Casini, mano tesa al Cavaliere: permette un altro ballo?

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

“A chi vuole arruolarmi tra i congiurati contro Berlusconi, vorrei ricordare che le congiure si fanno nell’ombra, mentre io sono abituato a fare tutto alla luce del sole. Non ho mai utilizzato i voti presi insieme a Berlusconi per andare contro di lui. Sono lo stesso che nel 2008, negando l’appoggio dell’Udc al tentativo di un governo Marini che pure mi offriva un sistema elettorale alla tedesca, impedì la rottura del centrodestra e consentì di arrivare al voto anticipato che desiderava Berlusconi”.
Dopo giorni di contrapposizione durissima con il premier, culminata nella proposta di una sorta di “fronte democratico” contro il Cavaliere, Pier Ferdinando Casini affida a Panorama un nuovo messaggio: giriamo pagina, deponiamo le armi, apriamo la stagione del “doppio binario” per fare le riforme; anche nell’interesse di Silvio Berlusconi.
E il capo dell’Udc mette sul tavolo un’offerta: diamo via libera al “legittimo impedimento” per congelare i processi del presidente del Consiglio, ma poi riformiamo (anche) la legge elettorale, prendendo in considerazione il sistema alla francese.
È finita la guerra Casini-Berlusconi?
In termini personali, non è mai iniziata. Certo, abbiamo un’idea diversa della politica e della gestione del Paese. Ma umanamente mi è simpatico, quando sto con lui mi diverto.
Berlusconi la considera un ingrato…
Io sono grato a Berlusconi, ma anche lui deve essere grato a me. E le ho appena rammentato uno dei tanti motivi.
Avete rotto prima delle elezioni del 2008 e ora lei l’ha definito un leader sul viale del tramonto…
Nel 2008 Berlusconi mi propose di annacquare l’Udc nel Pdl, e io dissi di no. Ho detto e confermo che il dopo Berlusconi è già iniziato: lo dimostra ciò che capita nella maggioranza, prima ancora che nell’opposizione.
Ha proposto una sorta di comitato di liberazione nazionale contro di lui
Sarebbe la risposta logica dinanzi alla scelta sciagurata del voto anticipato contro il capo dello Stato, la Corte costituzionale e il Parlamento. Ma per fortuna sembra un’ipotesi archiviata. E poi, anch’io ho dovuto subire da lui. Quando?
La sua offensiva per il “voto utile” era diretta anzitutto contro il mio partito. E subisco giornalmente attacchi dal mondo riconducibile a Berlusconi: ma mi sono mai lamentato del killeraggio mediatico da parte del suo quotidiano di famiglia?
Fa marcia indietro perché dopo il ferimento di Milano il Cavaliere avanza nei sondaggi?
No, penso all’interesse del Paese, non ai sondaggi. “Ex malo, bonum”: da questo momento di sofferenza fisica di Berlusconi, che ha sollecitato tanta solidarietà anche dagli avversari politici, deve uscire una nuova fase di sincera collaborazione nazionale.
Dove starebbe l’interesse del premier?
Berlusconi, oggi, è un leader sotto assedio.
Con questi sondaggi?
Si può essere leader sotto assedio anche se si rivincono le elezioni. Dopo 15 anni di potere, Berlusconi è un rivoluzionario che non ha ancora fatto la rivoluzione. Ha dimostrato di avere grande larghezza di mezzi, anche grazie al suo conflitto d’interessi, e di sapere affascinare molti italiani. Ma dov’è la modernizzazione dell’Italia? Berlusconi vuole o non vuole concludere la sua carriera politica con un riconoscimento politico generale, lasciando un’impronta forte nell’assetto del Paese?
Qual è la sua proposta?
Berlusconi governi: noi lo contesteremo in Parlamento quando non saremo d’accordo. Ma, parallelamente, costruiamo un altro binario per fare le riforme. Pensa a un’assemblea costituente o a un’altra bicamerale?
Se è opportuno creare un organismo ad hoc, lo si vedrà. Ora ciò che conta è lo spirito con cui si affronta il percorso.
Intanto c’è il nodo dei processi. Conferma la disponibilità ad approvare il legittimo impedimento salva-premier?
Sì, e senza ipocrisie, sapendo che è una legge a suo favore, ma non massacra il sistema giudiziario come il processo breve. Certo, vedo il rischio di sporcarmi le mani; ma è la prova che il mio terzismo non è cerchiobottismo. Ed è anche una prova di buona volontà, verso gli italiani e verso il capo dello Stato.
Cosa si carica sul treno delle riforme?
La diversificazione tra Camera e Senato, la riduzione del numero dei parlamentari, l’aumento del potere del premier sui ministri, il rafforzamento dell’opposizione in Parlamento. Una riforma complessiva della giustizia: revisione del Csm e degli uffici giudiziari, separazione delle funzioni tra giudici e pm. Poi una riforma della legge elettorale.
È sempre per il sistema tedesco?
Le annuncio una novità: accanto al sistema tedesco, che per me resta il migliore, si può valutare anche il sistema francese a doppio turno.
Lei resta nemico del bipolarismo…
È ora di riconoscere che in Italia il bipolarismo è fallito: ci ha dato due finti partiti che non sono mai diventati tali, il Pdl e il Pd, e due convitati di pietra, la Lega e l’Idv, che creano solo turbative speculando sulla loro marginalità.
In questa fase lei sembra in grande sintonia con Massimo D’Alema. Lo vedrebbe alla guida del Copasir, l’organismo che controlla i servizi segreti?
La considero una scelta giusta. E anche un riconoscimento a un uomo che non è riuscito a diventare ministro degli Esteri Ue, ma ha raccolto in quella occasione appoggio unanime nel suo Paese.

di Stefano Brusadelli

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 24 Dicembre 2009 alle 21:56 Casini, mano tesa al Cavaliere: permette un altro ballo? – Italia … ha scritto:

[...] Per approfondire consulta articolo originale: Casini, mano tesa al Cavaliere: permette un altro ballo? - Italia … [...]

Il 27 Dicembre 2009 alle 17:50 indigesto ha scritto:

Il doppio binario? Diciamo pure il doppio Partito, o, meglio, il Partito doppio. Lo vedremo alle regionali! Casini, Casini, e ,più che mai, Casini!

Il 2 Gennaio 2010 alle 9:09 bruno1946 ha scritto:

Forse Casini si sta accorgendo che la gente vuole fatti e non chiacchiere, un’alleanza con in Cavaliere dopotutto e’ sempre un ottimo affare per conservare la poltrona.
Spero che alle prossime elezione mestieranti della politica vengano mandati a casa, aggiungiamo pure Fini.

Il 19 Gennaio 2010 alle 19:17 Regionali: (quasi) pronta la squadra del Pdl. Ma è polemica sull’alleanza con Casini - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Silvio Berlusconi vuole chiudere la partita del toto nomi, ma intanto l’alleanza con l’Udc di Pier Ferdinando Casini, necessaria soprattutto al Sud, fa discutere nella coalizione. A partire [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!