“Italiani popolo di santoni, veggenti e guaritori“: è da aggiornare la famosa frase coniata nel Ventennio (”Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di navigatori…”) alla luce del viaggio che Panorama ha compiuto in tutta la Penisola alla scoperta degli eredi di Natuzza Evolo, mistica e veggente di Paravati (Vibo Valentia) morta il 1° novembre scorso. Decine di storie di apparizioni, rivelazioni, guarigioni inspiegabili, bilocazioni, illuminazioni mistiche e poteri soprannaturali. Madonne che piangono, che parlano, che sorridono, immagini di Gesù che appaiono e scompaiono, stimmate e profumi che arrivano dal paradiso con il loro corredo di santoni, veggenti, esorcisti e guaritori. E l’immancabile giro d’affari legato a offerte, pellegrinaggi e souvenir.
Il nostro, insomma, non è solo il Paese di San Francesco e Padre Pio, ma anche quello di mamma Ebe e di Emmanuel Milingo, passando per la madonnina che piange sangue, ormai quasi dimenticata, a Civitavecchia.
Si tratta di storie diverse, ma accomunate dalle folle dei pellegrini e dallo scetticismo della Chiesa ufficiale. In molti casi, anzi, le gerarchie ecclesiastiche hanno apertamente combattuto queste forme di devozione popolare legate a discusse figure di veggenti e guaritori.
È il caso di quella che si presenta come l’erede di Padre Pio: Lucia Frascaria, 82 anni, detta “Mamma Lucia”, a San Nicandro Garganico (Foggia) presso Torre Mileto, una manciata di chilometri di distanza dal santuario del frate di Pietrelcina. Mamma Lucia racconta di avere ricevuto, fin da bambina, la visione della Madonna che le ha affidato una missione, sostiene di aver conosciuto in anticipo il contenuto del terzo mistero di Fatima e di avere accanto a sé il nuovo Cristo, nato nel 1975, che si rivelerà al momento opportuno.
Scortata dalle “sorelle” vestite di nero, Mamma Lucia si mostra ai fedeli con le mani coperte di guanti bianchi per “coprire le stimmate”. Predica, distribuisce il cibo e l’olio “benedetto” che si possono acquistare nel santuario, impone le mani ai fedeli che chiedono di essere guariti. Nonostante i ripetuti avvisi e notificazioni dei vescovi di Lucera e di San Severo che hanno esortato i fedeli a non recarsi a Torre Mileto, sono migliaia i pellegrini che ogni anno si raccolgono intorno a Mamma Lucia.
In realtà , spiega il sociologo Massimo Introvigne (direttore del Centro studi sulle nuove religioni, Cesnur), fin dal XIX secolo “tutta la parte settentrionale della Puglia, in particolare Gargano e Capitanata, pullula di visionari e guaritori, molti dei quali legati alla devozione della Madonna dell’Altomare”. Negli anni Settanta, infatti, intorno a un altro veggente, Domenico Masselli (morto nel 1994) sorge un consistente movimento che si ritrova a Stornarella (Foggia). “Si tratta di fenomeni legati alla profonda religiosità popolare del nostro Paese, che oggi sono amplificati dai media” osserva Introvigne. E nell’attuale clima di incertezza economica cresce “il numero di coloro che cercano un aiuto e un sostegno da queste figure”.
Il Nord d’Italia non è da meno. Ghiaie di Bonate, in provincia di Bergamo, è la Fatima italiana: il 13 maggio 1944 la Sacra famiglia sarebbe apparsa alla piccola Adelaide Roncalli di 7 anni. Le visioni e i messaggi della Madonna, si dice, si susseguono per quasi un mese attirando migliaia di pellegrini (vedere i filmati dell’epoca). Ma, come testimonia lo storico Alberto Lombardoni, a differenza di Fatima in Portogallo, la Chiesa di Bergamo ha sempre negato la veridicità di quanto riferito dalla bambina. Adelaide Roncalli venne addirittura spinta a ritrattare e oggi, infermiera in pensione, vive a Milano, lontano dai riflettori.
Però a sessant’anni di distanza i pellegrini si ritrovano ancora nella cappella di Ghiaie di Bonate e un sito internet in otto lingue raccoglie documenti e testimonianze. I fedeli chiedono la riapertura del caso, nel frattempo è scoppiata un’altra polemica per l’acquisto dei terreni intorno alla cappella della Madonna in vista della costruzione di un nuovo santuario. La diocesi, riferisce infatti Emanuele Roncalli dell’Eco di Bergamo, sarebbe disponibile a riconoscere Ghiaie come luogo di culto mariano.
C’è persino una geografia di questi fenomeni, osserva l’antropologo Paolo Apolito, docente all’Università Roma Tre: “Al Nord sono più frequenti le apparizioni della Madonna che affida messaggi ai veggenti, mentre al Sud si cerca soprattutto la guarigione miracolosa. Spesso però si crea un rapporto di dipendenza psicologica tra fedeli e cosiddetti santoni che aiutano a trovare un senso al dolore e alla sofferenza”. Oggi, prosegue Apolito (autore del volume Internet e la Madonna. Sul visionarismo religioso in rete, Feltrinelli), “la capacità di diffusione del messaggio di mistici, veggenti e guaritori si è enormemente ampliata grazie a internet e alle tv locali”.
Anche l’Italia avrebbe avuto la sua Medjugorje, se la Chiesa locale non avesse osteggiato la diffusione del culto delle apparizioni a Oliveto Citra (Salerno), dove 12 ragazzini, proprio come nel villaggio della Bosnia, a partire dal 24 maggio 1985 hanno cominciato a dire di avere apparizioni della Madonna accompagnate da un profumo misterioso. Al catanese Rosario Toscano (38 anni) la Madonna si sarebbe mostrata 32 volte dal 1986 al 1988 e la roccia delle apparizioni a Belpasso è meta di pellegrinaggi.
A Placanica (Reggio Calabria), pochi chilometri di distanza dal paese di Natuzza Evolo, quarant’anni fa la Vergine ha affidato a fratel Cosimo Fragomeni quattro messaggi rivolti all’umanità . Lo “Scoglio delle apparizioni” è divenuto luogo di culto, riconosciuto dalla diocesi di Locri, e fratel Cosimo, terziario francescano, accoglie pellegrini e visitatori in cerca di silenzio e di preghiera.
Lo stesso fa fra Elia degli Apostoli a Calvi dell’Umbria Terni, con la particolarità che al mistico umbro si possono inviare preghiere e domande di aiuto anche via email. Ogni venerdì fra Elia benedice queste richieste e le testimonianze parlano di molte guarigioni e grazie ricevute.
Per chi ha problemi di sciatica, artrosi e reumatismi è più indicato recarsi vicino a Foligno, a Cancelli, dove i maschi dell’omonima famiglia (Marino, Maurizio e Leonardo, rispettivamente di 87, 51 e 25 anni) avrebbero il potere di curare queste malattie per intercessione dei Santi apostoli Pietro e Paolo. E incurante della satira di Striscia la notizia, che l’ha fatta oggetto di diversi servizi, Rita Cutolo, a Saludecio (Rimini) sulla Riviera adriatica, continua a ricevere decine di malati al giorno ai quali impone le mani in nome di Dio, della Madonna e degli angeli.
Il movimento carismatico cattolico ricorda ancora il sacerdote canadese padre Emiliano Tardif, scomparso dieci anni fa. Migliaia di persone si ritrovavano alle sue celebrazioni in giro per l’Italia dove si invocava lo Spirito Santo e si contavano decine di guarigioni. Nulla a che vedere con i pretesi “miracoli eucaristici” della veggente romana Marisa Rossi e di Claudio Gatti (sacerdote sospeso “a divinis”) che affermano di ricevere lettere da Dio. Anche Gabriella Carlizzi, sempre nella capitale, sostiene di avere un filo diretto con il Paradiso per liberare il mondo dall’influsso di Satana.
Non di rado poi l’attività di alcuni santoni e guaritori finisce sotto la lente dell’autorità giudiziaria. Sono i casi di Gabriele Basmagi, fondatore della Missione di Sant’Antonio Abate a Padova e molto noto come telepredicatore, e di Giuseppe Zani di Castrezzato (Brescia), denunciato per truffa, lesioni ed esercizio abusivo della professione medica.
Dichiarandosi erede di Padre Pio, Zani affermava di poter guarire i tumori. Perciò l’oncologo Umberto Veronesi lancia un drammatico appello: “Fermate i medici stregoni” che spingono molti a sospendere le cure tradizionali per cercare impossibili vie alternative alla cura del cancro.
- Martedì 22 Dicembre 2009

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Commenti
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Il 24 Dicembre 2009 alle 3:00 webmastergioia ha scritto:
Che cretino!!! Chi ha scritto questo articolo lo ha fatto solo per fare soldi!!! solo per far scaricare il video fatto con un telefonino che gira tra la Fondazione di Paravati!!!Non è venuto a vedere le migliaia di persone che lì hanno ritrovato la fede e tutti i giovani che vanno ogni giorno a pregare!!! è talmente cretino, chi ha scritto questo articolo, che non sà nemmeno chi è Padre Emiliano Tardif e che è a buon punto il suo processo di beatificazione!…e lo chiamano giornalista, io direi più opportunista, povero Panorama che da autorevole rivista si risolve a pubblicare macedonia di persone per bene assieme a mistificatori! Cosa non si fa per 1 euro da cellulare!!!
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