
Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
Che cosa ha in mente Silvio Berlusconi? Punta davvero alle elezioni anticipate, come molti sostengono nel Pdl, ma non dalle parti di palazzo Chigi? È certo che quella di giovedì a Bonn, all’assise degli europarlamentari e dei leader del Ppe, non è stata una voce dal sen fuggita ma una intemerata decisa a tavolino: il premier si è infatti discostato dal testo che lo staff gli aveva predisposto, ma non ha improvvisato. I bersagli sono ovvii: la magistratura, la Corte costituzionale che dopo la bocciatura del lodo Alfano dovrà pronunciarsi sugli eventuali provvedimenti per il processo breve ed il legittimo impedimento (previsioni negative); ma anche il Quirinale ed in generale le istituzioni “di garanzia”, compreso Gianfranco Fini nonostante i recenti tentativi di ricucitura ad opera di quest’ultimo.
I motivi per i quali il Cavaliere attacca su questi fronti sono altrettanto chiari, anche se magari non condivisibili: è convinto di essere al centro di una persecuzione giudiziaria, se non di un vero e proprio complotto per buttarlo giù (”Sono io a subire attacchi violenti” ha detto ancora oggi il presidente del Consiglio a Bruxelles rispondendo alle critiche del presidente della Repubblica. “Napolitano pensi all’uso politico della giustizia. Io” ha proseguito il premier “non ho fatto nessuna accusa, ho fotografato con serenità la situazione che tutti gli italiani di buonsenso hanno chiarissima. Io non credo si debba continuare nel festival dell’ipocrisia”).
Al tempo stesso non fa che rafforzarsi nell’idea che le istituzioni di garanzia, dal Quirinale in giù, siano in mano alla sinistra; e laddove non lo sono, come nel caso della presidenza della Camera, flirtano con il nemico.
Infine sa che il tempo non gli è amico; e questo è un dato di fatto.
L’esito di oggi dell’interrogatorio dei fratelli Graviano, i boss di Cosa Nostra che nelle intenzioni della procura di Palermo avrebbero dovuto confermare le dichiarazioni del “pentito” Gaspare Spatuzza che ha parlato di un patto tra mafia, Berlusconi e Marcello Dell’Utri nel ‘93-’94, è una vittoria per il capo del governo: Filippo Graviano ha smentito Spatuzza su tutta la linea, mentre il fratello Giuseppe si è avvalso come sempre della facoltà di non rispondere. Ma proprio lo smantellamento di quelle accuse gravissime - e che da anni rimbalzano per le procure di mezza Italia - conferma il Cavaliere nella teoria della persecuzione. Viceversa Fini ne trae la conclusione “che occorre avere fiducia nei giudici”. La querelle tra i due non finirà certo qui, e forse non finirà più: “Io ci metto la buona volontà” afferma ancora Berlusconi, “ma da quella parte…”.
Insomma, dal suo punto di vista Berlusconi è accerchiato da lobby e poteri più o meno forti, ammantati da quella che lui chiama “ipocrisia istituzionale”. E per uscire dall’accerchiamento il metodo classico è sempre stato il ricorso diretto all’elettorato; insomma andare alle urne. Ma può farlo oggi il Cavaliere? E ha davvero questo in mente?
Il calendario non lo assiste: per votare assieme alle regionali del 21/22 marzo occorrerebbe dichiarare la crisi subito.
Giorgio Napolitano, contrarissimo alle elezioni, si prenderebbe infatti tutto il tempo disponibile per verificare se esiste in Parlamento una maggioranza sostitutiva di quella berlusconiana. Può darsi (anzi è probabile) che questa maggioranza non ci sia: ma la situazione parlamentare è fluida, ci sono personalità che stanno andando a collocarsi al centro degli schieramenti, e c’è la tradizionale ritrosia dei parlamentari (tanto più se “nominati”) a lasciare il certo per l’incerto. Insomma non sono escluse sorprese.
Un’incognita si chiama Fini.
Alla caduta del governo Prodi, Napolitano volle dare un mandato esplorativo - pur sapendo che si trattava di una missione impossibile - e lo affidò a Franco Marini, allora presidente del Senato, un prodiano critico. Oggi, in omaggio alla ritualità istituzionale che per il Quirinale è sacra, il capo dello Stato potrebbe affidare lo stesso mandato proprio al presidente della Camera. I presupposti non mancherebbero: l’alternanza tra i due rami del Parlamento, l’affidamento ad un leader della maggioranza; anche lui smarcato dal capo.
Napolitano si sentirebbe inattaccabile; mentre non è difficile intuire la reazione di Berlusconi all’idea di un mandato esplorativo nelle mani di Fini.
In ogni caso, i tempi delle consultazioni sarebbero lunghi, e andrebbero a coincidere con l’approvazione della Finanziaria e con il decreto sugli incentivi all’industria previsto per i primi di gennaio. Possono il Paese, ma anche lo stesso Berlusconi, permettersi tutto questo con una crisi economica ancora non superata? La risposta è scontata. Molti presenterebbero il conto proprio al Cavaliere. Né sono pensabili due campagne elettori consecutive: sei mesi di bagarre che pochi apprezzerebbero.
La seconda incognita si chiama Umberto Bossi. A parole incoraggia Berlusconi a farla finita “con teatri e teatrini”, ma l’appoggio di Bossi in caso di elezioni anticipate è tutto da verificare. La sensazione è che il leader del Carroccio punti ad ottenere il massimo dalle Regionali: i sondaggi più recenti danno la Lega in forte crescita, anche a sud del Po, e proprio a scapito del Pdl. In una consultazione nella quale si confrontano le coalizioni, come le Regionali, tutto questo potrebbe tornare molto utile a Bossi. Al contrario, alle politiche la massa di consensi rischierebbe di risultare sterile, senza la certezza di riconquistare il governo.
Lo stesso discorso si applica naturalmente anche al Pdl. Correndo assieme alla Lega (e ad altri) alle regionali, potrebbe conquistare nuovi successi. Presentandosi da solo, come alle Europee, rischia.
Il problema è quanto questo rischio possa essere calcolato, e controllabile da Berlusconi. Il favore di cui dispone nei sondaggi è molto ampio, ancora di più se rapportato alla debolezza dell’opposizione e del Pd. Ma si tratta di consensi ad un governo in carica, non necessariamente della voglia di un elettorato - per di più moderato - di tornare precipitosamente alle urne. Al contrario, dalla mobilitazione proprio il Pd potrebbe ricevere una scossa inattesa, magari azzeccando le alleanze giuste.
Conclusione: il buon senso ed i manuali di politica sconsigliano l’azzardo. Lo strappo di Bonn potrebbe essere una nuova tappa nella strategia di affrancamento del premier dal Quirinale e da Fini, nonché l’ennesima puntata del Berlusconi in chiave populista. Una sorta di predellino-bis, insomma, per rilanciare la propria presenza e riaffermare il proprio ruolo sulla ribalta politica nazionale.
Ma è anche vero che Berlusconi ci ha abituato a smentire tutti i tradizionali moduli di gioco; e spesso proprio sfidando il buon senso ha vinto.
- Venerdì 11 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 12 Dicembre 2009 alle 12:24 ermes1 ha scritto:
Lettera al Ministro della Sanità Maurizio Sacconi.
“Quest’uomo è ancora in sé?” ( titolo de: “Il Fatto Quotidiano” 12/12/2009)
Dopo Veronica se lo chiede anche il Presidente Ciampi: In un’intervista al Corriere della Sera l’ex Presidente della Repubblica si domanda se il Premier “sia davvero ‘compos sui’, vale a dire pienamente padrone di sé”.
Fortemente preoccupato da queste notizie, chiedo al Sig. Ministro della Sanità On.Sacconi, di voler invitare il Presidente del Consiglio On.Silvio Berlusconi a sottoporsi ad una visita di accertamento psico-attitudinale (MMP) presso Centri di Medicina Legale delle Forze Armate, in grado di accertare e certificare e il pieno possesso delle capacità necessarie per assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali e della buona salute del Sig.Presidente del Consiglio, per la sua sicurezza e per quella di tutti i cittadini.
Il 12 Dicembre 2009 alle 13:05 indigesto ha scritto:
ermes1 è rimasto all’URSS Brezneviana. C’è solo da augurarsi che le sue siano proposte inoltrate in piena salute mentale.
Il 12 Dicembre 2009 alle 20:06 astro ha scritto:
ermes 1 in quale italia vive? se berlusconi è pazzo, anch’io lo sono ed assieme a me altri milioni di cittadini. coraggio berlusconi non sei solo. astro
Il 13 Dicembre 2009 alle 0:46 ermes1 ha scritto:
Egregio Astro, c’è una vera e propria emergenza democratica di cui sarebbe irresponsabile non vedere la gravità e i possibili esiti nefasti.
Ho conoscenti, amici che hanno sempre votato per il centro-destra, anche nel 2008.
Ma hanno capito che Berlusconi è ormai inadatto: i suoi troppi problemi personali paralizzano ogni cosa.
Il nostro Paese, specie in un momento di crisi come l’attuale, ha bisogno di concretezza economica, di rilancio, di essere governato.
Il Cavaliere sfugge al confronto, usa toni eversivi, oscilla fra monarchia e anarchia.
Il 13 Dicembre 2009 alle 12:44 pv21 ha scritto:
Anche per un Berlusconi 780 mln da pagare sono una bella mazzata. Solo dal 2011 Berlusconi non correrà più rischi di conoscere la galera. Queste sono le paure di SB chiamate “volere” della sovranità popolare. Gli uomini delle VOCI DENTRO L’ECLISSI non avrebbero mai e poi mai pensato di attaccare, in sede internazionale, gli organi di garanzia dello Stato. Già, ma Berlusconi “ha le palle” (o tiene per le .. ?) di molti italiani.
( //forum.wineuropa.it )
Il 13 Dicembre 2009 alle 17:37 jane55 ha scritto:
La mia sensazione ,dopo le parole di Casini di oggi , e’ che si sta cercando di spingere per andare alle elezioni.Quasi quasi mi viene da pensare che gli attacchi a Berlusconi facciano parte di un piano preciso, che vuol spingere il paese sul baratro delle elezioni, per poter dare la mazzata definitiva ad una persona che evidentemente da’ tanto fastidio alla sinistra, ma anche alle forze del centro e a qualche ex amico di destra, che ora non si riesce piu’ a capire con chi vuol stare.Berlusconi deve cadere, e’ questa la parola d’ordine, se poi ad andarci di mezzo e’ un paese che bene o male sta rimontando la china della crisi economica, non interessa a nessuno,anzi ormai Berlusconi e’ il monarca che vuol fare tanto male alla cosiddetta sinistra democratica, unica depositaria, a sentir parlare certa gente, della fiaccola delle liberta’.Non si pensa che attualmente un governo stabile, anche se di destra, e’ l’unica medicina per il paese. Si pensa solo ad attaccare,in qualsiasi modo, e con qualsiasi mezzo il presidente del consiglio.Il perche’e’ difficile da spiegare, a parte possibili antipatie personali.O forse una spiegazione c’e’. Ce l’ha data lo stesso Berlusconi quando ha ammesso di avere “le palle”, di essere insomma uno che puo’ farcela.La frase e’ stata un po’ forte, ma credetemi qualche volta le sacrosante verita’ hanno bisogno di frasi forti….
Il 13 Dicembre 2009 alle 19:17 semprelibero ha scritto:
per il momento non ho tempo di rispondere come si deve a ermes1 ma posso senz’altro affermare con convinzione che la demagogia pervade senz’altro anche i suoi sogni.Questo perchè,gentili colleghi di questo consesso,i bastian contrari sono eterogenei;infatti ci sono quelli che avvelenati da anni di iniezioni micidiali di sinistrismo forzato;ci sono quelli ottenebrati da una antipatia congenita e idiosincratica;ci sono i voltagabbana come Casini e Fini che hanno sputato nel piatto dove hanno mangiato e mangiano (metaforicamente parlando è ovvio…);ci sono anche i parolai come Ermes1…ma al momento chi può sostituire il premier con la stessa efficacia?
I parolai tendono a creare confusione nel cittadino inerme che al momento pensa a sbarcare il lunario e questo con la massima incoscienza civica nei confronti del Paese e vopgliono abbattere l’attuale governo pur sapendo che a seguito della volontà popolare non si può sovvertire il risultato delle elezioni scorse.Allora si che sarebbe una dittatura e un colpo di mano.Rimpiango i tempi della famigerata DC e del condannato Craxismo….!Adesso esistono soltanto arrivisti che all’opposizione si rodono il fegato….è sufficiente guardare il viso di questa gente (emaciata,barba incolta,occhiaie,lingua gonfia e violacea e gestualità volgare)e figuranti da teatro di provincia che per anni hanno giurato fedeltà al proprio credo e che adesso dietro l’egida della Costituzione si arrabattono per destabilizzare questa terra martoriata per il loro tornaconto.Sopratutto questi sono da condannare.L’opposizione di sinistra fa il suo lavoro anche se confuso ma grazie a Dio più corretto rispetto a quello perpretato dai precedenti segretari del PD.La gravità della situazione scaturisce dagli altanelismi di chi non si rassegna ad un ruolo subalterno in quanto consapevole delle sue deficienze positive ed organizzative.Le critiche e le accuse devono avere nel proprio essere una funzione costruttiva ed alternativa e non affannarsi a raggiungere una fase autodistruttiva.
Un’ultima precisazione:
quando parlo di opposizione mi riferisco a politici degni di stima che hanno militato nel proprio credo e non ad arrivisti gallinai ed illetterati;oltre a ciò,in campo femminile PD un “distinguo”:la Finocchiaro è una signora con le “palle” ma la Bindi è soltanto una palla al piede per il PD.
cordiali saluti a tutti
Il 13 Dicembre 2009 alle 20:57 ermes1 ha scritto:
Ci sono anche i benpensanti come “semprelibero” e molti misantropi o disconoscitori della democrazia costituzionale.
C’è un paese che nel 2010 avrà oltre due milioni di disoccupati. La produzione è stagnante, non ci sono incipit di crescita.
Il cavaliere ed i suoi pasdaran hanno sempre sottovalutano la situazione, il centrodestra, senza Fini è a pezzi, la maggioranza è un gruppo guidato “dal capo” che da tempo ha deciso di vivere ai margini della legalità costituzionale.
Nella cultura di Berlusconi non c’è la democrazia, non conosce le regole, questa sera a Milano ha tirato fuori dal cilindro il paravento del tesseramento….
È un padrone con l’attitudine a identificare l’interesse generale con il suo interesse personale!
Serve un cordone sanitario, non serve nessun tipo di dialogo, è necessario fermare Berlusconi (si tratta di un uomo malato che non si rende conto di quanto sia grave il suo stato di salute), è necessaria una forte mobilitazione popolare delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.
Il 14 Dicembre 2009 alle 8:35 jane55 ha scritto:
Dopo quello che e’ accaduto a milano ieri sera, intendo dire l’aggressione a Berlusconi, mi sento in dovere di porgere tutta la mia solidarieta’ a Berlusconi e alla sua famiglia.Voglio anche sottolineare che questo atto e’ frutto del clima di odio instaurato nel paese da un certo modo di far politica,e mi duole dirlo, mi riferisco alla sinistra.Questo clima non ha niente a che fare con un corretto scontro democratico, e fomenta soltanto o atti inconsulti o la stupidita’ della gente, e mi riferisco a quelle persone che su facebook hanno esultato, senza rendersi conto che la democrazia e lo scontro politico, prescindono da atti di violenza o da climi politici esasperati.A prescindere dalle opinioni politiche, credo che chiunque sia per la vera democrazia, in questo momento, puo’ solo esprimere solidarieta’ al presidente del consiglio.E vorrei sottolineare che una aggressione come quella di ieri sera,ci sprofonda a livello dei paesi dove aggressioni politiche o altro sono all’ordine del giorno. Faremmo bene a ripensare a tutto quello che e’ successo negli ultimi mesi, e a renderci conto che aggredire, o creare climi di odio, non portano a niente, anzi ci possono anche cresare una pessima reputazione,democraticamente parlando, a livello internazionale.
Il 14 Dicembre 2009 alle 11:16 ermes1 ha scritto:
Concordo: A prescindere dalle opinioni politiche, credo che chiunque sia per la vera democrazia, in questo momento, puo’ solo esprimere solidarieta’ al presidente del Consiglio. La violenza non ha nessuna giustificazione, non porta da nessuna parte!
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