
Con una vistosa benda sul viso e un sorriso abbozzato, Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato da domenica scorsa, a seguito dell’aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano.
Il premier se n’è andato, passando dall’uscita secondaria: non si è fermato a parlare con i cronisti, ma si è limitato a salutarli dall’auto, diretta ad Arcore.
A parlare, per ora, ci pensa Palazzo Chigi. Che ha reso noto questo comunicato, contenente le parole del presidente del Consiglio: “Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l’odio di pochi e l’amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà . Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell’opposizione.
Se da quello che è successo” prosegue Berlusconi “deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell’opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso” conclude “noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono”.
Una risposta chiara e pacificatrice (che replica il primo appello fatto dal Cavaliere sul sito del Pdl, martedì 15) alla campagna d’odio che lo ha visto come bersaglio negli ultimi mesi. Ora davanti al premier ci sarà un periodo di riposo assoluto: 10-15 giorni, come consiglia il suo medico, Alberto Zangrillo.
E chissà che le vacanze di Natale, ormai alle porte, non aiutino il premier ad astenersi da lavoro, ufficio e impegni (infatti il portavoce Paolo Bonaiuti ha detto che difficilmente il Cavaliere terrà la tradizionale conferenza di fine anno, mentre non è escluso che possa trascorrere la notte di Natale con i terremotati d’Abruzzo).
E chissà che la pausa natalizia non porti consiglio anche ad altri: se l’invito del Presidente Giorgio Napolitano (poi ripreso dal presidente Fini) ad abbassare i toni non è stato accolto da tutti gli attori politici, l’augurio è che almeno l’appello della vittima di un’aggressione possa aver maggior successo.
- Giovedì 17 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 17 Dicembre 2009 alle 20:15 indigesto ha scritto:
C’è da dubitare fortemente che i toni della politica vengano abbassati. C’è un gioco di squadra tra le forze politiche dette di opposizione, in cui i toni violenti hanno un ruolo importantissimo. Sono quelli che tengono aperta la porta alle masse becere che affliggono da tempo questo Paese. Sono i toni che si usano in TV, triste pslcoscenico abusato dalla sinistra, e riverberati sui Blogs e nelle piazze. Illudersi che tuttociò possa finire, in virtù di qualche atteggiamento sornione, è puerile ed oltremodo pericoloso. Ormai è in atto una spirale di violenza con una regia attentissima a cogliere ogni opportunità e che, pertanto ancora ci riserverà molti colpi di scena.
Il 17 Dicembre 2009 alle 21:31 Zione ha scritto:
Il Presidente, come sempre, con appropriate e nobili parole, dà una lezione di stile di comportamento, di Etica della Vita e della grandissima pazienza che tiene con tutte le persone; Cialtroni inclusi.
Presidente, da parte di tantissima gente di Napoli e dei paesi vicini, a cominciare da Umberto di Somma, l’avvoato Ajello e …, un cordiale bentornato a casa sua e il consiglio di mollare un pò dei troppi impegni che l’affaticano e portano solo ingratitudine, da parte dei Fetenti.
Il 18 Dicembre 2009 alle 13:28 colley ha scritto:
io ringrazia il dottore Zangrillo,per mio sogno SILVIO che io adoro,l’amore che ho per mio sogno SILVIO e piu forto che “odio”,che peccato che non posso abbracciare l’uomo che io adoro le piu:SILVIO,quando io vedo SILVIO mi dare molto piacere,mi rida la gioia vivere,ma e duro di non posso abbracciare una persona che io adoro forto,molto forto,io fa un grosso bacio a mio sogno SILVIO,di cuore e con amore,auguro buono natale,ma si un giorno,SILVIO vorrei mi fare un regalo:mio piu bello regalo:potere t’abbracciare tesoro SILVIO,SOPHIE
Il 18 Dicembre 2009 alle 23:12 Zione ha scritto:
Henry, vecchio gaglioffo, sono contento che ti lasciano razzolare ancora sui Forum seri; a proposito come va al Mendicicomio, ti trattano bene? Altrimenti dimmelo subito che facciamo fare una tirata di orecchi al Direttore; per questo non ti preoccupare, che parlo io col Cavaliere.
Poi, se vuoi veramente conoscere la Camorra, quella autentica composta da ignoranti, infingardi, pusillanimi, lestofanti, cialtroni, prevaricatori e affini, basta che fai una capatina al famigerato tribunale di Torino e ti informi in loco; da dove in varie epoche, malfamate toghe rosse sono partite all’assalto di altre Istituzioni; impestando anche quelle, colla loro criminosa attività .
Corri, fai presto, prima che la grande e Santa spazzata purificatrice che si prevede a breve da parte di questo Legittimo Governo del Popolo, continuamente e scelleratamente attaccato con infamia dagli stessi Felloni, faccia scomparire anche qualche ultimo delinquente superstite; non ancora raggiunto dalla divina mano della Provvidenza.
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