
Un vero e proprio boom, subito dopo l’aggressione al premier Berlusconi. Un’esplosione di commenti e citazioni su Twitter, su Friendfeed e sugli altri social network. Un’onda anomala di gruppi su Facebook (che come spesso accade, in occasione di fatti di grossa rilevanza, registra in tempo reale gli umori della Rete) sia contro che (purtroppo) a favore dell’aggressore.
È bastata l’assurdo gesto di un 42enne psicolabile (come ammette il padre), quel Massimo Tartaglia per anni in cura per problemi mentali che domenica - in chiusura del comizio che Berlusconi ha tenuto in Piazza Duomo - lo ha colpito in volto con una statuina souvenir, per scatenare sul web una ridda di reazioni.
In pochissimo tempo, come è stato prontamente fatto notare su Friendfeed, la parola “Berlusconi” è diventata la seconda più citata su Twitter a livello internazionale, in un tam-tam di informazioni sull’aggressione, riprese rapidamente anche all’estero.
Nel frattempo, su Facebook nascevano, a tempo di record, una miriade di gruppi e fanpage dedicate a Massimo Tartaglia, frutto della campagna di odio che ha visto vittima il premier negli ultimi mesi: da questa, che in breve tempo ha superato i 48.000 fan, a Tartaglia Santo Subito, sono decine le pagine create da utenti in vena di far battute su un atto di violenza. In tutte si leggono commenti, decisamente non ostili nei confronti dell’aggressione violenta subita dal presidente del Consiglio. Anzi: “Gli doveva rompere il cranio a quel testa d’asfalto” scrive ad esempio Pietro La Riccia nella bacheca del gruppo che vuole Tartaglia santo subito. “Tartaglia eroe nazionale. La personificazione del malcontento. 1000 di questi tartaglia!!!!!!” commenta Marco. E Alice ha scritto, 14 ore fa: “Grazie a quest’uomo che ha fatto un gesto ke deve far riflettere tutti noi. Questo è un gesto emblmatico che rappresenta una gran parte degli italiani: perchè un uomo di 42 anni (incensurato) arriva ad un’azione, drammatica e violenta, sapendo che la sua fine non poteva esser altro che la prigione?!?
Riflettete gente, questo non è un pazzo, è una persona esasperata che probabilmente è arrivato ad un gesto “folle” per dei motivi che sono conosciuti purtroppo da molta gente”. Mentre Emiliano Zzapata si spinge ancora più avanti” Ti presento mia sorella: sposala“.
I fan di Tartaglia abbondano: con il passare del tempo, aumentano vertiginosamente arrivando a toccare quota 50 mila su una delle pagine intitolate al grafico 42enne. Anche in Francia, dove gli utenti chiedono un Massimo Tartaglia francese.
La stessa voglia di scherzare che deve aver guidato la mano del creatore di “Berlusconi: il gioco!”, un videogame in flash in cui il giocatore deve “raccogliere”, spostando con il mouse la faccia di Silvio Berlusconi, il maggior numero di riproduzioni del Duomo e della Torre di Pisa.
Con tanto di annunci pubblicitari in bella vista: un modo rapido e di pessimo gusto per lucrare su un grave fatto di cronaca?
Ce n’è abbastanza, pensano dalle parti del governo, per prendere le contromisure. Il ministro Ronchi e il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano che minacciano la chiusura dei siti internet che inneggiano all’odio e a quelli che danno voce “a chi vuole instaurare in Italia un clima da guerra civile” e promettono un monitoraggio di questi siti da parte della Polizia Postale: “Ci sarà adesso un monitoraggio di questi siti“, ha affermato il sottosegretario. “La nostra polizia postale e le altre forze di polizia” con tutti i limiti che un intervento di questo tipo comporta, sia tecnici, sia di normativa “cercheranno di capire e di risalire” a chi ha lanciato messaggi di minaccia o di odio. “Ci proviamo, non sarebbe la prima volta che si arriva a dei risultati“, ha detto Mantovano, assicurando che “lo sforzo sicuramente ci sara”.
Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Maroni: “Non intendo tollerare che su internet si continui a inneggiare alla violenza. Non è un problema di ordine pubblico ma è un problema di cultura. Non si possono tollerare atteggiamenti come ‘ammazzare Tizio o Caio’ senza che si possa intervenire“. Ci sono gruppi organizzati” ha aggiunto Maroni “che hanno come obiettivo “di compiere atti di violenza fine a se stessa e il fenomeno va troncato con misure molto severe”.
Nel frattempo, la Rete si è mossa da sola. E con la stessa velocità con cui sono nati i gruppi pro-Tartaglia, su Facebook sono spuntati anche quelli che non si sentono rappresentati dall’aggressore: Io non sto con Massimo Tartaglia, Massimo Tartaglia vergogna!, Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia.
La lotta fra l’Italia civile e quella incivile prosegue anche in Rete, insomma. Difficile stabilire chi vincerà. Più semplicemente, sarebbe meglio dire: basta.
- Lunedì 14 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 14 Dicembre 2009 alle 15:20 indigesto ha scritto:
Art 414 c.p., apologia di dleitto. Dove sono i Magistrati? Speriamo che si facciano vivi!
Il 14 Dicembre 2009 alle 15:26 vincenzoaliascontadino ha scritto:
DA UN ESPONENTE PD, GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI?
Io l’avvertivo che si sarebbe arrivati a questo, ma Di Pietro è quello che traina come le stesse parole usate un po’ da tutti per smuovere menti poco stabile? Ora a sentire alcuni esponenti Di Pietro, pasionaria e Casini che a speciale tg1 attizzavano non smorzavano le polemiche, domanda: possibile che esponenti dell’ex DC siano arrivati all’odio o, non lo erano democratici? Un Pm che non sa nemmeno quello che dice ma davvero che ha la laurea o la Laura ed aureola del Dio appena sotto Dio? Io credo che tutto sarebbe semplice: Napolitano o si dimetta o almeno usa la clava con quei Giudici da Mani Pulite a Spatuzza qualcosa non quadra! Vincenzo Alias Il Contadino.http://forum.panorama.it/f16/napolitano-e-le-parole-non-ha-mai-detto-t17037/
http://www.facebook.com/
http://vincenzoaliasilcontadin.....chiale.it/
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Il 14 Dicembre 2009 alle 20:24 aldo1110 ha scritto:
Presidente Berlusconi! I miei migliori auguri di pronta recuperazione.Lei ha la simpatia della maggior parte degli italiani.Non ci facciamo confondere dalle esternazioni su facebook.Qualsiasi societa’ civile ha entro il suo tessuto connettivo,cellule malate.Nella fattispecie ,cellule cancerose tipo Di Pietro, Cellule dementi tipo Travaglio o Santoro.Speriamo che Di Pietro venga estromesso dal parlamento per terrorismo politico.
Vediamo se il Presidente Napolitano usera’ la sua autorita’ per levarci di torno questo gran pezzo di m….a.
Il 14 Dicembre 2009 alle 21:23 astro ha scritto:
Quelli di facebook? zucche vuote ovvero piene solo di odio e di indottrinamento politico. Poveracci ,sono schiavi di una pazzia collettiva: sono come questo osannato Travaglio. Forza Silvio, coraggio, torna presto perchè c’è ancora tanta spazzatura da eliminare. Auguri.Astro
Il 14 Dicembre 2009 alle 21:28 astro ha scritto:
Indigesto salve. I magistrati sono tutti impegnati a cercare di trovare come incastrare Berlusconi. Come possono ascoltarti e fare il loro dovere? con stima.Astro
Il 15 Dicembre 2009 alle 10:04 sm ha scritto:
Il fatto è che la nostra sinistra è stata sempre massimilista ed è sempre stata e rimasta fondamentalmente comunista. Per cui le sue invocazioni alla democrazia, al dialogo e alle scelte condivise, ecc. ecc. sono sempre state del tutto strumentali alla lotta politica e alla prevaricazione sull’avversario e, nella veste di oppositori alla paralisi governativa.
Dopo mani pulite, pensavano di andare al governo e di eliminare ogni parvenza di opposizione, per marciare sulla radiosa via del comunismo.
Invece zio Silvio gli ha tolto l’osso di bocca ed è come se glielo avesse messo al culo. Avrebbero dovuto godere (considerate certe loro tendenze) ma nel caso specifico si sono incazzati moltissimo.
Il 16 Dicembre 2009 alle 16:33 Circolo Luce Del Sud » Il Cavaliere ferito sulla stampa estera:ne uscirà più forte ha scritto:
[...] i primi piani del “nemico” Tonino Di Pietro e la statuina del Duomo di Milano, simile a quella scagliata da Massimo Tartaglia contro il premier. Ne esce, scorrendo i media stranieri, l’idea di un’Italia spaccata in due, [...]
Il 23 Dicembre 2009 alle 18:03 Sul web Maroni cambia strada. E i provider lo seguono: “La qualità della Rete dipende dai gestori” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] giorni dall’aggressione al premier in piazza Duomo, aveva proposto l’oscuramento dei siti pro Tartaglia e lo studio di norme più incisive contro l’apologia di reato e l’istigazione alla [...]
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