Quanti falsi disoccupati: la truffa dei forestali con il doppio lavoro

Un intervento aereo anti incendio | (Ansa)

Un intervento aereo anti incendio | (Ansa)

Sono quasi 30 mila i forestali in Sicilia che si occupano della manutenzione dei boschi e dello spegnimento degli incendi. Sono assunti per un periodo ben preciso: 78, 101, 151 giorni l’anno.
Per i loro stipendi la regione sborsa 170 milioni di euro. Finito il turno di lavoro gli operai rimangono disoccupati, tanto che a fine anno intascano una indennità di disoccupazione.
Ma come documenta Panorama nel numero in edicola da venerdì 11, la maggior parte di loro ha un doppio lavoro. In nero.

C’è chi si arrangia come può, facendo il cameriere o muratore alla giornata, ma c’è anche chi ha un’attività commerciale vera e propria intestata alla moglie o qualche altro familiare.
Il cronista di Panorama ne ha scoperti una dozzina. Con una telecamera nascosta è andato a trovarli direttamente nel posto di lavoro: ecco allora un concessionario di barche, alcuni macellai, falegnami, rivenditori di elettrodomestici, negozi di abbigliamento grandi marche, titolari di caseifici e supermercati.

Il fenomeno è esteso: fra i 30 mila ci sono anche ingegneri, mmobiliaristi, costruttori, gestori di pompe di benzina, commercianti.
Per tutti questi pseudoforestali, che hanno un tenore di vita medio alto, a fine anno arriva Babbo Natale con l’assegno di disoccupazione.

Panorama documenta inoltre fenomeni di rimboschimenti finanziati e solo in piccola parte realizzati, con incendi sospetti che arrivano a cancellare le prove. Su questo punto indagano le procure.

Qui la video inchiesta di Panorama:

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Commenti

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Il 10 Dicembre 2009 alle 20:36 vincenzoaliascontadino ha scritto:

Saviano: ” Milano grande città del Sud” ” Va a ciapà i ratt! ” risposta di Roberto Castelli alla provocazione del Kompagnuzzo Saviano? COSì ANCHE IN SICILIA?
Cchisse è come il classico terrunciello zitti e vicini a Mosca, perché?
Chiedetelo al professorino che va a ciapà milioni e suoi paesani a ciapà nel C** e non sanno come tirare fine mese perché ci sono tanti furbi con assegni pensionistici di sussistenza di falsi invalidi: handicappati o furbetti del quartierino con casa del Popolo? In poche parole come si può stare zitti, quando in una Regione di 600.000 abitanti gli assegni sono quattro volte di più e nessuna fiata o sarà come la mondezza che cresceva e l’intellighenzia Sinistrorsi come lui, zitti e vicini a Mosca? http://vincenzoaliasilcontadin.....inder.com/

Il 11 Dicembre 2009 alle 15:42 enrico fumagalli ha scritto:

vincenzoaliascontadino, parla come se al sud avessero sempre governato i comunisti. Ci furono si i garofani rossi ma erano socialisti per il loro portafogli, la DC dominò per mezzo secolo in combutta con mafia e camorra, quei comunisti come La Torre, li fecero fuori e i falsi assistiti sono di vecchia data. Sii obbiettivo e non sparare cavolate e falsità. Chiaro che nel PD ci siano mele marce, le ha colte da altri cesti ma c’è pure un movimento che non ha colore politico e la bandiera è la Giustizia ed è per questo che gli sono tutti contro, destra, sinistra e centro. Solo questo fa capire che ne hanno tutti paura.

Il 13 Dicembre 2009 alle 20:45 nuovisegni ha scritto:

Come dite nell’articolo c’è chi si arrangia come può, come potrebbe campare la famiglia con 101 giornate? C’è qualcuno che lo sà?
E poi c’è dell’altro, ma non conviene dirlo, c’è anche chi come me, addetto allo spegnimento incendi ha l’attività, versa i contributi inps per l’attività (circa 2800 euro), paga il consulente, paga la camera di commercio e NON PRENDE LA DISOCCUPAZIONE che però deve lottare contro gli amici degli amici e amici degli amici degli amici per prendere un lavoro e non chiudere l’attività altrimenti non potrebbe vivere soltanto con la forestale.
Entrambe le figure, sia io, sia gli altri colleghi che lavorano in nero abbiamo la stessa voglia, quella di fare un solo lavoro, di essere produttivi, ma attualmente non possiamo scegliere perchè il nostro status di precari ci rende vulnerabili e fonte di voti, mentre le nostre piccole imprese, in realtà territoriali piccole, non hanno possibilità di arrivare ad ottenere profitti considerevoli da poterci permettere di essere soltanto imprenditori.
L’indagine dovreste farla per gli altri, per chi dirige, per i costi delle magliette, delle tute, dei mezzi, delle torrette, delle manutenzioni… per chi fa politica attraverso la forestale con i corsi professionali, con assunzioni inutili.
Non è giusto partire dal basso e dire che i forestali hanno un reddito medio-alto, non è vero, alcuni miei colleghi hanno difficoltà a mettere la benzina (la regione ha solo pagato metà stipendio di agosto e il resto ancora nulla).
L’indagine andrebbe fatta per analizzare la gestione, dall’alto verso il basso, da chi riscalda una sedia e se ne frega fino agli operai a quel punto nessuno di noi vorrà lavorare in nero.
Invece quello che voi fate con il vostro articolo è inquadrare un problema grande da un piccolo punto di vista e indirettamente alimentate tutto il sistema che c’è costruito sopra, che fa dire ai politici all’opinione pubblica basta giornate agli operai compriamo aerei. Indirettamente alimentate il sistema, un sistema marcio e dimostrate anche la vostra vigliaccheria perchè è troppo facile andare dal salumiere o dal falegname, è più difficile entrare nelle stanze del potere, degli appalti e fare un’indagine più larga che analizzi i costi, trovi gli sprechi e se ci sono i progetti futuri per tutte queste persone che sperano da 20 anni… facendo articoli di questo genere “non cambiate” nulla, non cambiate le cose perchè gli operai non cambiano le cose, non le decidono, ma troppo spesso le subiscono.

Nino Montalbano
nuovisegni@hotmail.com

Il 15 Dicembre 2009 alle 17:29 procopiodicesarea ha scritto:

Sarebbe corretto che gli italiani leggessero anche un articolo pubblicato da uno di questi operai che pur non avendo un secondo lavoro si è sentito offeso dal cronista Abbate e dalla sua pseudo-indagine. Il link di riferimento è questo: http://www.antincendiosicilia......norama.pdf
copiatelo ed incollatelo sul vostro browser e…buona lettura.

Il 16 Dicembre 2009 alle 13:55 tanoc ha scritto:

E ditemelo voi cosa dobbiamo fare caro “panorama”io faccio 78 giornate l’anno come faccio a tirare avanti?Logico mi devo arrangiare!perchè non ci impiegano a tempo indeterminato,e la finiamo con tutte queste discussioni?

Il 17 Dicembre 2009 alle 16:29 centorbi.s ha scritto:

Dopo diversi giorni dalla pubblicazione di questa “chiamiamola” inchiesta (Io sinceramente al vostro posto mi vergognerei ) dopo che già molti colleghi hanno postato diverse rimostranze a cui io mi associo con veemenza, chiedo: a quando, non dico le scuse non oso tanto, ma quanto meno una vera inchiesta che dia un pò di giustizia anche morale a questa categoria di Lavoratori con la “L” grande, da decenni umiliata e bistrattata.
Nell’eventualità vi decidiate di pubblicare la “Verità sui Lavoratori Forestali Siciliani” sono a vostra disposizione per eventuali testimonianze e documentazioni anche storiche infatti sono un ex 51-sta dal 1985, oggi 78-sta, nel 2010 forse (certo non dicendo grazie a voi e al vostro articolo) 101-sta

Il 29 Dicembre 2009 alle 3:44 darksurfer ha scritto:

questo mio commento e’ indirizzato a tutte quelle persone che in qualche modo hanno contribuito alla realizzazione di questa “Inchiesta”…
oggi per sbaglio, sfogliando la vs rivista dal barbiere, vengo a conoscenza del vs articolo… non sapevo se ridere o piangere… siete caduti veramente in basso.. adesso sparate anche sulla croce rossa! 30000 disoccupati… quasi tutti con famiglia e di cui solo alcuni piu’ furbi o con piu’ risorse svolgono una seconda attivita’.
IO faccio parte di questi 30.000 dal 1989
quest’anno ho fatto solo 87 giornate di lavoro
ho 3 figli di cui una disabile ( vera ) e per giunta con l’indennità di accompagnamento bloccata ( da una commissione medica che dovra’ rispondere presto ad un mio ricorso al giudice del lavoro )…
Egregi signori vi informo che quest’anno a Natale ho incassato un assegno di 552 euro come pagamento delle ultime 9 giornate di lavoro… bene.. avevo debiti e adesso non so come fare la spesa per la cena di fine anno
Chi mi invita a casa vostra? Se venite a prendermi, visto che ho l’assicurazione auto scaduta, verro’ con tutta la famiglia… mi raccomando: comprate anche qualche regalino per i miei figli, perche’ io non ho potuto comprare nulla per loro… un’ultima cosa: VERGOGNATEVI!
Contattatemi, avete la mia email, cosi vi illuminero’ io riguardo alla situazione dei forestali in sicilia e vi diro’ pure come faccio a vivere con la disoccupazione di cui parlate… vi anticipo solo una cosa… uso la disoccupazione per pagare i debiti contratti durante i mesi di inattivita’ precedenti. Buon Anno a tutti!
Pippo Germano’

Il 3 Gennaio 2010 alle 22:31 sciarico ha scritto:

carissimi siciliali,quando avrete capito che i soldi publici sono di tutti allora farete un passo avanti,rivolgo un appello a tutti affinché ognuno faccia il propio dovere con coscenza pagando iva tasse e quanto dovuto,vi siete mai chiesti perche l`Italia e il paese dove l`euro a potere d`acquisto cosi basso?dove l`inflazione si mangia tutto,perche la maggior parte dei cittadini pratica lo sport piü popolare del mondo,L`EVASIONE E LA TRUFFA ALLO STATO.

Il 10 Gennaio 2010 alle 20:49 besio ha scritto:

Il sindaco di Altavilla Silentina (SA) è stato assunto dall’amministrazione provinciale come “esperto di sicurezza stradale” con uno stipendio di 23.500 euro e 35 ore settimanali di lavoro.
Antonio Di Feo, il sindaco di Altavilla Silentina recentemente passato con il Pdl dopo una lunga militanza nel Pd, già consigliere provinciale dell’Udc per due consiliature, è stato assunto nel “Centro provinciale di monitoraggio della sicurezza stradale”. Ora i cittadini del suo paese dovranno abituarsi all’idea di non vederlo in municipio per le 35 ore settimanali nelle dovrà prestare la sua opera lavorativa presso il Centro Provinciale per il monitoraggio della sicurezza stradale.

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