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	<title>Italia &#187; Parla l&#8217;onorevole Boccuzzi: deputato al dolore</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Parla l’onorevole Boccuzzi: deputato al dolore</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 06:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il senso di colpa, gli incubi, la morte di un altro operaio della Thyssen il 1° dicembre. Il sopravvissuto al rogo racconta la sua vita da parlamentare, a 2 anni dall'incendio. "Oggi sono utile a quelli come me"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/04/14/482f5ff50b8db_zoom.jpg" width="500" height="" alt="Antonio Boccuzzi, l'unico operaio superstite del rogo delle acciaierie ThyssenKrupp" border="0" /> </a> </p>
<p>La <strong>giacca se l&#8217;è dovuta mettere</strong>, perché per poter entrare a Montecitorio è un obbligo. Ma <strong>il codino, no. A quello non ha rinunciato</strong>. È la domanda più frequente che gli fanno, da quando è stato <a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200802articoli/5926girata.asp" target="_blank">eletto</a>: &#8220;Ma perché non te lo tagli?&#8221;. <a href="http://www.antonioboccuzzi.net/" target="_blank"><strong>Antonio Boccuzzi</strong></a>, operaio, superstite del <a href="http://blog.panorama.it/italia/tag/thyssen/" target="_blank">rogo della ThyssenKrupp del 5 dicembre 2007</a> e da 19 mesi <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302779&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302779" target="_blank">deputato del Pd</a>, la risposta vera a quella domanda la dà raramente. Molti pensano che il codino, insieme con quel taglio curioso (capelli lunghi al centro, rasati corti sulle tempie dove sono più chiari) sia un vezzo. <span id="more-10009"></span><br />
Invece è anche quello <strong>un segno della tragedia che si porta addosso</strong>: &#8220;Il giorno del funerale dei miei compagni&#8221; racconta &#8220;<strong>Nino Santino</strong>, il padre di Bruno, mi fece: “Te lo dico io cosa è successo. Te ti sei salvato perché avevi questo codino, e un angelo è riuscito a prenderti per i capelli, e a tenerti lontano dal fuoco”&#8221;.<br />
<strong>Quel giorno Boccuzzi ha fatto un fioretto: &#8220;Avrei tenuto la coda in ricordo di quell&#8217;angelo. E anche perché&#8221; sorride amaro &#8220;nella vita non si sa mai&#8221;.</strong><br />
Due anni dopo il rogo, <em>Panorama</em> ha incontrato il sopravvissuto della Thyssen per provare a misurare il tempo e le storie che cambiano una vita, dall&#8217;inferno delle fiamme agli scranni della Camera. Ma anche perché la tragedia che si ripete: l&#8217;appuntamento per l&#8217;intervista era stato appena preso quando <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo467473.shtml" target="_blank">il 1° dicembre è arrivata la notizia che alla TyssenKrupp di Terni era morto Diego Bianchina</a>, un ragazzo di 31 anni ucciso dalle esalazioni dell&#8217;acido. Non si può che partire da quest&#8217;ultima vittima.<br />
<strong>Onorevole Boccuzzi, lei se l&#8217;immaginava un anniversario così?</strong><br />
Sinceramente no. Però non credo alla parola che ho letto su molti giornali, in molti commenti: &#8220;Fatalità&#8221;.<br />
<strong>Allora c&#8217;è sempre un colpevole quando muore un operaio?</strong><br />
Fatalità vuol dire che sarebbe accaduto in ogni caso. E invece ho imparato che ci sono sempre delle scelte, piccole o grandi, che producono una tragedia.<br />
<strong>Per lei è un caso che avvenga di nuovo alla Thyssen?</strong><br />
Assolutamente no, e vanno presi provvedimenti. Io noto anche che questa azienda tiene atteggiamenti diversi, sulla salute dei loro lavoratori, a seconda del fatto che siano in Germania o in Italia. In Germania è un&#8217;azienda modello, rispettosa dei protocolli.<br />
<strong>E in Italia?</strong><br />
A volte sembra che quei dirigenti si siano totalmente dimenticati che sulle sue linee lavorano delle persone in carne e ossa.<br />
<strong>Dopo due anni in Parlamento si sente ancora un operaio &#8220;prestato alla politica&#8221;?</strong><br />
<em>(Scuote la testa)</em> Io la tuta blu ce l&#8217;ho tatuata sul corpo, non me la potrei togliere nemmeno volendo.<br />
<strong>Non si è imborghesito nemmeno un po&#8217;?</strong><br />
Ecco due esempi: vivo ancora in affitto, e ho sempre la stessa macchina, una Alfa 147 vecchia di otto anni.<br />
<strong>Non c&#8217;è nulla di male&#8230;</strong><br />
E infatti non penso che sia un male. Ma io e mia moglie, come tante famiglie italiane, avevamo più di 30 mila euro di debiti, prima del rogo. Abbiamo passato questi anni a pagarli, non abbiamo ancora avuto l&#8217;opportunità di inborghesirci.<br />
<strong>Un giorno in cui la sua elezione le è sembrata del tutto inutile c&#8217;è stato?</strong><br />
Tre settimane fa abbiamo passato due giorni a dibattere, a Montecitorio, <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9d5dce1d-6ae9-4dc9-a82e-86990d0c1d3b.html" target="_blank">sulla normativa che deve regolare la lunghezza delle code dei cani</a>. Con tutta la crisi che c&#8217;è, fatico a spiegarlo ai miei amici come possa accadere.<br />
<strong>E un giorno in cui si è sentito utile?</strong><br />
Quando, discutendo sulla legge per la sicurezza nei luoghi di lavoro e sul <a href="http://www.rassegna.it/articoli/2009/04/20/45885/nel-testo-unico-una-norma-salva-manager" target="_blank">famoso articolo 10bis,</a> siamo riusciti a correggere la cosiddetta norma &#8220;salva-manager&#8221;, secondo cui i datori di lavoro non dovrebbero essere considerati responsabili degli incidenti.<br />
<strong>Ha scoperto qualche collega di centrodestra che le è simpatico?</strong><br />
Ho un ottimo rapporto con <a href="http://www.fabiogranata.com/" target="_blank">Fabio Granata</a>, una delle teste più lucide del Pdl.<br />
<strong>Troppo facile, per lei: è un finiano. Ne dica uno che viene da Forza Italia.</strong><br />
<a href="http://www.camera.it/organiparlamentariSM/10085/242/4417/4581/commissionepermanentexml.asp" target="_blank">Giuliano Cazzola, il vicepresidente della commissione Lavoro</a>: abbiamo idee molto diverse, ovvio, ma è una delle persone più preparate che conosca, ed è animato da una passione vera.<br />
<strong>Nel congresso Pd ha sostenuto Pier Luigi Bersani, ma è stato candidato da Walter Veltroni. Si sente un traditore?</strong><br />
Per nulla. Mi ha rattristato molto il fatto che Veltroni si sia dimesso. Il Pd che aveva in testa lui era il partito a cui ho aderito, non rinnego nulla. Ma sono anche orgoglioso di aver votato Bersani. Spero che possa far nascere il nuovo partito di cui abbiamo bisogno.<br />
<strong>Ma lei tornerà mai in fabbrica?</strong><br />
Sicuramente no.<br />
<strong>Allora lo vede che, alla fine, in qualcosa &#8220;il Palazzo&#8221; l&#8217;ha cambiata?</strong><br />
No, non è per l&#8217;elezione. Non sarei potuto tornare comunque, dopo il rogo. Anche se avessi dovuto fare la fame.<br />
<strong>Quanto ci ha messo a superare il trauma dell&#8217;incidente?</strong><br />
Non l&#8217;ho superato mai.<br />
<strong>Nemmeno ora?</strong><br />
A volte penso che, se non avessi avuto al fianco Giusy, mi sarei potuto suicidare.<br />
<strong>Che lavoro fa sua moglie?</strong><br />
La commessa in un negozio di abbigliamento. Nei giorni dopo la tragedia io senza di lei avevo paura persino ad andare in bagno da solo.<br />
<strong>Contro quali spettri combatte?</strong><br />
Mi sento normale. Ma ci sono giorni in cui mi basta sentire odore di bruciato, o anche solo odore di olio cotto, oppure il suono di una sirena nella notte: basta quello perché mi senta mancare la terra sotto i piedi.<br />
<strong>Le costa raccontare queste debolezze?</strong><br />
No. La mia fortuna, rispetto a tanti altri, è stata quella di capire e ammettere che avevo bisogno di un supporto medico.<br />
<strong>Molti suoi colleghi non ci riescono&#8230;</strong><br />
C&#8217;è come l&#8217;idea che andare da uno strizzacervelli sia come ammettere di essere pazzi. E invece è l&#8217;unico modo per non diventarlo.<br />
<strong>Che cosa ha capito, con il medico?</strong><br />
Sono seguito da uno psichiatra e da uno psicologo. La prima cosa che ho dovuto sconfiggere è stato il senso di colpa di essere sopravvissuto.<br />
<strong>Come i superstititi dei lager?</strong><br />
Esatto.<br />
<strong>Le capita mai di rivedere le sue foto di quel giorno con la faccia ustionata?</strong><br />
Sto imparando ora a controllare i miei pensieri. La domanda che ti scava dentro è: perché loro sì e io no? Quando vedo come ero mi viene in mente questo: un momento prima eravamo in otto, in reparto, a lavorare. Un secondo dopo la fiammata, ero solo.<br />
<strong>Lei vede ancora i suoi compagni di fabbrica?</strong><br />
Sì, spesso. Abbiamo avuto <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/zoom/zoompopup_48.shtml" target="_blank">le udienze del processo</a>, da seguire. Spesso andiamo a cena insieme.<br />
<strong>Si ricandiderà?</strong><br />
Non è un problema che mi pongo adesso.<br />
<strong>In tutto questo dolore della Thyssen, due anni dopo c&#8217;è stata almeno una conquista?</strong><br />
Oh sì. I 13 milioni di euro di risarcimenti accordati alle famiglie.<br />
<strong>Perché?</strong><br />
Sono un simbolo importante. Le vite che ci sono state tolte non hanno prezzo. Ma l&#8217;entità del danno è stata riconosciuta come mai in passato. In qualche modo è un&#8217;ammissione di colpa.<br />
<strong>Della Thyssen&#8230;</strong><br />
Sì, ma l&#8217;atteggiamento dell&#8217;azienda è figlio di un dibattito che nel Paese c&#8217;è stato. La nostra tragedia ha cambiato qualcosa anche nel senso comune. Ed è solo questo a fare sì che quei morti non siano stati inutili.</p>
<p>di <em>Luca Telese</em></p>
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