- Tags: Cctv, Cina, commentatore, Pd, politica, professore, Romano Prodi, tv, Ue, Ulivo
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Strano destino per un ex democristiano. Mentre in Italia non sono pochi quelli che sognano il ritorno della “balena bianca” (da Rutelli a Casini), l’ex premier (oltre che ex presidente del Pd, ex presidente della Commissione Ue, ex leader dell’Ulivo) Romano Prodi preferisce andare controtendenza: fa il mezzobusto nella tv controllata dal partito comunista cinese. Questo l’epilogo della carriera dell’unico leader del centrosinistra che è riuscito a battere il Cavaliere: dopo essere entrato nella prestigiosa China Europe International Business School (Ceibs), prima business school della Cina e ottava nel mondo, ora avrà un ruolo da commentatore televisivo in un Paese capital - marxista.
“Adagio adagio”, “pian pianino”, “Fermo come un semaforo” davanti alle telecamere terrà lezioni di geopolitica ed economia globale, coi suoi consueti toni curiali. Dice il Corriere che il Professore ha infatti firmato un contratto come opinionista con Cctv (che sta per “China Central Television”), la televisione di stato cinese controllata dai vertici del partito comunista. Una dei canali più seguiti al mondo, ma anche tristemente nota, come riportava il Financial Times, per “il modo tirannico con cui domina il mondo dei media”, che gli ha fatto “guadagnare l’odio generalizzato, persino da parte dei suoi dipendenti”.
Un po’ come i grandi allenatori italiani che non trovando una panchina commentano le partite altrui o trovano rifugio in Oriente (spesso con compensi milionari), Prodi ha preferito buttarsi ad est. Lasciando il centrosinistra in balia al proprio destino e il Pd nelle mani di Pier Luigi Bersani (suo favorito, al tempo delle primarie), si è dato alla tv.
E si è lanciato nella sfida di dover spiegare, a quasi un miliardo di potenziali spettatori a occhi a mandorla che seguiranno il “molto onolevole Plodi”, i nodi della politica internazionale, soprattutto quella europea.
Commenti come questo: “Presidente, che cosa pensa di Silvio Berlusconi?” gli chiedono gli studenti di Pechino. E lui - così riporta il Corriere - prima accenna un “preferirei non rispondere”, poi spiega che “Berlusconi non lo capisco” ma che “la democrazia è la democrazia, io ho vinto due elezioni ma ho avuto un voto di sfiducia e ho abbandonato la politica. Oggi la maggioranza è con lui”.
Del resto il Professore è già un ospite gradito a Pechino e un apprezzato conferenziere: la stima se l’è guadagnata nel corso di lunghi viaggi politically oriented, culminata con il viaggio da premier nel settembre 2006. “È molto noto non solo per i contatti governativi stretti durante la sua presidenza all’Iri, ma anche perché è un commentatore abituale nei programmi della Cctv 2, una delle più importati stazioni televisive del Paese”, spiegava a novembre Pedro Nueno, presidente di China Europe International Business School (Ceibs), dove Prodi insegnerà dal prossimo marzo. E ora, le sue assidue comparse, si sono trasformate in un vero e proprio contratto.
Ma il successo nella terra dei mandarini, non trova conferma in patria dove ormai i suoi ex “compagni” di partito si sono dimenticati di lui. Da tempo l’ex leader dell’Ulivo, infatti, era scomparso dalla scena politica italiana. Dopo la caduta del suo secondo governo nel 2008, Prodi ha abbandonato la politica italiana.
Dopo pochi mesi, arriva un incarico dalle Nazioni Unite, come presidente del gruppo di lavoro Onu - Unione Africana (un po’ quello che avrebbe voluto fare Veltroni).
Lo scorso inverno ha declinato l’invito a candidarsi alle primarie del Pd e da alcuni mesi si è limitato a scrivere qualche editoriale su Il Messaggero, ma sempre su tematiche di ampio respiro: la crisi economica, l’Europa, l’Africa.
Ora il nuovo “lavoro” in Cina. Tornerà in Italia? Chissà : può essere che il Pd abbia ancora bisogno di lui…
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Commenti
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Il 11 Dicembre 2009 alle 22:23 indigesto ha scritto:
Era ora che Prodi spiegasse l’Economia ai cinesi! Ne hanno proprio bisogno, di qualche programma “rilassante”, alla loro TV.
Il 26 Gennaio 2010 alle 14:22 Prodi, gli spiccioli di Delbono e il Pd senza capo (né coda) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] sta fuori. E io dentro ci sono già stato anche troppo. Mi riposo, leggo, studio molto, faccio le mie lezioni qui in Italia e in Cina. E sono sereno [...]
Il 2 Febbraio 2010 alle 13:33 Rebus Bologna tra Prodi e il Pd. Bersani (non) insiste e il Prof resiste - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Professore, infatti, ha da poco iniziato una nuova vita: ora fa il docente nella prestigiosa China Europe International Business School (Ceibs), prima [...]
Il 22 Settembre 2010 alle 10:22 PD: Profumo di “papa straniero” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] ultimi dieci anni ha accumulato oltre 50 milioni di euro) è sempre stato considerato vicino a Romano Prodi. Ha pure votato alle primarie del 2005, che incoronarono il Professore alla guida [...]
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