nettissima sensazione che quello per il virus A…lo stiano testanndo sulla pelle di noi malati. Molti medici, infatti, prudentemente e furbescamente all’italiana si sono ben guardati dal vaccinarsi. Complimenti vivissimi, meritate un plauso dal povero Ippocrate, che si starà rigirando nella sua tomba. Poi per tutti i media:”Ci avete veramente rotto con questa influenza”. Non siamo più ai tempi della Spagnola.
Giovanni Fonghini
Il 13 Settembre 2010 alle 19:29 La giornata in pillole: la promessa del Pri, 20 deputati in più per Berlusconi - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] ROMA - Il picco di influenza stagionale potrebbe quest’anno arrivare in anticipo. E’ quanto ha spiegato il ministro della Salute Fazio.”Ci sono alcuni dati secondo i quali il picco di influenza stagionale potrebbe essere anticipato”, ha detto il ministro, aggiungendo che quest’anno ci sarà solo un vaccino, per la stagionale e l’influenza A. [...]
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