Berlusconi: “L’amore vince sull’odio”. Ma gli 007 temono altri attacchi

Il messaggio del presidente del Consiglio sul sito del Pdl

Il messaggio del presidente del Consiglio sul sito del Pdl

Un segnale per distendere gli animi, che riecheggia precedenti storici, e un messaggio per ringraziare quanti gli hanno fatto sentire il loro affetto, che cita quasi alla lettera Geoffrey Chaucer.
Silvio Berlusconi affida a un breve post sul sito web del Pdl il messaggio con cui dice “Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto”.

“Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri”, aggiunge il presidente del Consiglio. “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” è la frase finale che precede la firma.
Sul grande banner che contiene il messaggio del premier si alternano anche altri “messaggi” (come quello di Bondi o quello che invita all’iscrizione al Pdl) insieme all’invito ad andare sul sito www.forzasilvio.it dove è possibile inviare un messaggio di solidarietà al premier.

Affetto e vicinanza che, davanti al San Raffaele di Milano, ancora oggi testimoniano  i numerosi cartelli e gli striscioni. Sui cancelli dell’ingresso principale è stato appeso un grande cartellone: “Forza presidente”, firmato dalla Curva sud del Milan. Un altro recita: “La mia famiglia crede in te, presidente non darla vinta a quei balordi”.

Anche oggi la stanza del premier è stata meta di molte visite. Si è rivista la figlia Marina.  È arrivato il Guardasigilli Aneglino Alfano che ha espresso la speranza che “da questo male possa nascere il bene, speriamo che da questo episodio molto negativo possa nascere una vera ripresa di serenità anche nelle fasi di contrasto politico”.

Poi, a metà giornata, il premier ha affidato al sito del Pdl le sue prime parole, dopo l’aggressione subita in Piazza Duomo.
Parole di pacificazione, che arrivano mentre da parte del governo è in arrivo una stretta su manifestazioni e siti internet. E dopo un duro scontro alla Camera tra Antonio Di Pietro e il Pdl (qui l’intervento di Fabrizio Cichitto).
E mentre Facebook, come annunciato con una nota i vertici della web-community, è pronto a cancellare ogni contenuto introdotto sul social network che costituisca una minaccia, in seguito ai contenuti inseriti online dai gruppi che invitano alla violenza contro Silvio Berlusconi. “Esamineremo tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al premier” dicono. “Su Facebook non è permesso promuovere o pubblicare contenuti violenti e minacciosi”.

Gli amici del premier descrivono un Berlusconi ancora sotto choc per i contorni della aggressione subita così come per il dolore fisico e temono che possano verificarsi nuovi episodi di violenza. “Temiamo altre aggressioni” ha detto il portavoce Paolo Bonaiuti. “Ma se si toglie a Berlusconi il contatto con la gente, questo contatto umano che lo rende irripetibile rispetto ad altri leader politici, siamo di fronte all’impossibilità di avere il Berlusconi leone combattente che è sempre stato”.

Un rischio paventato anche dai servizi segreti. Quello di Tartaglia è “stato un gesto ‘isolato’ e ’scollegato’ da qualunque altro soggetto o volontà politica” ha fatto sapere il presidente del Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) Francesco Rutelli, al termine dell’audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Gianni Letta e del direttore del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza), prefetto Gianni De Gennaro.
Rutelli ha spiegato che l’audizione odierna ha suscitato nel Copasir la preoccupazione “che, non essendo lui solo (Berlusconi, ndr) a dover tutelare la propria sicurezza né chi lo circonda da solo a doverla garantire, ma essendo la sua sicurezza un fatto di interessa nazionale, sia opportuno che agisca d’ora in avanti con il massimo di cautela per evitare che episodi come questo si ripetano”.
“Tutti sono rispettosi del suo modo di porsi nei confronti del pubblico, ma la sua incolumità non è una questione che riguarda solo la persona di Berlusconi ma… è patrimonio per l’intera comunità nazionale”.
Da qui l’invito del comitato a “essere più attento in queste circostanze. Certe cose non le può fare”.

Commenti

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Il 16 Dicembre 2009 alle 10:30 nicksergio ha scritto:

fermo restando che è impossibile difendere un leader politico da qualsiasi aggressione,quando cerca il contatto con la folla,qualche considerazione è d’obbligo:è mai possibile che un qualsiasi demente,non un killer professionista,possa impunemente avvicinarsi al premier?troppo veloce Maroni ad assolvere il servizio di scorta e quindi se stesso;a parte Di Pietro,che è un cretino ed ha scelto la stessa strada di marketing politico del PdL(quella delle grida scomposta e dell’aggressione sistematica dell’avversario politico)l’opposizione ha manifestato timidezza e self control di fronte ai riterati attacchi di B. e del suo partito agli altri poteri costituzionali,cosa inaudita in qualsiasi paese democratico occidentale,ma normale da noi.Quanto poi al B. fautore dell’amore e non dell’odio in politica,mi viene da ridere:mai politico in italia è stato così abile e pervicace nel trasformare il normale dissenso alle sue idee in aggressione politica….

Il 16 Dicembre 2009 alle 17:59 jane55 ha scritto:

Una cosa che veramente non riesco a capire, e scusate la mia durezza di comprendonio, e’ perche’ si oscurino solo ora i siti internet che contengono minacce nei confronti di Berlusconi.Quando poco tempo fa lessi proprio su panorama, che c’erano siti che inneggiavano in modo violento contro berlusconi, rimasi stupita del fatto che si tollerasse che essi continuassero ad esistere…Finalmente ora si e’ capito che debbono essere chiusi.Perche’ un conto e’ esprimere il proprio dissenso in maniera civile, un conto e’ minacciare publicamente una delle piu’ alte cariche dello stato.Scusate ancora il mio modo di essere forse troppo all’antica…ma perche’, e questo lo dico in generale, si permette alla gente di minacciare tramite i vari facebook altra gente.In questo caso ci e’ andato di mezzo il presidente del consiglio.Ma ci poteva andare di mezzo chiunque.Se non si mette un rimedio a questa pratica sciagurata, potremmo correre il rischio che qualsiasi persona tramite internet ne minacci un’altra, facendo magari degli adepti, come e’ stato per berlusconi.E soprattutto bisognerebbe ricominciare a spiegare a tanta gente il rispetto, e il significato della parola democrazia.

Il 16 Dicembre 2009 alle 18:21 Ru ha scritto:

Gli 007 hanno ottime ragioni per predicare prudenza e temere nuovi attacchi al Premier.
La “FECCIA” rossa ora è galvanizzata per quanto accaduto e certamente ci sono molti “COMPAGNI PRONTI A SBAGLIARE” per diventare eroi del pattume umano.

Il 17 Dicembre 2009 alle 16:48 ndogna ha scritto:

Purtropp gli 007 possono non aver torto.Eventali aggressioni ci possono essere, ma non per le stronzate che dice Di Pietro e i suoi accoliti,ma per l’odio che traspare da ogni sua parola,ogni suo atteggiamento.Lui non odia il politico,odia l’uomo Berlusconi,un odio viscerale e incontrollabile,peraltro ben spalleggiato da certi pseudo-intellettuali sempre sul carro di chi grida più forte e per buona misura ai quel gruppo di magistrati ideologizzati.

Il 23 Dicembre 2009 alle 12:28 La mossa di Berlusconi: “Perdono Tartaglia. Ma i giudici tengano conto del gesto” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] le parole distensive sull’amore che vince sull’odio, sui toni da abbassare, Silvio Berlusconi fa il gesto concreto: perdona Massimo Tartaglia. Ma allo [...]

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