Tanta neve, mezza Italia in tilt: militari a Milano

Militari  al lavoro questa notte per le vie di Milano

Militari al lavoro questa notte per le vie di Milano (MILO/SCIAKY/ANSA/MAC)

C’è chi ha impiegato quasi un’ora per fare circa 1 km, lunedì sera, 21 dicembre.
Provava a tornare a casa, dopo il lavoro. Ma la nevicata, copiosa, e il gelo hanno reso le strade di Milano (ma è stato lo stesso in gran parte delle città del Nord) impraticabili: intasate dai veicoli e coperte da 15/20 cm di neve.
E allora tutti in fila, a passo d’uomo. Con pazienza o imprecando (sì, ma contro chi? La natura? Lo Stato? Il governo? La Protezione Civile? Il sindaco? I tanti, troppi, che hanno preso la macchina?), tutti in coda a (mal) sopportare i disagi sulle strade e le autostrade. O negli aeroporti.
O nelle stazioni (350 treni cancellati con la stazione di Venezia assediata dal gelo, temperature polari dalla Valle d’Aosta all’Abruzzo, chiusura anticipata delle scuole in diverse regioni).


Il traffico nel capoluogo lombardo è andato in tilt e il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha disposto l’invio di 800 militari dell’Esercito impegnati da ieri sera per fronteggiare l’emergenza. In Lombardia sono previste nevicate anche questa mattina e le scuole resteranno chiuse in quasi tutte le province. La circolazione sulle tre linee della metropolitana milanese è regolare (anche grazie al potenziamento predisposto ieri con 8 treni aggiuntivi in grado di trasportare 10 mila persone in più all’ora.  La chiusura delle scuole (dalle superiori agli asili nido) e il minor traffico presente a Milano sta favorendo in queste ore la circolazione di bus, tram e filobus (attivi per il 95%).

“La situazione è critica” sintetizza il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, sottolineando però che “l’Italia non è nel caos” come invece è avvenuto in altri paesi europei, investiti anche loro dall’ondata di maltempo. “Fino a 10-15 anni fa” dice “in un momento come questo, l’Italia si sarebbe bloccata. E invece oggi non è così: Parigi o Londra sono completamente paralizzate, in Italia, malgrado i ritardi, ogni grande città è raggiungibile“.
E comunque il suo dipartimento rinnova l’invito fatto ieri a non muoversi, in auto. O di farlo solo se strettamente necessario e ad informarsi con il vettore prima di andare in aeroporti e stazioni.

Parole condivise dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “il sistema dei trasporti è stato messo a dura prova” ha detto “ma il nostro paese sta rispondendo in modo soddisfacente anche a questa emergenza, evitando blocchi che nel periodo natalizio avrebbero gettato il sistema nel caos”.
Certo è che, prima il gelo - con le temperature minime abbondantemente sotto lo zero anche nelle grandi città (-18 a Udine, -13 a Torino e Bologna e L’Aquila, -7 a Milano e Firenze, -4 a Roma e -3 a Napoli) - e poi la neve hanno trasformato in un percorso a ostacoli la giornata di milioni di italiani che cercavano di recarsi a lavoro.

Nevica da oltre 16 ore su tutto il nord Italia, comunica lasocietà Autostrade per l’Italia specificando che il fenomeno sta interessando circa 1.000 km di rete autostradale (qui la situazione maltempo in Italia in tempo reale).

Disagi diffusi anche negli aeroporti lombardi, dove centinaia di persone hanno trascorso la notte, in attesa di partire. È comunque operativo l’aeroporto milanese di Linate (rimasto chiuso dalla mezzanotte alle 7 di stamattina), mentre Malpensa resta chiuso per i voli in partenza fino alle 13, ha reso noto la Sea. Alitalia, però, ha cancellato preventivamente tutti i voli fino alle 12; partono le altre compagnie.
Difficoltà per i voli in arrivo allo scalo varesino perché, spiegano dalla stazione all’interno dell’aeroporto, “problemi di frenata” rendono difficoltoso l’atterraggio e questo provoca una carenza di aerei ed equipaggi.
Cinquecento persone, tra passeggeri bloccati dalla neve e lavoratori dello scalo, ha passato la notte all’aeroporto di Milano Linate. La protezione civile ha messo a disposizione circa 400 brandine che sono state distribuite dando la priorità a donne, bambini e persone in condizioni fisiche più disagiate. La notte è passata senza problemi particolari e la Sea ha garantito i servizi di prima necessità mantenendo aperti i bar dello scalo, ma la polizia parla comunque di passeggeri esasperati.

Ma è stato ancora una voltai il trasporto ferroviario a registrare i maggiori problemi: a causa del freddo e della neve, le Ferrovie hanno soppresso 350 treni, lo 0,3% sulla lunga percorrenza (sui circa 450 che circolano mediamente ogni giorno) e il 5,6% di quelli regionali (su oltre 7mila convogli giornalieri), con una punta del 20% in Friuli Venezia Giulia e del 10% in Emilia Romagna. E quelli attivi hanno registrato ritardi medi oltre l’ora (qui la situazione in tempo reale).
Nonostante le “temperature polari” si è difeso l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti “non c’è stata alcuna interruzione sulla rete nè in alcuna stazione, come invece avvenne nel 1986″. “Siamo forse l’unico paese in Europa che non ha bloccato pezzi di rete” ha aggiunto, chiedendo però ai passeggeri di “comprendere la situazione” ed invitandoli ad “attrezzarsi con qualche bottiglia d’acqua, qualche panino e un maglione in più” perché i treni potrebbero bloccarsi a causa del gelo.

Commenti

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Il 23 Dicembre 2009 alle 11:54 La neve al Nord “brucia” 300 milioni - Economia - Panorama.it ha scritto:

[...] situazione resa più caotica dal traffico, anche se le scuole erano state (saggiamente) chiuse e il vicesindaco De Corato aveva previsto un’apocalisse per gli automobilisti (ma per chi si è mosso in treno dall’Hinterland non è andata molto meglio). Nell’area [...]

Il 23 Dicembre 2009 alle 14:07 Odissea, parte seconda: in treno, ostaggio della neve, provando a tornare a casa - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] stazione, conto tre diversi incidenti e una quindicina di macchine ferme ai bordi delle strade. Si procede a passo d’uomo. Alla stazione Centrale arrivo dopo un’ora e mezza [...]

Il 19 Gennaio 2010 alle 17:50 Giallo sui rimborsi dei biglietti Fs. In beneficenza? - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di “compensazione” con cui le Ferrovie dello Stato devono risarcire gli italiani vittime del caos ferroviario natalizio è emersa anche quella della beneficenza. L’azienda guidata da Mauro Moretti ha appena tirato [...]

Il 20 Gennaio 2010 alle 11:30 Circolo Luce Del Sud » Giallo sui rimborsi dei biglietti Fs. In beneficenza? ha scritto:

[...] tante ipotesi di “compensazione” con cui le Ferrovie dello Stato devono risarcire gli italiani vittime del caos ferroviario natalizio è emersa anche quella della beneficenza. L’azienda guidata da Mauro Moretti ha appena tirato [...]

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