
L'albero di Natale illuminato in Piazza San Pietro
Un ministro, un prelato, un uomo di legge, due artisti. A Gesù Bambino o a Babbo Natale: hanno mandato attraverso Panorama una lettera a cuore aperto. Ne sono uscite riflessioni agrodolci, piene però di speranza.
Cardinale Crescenzo Sepe, arcivescovo di Napoli: Siamo il Sud del mondo ma non vogliamo pietismo
Caro Gesù Bambino,
quanto egoismo, quanta avidità e quanta prepotenza rendono ciechi di fronte alle sofferenze e alle attese di tanti che, non per colpa né per scelta, sono chiamati a vivere una quotidianità fatta di stenti, di privazioni, di miseria, di marginalità e di esclusione sociale. Sono cittadini dei vari Sud del mondo che vengono respinti, se non ignorati, dai ricchi e dai potenti. Di fronte a tante ingiustizie, caro Gesù Bambino, ti chiediamo di insegnarci, innanzitutto, il rispetto dell’uomo e della sua dignità che, specialmente in questo nostro Sud e nella nostra Campania, deve significare riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, che sono, prima ancora, diritto alla vita, alla salute, al lavoro.
Tu sai che l’uomo del Sud non vuole pietismo, non vuole commiserazione, non vuole assistenza, ma vuole essere proiettato, con la sua intelligenza, la sua genialità e le sue potenzialità, all’interno di un armonico progetto di sviluppo dell’intero Paese. Anche per gli innumerevoli doni di cui ci hai arricchiti, caro Gesù, i cittadini del Sud vogliono essere resi protagonisti nella consapevolezza, tuttavia, che alcune precondizioni della crescita e dello sviluppo dipendono dalla capacità e dall’impegno della mano pubblica cui compete la responsabilità di garantire sicurezza, attivare opere, favorire investimenti. Illumina tutti, caro Gesù, perché tutti possano creare le giuste condizioni sociali per sconfiggere la criminalità organizzata, che è diventata sofisticata, ha diversificato i suoi interessi, cerca di cooptare e arruolare i più deboli e, purtroppo, anche i giovani.
Questo morbo non è invincibile e la tua Chiesa, accompagnata e sostenuta dalla stragrande maggioranza di cittadini, lo sta gridando con forza e combattendo con determinazione. Ma bisogna che chi ne ha il potere metta in campo misure concrete e comportamenti adeguati, a partire dal rispetto della persona e dei suoi diritti.
Caro Gesù Bambino, vieni e rinasci nei cuori di tutti gli uomini di buona volontà per costruire la civiltà dell’amore.
Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione: Come regalo, la gentilezza
Caro Babbo Natale,
ti scrivo perché tu possa aiutarmi a mantenere i miei impegni con i cittadini. Il 2010 infatti sarà l’anno della Pec (posta elettronica certificata) per tutti i cittadini, che potranno così, con un semplice clic, comunicare in maniera veloce e gratuita con la pubblica amministrazione tramite uno strumento che ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Sarà anche l’anno della giustizia digitale (dopo quello di Roma, altri tribunali adotteranno finalmente la trasmissione telematica delle notifiche e di altri atti) e della scuola digitale (lavagne interattive e multimediali, pagelle online, sms che avvisano i genitori sulle assenze dei loro figli). Il 2010 sarà infine l’anno della sanità elettronica, con la trasmissione telematica all’Inps dei certificati medici dei dipendenti pubblici: soluzione che consentirà un notevole risparmio di costi e tempo nonché un efficacissimo sistema di controllo contro i «fannulloni » e i medici compiacenti.
Ma soprattutto il 2010 sarà l’anno della gentilezza e della cortesia nei confronti dei clienti dei beni e servizi della pubblica amministrazione. Pur non costando nulla, sarà il regalo più bello e atteso.
Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia: Niente sconti ai boss di Cosa nostra
Caro Babbo Natale,
per il 2010 vorrei che tu portassi nel mondo libertà, democrazia e giustizia. Sono i valori in cui credo e in cui credevano tanti miei colleghi e amici magistrati che, per difenderli, hanno dato la loro vita. Per il mio Paese ho un desiderio speciale da esprimere: vorrei una giustizia che funzionasse, che fosse rapida ed efficiente senza rinunciare, appunto, a essere giusta.
Nel mio ruolo, non voglio domandarti nulla di nuovo. Anzi, vorrei chiederti che non si toccasse il quadro antimafia: che non si modificasse la legge sui collaboratori di giustizia, che non si cambiasse la norma sul 41 bis, che non si alterasse la disciplina delle intercettazioni, strumenti indispensabili per il successo delle indagini. Questo non significa che bisogna lasciare tutto com’è, perché davvero la giustizia deve diventare veloce, rapida: lo chiedono tutti i cittadini. E hanno ragione. Ma quello che soprattutto ti vorrei chiedere, caro Babbo Natale, è che nel 2010 migliorasse il rapporto fra il potere politico e la magistratura.
Fa’ sì che la politica prenda in considerazione anche i problemi di noi magistrati e che ci si venga incontro. Il mio desiderio sincero è che la politica non consideri la magistratura solo un organo di controllo, ma che ravvisi in essa un organo di sostanziale giustizia. Questa considerazione vale anche per i pubblici ministeri.
Lasciami esprimere un ultimo desiderio, caro Babbo Natale: vorrei che non solo la politica, ma tutti i cittadini considerassero i pm non solo come coloro che accusano, ma come magistrati che operano al servizio della giustizia.
Ale e Franz, comici: Fa’ venire la dissenteria a Kakà e togli l’obbligo dei regali
Il primo regalo che vorremmo riguarda i regali: Babbo Natale, ma perché non arrivi il 29 dicembre e ci dai qualche giorno in più per comprare i presenti per familiari, amici, bambini? Ma lo sai che è un incubo, tu la fai facile con le tue renne, ma per noi umani… Secondo: per favore, puoi spiegare agli italiani che le luminarie devono essere montate poco prima delle feste?
Basta con questa moda di anticipare, anticipare, ogni anno è peggio; non vorremmo trovarci con gli ombrelloni carichi di luminarie il 16 agosto, quando ancora dobbiamo digerire il pollo e peperoni e la parmigiana del giorno prima. Terzo, anche se cadiamo un po’ nel patetico: vorremmo un po’ più di civiltà e un po’ meno di disparità fra chi sta benissimo e chi non ce la fa, quelli che devono vendere la casa perché non ce la fanno a pagare il mutuo. Saremo retorici, ma pensiamo che se ognuno facesse la propria parte come si deve, andrebbe tutto meglio. Non è sempre colpa degli altri o del sistema! Vorremmo anche che il Milan vincesse la Champions e che Kakà soffrisse di dissenteria per un po’.
Caro Babbo Natale, non è finita qui: ci piacerebbe vederti in faccia, è da quasi 40 anni che ci appostiamo invano. Stavolta mettiamo la colla per topi, così ti troviamo lì bloccato e facciamo due parole insieme. E ti chiediamo un desiderio che ci perseguita (anzi perseguita soprattutto Ale): dimagrire! Se ti prendi l’impegno tu della dieta, ce lo prendiamo anche noi. Ale ha una pancia babbonatalizia…
- Giovedì 24 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 26 Dicembre 2009 alle 11:03 Zione ha scritto:
Il miglior regalo, anzi “o primm Miracul” che il derelitto Popolo, invoca e si aspetta per l’anno nuovo da questo LEGITTIMO, LABORIOSO e COSTRUTTIVO Governo è abbastanza semplice, Cialtroni e Banditi permettendo; pertanto si prega chi di dovere, di provvedere immantinente, e auguri a tutti, buoni e cattivi; al di fuori di certi Briganti rossotogati.
GIUSTIZIA e CORNACOPIA; Grande Ministro e Vile Giudiciume !!!
Un particolare augurio e una preghiera speciale al Guardasigilli Alfano : “Grande e potente Angelino, fatti scrivere, con meritato Onore, nel libro dei Santi; liberaci dai vili Cornacopia del Giudiciume; e così sia !!!”.
Premesso che io non ce l’ho coi Magistrati e coi Gendarmi, perchè penso che siano dei cattivoni che mi fanno la Bua; anzi tutt’altro, ho il massimo rispetto per ambedue le categorie e prima ancora di fare la disgustante e distruttiva conoscenza con qualche criminale Cornacopia (dal marciapiede dei monelli, che si spiega col Latino) di entrambe queste necessarie e Benemerite Istituzioni, ne parlavo anche con maggior enfasi, perché nella mia vita (per ora solo lunga) ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere ed apprezzare molte persone eccezionali, facenti parte, con tutti i crismi, di tali organi dello Stato, da qualche modesto esecutore a qualche alto dirigente.
Quindi, quando parlo del pestilenziale Giudiciume e della bubbonica Sbirraglia, mi riferisco solo e soltanto a quei grandissimi Uomini di M-R-A di cui parlavo prima, che invece di dedicarsi con coscienza al loro impegno per il bene del Paese, pensano ad intrallazzi contro lo Stato, per tornaconto personale o per scellerata Politica; se poi a volte a qualcuno potesse sembrare eccessivo che il severo ma Luminoso Giudizio da me espresso venga ribadito sovente, purtroppo deve sopportare, perché mi ritengo moralmente obbligato e credo che sia oltremodo Doveroso esprimere questo popolare concetto, anche da parte di qualche povero Cristo che non ha questa semplice possibilità, forse per mancanza pratica di comunicare o perché ancora Terrorizzato dalla Barbarie subita, da parte di certi Fetentissimi Felloni, che troppo a lungo hanno oltraggiato il Popolo Italiano.
Sono anche consapevole che un velenoso morso a tradimento da parte di qualche viscido Serpentone, potrebbe sempre arrivare, ma mi sento rassicurato dal fatto che sono su una Barricata della Libertà e non mi trovo nella Cloaca Maxima dei noti Miserabili Associati ed ancor più sono confortato dalla consuetudine che i peggiori Delinquenti giudiziari, per consolidata tradizione fognaria non amano tramare alla luce del giorno, Pubblicamente, anche perché sanno bene che possono uscire fuori fatti di grave Fellonia, accantonati da lungo tempo ma ancora da acclarare; poi dulcis in fundo, c’è un Signor Ministro della Giustizia con adeguati marroni, che nel mentre si adopera egregiamente per la necessaria Riforma, non perde di vista gli scellerati Compari; grazie a Dio.
Il 27 Dicembre 2009 alle 14:06 cini ha scritto:
Un piccolo grande regalo sarebbe quello di toglierci di mezzo quella innocua ma, tanto inutile quanto fastidiosa zecca di Di Pietro e alcuni suoi seguaci che continuano ad irritare giornalmente la cute della politica italiana.
Forse dopo anche in Italia si potrebbe raggiungere una maturità politica dell´alternanza e di rispettabilità reciproca tra Governo in carica e opposizione,esattamente come viene fatto nei paesi civili e più progrediti dell´UE, dove l´ignoranza e l´arroganza non sono ammissibili o tollerate.
Il 27 Dicembre 2009 alle 15:49 Zione ha scritto:
Per la piattola Di Dietro, che non è un uomo d’affari, è ora che cominci a dar conto di come si possa fare in poco tempo un bottino immobiliare ragguardevole come l’ha fatto lui, chi campa di onesto lavoro e di come è riuscito a fare in fretta, lui modesto villico di bassa cultura, qualche buona carriera, assolutamente preclusa a chi non fà parte di qualche Ignobile Confraternita con rigorose regole Mafiose.
Signor Ministro Alfano, vogliamo cominciare ad indagare ?
Il 28 Dicembre 2009 alle 0:22 fuorionda ha scritto:
Buon Natale a Tutti!
Sappiamo che è stato un anno duro per molti di noi e purtroppo non è finita. L’augurio quindi sarà per un Buon Natale responsabile e un 2010 che ci veda tutti a lottare per riemergere da questo “enpasse” dovuto soprattutto alla globalizzazione, ai prodotti cinesi, indiani etc.. Lottare per fare approvare dai vari governi europei leggi protezionistiche che garantiscano dalla concorrenza sleale i nostri prodotti. Lottare per far si che tutti gli Italiani abbiano un lavoro come sancisce la Costituzione, Lottare per portare le pensioni minime ad un minimo vivibile e non constringere i nostri “anziani” ad una vita grama ed ancor peggio a rovistare nei rifiuti dei mercati. Lottare per portare la sanità ad effettuare le prestazioni in tempi brevi e non come ora anche ad un anno di distanza. Lottare perchè prima delle centrali nucleari si pensi, anzi si opti, per centrali fotovoltaiche ed eoliche che non ci diano i problemi dello smaltimento delle scorie radioattive, già per altro prodotte dagli ospedali.
Lottare, Lottare, Lottare e Buon Natale a tutti.
..
Il 28 Dicembre 2009 alle 18:20 Panorama in edicola - n°01/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:
[...] CARO BABBO NATALE… di Luisa Minazzi, Francesco Renga, Mahmoud Asfa, Heike Birlenbach, Crescenzio Sepe, Rosy Bindi, [...]
Il 28 Dicembre 2009 alle 19:33 indigesto ha scritto:
Certo che gli auguri per il nuovo anno rivelano abbastanza le “tendenze” dei diversi sottoscrittori. Il Cardinale chiede interventi pubblici, il Ministro affina il torchio telematico acchè nulla scappi al Fisco che mai abbasserà le tasse, anche quando le pagheranno tutti i fessi, poichè la voracità di Lorsignori aumenterà in continuazione. Il Procuratore teme che ai PM venga tolto lo smisurato potere che permette loro di far politica dentro e fuori il Parlamento. Restano i comici, che temono che, festeggiando festeggiando, diventi tutto un continuo Carnevale. Troppo tardi! C’è solo da augurarsi che torni un pò di dignità in tutti. No, non è una cosa che “se magna”. E le diete non c’entrano!
Il 29 Dicembre 2009 alle 0:15 Zione ha scritto:
Ecco il regalo per il 2.010 che è necessario e urgente per la serenità e per la pace sociale del martoriato Popolo Italiano.
Nel nuovo anno avremo senz’altro l’atteso dono delle Riforme; semprechè la Ribalderia organizzata e il Gaglioffume sciolto la finirà una volta per tutte di rompere i metallici molluschi del Premier.
Cordiali Auguri a tutti, escluso gli Indegni Felloni giudiziari.
Il 9 Aprile 2010 alle 0:06 Zione ha scritto:
Ragazzi, il piatto piange e Cogne bis latita ancora; grazie al grande Giudiciume “Piemontese” !!!
Cogne bis; continua il vergognoso andazzo dei nostri sommi Giudicioni !
Dopo molti anni di volontario e scellerato accantonamento, da parte di infimi e infidi Giudici Politici, finalmente da qualche, mese era sembrato che iniziasse l’atteso, fantasioso e scalcagnato processo Cogne bis; ma con grande ludibrio, dopo solo qualche seduta di lento abbrivio, è stato rimandato il tutto a Dicembre, come da inveterato costume di questa giustizia Infame; per cui un Angelo del Cielo e una sventurata Famiglia, uniti in una terribile situazione di disumana sofferenza, restano ancora vigliaccamente imprigionionati nelle sabbie mobili dei nostri squallidi “magistrati”.
Governo, muoviti in fretta e spazza via l’orrendo Giudiciume; questo ti chiede, supplice, il POPOLO ITALIANO e questo è il tuo primo Dovere che ti sei assunto e se vuoi passare il difficile esame, nella Storia della Civiltà !!!
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